00:00Due anni fa, quando ho avuto l'onore di ospitarvi a Roma, abbiamo assunto un impegno molto ambizioso
00:08e cioè scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello
00:15completamente diverso di cooperazione fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una
00:23cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria, ma anche dall'approccio
00:34paternalistico che per lungo tempo ha distorto i rapporti tra l'Africa, l'Europa, l'Occidente
00:44e ha spesso impedito alle nostre nazioni di comprendere le straordinarie peculiarità,
00:52ma soprattutto le straordinarie potenzialità dei popoli africani. Da allora, da quella
01:00Summit due anni fa, sono stati anni di lavoro intenso, ma anche concreto ed efficace, anni
01:07nei quali abbiamo dato forma al Piano Mattei per l'Africa, lo abbiamo radicato nei nostri
01:13sistemi istituzionali, lo abbiamo fatto crescere così tanto che oggi viene riconosciuto non
01:20più come un'iniziativa italiana, ma come una strategia di respiro internazionale. E
01:27questo è stato possibile grazie alle sinergie strutturate che abbiamo costruito insieme alle
01:33principali agenzie delle Nazioni Unite, ringrazio il Segretario Guterres, insieme all'Unione
01:39Europea, all'Unione Africana, al G7, ai tantissimi partner che condividono la nostra visione, dall'Europa
01:47fino al Golfo, passando per l'Africa orientale. Così facendo abbiamo la presunzione di credere
01:53che stiamo contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare all'Africa e conseguentemente
02:01di agire in Africa.
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