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Milano, 13 feb. (askanews) - In tanti si schierano al fianco dell'atleta ucraino di skeleton Vladislav Heraskevych, squalificato dal Cio per essersi rifiutato di gareggiare alle Olimpiadi con un casco diverso da quello con le immagini degli atleti uccisi durante l'invasione russa.Una decisione "incomprensibile", secondo Natalia Siassina, presidentessa dell'associazione Vitaworld, che organizza una mostra di opere ispirate agli sport invernali realizzate da artisti ucraini e italiani durante i Giochi di Milano Cortina, che ha deciso di aggiungere un'opera proprio in segno di solidarietà all'atleta espulso:"Il ritratto di Artem Azarov, realizzato da lui stesso prima della sua caduta in guerra. Aggiungiamo questo ragazzo, caduto tre mesi dopo la laurea, in segno di protesta contro questa decisione"."Non è possibile che il Cio vieti la memoria delle persone, degli sportivi caduti in guerra". "Lo spirito olimpico consiste proprio nell'abolizione della guerra e nello spirito dello sport come competizione pacifica, direi che è fisiologico dal punto di vista olimpico ricordare gli atleti caduti in guerra".Un provvedimento definito "eccessivo", la squalifica, anche per Gianluigi Filippini, artista con il nome di Jeanfilip e co-curatore della mostra:"Secondo me per questo ragazzo in questo momento, oltre allo shock per l'essere stato escluso dalle Olimpiadi c'è anche uno shock emozionale che sta vivendo dentro di sè molto forte".

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00:00In tanti si schierano al fianco dell'atleta ucraino di skeleton Vladislav Eraskevich,
00:05squalificato dal CIO per essersi rifiutato di gareggiare alle Olimpiadi con un casco diverso
00:11da quello con le immagini degli atleti ucraini uccisi durante l'invasione russa.
00:15Una decisione incomprensibile, secondo Natalia Siassina, presidentessa dell'associazione Vita World,
00:22che organizza una mostra di opere ispirate agli sport invernali,
00:26realizzate da artisti ucraini e italiani durante i giochi di Milano Cortina,
00:31che ha deciso di aggiungere un'opera proprio in segno di solidarietà all'atleta espulso.
00:37Il ritratto di Artio Masarov, fatto da lui prima della sua caduta in guerra,
00:44inseriamo questo ragazzo che è caduto a tre mesi dalla sua laurea nelle abbeglie arti
00:50per protesta contro questa decisione.
00:54È assolutamente possibile che il cometato olimpico vieta la memoria delle persone,
01:01degli atleti, dei sportivi caduti in guerra.
01:03E lo spirito degli Olimpiadi consiste proprio nell'abolizione della guerra
01:08e nello spirito dello sport come competizione pacifica.
01:13Quindi è assolutamente non normale, è fisiologico direi,
01:18dal punto di vista olimpico, di ricordare gli atleti caduti in guerra.
01:22Un provvedimento definito eccessivo, la squalifica anche per Gianluigi Filippini,
01:28artista con il nome di Jean Philippe, co-curatore della mostra.
01:33Secondo me questo ragazzo in questo momento,
01:36oltre a essere lo shock per essere stato escluso dalle Olimpiadi,
01:42c'è anche un'esclusione emozionale dentro di sé che sta diventando molto forte.
01:46Grazie.
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