00:00L'autocouture rappresenta l'istinto di sopravvivenza della moda?
00:03Alessandro Michele ha intitolato Specula Mundi, specchi del mondo, la sua collezione couture per Valentino.
00:10Quindi si suppone che vestiti pezzo unico abbiano a che fare con la realtà che viviamo in questi giorni, piaccia o non piaccia.
00:17Michele ne fa una questione di coerenza creativa, la trasforma in racconto di culture letterarie sperando di agire in quelle sociali.
00:24Jonathan Anderson da Dior e Mathieu Blasie da Chanel hanno entrambi chiamato la natura a testimoniare l'importanza della creatività.
00:33Tutti in generale hanno approfittato per affermare una cosa importantissima, che la moda non può prescindere dal lavoro manuale.
00:40Anderson si spinge fino a dire che l'autocouture è un mondo in procinto di scomparire, tenuto in vita soltanto dall'insistenza contro ogni previsione della propria pratica.
00:52Quindi, qual è il mondo di riferimento della couture?
00:56È veramente diretta a quel pubblico di estremamente ricchi che vuole indossare solo pezzi unici?
01:03L'evidenza dei conti dice di sì.
01:05L'ottimismo della volontà, però, vede un altro intento nascosto, che serve a preservare quell'esercizio creativo che rischia di soccombere tra l'estrattore del marketing e dei conti economici, sempre spinti a rialzo.
01:19Piace pensare, un po' malignamente, che la couture rappresenta l'istinto di sopravvivenza di un sistema alle prese della ridefinizione del proprio ruolo.
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