00:00Abbiamo il dovere di ricordare, abbiamo il dovere di guardare quegli occhi, quei volti, uno a uno di quelle 335 vittime innocenti, civili, militari, esponenti all'esistenza, eprei, comuni, cittadini che da una furia selvaggia omicidia furono selvaggiamente uccidati dai nazisti con la collaborazione attiva dei fascisti in uno dei crimini più importanti del mondo.
00:30Quei ferati e feroci della guerra, una ferita che rimuove per sempre la nostra città, è un dovere di ricordare perché solo con la memoria noi possiamo essere uniti come più di tre, ma anche più a base dei valori che la democrazia costituzionale nasce, è nata proprio dall'antifascismo, dall'esistenza, dal ripudio di quei crimini e di quella concezione della politica che per violenza ci hanno fatto cambiare, ci hanno fatto essere una società migliore.
00:59La società migliore è quella in cui l'Italia si ricorda e non dimentica mai e ricorda sempre perché e come si è potuti arrivare a quell'abisso.
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