00:00Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no.
00:11Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare.
00:18Tre miei zii e mio nonno sono stati deportati nel campo di Mauthausen. Dopo tre mesi sono morti tutti, gasati.
00:27Il 27 gennaio è la giornata della memoria, la giornata per ricordare la Shoah, la giornata in cui le truppe dell'Armata Rossa hanno liberato il campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau, svelando quindi una delle pagine più tragiche della nostra storia.
00:41Una pagina che va ricordata e raccontata soprattutto alle nuove generazioni.
00:46Come ogni anno si è tenuto l'omaggio al monumento del deportato in piazzale Cremona, dove è stato ricordato il valore della democrazia.
00:52La speranza viva provoca dei comportamenti umani più rispettosi dell'altro e più rispettosi dei diritti inviolabili.
01:01All'auditorium San Barnaba, gli studenti dell'Istituto Sraffa hanno poi potuto riflettere sull'Olocausto con lo scrittore Frediano Sessi.
01:08Tutto questo crimine enorme, unico nella storia, è cominciato dalla paura del diverso, dalla paura dello straniero, dell'estraneo alla comunità di razza ariana.
01:18Sono i diritti civili, l'ascolto dell'altro, l'accoglienza dell'estraneo, che sono difficili spesso, ma sono necessari per lo sviluppo della società.
01:28La giornata si è conclusa con la tradizionale fiaccolata al monumento degli internati in via Veneto.
01:34Il tema è condividere con questi ragazzi l'esperienza per evitare che si ricada di nuovo a compiere atti che sono di una disumanità profonda.
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