00:00Armando Testa è stato un genio della comunicazione e della creatività
00:04e il suo immaginario ha sempre avuto a che fare con l'arte, con le strategie linguistiche della modernità
00:11e attraverso la modernità poter inventare il futuro.
00:14Tornare a parlare di Armando Testa e del suo rapporto con lo sport, con la neve, al Museo del Novecento,
00:20nella Piazza Duomo che è il luogo centrale per la comunicazione, le celebrazioni, le premiazioni,
00:26le televisioni e tutto quello che riguarda il contesto mediale delle Olimpiadi
00:30significa tornare con consapevolezza nel cuore delle questioni più importanti del rapporto tra arte e linguaggi comunicativi.
00:38Lo facciamo attraverso una serie importante di manifesti e una geniale invenzione pubblicitaria
00:44ambientata proprio nel contesto montano e della neve.
00:46Il rapporto tra Testa e lo sport attraversa oltre 30 anni della sua produzione grafica e pubblicitaria
01:03è testimonia quanto fosse in grado di tradurre in immagini i cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo.
01:11Mise appunto un linguaggio che seppe coniugare essenzialità, ironia, sperimentazione visiva,
01:19producendo sempre un risultato straordinario di grande impatto visivo.
01:26Attraverso spesso l'introduzione di elementi inaspettati, della combinazione di elementi che provenivano da contesti diversi,
01:34per cui le sue opere molto spesso non si esaurivano ad una prima lettura immediata,
01:40ma potevano rivelare dei significati ulteriori, dei sensi che si ribaltavano,
01:45producendo così nello spettatore una sensazione di meraviglia,
01:49che è una poi delle cifre caratteristiche del lavoro di testa.
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