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  • 2 giorni fa
GINO PAOLI È MORTO A 91 ANNI IL 24 MARZO 2026. È stato uno dei personaggi chiave della scena musicale italiana, un personaggio dalla vicenda esistenziale tormentata e intensissima che ha dato un contributo decisivo all'evoluzione della canzone. Un individualista spigoloso che ha anticipato le caratteristiche della figura del cantautore.
Sono sue alcune delle canzoni più belle e famose mai scritte nel nostro Paese: Senza fine, Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Che cosa c'è, La gatta, Una lunga storia d'amore. Titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica. Questo video fa riaffiorare un ricordo commovente: Paoli che canta sua canzone Il cielo in una stanza durante la festa del varo della nave da crociera Msc Preziosa a Genova nel 2013. Un ricordo dolce e amaro, ma che restituisce tutta la passione di uno dei più grandi cantautori e musicisti italiani che ci ha appena lasciato.
Gino Paoli: i ricordi di Cristiano De André, Ligabue, Zucchero, Pacifico
Cristiano De André: «Se ne è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e segnato intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste».
Zucchero: «Un buco nell’anima!».
Luciano Ligabue: «Grazie per l’attenzione e la disponibilità».
Pacifico: «Che canzoni meravigliose, irripetibili, che lascito. Non so se si può imparare da quelli così bravi, magari bastasse studiarli… Si può però tentare di evocarli, immaginarseli accanto, al pianoforte, “… Come farebbe qui Gino…”. Siamo tutti fortunati ereditieri, ricchi sfondati di musica e parole magnifiche».
La nota del Club Tenco
Il Club Tenco apprende con profonda commozione la scomparsa di Gino Paoli, tra le voci più intense e significative della canzone d’autore italiana. Gino Paoli fu uno dei più importanti protagonisti di una generazione meravigliosa che fece iniziare tutto. Da Genova a Milano, alla casa discografica Ricordi si creò – tra gli anni Cinquanta e i Sessanta – il primo nucleo culturale che consapevolmente trattava la canzone come arte di livello raffinatissimo: nella sapienza dell’unione tra musica e parole, nella scrittura che unisce una poetica, uno stile e una visione del mondo personale attraverso questo linguaggio. La faceva diventare “d’autore"».

Foto: Tenco 2006. Credits: Roberto Molteni

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Trascrizione
00:00Senti, abbandonati come se non ci fosse più
00:10Niente, più niente al mondo
00:15Suona una monica
00:20Mi sembra un organo che canta
00:26Per te, per me, sull'immensità del cielo
00:35Sei qui vicino a me
00:40Questo sottoviolano non esiste più
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