00:00Dopo sei anni di progettualità di Fondazione Elpis, iniziata con una boccata d'arte nei borghi italiani,
00:07continuata con l'apertura della sede di Fondazione Elpis a Milano,
00:12l'apertura della mostra A te non resta che abitare questo desiderio segna un ulteriore nuovo traguardo.
00:19La mostra è infatti il risultato di un percorso di residenze a cui hanno partecipato quattro artisti
00:25che si chiama Atelier Elpis. In questa prima edizione è stato interessante vedere come
00:31tanti dei temi che sono emersi in questi ultimi sei anni nei borghi ritornano anche a Milano.
00:37Basti pensare al tema della turistificazione, della perdita di identità dei luoghi, della gentrificazione.
00:43Il titolo della mostra si ispira alle città invisibili di Italo Calvino.
00:47L'idea è stata quella di estrapolare anche la metodologia di Calvino,
00:51ovvero l'idea di descrivere una città attraverso diverse sfaccettature,
00:57prendendo una caratteristica della città, isolarla e renderla come punto di ispirazione di un'intera narrazione.
01:05È l'esercizio che è stato fatto dai quattro artisti.
01:08Natalia Marconini-Falkoner, ispirandosi alla memoria familiare,
01:12ha creato un filo rosso che unisce la storia industriale della città di Milano
01:16alla storia delle emigrazioni dal sud Italia al nord.
01:20Ornella Cardillo invece ha creato delle opere scultorie,
01:24estrapolando quelli che potrebbero essere gli architettonici della città di Milano
01:29e creando quindi una sorta di partitura di forme che poi attraverso una performance vengono attivate.
01:37Stella Rocketich invece vede la città di Milano come un luogo dove i corpi si incontrano,
01:43lasciano tracce nello spazio pubblico anche in maniera inconsapevole.
01:48Giuseppe Locascio invece si è concentrato sul perenne cantiere.
01:52Da un lato può essere un cantiere che costruisce, dall'altro può essere un cantiere che distrugge.
01:57Entrambi questi lati sono caratterizzati dal fatto che producono macerie.
02:01Atelier Elpis si inserisce in quello che è il filo rosso della nostra progettualità,
02:06ovvero il rapporto che si instaura tra l'arte contemporanea, la creazione dei giovani artisti,
02:12i territori e le persone che abitano in questi territori.
02:15La volontà infatti è quella di riportare nella città di Milano l'approccio e la metodologia
02:21che abbiamo sviluppato negli ultimi sei anni con un'avvocata d'arte,
02:25un approccio radicato e situato sul territorio, invitando giovani artisti, italiani e non,
02:32appunto a interrogarsi su tutte quelle che sono le istanze che caratterizzano il nostro territorio.
02:38Grazie.
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