00:00Le premesse ci sono tutte affinché il 2026 possa essere per la siderurgia bresciana italiana un anno di crescita rispetto al precedente che ha segnato un aumento del 3,5% della produzione, pronte a incidere positivamente la ripartenza dell'industria della Germania, lo stop alle importazioni selvagge dalla Cina per le entrate in vigore della nuova clausola di salvaguardia e la norma per difendere l'acciaio europeo dalla sovrapproduzione mondiale.
00:25A dare continuità al momento positivo dell'acciaio dovrebbe contribuire anche la stabilità dei prezzi delle materie prime di base, dei semilavorati e dei prodotti finiti, salvo imprevisti geopolitici internazionali.
00:37Le previsioni arrivano dal presidente di Federacciaio Antonio Gozzi, intervenuto a mercato ed intorni l'appuntamento online di Siderweb.
00:44Per il numero uno di Federacciaio un cessato il fuoco duraturo del confronto russo-ucraino porterebbe ad una crescita ancora più importante per le produzioni d'acciaio di casa nostra ed europee, perché proprio dall'Ucraina per la ricostruzione del paese potrebbero arrivare importanti commesse di lavoro per le nostre imprese.
00:59E poi il fronte Germania, visto che il governo di Berlino ha stanziato circa 800 miliardi da investire nei prossimi 3-4 anni, dando corpo ai piani per la difesa e per l'energia.
01:10Infine la salvaguardia delle produzioni. Il nuovo limite dovrebbe essere posto a 18 milioni di tonnellate annue, contro i 33 milioni possibili oggi.
01:18Un limite sopra cui dovrebbero scattare dazi del 50% a fronte del 25% in vigore.
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