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  • 7 mesi fa
«Faremo un nuovo provvedimento che segue le indicazioni del Tar ma Città 30 andrà avanti». Così il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la sentenza che ha fermato il limite dei 30 km/h in tutta la città in vigore da due anni.  «Non faremo ricorso al Consiglio di Stato - aggiunge Lepore - il nostro obiettivo è salvare vite e fare investimenti sulla sicurezza. Metteremo in sicurezza 100 punti della città come previsto dalla seconda fase di Città 30. Ci aspettavamo questa dopo sentenza perché il governo ha provato in tutti i modi a fermarci ma non ha fermato i morti nella strade, noi abbiamo dimezzato le vittime della strada».In merito alle conseguenze della sentenza spiega Lepore: «Si tratterà di maggiore burocrazia ma questo è il destino che seguirà tutta l'Italia. In attesa del nostro nuovo provvedimento il limite dei 30 non varrà più per alcuni tratti stradali ma in altri come il centro storico rimarrà».  

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Trascrizione
00:00Sindaco farà ricorso?
00:02Andiamo avanti con la Città 30, noi adesso metteremo in campo un nuovo provvedimento
00:06che seguirà quelle che sono le indicazioni del TAR, quindi in questo momento non abbiamo
00:11intenzione di fare ricorso perché il nostro obiettivo è salvare vite e mantenere una Città
00:1830 che funzioni, per questo oggi presenteremo un piano di investimenti e le nostre nuove
00:23iniziative, ci saranno circa 100 punti che metteremo in sicurezza grazie a interventi
00:30di rallentamento del traffico e lo faremo con la seconda fase della Città 30 che stavamo
00:36preparando, proprio perché ci aspettavamo una sentenza che potesse essere frutto anche
00:42del lavoro che il Governo ha messo in campo, il Governo in questi due anni ha cercato di
00:47fermare, rallentare la Città 30, non è però riuscito a fermare a livello nazionale i morti
00:53gli incidenti in strada, mentre Bologna è stata la città in Italia che è riuscita
00:58a dimezzare i morti in strada e credo che un Governo invece dovrebbe aiutare le città
01:03che hanno questo obiettivo e loro aggiungono, non rallentare. L'effetto di questa sentenza
01:08è semplicemente che se prima le nostre ordinanze potevano essere considerate le ordinanze più
01:15accurate d'Italia per definire dove fare le zone 30, oggi sono da rifare con una tonnellata
01:24di carta in più. L'unico effetto di questa sentenza è semplicemente burocratico, un
01:28appesantimento, un rallentamento di un destino che sarà il destino presto di tutta l'Italia
01:34perché rallentare il traffico per salvare vite è ciò che sta facendo tutta Europa e che
01:40tante altre città in Italia, anche governate dal centro-destra, stanno facendo. In effetti
01:45fino a che noi non prenderemo un nuovo provvedimento, questo ci viene anche chiesto nella sentenza,
01:51le strade che sono state oggetto delle nuove ordinanze non avranno più limiti dei 30, mentre
01:58il centro storico e tante altre zone che prima erano già ai 30, prima del progetto che abbiamo
02:04messo in campo, rimarranno ai 30. Questo per alcune settimane fino a che non introdurremo
02:09di nuovo i limiti nelle modalità che ci sono chieste da questa sentenza.
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