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  • 9 ore fa

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Trascrizione
00:00Nelle interlocuzioni con l'amministrazione comunale di Lodi è emersa in tutta la sua
00:14importanza il disagio che comportano questi lavori, che nessuno lo disconosce naturalmente,
00:23perché un disagio c'è per forza, chiudiamo una strada per mesi e quindi c'è un disagio.
00:29La cosa importante è lenire il più possibile questo disagio, attenuarlo in maniera intelligente
00:36e corretta, sapendo di non poterlo azzerare, perché altrimenti azzerare questo disagio
00:41significa non fare un'opera, tanto per essere molto chiari. Opera che è stata ritenuta
00:47indispensabile da parte di tutti gli enti coinvolti nel iter e nel processo autorizzatorio
00:54e enti chiamati al finanziamento di quest'opera. Io faccio solo rilevare che quest'opera è
01:02finanziata dal Ministero. La Regione ha messo a disposizione di Aipo, affinché Aipo facesse
01:08l'ente attuatore, ma sono di provenienza ministeriale. Quei fondi sono arrivati al commissario straordinario
01:15regionale dal Ministero. Queste interlocuzioni con il Comune si è capito che bisognava
01:21fare qualcosa per ridurre questi tempi e allora Aipo si è dichiarata disponibile, cosa che è
01:31già avvenuta in più tavoli ufficiali, a preparare una variante al progetto che non vuol dire che
01:38si fa qualcosa di diverso, semplicemente si fa qualcosa in maniera diversa che costa un po' di più
01:45ma che consente di ridurre i tempi da 500 a 250 giorni. Ma non i tempi di realizzazione dell'opera,
01:56i tempi di chiusura della viabilità del ponte, che è diverso perché attuando questa modalità operativa
02:05noi chiuderemo il ponte, quando riapriremo la viabilità i lavori non saranno finiti,
02:11semplicemente potremo fare tutta una serie di attività lavorative che non hanno bisogno
02:16della chiusura della viabilità. Il Comune ha manifestato preoccupazione anche nei confronti
02:22dei 250 giorni che corrispondono praticamente al dimezzamento dei tempi di chiusura della viabilità.
02:28Allora si è interloquito con l'impresa appaltatrice, perché l'appalto è già stato aggiudicato,
02:36i lavori sono già stati affidati all'impresa esecutrice. Con l'impresa si è capito che si può andare
02:45in una direzione per la quale, attraverso premialità di accelerazione, verso la quale si può arrivare
02:55addirittura a 180 giorni di chiusura. Questi lavori sono assolutamente indispensabili.
03:00La città di Lodi è bene che qualcuno lo sappia, perché mi sembra che in pochi lo sappiano,
03:07ma la città di Lodi è estremamente virtuosa, perché si è dotata di una pianificazione
03:13che significa realizzazione di opere per la protezione della città stessa, che una volta completate queste opere,
03:25la città sarà l'unica in Italia ad essere difesa dagli eventi alluvionali del fiume,
03:32come molte altre città, anche Lodi ha un fiume che attraversa, nei confronti di eventi alluvionali estremi.
03:39Estremi significa di 200 anni di tempo di ritorno. Adesso, senza entrare in tecnicismi,
03:43sono eventi alluvionali molto rari, ma proprio per questo molto gravosi.
03:49Lodi si ricorda della piena di fine novembre 2002. Pensi che quella piena non è stata una piena di 200 anni di tempo di ritorno.
03:59La piena di 200 anni di tempo di ritorno è ancora più gravosa di quella del novembre 2002.
04:05La pianificazione che è stata impostata fin dall'inizio degli anni 2000, addirittura prima di quella piena del 2002,
04:14perché lo studio idraulico è stato approvato in Consiglio Comunale il 21 settembre 2001,
04:20prevedeva tutta una serie di opere. In gran parte sono state già costruite e collaudate e Lodi le conosce.
04:28Sono le arginature, il consolidamento delle pile del ponte storico, l'abbassamento della briglia, etc.
04:35Mancano ancora alcune opere, anzi, solo due. L'opera di cui stiamo parlando io e lei in questo momento,
04:44e il lotto successivo, che è la riapertura del ramo secondario. Una volta realizzate tutte queste opere ci sarà la protezione e la difesa totale della città.
04:55Se questa pianificazione però non viene completata, le opere non sono fatte tutte, non so come dire.
05:04Queste opere potevano essere fatte in un unico appalto, se fossimo in un mondo ideale in cui fossero stati disponibili da subito tutti i finanziamenti.
05:14Viceversa, come spesso accade, le opere costano più delle risorse finanziarie disponibili e pertanto occorre suddividere le opere necessarie in lotti funzionali successivi.
05:27Per quale motivo all'esterno del cantiere non c'è segnata una data di fine?
05:31La consegna è venuta parzialmente. Quando la consegna è parziale non decorrono i giorni, non decorrono i tempi.
05:40Perché è stata fatta una consegna parziale? Proprio perché per venire incontro alle esigenze del comune,
05:45per studiare il traffico alternativo, come bisogna comportarsi, si sono consegnati i lavori parzialmente,
05:53cioè si è consegnato la parte di lavoro che si può fare senza interrompere la viabilità.
05:59Ma quando la consegna è parziale, ripeto, non decorrono i tempi e quindi fino a quando non si fa la consegna definitiva
06:05non si può sapere quando finiranno i lavori. Quando si farà la consegna definitiva, siccome i giorni sono 500,
06:10da lì si contano 500 giorni e si ha la data di presunto ultimazione dei lavori.
06:16Ma se io consegno i lavori parzialmente, per legge, per normativa, per codice degli appalti,
06:22i tempi non decorrono e quindi noi non possiamo sapere quando finiranno.

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