00:00Saputo adesso è che il corpo non ritornerà innanzitutto alla famiglia, il corpo della vittima di Yassin non ritornerà alla famiglia perché è stata chiesto una cifra di soldi esorbitante.
00:19Il riscatto per il corpo. Sì, esatto. Farzam teneva a sottolineare il fatto che lui, Yassin, conoscendolo, essendo una persona coraggiosa, ha sentito il dovere morale di tornare al paese per partecipare alle proteste.
00:36Una folta delegazione degli studenti iraniani che frequentano l'Università di Messina e che martedì scorso ha manifestato in galleria, ieri sera è stata ospite di Scirocco.
00:44Tra di loro anche chi si è visto ritirare il passaporto e bloccare il conto bancario dal regime e anche chi in alcune manifestazioni è rimasto ferito dai colpi sparati dai guardiani della rivoluzione.
00:55Una rivoluzione che sta reprimendo qualsiasi forma di protesta, che sta imprigionando e condannando a morte chiunque si opponga al regime degli Ayatollah.
01:03Non tutti vogliono apparire, temono per le loro famiglie, riescono a sentire i loro cari per qualche secondo e non tutte le settimane.
01:10In qualche caso sono stati avvertiti e minacciati direttamente dall'Iran che li controlla, persino a Messina.
01:17Non lasciateci soli, parlate della nostra situazione, parlate di Yasin Mirzaiei, studente iraniano della facoltà di scienze geofisiche ucciso con 18 colpi di arma da fuoco l'8 gennaio scorso.
01:28Per rievere il suo corpo la famiglia deve pagare una sorta di multa a riscatto, un dramma nel dramma.
01:32Non è possibile effettuare chiamate né dall'Italia per l'Iran né, al contrario dall'Iran all'Italia o altri paesi.
01:48Infatti lei afferma di essere molto preoccupata perché c'è sempre la vita all'interno di un limbo.
01:56Non riesce a sentire i suoi molto spesso, infatti pochi ragazzi sono riusciti a ritracciare i genitori facendo chiamate di una durata di massima di 20 secondi.
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