00:00Io non posso immaginare, non ho mai potuto immaginare gli Stati Uniti come salvatore di
00:18nessun paese, tantomeno in questo momento, che c'è una lotta delle donne, anche degli uomini,
00:24per la libertà e la democrazia in Iran, che può essere soltanto danneggiata dall'intervento di stati
00:34stranieri, soprattutto capeggiati da un personaggio come Trump. Anche l'attacco israeliano e anche
00:44americano all'Iran ha semplicemente portato la lotta in uno stato di attacco da parte della
00:57Repubblica Islamica. Oggi in Iran chiunque alzi una voce di dissenso può essere accusato di spionaggio
01:06per lo Stato di Israele e questa accusa è punibile con la pena di morte.
01:15Io sono arrivata in Italia e studiavo l'architettura, poi ho cambiato facoltà, ho studiato farmacia e di
01:39professione faccio farmacista, ma in questi anni ho fatto sempre da interprete agli iraniani che
01:47venivano dall'Iran, che fuggivano spesso dalla Repubblica Islamica e anche per persone nell'ambito
01:55della cultura, del cinema in molto particolare. Io mi sento tanto iraniana quanto italiana perché ho vissuto
02:04in Iran fino all'età di 18 anni e poi mi sono trasferita prima in Turchia poi in Italia. Poi ho cercato
02:15comunque di non perdere il mio contatto con l'Iran, infatti ci andavo tutti gli anni fino a tre anni fa e
02:22piano piano in maniera autodidatta sono diventata una mediatrice interculturale. Mi definisco mediatrice
02:28interculturale perché sento di essere un ponte tra le due culture, non una semplice interprete.
02:35La cultura è lo strumento più forte a mio avviso per lottare contro un regime oscurantista perché
02:45parliamo di una dittatura religiosa fondamentalmente oscurantista che è liberticida e in modo particolare
02:54vuole chiudere le donne in casa, è misogina. Perciò in questi 47 anni quasi, che passano dal 1979, le donne
03:06hanno cercato di acquisire consapevolezza attraverso l'istruzione e così quando siamo arrivati a quel
03:13momento in cui la misogina mini è stata uccisa e milioni di persone sono scesi in piazza, il mondo ha
03:21finalmente sentito la voce delle donne iraniane, ma quel movimento Donna Vita Libertà non è nato col giorno.
03:28La lotta delle donne iraniane, che è basata sulla cultura e sulla consapevolezza, è in corso da molti anni.
03:36Donna Vita Libertà è una visione che appartiene al popolo kurdo, in realtà gli iraniani l'hanno preso un po' in prestito.
03:51nasce il giorno dei funerali di Masajina Amini, sempre da parte di donne kurde che per la prima volta in Iran gridano questo slogan togliendo il velo.
04:04ma in realtà è una visione, è una visione e un cambio di paradigma culturale e sociale che in Iran non ha pari mettere la donna al centro di una lotta per la democrazia
04:19che è in corso dagli inizi di novecento con la rivoluzione costituzionalista iraniana.
04:25Ma oggi per la prima volta la donna è al centro di questa lotta e l'uguleanza di genere è una richiesta di donne e molti uomini.
04:40Di sicuro quella è che la Repubblica Islamica, a differenza dei Taliban, non ha mai potuto toccare stato il diritto all'istruzione e a lavorare.
04:50Ci sono alcuni lavori che le donne iraniane non possono fare, per esempio non possono fare giudici o presidente della Repubblica,
04:59ma teoricamente possono anche arrivare a fare parlamentari, ci sono molte parlamentari iraniane che però purtroppo devono essere ideologizzate esattamente con i dettami della Guida Suprema
05:14che ha diritto di vieto su tutto, anche sul Parlamento. Però il fatto è che le donne hanno conquistato spazi importanti nella società iraniana
05:26nonostante spesso le leggi sono contro di loro e questo è che le fa veramente, per questo è che sono accettate come portatrici di cambiamento.
05:44Mi rimane il fatto che comunque la cultura patriarcale c'è in Iran anche nella società, come del resto sappiamo che esiste anche nei paesi democratici
05:57che da molti anni hanno fatto il passaggio alla democrazia, ma in Iran c'è una parte degli uomini, soprattutto giovani uomini,
06:07che hanno in realtà sono molto più avanti rispetto a quella che è la legislazione vigente, che gli dà molti privilegi.
06:14Questi uomini spesso rinunciano ai loro privilegi dati dalla legge, per esempio un uomo può impedire a sua moglie di uscire di casa, di lavorare, di studiare.
06:27Ovviamente una donna non può chiedere il divorzio, perché è diritto dell'uomo divorziare o avere più mogli.
06:37Di fronte a tutti questi privilegi che la legge misogina dell'Iran dà agli uomini, sono sempre più uomini che ci rinunciano.
06:46Attraverso dei contratti che si possono firmare prima dell'atto del matrimonio, loro danno tutti questi diritti alle donne.
06:55Questo significa che la società civile è molto più avanti rispetto a chi legifera.
07:00E questa è la contraddizione. Invece negli altri paesi, che sono democratici, le leggi spesso sono per la parità di genere, ma la società è spesso un passo indietro.
07:13Sadaf Barboni è una ragazza, un'attrice, che durante il movimento Donna Vita Libertà, dopo l'uccisione di Massa Gina Amini,
07:32come tantissimi altri giovani donne e uomini, è scesa in piazza per manifestare in maniera pacifica.
07:40Ed è stata colpita da più di 150 pallini di piombo.
07:48Quasi morta è stata salvata da degli amici che non hanno avuto nemmeno il coraggio di portarla in ospedale,
07:57perché andare in ospedale significava essere arrestata.
08:00Dopo tanti mesi è riuscita a raggiungere l'Italia con un visto per motivi di studio e poi ha chiesto protezione internazionale.
08:14Attualmente sta cercando di imparare la lingua, sta comunque recitando in persiano,
08:24portando in scena la storia della propria vita, della sua lotta, della sua infanzia.
08:30Però l'iter medico per tirare alcuni di questi pallini di piombo è molto lungo e molto complicato.
08:42Io ho tradotto in italiano un semplice incidente, l'ultimo film di Jafar Panahi,
08:54che, come dice lui, è un'idea che gli è venuta in mente in quei sette mesi che lui era inchiuso in carcere di Yavin.
09:06Ascoltando le storie dei detenuti, anche quelli che erano rinchiusi lì da molti anni,
09:14perciò i personaggi del film raccontano quello che è stato in questi 40 anni la situazione delle carceri,
09:24le torture subite dai detenuti.
09:27Ed è il messaggio che, a mio avviso, è fondamentale perché pone una domanda.
09:38Vogliamo continuare con questa violenza che genera violenza?
09:44Cioè un'altra rivoluzione con spargimento di sangue, con la vendetta come nostro obiettivo principale?
09:54Oppure vogliamo spezzare questo circolo vizioso?
10:01Questo è il momento di porci questo quesito, perché sappiamo tutti che questo regime liberticida
10:10ha i giorni contati, ha durato fin troppo, perciò dobbiamo essere preparati per il dopo.
10:16Ed è questa la domanda che ci pone Jafar Panahi.
10:24Come si dice, 15 minuti prima di cadere il dittatore pensa che non può cadere mai.
10:31Quello che è successo negli ultimi anni, la repressione brutale, non solo nei confronti delle donne,
10:39ma anche degli uomini, è stato talmente devastante che anche chi sosteneva il regime l'ha capito.
10:50E poi c'è il cambio generazionale.
10:54Ormai anche le generazioni più giovani, poi l'Iran è un paese giovane,
11:00che hanno i padri che hanno fatto, hanno portato avanti gli ideali di rivoluzione islamica,
11:10non ci credono più a quei valori.
11:11Penso che ogni volta che una donna viene discriminata,
11:22in realtà dobbiamo sentirci tutte discriminate e offese,
11:27perché è una lotta universale la lotta per i diritti delle donne.
11:32E le iraniane, secondo me, hanno qualcosa da insegnarci,
11:36sia perché hanno, nel 1979, loro, avendo partecipato a una rivoluzione
11:44che doveva portare a una democrazia, a una repubblica,
11:47invece si sono viste portare via i diritti, molti diritti,
11:53sia perché, secondo me, il fatto che loro non si danno per vinte,
12:01oggi gli iraniani sono consapevoli del fatto che in un paese
12:07dove non c'è uguaglianza di genere non ci può essere una democrazia
12:11e questa è una lezione importante anche per noi.
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