Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 23 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Buonasera, buon martedì, ben ritrovati con il TG Preview di TeleTutto e l'approfondimento
00:14a cura della nostra redazione dove questa sera parleremo di orientamento scolastico e del
00:20dilemma della scelta della scuola secondaria. Io ho parlato di dilemma e ho visto i miei
00:25ospiti, gli ho sentiti che sono Giovanni Scolari, dirigente dell'Istituto Abba Ballini di Brescia
00:30e Ermelina Ravelli, già preside del liceo Capirola di Leno, tirare una sorta di sospiro,
00:37non direi di sollievo, ma una sorta di sospiro e quindi posso capire che è un tema che anche
00:42per voi in qualche maniera lascia da pensare. Questo perché oggi ci sono aperte le iscrizioni
00:49alle scuole secondarie, in verità a tutte le scuole per chi sostanzialmente cambia ordine
00:56e grado. Ma io partirei da lei, professoressa Ravelli, chiedendole, orientamento non significa
01:03sostanzialmente scegliere una scuola, solo una scuola, soprattutto per chi dalle vecchie
01:08scuole medie passa alle scuole superiori. E cosa dovrebbe secondo lei guidare i ragazzi
01:13famiglie in questa fase? Orientarsi oggi è decisamente più complicato o meno facile
01:23rispetto, dico 5-10 anni fa o pure nella mia esperienza scolastica, sicuramente oggi la
01:33complessità, la società più liquida e via di seguito pone altri problemi. Innanzitutto
01:40verso quale futuro orientiamo i nostri giovani? Ne abbiamo pochi e dovremmo curarli molto
01:48perché l'inverno demografico è alle porte, cioè le ha già sfondate le porte, giovani
01:59non ne abbiamo, quindi investire su questi giovani a partire dall'orientamento. Cosa vuoi
02:07fare da grande? Una domanda che immagino nei corridoi, cosa farai? Ma chi dice che ha
02:16le competenze per fare il medico, per fare l'ingegnere? Chi riesce? Noi da docenti, operatori
02:24scolastici abbiamo il vizio di riempire questi ragazzi anziché fare un po' d'ostetrica, tirar
02:33fuori, lasciare emergere il talento che ognuno ha, anche il più disagiato, chiamiamolo così,
02:46dei talenti li ha, dobbiamo imparare a scoprirli e purtroppo non sempre la classe docenti, non
02:53per colpa propria, ma voi per il sistema di arruolamento che hanno i docenti, che hanno
03:00sempre avuto. Un docente ben motivato riesce ad attendere lo sguardo di ritorno dei nostri
03:09ragazzi, riesce a capire il disagio, riesce a capire se può avere la marcia in più. Chi
03:16entra in classe, apre la porta, sale in cattedra e adiós, questo lavoro non lo fa, perché
03:24capire perché entra in cattedra o perché ha scelto l'insegnamento e mi spiace l'80%
03:31è donna, questo vuol dire anche perché la retribuzione, che non è poi così, però incide
03:38che poi, allora la donna, ai tempi miei da presidi, donne non ce n'erano.
03:46E' veramente poche, pochissime.
03:49Hai maschi, quasi mosche bianche.
03:53Esatto, come insegnanti invece tante donne e via di, e questo è un male, perché la troppa
04:01femminilità non intesa come, ma la mancanza del maestro in classe si nota e lascia il segno,
04:11perché l'insegnante femmine cerca di fare padre, madre, di fare un po' tutto e se hai
04:17a che fare, poi nella scuola media ancora questi bevono tutto, nella scuola superiore sono un
04:25po' più cresciuti, ma a 14 anni o sono fatti o sono sfatti, quindi il lavoro da fare è...
04:31O tanto, lo sa Giovanni Scolari che è stato fino a due anni fa dirigente scolastico del
04:40primo ciclo, adesso si trova a essere preside, dirigente scolastico mi scusi perché la formalità
04:45del nome, se no poi il ministero si fa sentire, alla Baballini.
04:51Io le chiedo come ha vissuto questo passaggio lei personalmente e come vede adesso da preside
04:57il passaggio degli studenti dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo
05:03grado?
05:03Intanto il rapporto tra uomini e donne e la dirigente scolastico è decisamente invertito,
05:10adesso non che noi siamo mosche bianche perché siamo ancora una parte rilevante, ma abbiamo
05:14tantissime e bravissime, soprattutto colleghe donne che dirigono come lei in passato scuole
05:20anche molto importante di Brescia e della provincia.
05:24Il passaggio, io francamente non l'ho avvertito, ma questa è una sensazione di carattere
05:29esclusivamente personale, nel senso che è una nuova sfida ed è una nuova modalità di
05:37rapportarsi verso le richieste dell'utenza, ma quello di cui noi stiamo parlando è il
05:41passaggio degli studenti, non certo l'esperienza dei dirigenti scolastici.
05:44In questo senso posso capire e comprendere meglio alcuni meccanismi che sono alla base
05:51del ragionamento che fanno nel primo ciclo per avviarli poi alla scelta della scuola superiore.
05:57E uno dei problemi che si presenta è quello di orientamento, sia la qualità dei progetti
06:01che ci sono per la verità, parecchi progetti in provincia che aiutano gli studenti ad orientarsi,
06:07sia anche la difficoltà di relazionarsi con alcune famiglie, non con tutte, per indirizzare
06:12verso l'istituto in cui, sono totalmente d'accordo con lei, possono eccellere ed emergere
06:19le peculiarità di ogni singolo studente, perché lo studente pessimo in un indirizzo può essere
06:26molto bravo in un altro o, per essere più precisi, trovare una soddisfazione diversa, una
06:32voglia, una motivazione diversa nel percorso scolastico. Certamente, ma questo riguarda tutti
06:37i livelli scolastici, il ruolo del docente è centrale perché se si limita la propria disciplina
06:43senza valutare il ragazzo a 360 gradi, senza riuscire a valorizzare tutti i suoi aspetti,
06:48è chiaro che viene a mancare un tassello fondamentale per il rapporto educativo con la scuola.
06:54Secondo lei, Preside Scolari, oggi c'è troppa offerta formativa? C'è una richiesta di quello
07:02che poi il mondo del lavoro che sta evolvendo troppo velocemente, quindi anche in questo
07:08i ragazzi di 13-14 anni, gli adolescenti, possono in qualche maniera trovarsi disorientati
07:15o è un tema, come ha fatto Cenno anche prima la professoressa Ravelli, legato anche a una
07:23società troppo liquida e troppo in cambiamento?
07:26Una domanda che chiede, è una risposta molto articolata. Intanto partiamo da un aspetto,
07:30la prima grande difficoltà è il riorientamento, cioè il fatto che un ragazzo sceglie una scuola
07:35per effetto delle finanziarie che hanno ristretto gli organici e che hanno costretto gli uffici
07:40provinciali a fare le distribuzioni all'interno delle scuole, per un ragazzo che viene bocciato
07:45o che non trova magari una soddisfazione all'interno di un indirizzo diventa quasi impossibile
07:48spostarsi, molto difficoltoso. Ci sono le limitazioni di carattere spaziale, cioè chi abita in provincia
07:53fatica a scegliere un certo tipo di scuola e ci sono anche problemi di carattere legati ad alcune
07:59materie e alcune discipline. E quindi questo aspetto è un aspetto fondamentale che viene
08:03a mancare ed è il più grande problema che in questo momento ci troviamo ad affrontare,
08:07perché il ragazzo può legittimamente sbagliare la scelta scolastica, ma dovrebbe stare alla
08:12scuola, riuscire a mandarlo, a portarlo in una zona, in una materia, in una disciplina,
08:19in un indirizzo che gli si confa maggiormente. Invece questa difficoltà è una difficoltà enorme.
08:24La domanda era come aiutare le persone a orientarsi?
08:31Soprattutto come capire quali sono le difficoltà in questo momento per uno studente, se è la
08:36troppa offerta?
08:37No, la troppa offerta in realtà in tempo non esisteva ancora più l'offerta, per certi aspetti
08:42è stata limitata. Al limite, come dicevamo, è un'offerta di carattere locale, cioè se in una
08:47città l'offerta è variegata, si può arrivare a qualunque tipo di scuola, nelle province
08:53c'è questa difficoltà decisamente maggiore e molto spesso le scelte sono legate alla
08:57difficoltà dei mezzi di trasporto più che alla volontà dello studente stesso.
09:01Vorrei farvi sentire questa intervista che abbiamo fatto al dottor Salvatore Giannone,
09:07che è psicologo e psicoterapeuta, su quelli che sono in questo momento per i studenti, ma
09:14anche per le famiglie i rischi e le dinamiche che questa fase di orientamento può ingenerare.
09:23Sentiamolo.
09:25Le dinamiche sono molteplici, sia interne che esterne. C'è una forte pressione sulla scelta
09:33anche perché ci sono dei limiti imposti dall'organizzazione scolastica, dentro i quali fare la scelta che solitamente
09:44è in questo periodo. Questo mette tanta pressione perché può essere discordante rispetto ai ritmi
09:56interni del preadolescente o adolescente. Ancora in questo momento non è detto che un adolescente
10:02o preadolescente abbia idea di che tipo di scuola scegliere. Tra l'altro questo momento è un momento
10:11molto delicato perché è una prima grande scelta che apparentemente potrebbe risultare irreversibile
10:18perché anche la scelta se orientare ad un liceo o a qualsiasi esso sia o ad una scuola
10:26più tecnica, professionale, è già una grande scelta che riguarda non solo il percorso di
10:33studi in sé, ma anche, appunto come dicevo prima, l'organizzazione interna della persona
10:39e quindi anche una scelta sul futuro. Questo attiva tutta una serie di condizioni non solo
10:49nel ragazzo o nella ragazza, ma anche nei genitori che sono i primi referenti con delle connessioni
10:57interne che i genitori possono fare rispetto alle loro scelte di quando erano a quell'età.
11:04Quali sono i rischi e soprattutto quali sono i consigli che si sente di dare in questo momento
11:08alle famiglie e magari evitare da parte dei genitori pressioni ai figli?
11:14Questo è un punto delicatissimo ed è collegato un po' a quello che dicevo poc'anzi, ovvero
11:22che in una fase di non conosciuto e di attesa e di costituzione di elementi che poi potranno
11:31essere parte della personalità, c'è il rischio di noi che in ambito psicoanalitico definiamo
11:39degli agiti o delle sostituzioni rispetto alle scelte da fare, perché in alcuni casi
11:49non si riesce a tollerare l'attesa e quindi in un'epoca, perché c'è anche il nostro contesto
11:56che ti impone anche di fare delle scelte immediate, perfette, precise e soprattutto
12:03in contesti performanti, il rischio che i genitori si sostituiscano e prendano posizioni rispetto
12:11al ragazzo o la ragazza è alto.
12:14Non sempre un'indecisione è sintomo di incisione momentanea, se è contenuta in termini diciamo
12:25tecnico, cioè se è accolta dai genitori può dare una risposta più congrua rispetto al
12:35percorso del ragazzo o della ragazza.
12:40Presidere Ravelli, l'abbia sentito il ruolo del genitore da una parte di accompagnare e dall'altra
12:47forse di evitare, diciamo più che pressione, di indirizzare troppo.
12:53È anche vero che questa scelta viene fatta a 13-14 anni.
12:58Allora, una scelta a 13-14 anni in piena tempesta ormonale, chiamiamola così, in un momento storico
13:09politico di grande, come dicevo prima, incertezza è più complicata rispetto ad anni passati.
13:18La mia esperienza nella bassa Bresciana, figli di agricoltori, arrivavano i padri, deve studiare
13:26e se occorre dia pure due sberle.
13:31Oggi prova.
13:32Oggi succederebbe, sarebbe già in prima pagina sul giornale.
13:36Però io ho la fortuna o sfortuna di avere le mamme che mi portano ancora i figli, di
13:43ascolti lei preside, confessionale.
13:48Questi ragazzi sono fragili, chiedono ascolto, ma un ascolto vero che noi da adulti spesso non
13:56riusciamo a dare.
13:58E a volte hanno bisogno solo di una pacca o di una carezza, dai, che è, parla.
14:05E si sbloccano, chiaramente a gratis che niente.
14:10Quindi, incentivarli ad essere curiosi, creativi, a spegnere ogni tanto questo cellulare.
14:18La sera a tavola, quando c'è la famiglia, che anche i genitori l'abbiano spento, sia
14:23il video televisore, sia il cellulare, perché poi non possiamo pretendere dal figlio se
14:32io ho il cellulare acceso o se l'insegnante in classe lavora col cellulare, perché capita,
14:39non è che...
14:40Ma poi ci sono delle metodologie che le impongono preside di utilizzarlo, quindi...
14:45Certo, un uso didattico va benissimo, si è fatto, ma avere la Ferrari senza la patente
14:51è un po' difficile.
14:53È complesso.
14:53Oggi i mezzi sono quel che sono.
14:56Comunque, facciamo tesoro dei nostri ragazzi.
14:59Ha un vero bisogno di adulti in grado, capaci di ascoltare veramente, non sempre di corsa,
15:06non sempre, anche se la società oggi ci spinge, anche le questioni economiche, perché c'è
15:13anche un problema di portare a casa lo stipendio, quindi di lavorare.
15:21Purtroppo la povertà educativa sta aumentando, sta aumentando per tanti motivi.
15:30Innanzitutto la scuola è ancora canne rigide, canne d'organo piuttosto rigide.
15:36Almeno nella bassa bresciana scuola ce ne sono fin troppe, diciamo, in ogni paese e questo
15:43adesso stanno un altro piano di dimensionamento, leggevo, e quindi è sempre un po' in movimento.
15:52L'essenziale è far capire se studi, lavori, se conosci, non subisci.
15:59L'ignoranza ha un costo sociale spaventoso, non entra nel PIL come dico io, ma il costo
16:06lo paghiamo tutti.
16:08Gli immigrati da cullare, vorrei dire, perché non abbiamo giovani e cerchiamo almeno un'accoglienza
16:17seria sui ragazzi che vengono, che hanno magari voglia di una vita nuova e si impegnano a volte
16:25anche di più, proprio perché magari ogni tanto mi torno in mente due ragazzine indiane
16:32con la borsina in plastica, le vedo nel corridoio del Capirola.
16:37Beh, adesso mi chiamano da Harvard.
16:41Insegnano tutte e due.
16:43Sono arrivate in alfabetizzazione, ma e ragazze, perché i maschi già erano diversi.
16:50e quindi chi vuole e che ha, diciamo, capacità, dare un'accoglienza vera, mettere a disposizione
16:59mezzi, a volte ogni ragazzo, riusciamo a dire considerati di serie A comunque, anche se ti
17:09senti un disagio sei di serie A, ma credici.
17:11Anche se i voti non sono sempre buoni, anche se arrivi con una valutazione o un'altra, e questo
17:18sicuramente è un indirizzo.
17:21Non vedere il voto come una valutazione, ma vuol dire che non hai acquisito quelle competenze
17:25in latino, in matematica, ma va avanti e stimolarli all'autostima, perché sono molto
17:33soli i nostri ragazzi, e se la scuola dove passano parecchio tempo è accogliente dagli
17:40edifici alla classe, c'è benessere, molti ragazzi, le scuole aperte al pomeriggio, almeno
17:48io al Capirò l'ho sperimentato quasi anche la notte, li frequentavano, sì, le dovrò
17:55confessare da un po' di orgoglio.
17:57La domenica mi chiedevano, preside, dai possiamo, andavamo all'oratorio.
18:01Lì la domenica venivano.
18:04E facevate in qualche modo scuola anche la domenica, e se ripenso a quando andavo a scuola
18:09la domenica preferivo stare a casa, ma ero uno studente particolare, preside.
18:14Torno da Scolari, abbiamo sentito una scuola, diceva la preside, che è rigida, in verità
18:19forse negli ultimi decenni abbiamo assistito a diverse riforme, anche impattanti, come dice
18:28lei troppe, le chiedo se questo in questo momento diventa disorientante per studenti
18:33e famiglie e quanto invece quelle che sono le competenze che oggi vengono richieste, tra
18:40le quali anche quelle digitali e le varie innovazioni cambiano molto più velocemente il mondo della
18:47scuola.
18:48Intanto le modifiche alla scuola, le trasformazioni sono state troppe, nel senso che non è che
18:56è vietato cambiare la scuola, quello che è problematico è le diverse direzioni che si
19:02intraprendono nel corso degli anni, per cui si va da una parte, poi si torna indietro,
19:05poi si ricomincia da capo, il che ha creato in generale uno stato di demotivazione da parte
19:10nei docenti perché la sensazione è che questa riforma comunque non avrà successo e quindi
19:19si tende a proseguire con le modalità che già si erano apprese senza fare una reale
19:24modifica.
19:25In realtà invece la scuola va in una direzione perché se ci sono delle riforme contrastanti
19:30tra di loro per quanto riguarda magari alcuni aspetti, per altri invece si è intrapreso
19:35una strada che è senza ritorno perché si deve cercare di andare incontro all'esigenza
19:41del mondo del lavoro ma questo parte dalla formazione dei docenti e qui si aprirebbe un altro capitolo
19:47perché la formazione dei docenti è essenziale, cioè le trasformazioni del mercato del lavoro
19:50sono enormi e i docenti non sono spesso formati a perseguire quello che sta arrivando, l'intelligenza
19:57artificiale è solo l'ultimo aspetto che ha coinvolto la scuola ma sarà determinante
20:03nel futuro delle professioni nei prossimi anni.
20:06Noi tra l'altro come Abba Ballini faremo fra un mese circa o fra un paio di mesi un
20:10convegno internazionale, un progetto europeo con una scuola cieca e una scuola spagnola
20:15in cui ci confrontiamo sulle sfide del mercato del lavoro per l'intelligenza artificiale
20:19perché questa è una sfida essenziale e se i docenti non sono in grado di padroneggiare
20:24l'intelligenza artificiale non sono in grado di insegnarla e quello che sta dicendo
20:28che diceva la collega su cui mi trovo d'accordo non è tanto avere la competenza specifica
20:32in una materia piuttosto che in un'altra economia o matematica ma è il saper comprendere
20:37i meccanismi che sono la base delle decisioni che ci cambiano la vita e se invece c'è
20:41l'ignoranza in questo senso non c'è la capacità di comprendere questi meccanismi lo studente
20:46non è un cittadino e se non abbiamo un cittadino non abbiamo una nazione.
20:49Siamo in chiusura, un'ultima domanda che deve essere un flash scolari, per orientamento
20:54in questo momento servono più strumenti, risorse o tempo?
20:58Tutto servirebbe, secondo me non è una questione né di risorse né di tempo ma è una questione
21:05di come queste cose vengono messe insieme, quindi creare un percorso strutturato non è
21:09semplice perché tante sono le scuole e tante le realtà.
21:11Adesso ci saranno due mesi per potersi iscrivere per studenti e famiglie e credo che abbiano
21:16ancora un po' di tempo per fare appunto la scelta giusta.
21:20Grazie a Giovanni Scolari, dirigente scolastico dell'istituto a Babalini di Brescia per essere
21:25stato con noi e anche a Ermerina Ravelli, già presso il liceo Capirola di Leno, grazie.
21:30Per 42 anni.
21:31Per 42 anni, adesso si gode la merita tra pensione ma anche un po' di, come fa, di
21:37counseling, come si dice, di supporto ancora a tanti ragazzi.
21:43Grazie per essere stati con noi, noi ci fermiamo qui, non l'informazione di TeleTutto
21:47che come sempre torna fra pochi minuti con il nostro telegiornale, lì questa sera ad
21:51aspettarvi ci sarà Clara Piantoni da parte mia, la più cordiale serata.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento