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  • 8 mesi fa
Roma, 31 dic. (askanews) - "La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte": lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno, il suo undicesimo, dallo Studio alla Vetrata.Il Presidente della Repubblica è in piedi, si vedono alla sua sinistra il manifesto iconico della nascita della Repubblica, quello con la prima pagina del Corriere e il volto di una ragazza, a ricordare che quello del 2 giugno 1946 fu il primo voto delle donne. Alla sua destra la scrivania con sopra una copia della Costituzione.

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00:00La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace, di fronte alle case, alle abitazioni
00:07devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali
00:14di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei
00:23territori. Di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati,
00:32il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante
00:39il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte.
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