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  • 8 mesi fa
"Antonello a Tavola": nella seconda puntata la "Nipitiddata", dolce della tradizione messinese

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Trascrizione
00:00Musica
00:01Io sono Carmelo Caminiti, studente dell'Istituto Antonello, sono al quarto anno e oggi andremo a conoscere
00:27uno dei dolci più amati della nostra tradizione, si chiamano le nepitillate, in dialetto nipotidate
00:34e quello che andremo a vedere oggi è come vengono fatte e quello di cui abbiamo bisogno
00:39iniziamo da una folla classica che contiene del burro, della farina, uova e zucchero
00:46importantissimo per il ripiano sarebbe il figo secco, ma non importa perché in molte alternative viene proposto
00:54senza il figo con, come per esempio lo facciamo noi oggi, granella di mandorle, candidi, uva
01:01passa, marmellata di arance, gocce di cioccolato fondante e cacao amaro.
01:06Dopo aver fatto la frolla chiaramente la stendiamo della dimensione adatta e la refrigeriamo
01:14affinché sia perfetta da lavorare. Cosa facciamo? Con un coppapasta creiamo il fondo del nostro dolce
01:25con il coppapasta più grande invece creiamo questo che sarà poi il cappello, se così possiamo definirlo
01:44del nostro dolce. Facciamo un'incisione a croce che poi verrà aperta in questo modo
01:57a questo punto dopo aver fatto il nostro ripiano lo lavoriamo dandogli una forma abbastanza conica
02:09lo poniamo al centro
02:13poniamo la parte più grossa di pasta frolla dopo aver seguito il taglio in questo modo
02:28affinché così si crei in modo ben definito la stella che è tanto importante perché appunto ricorda
02:35il simbolo dell'immacolata. In questo modo formerà questa stella, noi andiamo a definire tutto il bordo
02:43e assicurarci che sia ben unito con la parte sottostante e a questo punto eccola qua. Questo qua è come si
02:52presenta il nostro dolce prima di essere cucinato. Ora lo metteremo nel forno a 150 gradi per 40 minuti
03:04ora vi mostriamo il risultato. 40 minuti dopo ecco qui il nostro dolce è pronto
03:15ecco come si presenta il nostro dolce dopo averlo raffreddato un pochino e avergli spolverato dello zucchero a velo
03:23spero che questa ricetta vi sia piaciuta e buone feste a tutti
03:27Io sono Maria Francesca Gioè e rappresento la fondazione ITS Albatros che offre un ventaglio di corsi
03:40dando la possibilità di specializzarsi nell'ampio comparto dell'agroalimentare. E allora oggi
03:48parleremo di sostenibilità. La ricetta della nipitillata nasce già come ricetta antisprego
03:57proprio perché è realizzata con ingredienti semplici, poveri, ma vediamo come possiamo renderla
04:04ancora più sostenibile attraverso l'adozione di piccoli accorgimenti. Ad esempio potremo andare a
04:10recuperare delle bucce di agrumi per creare uno zest oppure caramellarle rapidamente ed andarle a inserire
04:18all'interno del ripieno del nostro dolcetto. Ed ancora possiamo andare ad utilizzare delle farine
04:23locali, quindi grani antichi siciliani, che peraltro richiedono minori interventi agricoli rispetto ad altre
04:33coltivazioni analoghe. Quindi vediamo come alcune ricette, la realizzazione di alcune ricette
04:41tradizionali possano comunque facilmente andare ad intersecarsi con le pratiche sostenibili, prodotti
04:51locali, stagionali, recupero e basso utilizzo di packaging. E quindi in tempi in cui sembra volerla
04:59vinta una cucina di realizzazione rapida ricordiamo che anche la realizzazione di una ricetta in modo
05:06lento e condiviso anch'esso contribuisce ad essere un valore antispreco.
05:36Grazie a tutti!
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