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  • 8 minuti fa
Secondo allarme, nel giro di tre mesi, per la presenza di liquami nel tratto di mare da dove viene prelevata l'acqua per le vasche dell'acquario della villa Mazzini. L'assessora Calafiore: “Protocolli rigidi. Nessun pericolo per i pesci”. Per la riapertura occorre andare a un nuovo appalto.

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Trascrizione
00:00Secondo allarme nel giro di tre mesi per la presenza di liquami nel tratto di mare da dove
00:04viene prelevata l'acqua per le vasche dell'acquario della Villa Mazzini, il primo alert era scattato
00:09alla fine di luglio, l'acqua che viene recuperata attraverso un grosso tubo che viene spinta con
00:13delle elettropompe direttamente dal mare era inquinata e una decina di giorni fa il fenomeno
00:18si è ripetuto, il tratto sotto la passeggiata a mare è infatti il risultato inquinato, uno
00:23scarico fognario ha messo in allarme per la seconda volta funzionali e tecnici dell'acquario
00:27far arrivare liquami nelle vasche significherebbe condannare a morte certa gli ospiti dell'acquario
00:32la mamma aveva ammesso già a luglio il problema nel tratto di mare in questione che riguarda
00:37la condotta fognaria, si era detto al corrente del problema che sarebbe stato risolto ma evidentemente
00:42così non è stato, il sospetto è che qualcuno si immetta abusivamente nella rete delle acque
00:46bianche che poi finiscono a mare, l'assessora Alessandra Calafiore che da giugno ha raccolto
00:51l'eredità dell'ex collega Minuto le assicura nessun rischio, osserviamo protocolli rigidissimi
00:56i pesci sono al sicuro, abbiamo già segnalato all'AMAM e ai vigili urbani e alla polizia
01:01ambientale l'inconveniente, l'acqua del mare viene immessa nelle vasche solo se assolutamente
01:05sicura, intanto per la riapertura dell'acquario chiuso da oltre 4 anni si allungono i tempi
01:10occorrono altri lavori ma c'è una certezza che il progetto esecutivo è pronto, occorrono
01:15infatti nuovi lavori ed un nuovo appalto, cifra occorrente 1.400.000 euro che dovrà
01:20stanziare l'agenzia di coesione prima il CIPES, i lavori effettuati da una ditta precedente
01:25secondo i tecnici non rispettavano quanto previsto dal progetto, di fatto tutto da rifare
01:31e da completare, i pesci, i molluschi, i crostaci, le decine di specie che hanno fatto compagnia
01:36a centinaia di bambini, ricordo della nostra infanzia, sono destinati a restare ancora nascosti
01:41al pubblico per parecchi mesi, un anno e mezzo al massimo, assicura l'assessora Calafiore.

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