00:00Benvenuti a un nuovo appuntamento con l'intervista dell'agenzia Italpress. Il nostro ospite è Paolo Bedin, presidente della Lega di Serie B.
00:11Benvenuto.
00:11Buongiorno, grazie a voi.
00:13Grazie a lei per essere qui.
00:15Presidente, è passato già un anno da quando lei si è insediato. Le volevo chiedere una sorta di bilancio di questi primi 365 giorni.
00:23Un anno intenso, un anno di lavoro, un anno di analisi evidentemente perché è la prima cosa che si fa quando si arriva in un luogo ancorché conosciuto perché ovviamente avevo ricoperto per nove anni il ruolo di direttore generale ma mancavo da sette anni.
00:42Un anno di progettualità, di dialogo politico con i club, di rapporti con le istituzioni sportive a partire dalla Lega Serie A con la quale condividiamo lo stesso Immobile ma ovviamente anche la federazione, la Lega Pro, le componenti tecniche.
00:59Quindi un anno interessante, ricco di impegni e anche utile per riorganizzare in maniera, mi auspico, più efficiente la struttura di Lega.
01:12Ecco, durante l'ultima assemblea tra le altre cose avete parlato anche dell'impiego di Dazon nel campionato di Serie B, anche se è il campionato già sperimentato altre piattaforme.
01:23Le volevo chiedere da questo punto di vista qual è il bilancio del rapporto della Lega di Serie B con l'ETV?
01:27E' un buon bilancio, un bilancio che ci permette, come ha appena anticipato lei, di avere una proposta mista con un licenziatario di fatto esclusivo che è Dazon,
01:38che mette in onda tutte le nostre dieci gare del weekend e lo fa con la qualità editoriale che consona da Dazon.
01:49E poi un esperimento iniziato nel novembre del 2024 che è quello del canale, la B Channel, distribuito sulla piattaforma Amazon Prime
01:59e recentemente, da qualche mese, anche dalla piattaforma OneFootball.
02:05E quindi direi che la Lega sta viaggiando in parallelo con un licenziatario di primissimo ordine
02:10con il quale i rapporti sono ottimi e tra l'altro lanciamo proprio in questo weekend un prodotto editoriale nuovo
02:17che si chiama Match of the Week che vedrà nel venerdì sera un upgrade produttivo e anche un upgrade editoriale da parte di Dazon
02:27e poi il canale che è uno strumento innovativo di distribuzione live degli eventi che sta avendo un buon riscontro.
02:37Neanche per quanto riguarda il calcio, in questo caso la Lega di Serie B, il tema della sostenibilità economico-finanziaria
02:46è sempre più attuale e importante. Ecco, secondo lei quanto è necessario insistere su questo punto?
02:53Gli addetti ai lavori, quindi le istituzioni, la Lega in primis e i club e le società sportive
03:00sono già da qualche anno ben consce che la sostenibilità economico-finanziaria è il nucleo delle tematiche di attualità.
03:15Dobbiamo essere bravi a trasferirlo ai tifosi, dobbiamo essere bravi a far capire ai milioni di tifosi,
03:22in Serie B comunque ai suoi 8 milioni e 2 di fan, ai suoi 110-120 mila spettatori a weekend,
03:32che c'è bisogno di sostenibilità per dare continuità ai loro club, alle loro passioni, alle loro ferie sportive,
03:41perché la continuità aziendale permette al tifoso di avere delle certezze e riduce evidentemente i rischi di default,
03:50i rischi di fallimenti, i rischi di mancate iscrizioni.
03:55Quindi noi abbiamo la responsabilità come dirigenti di concentrarci su questo tema,
04:01perché questo sarà il tema determinante per avere un futuro del calcio italiano sempre più sostenibile.
04:07Ecco, a proposito di questo, o perlomeno connesso anche con questo,
04:11quali sono o come sono, per meglio dire, i rapporti fra le diverse leghe
04:15e se secondo lei è necessario forse fare ancora più squadra?
04:18Beh, direi che è un momento storico particolare, nel quale ci sono rapporti di stima e di rispetto
04:27assoluti tra i vertici.
04:32Il presidente Simonelli della Serie A è stato all'epoca in cui ricoprivo la carica di direttore generale
04:38con il presidente Abodi, il nostro presidente del collegio dei revisori
04:42e oggi occupa il posto di numero uno della Serie A.
04:48Il presidente Marani, abbiamo collaborato fino a pochi mesi prima di intraprendere questo ruolo.
04:53Il presidente Gravina, i rapporti sono ottimi e quindi il presidente Abete, che ha ricoperto vari ruoli nella sua vita.
04:59Il presidente delle componenti, quindi Calcagno e Olivieri dall'altra parte.
05:05È un momento nel quale c'è la possibilità di dialogare e c'è la necessità di farlo nel più breve tempo possibile,
05:13sotto la guida evidentemente federale, per cercare di trovare le soluzioni ai numerosi problemi del nostro sistema.
05:21Un tema di cui si parla spesso è quello della riforma dei campionati.
05:26Ad esempio il presidente Gravina parla di un turnover ridotto dall'A alla B.
05:31Qual è la sua posizione? Lei cosa pensa di questo?
05:34Penso che bisogna partire dall'obiettivo.
05:37L'obiettivo non è ridurre le squadre.
05:40L'obiettivo è trovare un sistema dal vertice alla base che sia sostenibile dal punto di vista economico-finanziario.
05:47Quindi torniamo al tema di qualche minuto fa.
05:51Se per arrivare a questo obiettivo bisogna mettere in discussione anche la composizione dei nostri campionati
05:58e il tema delle promozioni e delle retrocessioni,
06:03ovviamente al tema poi delle risorse perché viaggiano assieme,
06:07lo dobbiamo fare per il bene non tanto della nostra lega singola, ma per il bene del sistema.
06:14Il sistema in qualche maniera necessita di avere delle certezze in più,
06:18necessità di essere raffreddato in termini di rischi imprenditoriali,
06:24perché un altro tema che vorrei mettere sul tavolo è quello del ricambio imprenditoriale.
06:30Abbiamo bisogno di avere proprietà solide,
06:35avremmo bisogno anche di recuperare qualche proprietà che sia espressione del territorio dove sorge il club,
06:42la squadra e per far questo il nostro deve essere un sistema che attrae imprenditori.
06:47E si attrae imprenditori solo se ci sono dei parametri e degli indici anche economico-finanziari
06:57che siano in qualche maniera appetibili.
06:59Mi rilaccio a quello che lei ha detto un attimo fa,
07:03cioè che secondo lei non c'è la necessità di ridurre le squadre,
07:06quindi lei chiede implicitamente...
07:08Non ho detto che non ci sia la necessità,
07:10dico che bisogna partire dall'obiettivo della sostenibilità.
07:14Se dentro le varie idee, i vari progetti ci fosse anche una riduzione delle squadre,
07:21presumo che saremo pronti a prenderle in considerazione,
07:23ma temo che non sia solo quello che può risolvere il problema.
07:28No, perché la mia domanda era se secondo lei 100 squadre professionisti che oggi sono troppe.
07:34Anche qui ci sono esempi come quello inglese in cui addirittura abbiamo una lega,
07:41la English Football League, ancora più ampia rispetto alla nostra.
07:45Dopodiché ci sono invece altri esempi, tedesco, francese, spagnolo,
07:49nel quale le squadre professionistiche sono minori.
07:53C'è un altro elemento che mettiamo sul tavolo è che l'Italia è in Europa occidentale
08:01lo Stato con più comuni, con più di 50.000 abitanti.
08:06E quindi è una caratteristica quella di avere tante squadre professionistiche
08:10che nasce dalla nostra geografia in qualche maniera
08:13e densità anche di come la popolazione è distribuita.
08:18Potremmo dire che sono troppe, ma lo diciamo solo perché in questo momento
08:25riteniamo che la sostenibilità non possa essere così ampia in termini di numero di squadre,
08:31ma anche qui dobbiamo tornare prima a trovare la soluzione al tema economico-finanziario.
08:37Invece passando un po' all'aspetto gioco in sé, i giovani sono un'espressione fondamentale.
08:46In questo senso quali sono le iniziative che voi avete preso o pensate di prendere
08:51per sviluppare anche nuovi talenti?
08:53La Lega Serie B, come del resto la Lega Pro, è da anni che hanno delle regole interne
09:01di redistribuzione di una parte anche sostanziale delle proprie risorse,
09:05la mutualità di sistema che arriva anche dalla legge Melandri,
09:09quindi dalla commercializzazione di diritti audiovisivi della Lega Serie A,
09:14in virtù delle rose e in virtù dei minuti giocati dagli under.
09:18Dobbiamo insistere, dobbiamo trovare altri parametri che motivino le nostre squadre
09:25a investire sui giovani, dopodiché un altro tema, però dobbiamo riaprire i flussi
09:31nostro verso la Serie A e quello della Serie C verso la Serie B,
09:35perché dobbiamo formarli, i giovani, ma poi dobbiamo avere anche la possibilità
09:39che vadano a giocare nei campionati superiori.
09:42Per concludere, volevo chiedere, secondo lei oggi la Lega Serie B,
09:46quale spazio si può ritagliare all'interno del calcio italiano e se può contribuire a rilanciarlo?
09:54La nostra è un'economia di rete, è un'economia di filiera,
09:59io ho spesso usato questo termine fin dalle prime apparizioni nella veste di Presidente di Lega B,
10:06e proprio perché siamo una filiera e siamo un'economia di rete,
10:11il ruolo della B è quello intermedio tra il campionato professionistico di entrata,
10:17che è la Lega Pro, è la Serie C, e il campionato di spettacolo e di vertice,
10:22e anche che genera le risorse economiche che poi ci permettono di stare in piedi,
10:26che è la Serie A.
10:27Quindi il nostro è un ruolo di ricevere dalla B i giovani talenti
10:35e di formarli per poi, come dire, permettere loro di andare in Serie A.
10:40Nello stesso tempo di rappresentare, e lo vediamo ogni anno, anche quest'anno,
10:45comunità, città, talvolta regioni, con migliaia, centinaia, decine di migliaia di tifosi,
10:52e quindi c'è un ruolo di rappresentanza di una parte dell'Italia importante,
10:5715 milioni di abitanti, 20 città, 20 province, 120 mila abbonati,
11:058 milioni di follower nei social verticali,
11:10e dall'altro lato di avere una mission tecnica molto precisa,
11:14che è essere il laboratorio dei giovani, non solo giocatori, ma anche allenatori, arbitri e dirigenti.
11:19Bene, io ringrazio Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B,
11:24per essere stato nostro ospite e vi do appuntamento con una nuova intervista dell'agenzia Italpress.
11:29Grazie mille.
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