- 9 mesi fa
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00:00:01Parte dalla soluzione di Oscar Maggi, l'ultimo capitolo giudiziario dell'omicidio di Mario Bozzoli, l'imprenditore bresciano scomparso.
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00:00:40Si è fatto un lavoro importante e si è chiaramente soddisfatti dell'esito.
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00:02:42L'operaio che quella sera di ottobre andò a riattivare i filtri del forno grande nella fonderia di Marchenio. Noi andremo a fare un po' il punto della situazione, lo facciamo con i nostri ospiti. Vado subito a salutare Michele Vittiello, ingegnere e consulente informatico già nella difesa di Giacomo Bozzoli.
00:02:58Grazie per aver accettato il nostro invito. Ben arrivato il collega Paolo Bertoli della redazione del giornale di Brescia. Ciao Paolo, buonasera a tutti. Ben trovati anche a Laura Marinaro del Giallo. Ciao Laura, buonasera. Grazie per aver accettato il nostro invito. Bentornato anche a Gabriele Moroni, inviato del giorno. Ciao Gabriele.
00:03:16Ciao, buonasera a tutti. Parto da te Gabriele. Abbiamo detto che nelle scorse settimane si parte da una sentenza pesante, che è quella di condanna all'ergastolo definitiva per Giacomo, dove nei tre gradi di giudizio è sempre stata fissata la presenza di Maggi sulla scena del crimine e Maggi alla fine nesce assolto con formula piena.
00:03:38Sì, beh, non devo ricordare sicuramente a te Andrea di come entra in questa fase. Era già entrato in atti con altre veste, ma parliamo di questo capitolo.
00:03:54Era stato appunto il presidente della corte dell'assise, Roberto Spanò, a trasmettere il processo di primo grado, gli atti in procura, perché a suo modo veniva ravvisata una serie di incongruenze nella testimonianza di Maggi.
00:04:10Tanto è vero che i giudici di primo grado scrissero Mario Bozzoli fu ucciso nella fonderia dal nipote Giacomo, poco dopo Alice 1915, con la complicità degli addetti ai forni e grazie alla connivenza del collega Agvasi Abu Abogai e il fratello di Giacomo Alex.
00:04:30Questo è scritto nei giudici di primo grado. Ed è un po' la, passatemi il termine, la volgata giudiziale che è andata avanti in tutti questi anni, che è stata cristallizzata in appello, in castazione,
00:04:43e poi è stata portata avanti anche dal pubblico ministero in questo processo attribuendo a Maggi un ruolo diretto.
00:04:53Fu lui a riattivare l'aspiratore dei fumi del forno grande, andato in blocco dopo la famosa fumata novel del 1918 e questa sarebbe, secondo l'accusa, la chertificazione della morte dell'imprenditore.
00:05:09Andrea, io quello che vorrei dire, ma lo dico a te e agli amici che mi seguono in studio e che ci seguono da casa,
00:05:21ragionando per paradosso, anche una condanna di Maggi non avrebbe cambiato la natura di questa storia,
00:05:30perché è una storia di silenzio vertosi, sicuramente di connivenza a vario grado,
00:05:38ed è soprattutto una storia nella quale manca uno degli attori della tragedia che si svolse della fonderia di Marcheno l'8 ottobre del 2015,
00:05:53cioè manca Giuseppe Ghirardini, di cui sappiamo quale è stata la fine.
00:05:59E come abbiamo detto, un numero infinito di volte, anche e soprattutto qui da te Andrea,
00:06:06la morte di Mario Bozzoli e la morte, la spalizione, poi la morte di Ghirardini, classificata come suicidio,
00:06:16sono due piani paralleli che non hanno mai trovato nell'indagine e nel corso degli anni un punto di contatto.
00:06:25Allora, Avvocato Vitello, lei gli atti di questa vicenda li conosce bene,
00:06:31era nella difesa di Giacomo Bozzoli,
00:06:34innanzitutto le chiedo se può cambiare qualche cosa per la posizione di Giacomo Bozzoli questa condanna,
00:06:41partendo dal fatto che Maggi è stato assolto per non aver commesso il fatto,
00:06:45quindi il fatto è stato commesso ma non lo ha commesso Maggi, secondo i giudici.
00:06:49Allora, una delle prime cose che chiaramente mi sono chiesto anche io quando mercoledì ho sentito questa sentenza,
00:06:55che un po' mi ha sorpreso in realtà, perché siamo un po' abituati a sentire ormai condanna,
00:07:00condanna, insomma un qualcosa di definitivo, perché da una parte di aspetti che se effettivamente questo soggetto
00:07:06in qualche modo era coinvolto insieme con Giacomo, se condanno uno, condanno anche l'altro.
00:07:11Non siamo abituati a vedere un po' questa incongruenza, se si può chiamare così, o solo anomalia,
00:07:17oppure è giusto che da una parte sia così.
00:07:20Per Giacomo chiaramente io la vedo come una cosa positiva in generale,
00:07:25e come diceva ovviamente il collega che mi ha preceduto,
00:07:29apre anche degli spiragli nuovi e peccato solo di non avere chiaramente quella persona che non c'è più,
00:07:36perché ora il tavolo degli attori diventa molto molto più piccolo,
00:07:40non resta quasi nessuno, cioè o Giacomo ha fatto tutto da solo,
00:07:46ma noi sappiamo, e io che sono consulente l'ho sempre ribadito della sua innocenza da tantissimo tempo,
00:07:52di tutte le volte che mi ha visto, l'ho incontrato e tutto quello che ho visto,
00:07:59e alla luce anche di questo particolare, come dire, ne sono convinta ancora di più,
00:08:03perché il problema però resta come in qualche modo poter riaprire eventualmente questo procedimento,
00:08:10con una possibile revisione, è sufficiente una soluzione di Maggi per avere una revisione del procedimento?
00:08:16Probabilmente no, però un po' di anomalia, un po' di cose particolari iniziano a riemergere,
00:08:24queste intercettazioni allora, nel caso di Giacomo erano fondamentali,
00:08:30ora non lo sono stato più, che è successo? Vediamo magari in queste motivazioni.
00:08:35Si ricorda poi tutte le posizioni, dove era Maggi, dove era Bozzi, tra poco ne parliamo così come tra poco
00:08:43andremo a sentire l'avvocato Vera Cantoni, che interverrà difensore di Oscar Maggi.
00:08:51Vado da Laura Marinaro, se sì quanto ti ha sorpreso questa sentenza,
00:08:56che perché ricordiamo si partiva da una richiesta di 30 anni di condanna da parte del PM, siamo in abbreviato.
00:09:02Proprio perché siamo in abbreviato, diciamo, non mi ha sorpreso tanto.
00:09:09Probabilmente se fossimo andati a dibattimento sarebbe stato un po' diverso,
00:09:15nel senso che obiettivamente dalle carte, essendo appunto il rito abbreviato,
00:09:21quello che si basa solamente sulle carte, c'erano sì queste intercettazioni.
00:09:27Poi purtroppo, come dice Gabriele, qui mancano degli elementi fondamentali, ma proprio strafondamentali.
00:09:36Uno è il cadavere del morto, quindi il morto, e sappiamo quanto i cadaveri parli,
00:09:43no no, anche a distanza di anni.
00:09:46Due, i concorrenti eventuali, perché io ricordo bene quando quella sera appunto
00:09:53verne ammessa la sentenza di primo grado e già si parlava di concorso e il concorso
00:10:01e si facevano anche dei nomi, quindi si capiva che poi sarebbero andati a processo queste persone.
00:10:07Però uno è sparito, l'altro è morto, si è suicidato, è stato suicidato,
00:10:14non si è ancora ben capito, e l'altro che era rimasto, appunto, diciamo,
00:10:22quello che c'era non era così, secondo me, granitico per sicuramente portare ad una condanna.
00:10:30È difficile, è sempre difficile dimostrare il concorso,
00:10:36e lo stiamo vedendo anche nell'inchiesta che stiamo seguendo, anche con Gabriele.
00:10:40Questo è ancora più difficile, vabbè, ovviamente, però qui, non avendo un corpo,
00:10:48avevamo delle dichiarazioni, avevamo il ricordo dell'ultima volta in cui era stato visto Mario Bozzoli
00:10:57e i suoi oggetti, sicuramente Mario Bozzoli è finito in quel forno,
00:11:03io proprio non ho proprio dubbi su questo.
00:11:05Ovvio che andare a dimostrare con quello che c'era e col fatto che poi probabilmente
00:11:12colui che è morto avrebbe potuto dire di più, era molto molto difficile,
00:11:18solo sulle carte, ripeto con l'abbreviato.
00:11:20Però stiamo ad aspettare la motivazione, perché è fondamentale.
00:11:25Per quanto riguarda la revisione o revisionite, le revisioniti,
00:11:32insomma in questi anni ne ho viste tante richieste, ma ne ho viste poche,
00:11:37poi che vanno a buon segno, quindi la vedo molto dura per tutti, per tutti.
00:11:46Allora, Laura Marinaro dice, io sono sicura che Mario Bozzoli è finito nel forno,
00:11:50non so se ha la stessa sicurezza l'Avvocato Vera Cantoni che ha difeso molto bene,
00:11:57visto i risultati Oscar Maggi, abbiamo raggiunto telefonicamente, buonasera Avvocato.
00:12:02Buonasera, buonasera lei e i suoi ospiti.
00:12:05Allora, partiamo da qua, partiamo innanzitutto, voglio capire la reazione di Oscar Maggi
00:12:10quando ha saputo di questa assoluzione, come l'ha vissuto, cosa si aspettava,
00:12:15perché abbiamo detto la richiesta era di 30 anni.
00:12:17Sì, sicuramente è stata liberatoria, un sospiro di sceglievo,
00:12:25non solo da parte sua, ma anche, non dimentichiamo la famiglia,
00:12:30ha già un figlio che è cresciuto con questo peso, perché oggi è 20enne,
00:12:34quindi è 10 anni, che cresce col peso di questo processo,
00:12:39di questa vicenda che comunque li vede coinvolti e che vede tanto pregiudizio
00:12:47giudizio nella loro vita, quindi diciamo che affronteranno finalmente un Natale
00:12:52con una rinnovata fiducia.
00:12:56Allora, Avvocato, pagina più, pagina meno, avete fatto circa 350 pagine di memoria
00:13:05depositate al giudice, proviamo a capire su quali punti soprattutto avete lavorato
00:13:13per di fatto far cadere pezzo dopo pezzo il castello accusatorio?
00:13:20Sì, è stata una memoria corposa, il procedimento soprattutto in ordine all'acquisizione di Maggi
00:13:27era ancora più indiziario, ma quello che era necessario secondo questa difesa
00:13:34era studiare e valutare tutti gli elementi dall'origine e nella loro evoluzione.
00:13:43Nel momento in cui si sono studiati in modo approfondito tutto quello che il compendio probatorio
00:13:49poneva a disposizione, si è deciso nell'abbreviato, perché l'abbreviato era esattamente ciò che
00:13:57permetteva nel migliore dei modi di dimostrare che tutto convergeva nelle necessità di una
00:14:03soluzione, evitando quindi facilitazioni, semplificazioni eccetera.
00:14:11Si è parlato molto, avvocato, sulla posizione del suo assistito al momento dell'omicidio
00:14:17questo perché, mi correga se sbaglio, ma in base a quanto abbiamo ricostruito
00:14:22la posizione di Maggi è stato spostato, nel senso che si è arrivati fin qui con Maggi
00:14:29che era in azienda, sì, e ha riattivato i filtri, ma non nella zona forno
00:14:33mentre invece proprio all'ultima curva di questo processo inabbreviato
00:14:38l'accusa ha provato a posizionare Maggi vicino ai forni. Secondo voi invece Maggi
00:14:43dov'era quella sera dell'8 ottobre 2015?
00:14:46I movimenti sicuramente uno dei punti di cui si è tanto parlato in questi anni e soprattutto
00:14:52in questo processo dove abbiamo visto un'ennesima ricostruzione. La realtà è che anche questa
00:15:02ripresa ha ritenuto e ha ricostruito che Maggi fosse colui che alle 19.19 era alla guida
00:15:12della Ruspa in capannone lontano dalla fonderia, proprio in modo coerente con quello che erano
00:15:19le sue attività in quel momento e con la convergenza delle dichiarazioni di altri operai che lo
00:15:25vedevano fare quelle attività. Quindi Maggi nei momenti prossimi alla fumata non era sicuramente
00:15:32dove lo voleva collocato la Procura della Repubblica.
00:15:39Altra domanda, Avvocato. Non posso non fargliela su quella famosa intercettazione che abbiamo
00:15:43ascoltato decine e decine di volte e che per, vado a vedere sempre le motivazioni della prima
00:15:49sentenza nei confronti di Giacomo Bozzoli, hanno detto, quel famoso dialogo tra Maggi e
00:15:55Abbo in auto dove si andava a cercare Ghiradini che poi non sono andati a prendere, lì il giudice
00:16:02scrisse, sono parole, un'intercettazione che va tutta a vantaggio dell'accusa. Voi avete
00:16:07smontato anche questa?
00:16:10Sì, abbiamo ritengo smontato anche questa, nel senso che fondamentalmente si è fatto un
00:16:18lavoro su ogni elemento. Su questa in particolare vi è comunque da dire che, e non lo dobbiamo
00:16:26dimenticare, il processo di Giacomo Bozzoli è un processo dove la difesa Maggi non c'era
00:16:33e quindi, e soprattutto per la scelta di diritto portata avanti, i giudici non avevano quello
00:16:41che inizialmente vi rappresentavo, tutto il compendio probatorio. Quindi in realtà avere
00:16:47tutte le intercettazioni, tutto il compendio probatorio, tutti gli elementi fanno comprendere,
00:16:55anzi portano a dimostrare che non sussiste una qualità indiziante di quella intercettazione.
00:17:04ma anche, e quindi oltre al semplice ascolto e a un'analisi complessiva di quella intercettazione,
00:17:16anche quello che è disponibile ulteriormente converge a non dare alcun apporto indiziante
00:17:27realmente qualitativo.
00:17:30Lei ha sentito avvocato quello che ha detto Laura Marinalo, collega del giallo, ha detto
00:17:34secondo me Bozzoli è finito sicuramente nel forno. Voi avete provato però, o sbaglio,
00:17:40a spostare anche il forno da questo giallo. Lei è convinta?
00:17:46Guardi, sorrido e mi permetterà che non entrerò nel dettaglio di questo aspetto, dicendo però
00:17:57questo. Abbiamo studiato ovviamente moltissimo anche l'impianti forno, il materiale a disposizione
00:18:05era tantissimo. Tantissimo e anche molto sia fattualmente che giuridicamente portava a fare
00:18:17analisi di un certo rilevo, anche da un punto di vista giuridico. Ma quello che forse mi
00:18:24sento semplicemente da dire e anzi voglio dire in questa sede è semplicemente che anche
00:18:31laddove si ritenga questa l'ipotesi, si è dimostrato che Maggi non ha un coinvolgimento.
00:18:40Quindi ammetto, vado oltre un po' la sua domanda e me lo consentirà.
00:18:45L'ha driblata molto bene, possiamo dire. Ha fatto Slalom da ex sciattrice tra l'altro.
00:18:52In ultimo le chiedo avvocato a questo punto che cosa si aspetta. La famiglia di Mario Bozzoli
00:18:59ha già detto, vediamo il secondo grado, vediamo l'appello. Qui ricordiamo 11 di fatto
00:19:06interrogatori di Maggi in questi anni, un'archiviazione già alle spalle, adesso una soluzione in primo
00:19:13grado e ora?
00:19:16Mi viene da dire cosa mi auspico. Auspico che la Procura della Repubblica possa valutare
00:19:23di porre fine a questa vicenda procedimentale, proprio alla luce degli antefatti che lei sta
00:19:30citando e alla luce ovviamente dell'ultima soluzione e dell'atteggiamento collaborativo
00:19:38che ha sempre contraddistinto Maggi. Quindi se così non sarà, è chiaro che con massimo
00:19:46rispetto si manterrà la massima concentrazione per affrontare il processo.
00:19:51Interrogatorio finito, grazie avvocato.
00:19:53Grazie per aver accettato il nostro invito.
00:19:55A presto.
00:19:57Allora, Paolo Berto, abbiamo sentito Maggi che tra l'altro non era, di fatto le tre udienze
00:20:03ha scelto, questa è una linea difensiva immagino, di non essere presente in aula.
00:20:08Su di lui, non nascondiamoci, c'era una pressione enorme.
00:20:11Una pressione molto forte e la possibilità che aveva anche di dire la sua ha scelto di
00:20:18affidarsi invece a una corposa memoria da parte dei suoi avvocati e le volte in cui è
00:20:26stato ascoltato comunque gli elementi che ha fornito sono stati dal suo punto di vista
00:20:34sempre chiarificatori. Invece non sempre è riuscito a detta dell'accusa a chiarire
00:20:41tutto ciò che gli veniva contestato. Quindi immagino che la scelta di non essere presente
00:20:47sia stata anche una scelta processuale che ha pagato per evitare il rischio di cadere
00:20:52in contraddizione e evitare il rischio di trovarsi un uomo, d'altra parte, che non è abituato
00:20:59a questa pressione e che ha fatto sapere di non gradirla. Quindi anche solo per non
00:21:04essere vittimo di uno scherzo dell'emozione ha fatto la saggia scelta di non essere in
00:21:11aula e di lasciare parlare le carte. Questo è forse il dato tecnico più interessante di
00:21:17questa vicenda. Con quello che c'era nelle carte non c'erano gli elementi sufficienti
00:21:23per una condanna e questo è diventato evidente. Questo riporta al centro quindi tutto il dibattimento
00:21:29del primo grado per quello che è stato l'omicidio. Probabilmente all'inizio di quel procedimento
00:21:35gli elementi che c'erano nel fascicolo non sarebbero stati sufficienti probabilmente
00:21:40per giungere a una condanna. La svolta l'abbiamo visto, è arrivata con l'esperimento del forno,
00:21:44è arrivata con le cose che sono state dette e non dette nelle lunghe udienze davanti alla
00:21:49corte di Assise. Quindi basandosi sugli elementi che erano disponibili la scelta di Maggi è
00:21:58stata verosimilmente di strategia ottima. A proposito di parole le ha fatte tramite
00:22:04il suo avvocato, le ha fatte trapellare proprio Maggi, andiamo a vederle con l'ausilio della
00:22:07grafica. Un po' ce le ha spiegate l'avvocato Vera Cantoni, ha parlato soprattutto l'uomo,
00:22:13dieci anni di una storia infinita e andiamo a vederle con l'ausilio della grafica e con le
00:22:19qua ho patito con la mia famiglia dieci anni di pregiudizie che mi hanno fatto vivere
00:22:22nel dolore, l'ha detto Maggi, questa è un'agenzia che abbiamo pubblicato. L'aver visto, ascoltato
00:22:30la nostra posizione mi dà speranza circa la chiusura definitiva della vicenda. Capitolo
00:22:35lungo davvero tanto. Adesso ci fermiamo soltanto un attimo, pubblicità e poi voglio Vitiello,
00:22:40voglio Moroni, voglio anche Laura Marinaro, ma questo forno resta ancora davvero così al
00:22:47centro e la butto lì e se questa fumata anomala fosse stato solo, magari non una coincidenza,
00:22:54però che abbia spostato l'attenzione di tutti, pubblicità, rimanete con noi a tra poco.
00:23:07Eccoci nuovamente insieme in questa prima parte di Messe a fuoco stiamo dedicando l'ultimo
00:23:11capitolo del caso Bozzoli con la soluzione piena per non aver commesso il fatto dell'operaio
00:23:16Oscar Maggi nella seconda parte, sempre giudiziaria, cambiamo ospiti, cambiamo argomento
00:23:19perché è arrivata un'altra sentenza importante in settimana che riguarda un'intera città
00:23:23a Brescia, ovvero il caso Caffaro con tre condanne, ma più che la condanna che si ha un peso
00:23:29soprattutto per gli imputati, ma lì si parla anche di futuro con la barriera draulica,
00:23:33con l'inquinamento, andiamo per ordine però.
00:23:35Allora, Vitiello, ci ha girato da ex sciatrice l'avvocato Cantoni, ha fatto un po' di slalom
00:23:44sulla domanda sul forno e la capisco perché siamo al primo grado e deve ancora giocarsi
00:23:49il secondo e il terzo tempo di questa partita.
00:23:52Per voi, per quello che avete potuto vedere come difesa, è compagnente della difesa dell'ex
00:23:58difesa di Giacomo Bozzoli, Mario Bozzoli può essere davvero finito in quel forno?
00:24:02Allora, io da quello che vedo, Mario Bozzoli purtroppo non c'è più, ma io non posso dire
00:24:09neanche se è morto Mario Bozzoli, perché una vera attestazione della morte di Mario
00:24:14Bozzoli ad oggi non ce l'abbiamo.
00:24:16Per me Mario Bozzoli è ancora una persona scomparsa, per quello che è la mia esperienza,
00:24:21quando un corpo non viene rivenuto non si sa se questo è stato ucciso, non ci sono elementi
00:24:25certi dell'uccisione di questa persona e quindi finché non si trova un potenziale corpo,
00:24:31che come diceva giustamente anche Laura Marinaro, i corpi parlano, stiamo vedendo in tantissimi
00:24:36casi di cronaca di questi tempi, anche di esumazioni e quant'altro, DNA e tutto quello che può
00:24:42essere significativo.
00:24:43In questo procedimento non c'è stato nulla di tutto questo, abbiamo sempre ragionato
00:24:48su una persona scomparsa che a un certo punto non si trova più, non si vede più, in qualche
00:24:53modo sembrerebbe sia stato ucciso, ma elementi relativi, tracce di sangue, DNA o altri tipi
00:25:00di cose non ci portano a ritenere che questo sia avvenuto, solo per una serie di altri indizi
00:25:06vari, che poi come abbiamo visto non erano poi così concreti in un certo senso, alla
00:25:11luce anche di questa soluzione di Maggi, in quest'area vi erano quattro persone, tra cui
00:25:17Giacomo, che in qualche modo viene collocato lì, ma anche se abbiamo dimostrato compassi,
00:25:22viaggi, camminate, dove era il telefono, tutta una serie di passaggi che questa presenza
00:25:27di Giacomo sulla scena non c'era, però chi resta? Restano due persone, queste due persone,
00:25:35una non c'è più, si può dire purtroppo veramente poco.
00:25:39Anche perché ricordiamo Gabriele Moroni che a quel forno, la fumata anomala, andiamo
00:25:45attorno, ormai quasi a memoria, viaggiamo su questa vicenda intorno alle 19 e 18, siamo
00:25:51lì più o meno, a quel forno un'ora dopo lavorerà un altro operaio e l'abbiamo ascoltato
00:25:59in aula dalla consulente dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo, ma anche dalla dottoressa
00:26:04tettamanzi, da quelli che si sono alternati sul tema forno, in un'ora un corpo non può
00:26:11essere smaltito in quel forno, qualcuno a quel forno ci ha lavorato dopo un'ora e dopo
00:26:18dieci anni siamo ancora qui a chiederci, ma il forno è davvero centrale? Gabriele?
00:26:25Continueremo a chiedercelo, questa storia anche finita, quando finirà l'inter giudiziario,
00:26:31è condannata ad essere ricordata dal nazio memoria e non devo dire certamente a te Andrea
00:26:40e a Laura come questo forno si è entrato e uscito di scena, non so, si partì da lì,
00:26:48dal forno, proprio ricollegandosi alla fumata anomala nel 19 e 18, poi dopo che la professoressa
00:26:57Cattaneo, consulente della procura, si somborcò quella fatica immane di controllare anche il più
00:27:07minuto detrito, la più piccola scoria, senza trovare una traccia che riportasse alla persona
00:27:14scomparsa, tornò in scena il forno, fu fatto l'esperimento giudiziale con il nostro simpatico
00:27:23maialino morto, precisiamo, e quella fu sicuramente una svolta perché l'esperimento dimostrò che
00:27:34un corpo rivestito di panni poteva essere arso senza provocare esplosioni, senza provocare
00:27:44miasmi, anche contenendo l'aspetto fumario.
00:27:49E allora il forno tornò in auge e ricordiamo tutti come l'ultima formulazione del capo di
00:27:59imputazione, il capo di Giacomo Bozzeri, abbinò le due circostanze, ossia che l'omicidio fosse
00:28:09avvenuto all'interno della fonderia e il cadavere portato fuori e quella che invece l'omicidio,
00:28:17sempre consumato all'interno dell'azienda, avesse poi avuto come epilogo la combustione
00:28:25del corpo della persona uccisa.
00:28:28Quindi come vedi un dilemma e siamo a parlarne ancora adesso, qui in questa serata.
00:28:39Laura Marinaro, la tua sicurezza, che mi hai detto prima, sicuramente è andato nel forno.
00:28:45No, beh, la mia sicurezza.
00:28:48Allora, prima di tutto c'è una sentenza della Cassazione passata in giudicato e anche un
00:28:56pronunciamento della Corte Europea dei diritti dell'uomo.
00:29:00Voi direte, vabbè, ma adesso qui ti va bene la sentenza della Cassazione nel caso che stiamo
00:29:06trattando e non ti va bene.
00:29:09Insomma, allora, è vero che è stato un processo indiziario, anche questo molto fortemente indiziario
00:29:15proprio perché mancava il cadavere, però c'erano tutti gli elementi per pensare che
00:29:21non fosse uscito con le sue gambe da solo, a meno che non volasse o non l'avessero rapito
00:29:27gli alieni, cioè c'erano tutte le sue cose nel... come si chiama?
00:29:37Nello scogliatoio.
00:29:37Dio non mi viene.
00:29:38Nello scogliatoio.
00:29:39Poi, non vennero trovate assolutamente nessun tipo di tracce nei dintorni di nessun genere,
00:29:49di nessun tipo, perché quello venne fatto subito.
00:29:52Ecco, quello che non venne fatto subito fu cinturare la fabbrica e interrogare subito
00:29:59quelli che erano dentro subito e quello è stato un errore, ma come abbiamo visto le cappellate
00:30:06purtroppo ci sono e quando si fanno le cappellate all'inizio delle indagini poi quelle cappellate
00:30:13si pagheranno.
00:30:14Qui è venuto in soccorso poi l'esperimento giudiziale, ma è stato un esperimento giudiziale
00:30:19molto importante perché ricordiamoci che comunque il primo perito metallurgico disse che sarebbe
00:30:30scoppiato tutto eccetera eccetera, la seconda disse che invece secondo lei era possibile
00:30:37anche che adagiando un corpo eccetera eccetera, come poi diciamo sarebbe andata, era possibile
00:30:45invece che succedesse quello che è successo quella sera.
00:30:49Cioè, quello che è successo è successo quel pomeriggio quando siamo andati in quella
00:30:54fabbrica tutti quanti a vedere quell'esperimento perché obiettivamente non c'è stata la puzza
00:31:01all'interno ma c'è stata all'esterno e questo ovviamente dell'8 ottobre 2015 non potremmo
00:31:07dirlo, non c'è stato lo scoppio e questo è vero, non c'è stato, c'era la possibilità
00:31:13di raccogliere i pochi resti in un sacchetto e gettarli ovunque e questo è stato perché
00:31:20poi la Cattaneo quando esaminò tutte le scorie non trovò nulla, diciamo che io avevo
00:31:29poi visto, mi ero confrontato con una genetista perché c'era qualche segnale di DNA a un certo
00:31:39punto però era irrilevante quindi a quel punto voleva dire che era stato completamente
00:31:46consumato tutto. Poi c'era il movente, il movente c'era, ci sono dei processi che finiscono
00:31:55con la condanna anche senza movente, qui invece c'era il movente come, c'erano anche delle
00:32:03dichiarazioni di lui, della vittima insomma e poi insomma quello che è anche successo dopo
00:32:11a quell'operaio sia che si sia ucciso lui, sia che l'hanno ucciso, anche lì io sono sempre stata
00:32:19un po' dubbiosa perché proprio uccidersi prendendo questa cosa che era grande, più grande di un uovo,
00:32:25io non so come possa farsi una cosa del genere, quando poi c'hai un fucile ti spari in testa
00:32:30e ti uccidi prima, no? Scusate la mia brutalità però sulla così. Quindi diciamo anche quella cosa lì
00:32:38insomma tutto fa pensare, non lo so io ho dubbi, a parte le sensazioni di cronista navigata ma anche
00:32:46un po' di donna che forse noi abbiamo un po' più di sesto senso rispetto a voi. Non lo so, c'è anche
00:32:57una sensazione che abbia già quella sera. Questo caso si è aperto con un PM uomo e si è chiuso con
00:33:03una PM donna, quindi mettiamo il 50%. No no ma non è questo, no vabbè ma ci mancherebbe, io sto parlando
00:33:12di mie sensazioni personali, finora non ho mai carnato le mie sensazioni personali, però voglio dire io
00:33:20mi ricordo bene proprio che noi partimmo con la notizia di una scomparsa come quasi sempre succede,
00:33:27inizialmente, perché vi racconto questo aneddoto, io con il mio direttore, cioè allora
00:33:33era caporedattore, comunque ci confrontiamo in continuazione, diceva ma teniamo d'occhio
00:33:38questo signore scomparso lì a... insomma sembra strana sta cosa anche se è un uomo, sai com'è?
00:33:48Diciamo che giornalisticamente la scomparsa di una donna fa più rumore, sì purtroppo è terribile
00:33:54da dire ma è così, io non dico balle, queste sono le verità dei giornali e lo teniamo
00:34:01d'occhio, ok? Teniamolo d'occhio. Io dico ma quasi quasi, andiamo più a fondo, insomma
00:34:07in qualche modo sono riuscita a capire, ad avere la denuncia che aveva fatto la moglie,
00:34:11quando ho visto la denuncia che aveva fatto la moglie dice ma altro che tenere d'occhio,
00:34:16questo è un omicidio, fatto è finito, ma già dalla prima denuncia. Ma non c'era da avere
00:34:21dubbi, lì bisognava subito fermare tutti quanti, interrogarli subito e vedi che se li
00:34:27fai interrogare da due o tre bravi riesci ad avere forse le risposte, soprattutto perché
00:34:32le cose si fanno subito, quando si perde tempo poi si perdono le tracce.
00:34:37Non ricordare che cosa aveva detto Giacomo Bozzoli quando viene sentito subito il giorno
00:34:44dopo, perché Giacomo quella sera l'8 ottobre non va poi in fonderia, Maggi invece c'è,
00:34:50aiuta le ricerche, lui dice non ho idea di dove mio zio possa essere recato, soprattutto
00:34:55perché la sua macchina è rimasta parcheggiata all'interno della ditta, le uniche mie ipotesi
00:34:59sono che l'abbiano sequestrato, che sia fuggito con un amante perché di lui all'interno
00:35:03dell'azienda non vi è traccia. Paolo Bertoli, indietro non possiamo tornare ma noi ci proviamo
00:35:08quell'8 ottobre, come diceva bene Laura Marinaro, all'inizio è la scomparsa di un uomo
00:35:12in quella fonderia.
00:35:13Sì, noi non lo dobbiamo sottovalutare, io ero presente e soprattutto c'è stato pochi
00:35:19giorni prima, c'era stato un caso analogo di un imprenditore di un'azienda molto simile
00:35:24a quella della Bozzoli, a una manciata di chilometri di distanza in un altro paese della
00:35:28stessa valle, che era poi stato trovato nel bosco senza vita, vittima di un gesto estremo
00:35:36che aveva scelto di fare lui stesso e quindi sulle prime qualcuno aveva pensato di trovarsi
00:35:42di fronte ad un caso fotocopia. Non dobbiamo dimenticare neanche che nelle ore tra quando
00:35:49sono stati fermati i forni, quando sono iniziate le indagini, quando Mario Bostolo è scomparso,
00:35:53diversi camion sono usciti dall'azienda, camion di scorie, camion di prodotto finito e si
00:35:59tratta, alcuni autisti sono stati intracciati, però non è stato possibile stabilire se su quei
00:36:05camion fosse stato caricato qualcosa in più oltre a quello che risultava dalle bolle
00:36:11di carico e se quei camion abbiamo fatto sulla strada, vicino o lontano, qualche fermata,
00:36:17perché caricare 80 kg su un camion che porta 30 tonnellate e poi fare una sosta a 20 km,
00:36:2430 km, 50 km da Marcheno, è una pista che purtroppo ci si è pensato, non è stato possibile
00:36:32chiarire nel dettaglio, posto che gli autisti hanno sentito semplicemente ho caricato questo
00:36:36e l'ho postato qua, là, di quelli che sono stati rintracciati, identificati. Quindi è rimasto
00:36:41al di là del controllo delle auto della famiglia Bostoli, tutte quelle, delle persone che sono state
00:36:46ascoltate, che potevano avere con la propria auto portato fuori il corpo se si volesse escludere
00:36:51il forno. C'è il grande capitolo dei mezzi pesanti, che comunque sono stati diversi, che in quelle ore
00:36:56sono partiti dalla fonderia e su cui non è stato possibile avere delle certezze.
00:37:01Voglio Gabriele Moroni sul forno, perché, come si è detto, si è passato da un'ipotesi
00:37:09all'altra, il forno si è avvicinato, si è allontanato, è finito al centro, anche in
00:37:13quest'ultimo capitolo, perché c'è stato a un certo punto che nel processo Giacomo Bostoli,
00:37:20sia Bostoli che Maggi sono stati inevitabilmente avvicinati al forno, perché lì si doveva arrivare
00:37:26in qualche modo nella ricostruzione accusatoria, mentre adesso l'avvocato di Maggi ha dovuto
00:37:33allontanare Maggi dal forno e l'accuso l'ha dovuto riavvicinare. C'è stato questo gioco, Gabriele?
00:37:42Sì, quello del forno è la condanna di noi giornalisti, ce lo porteremo dietro ancora per
00:37:49un po'. Come dicevamo prima, è un forno che entra, esce e alla fine si è stabilizzato
00:37:56in questa storia come un elemento portante. È chiaro che nel caso di Maggi ha prevalso
00:38:06l'attesi difensiva dell'atteggiamento tenuto da Maggi, che ha notato il muletto abbandonato,
00:38:18col motore acceso, che si presume fosse in uso a Mario. E lo dice, viene valutato positivamente,
00:38:30ha orientato in un certo senso le indagini. Ma c'è una cosa, adesso ragiono per astratto,
00:38:38Andrea, è una mia perplessità che ho manifestato anche qui nella tua televisione in altre occasioni,
00:38:47ed è un ragionamento di logica molto pedestre. Mi lascia perplesso, mi lasciava e mi lascia
00:38:56perplesso e credo che continuava a lasciarmi nella mia perplessità, che un solo assassino,
00:39:04solo aggressore, possa avere sorpreso Mario Bozzoli. Addirittura avere, se non sorpreso,
00:39:14comunque vinto la sua resistenza, la resistenza di un uomo ancora giovane, fisicamente dotato,
00:39:21averlo ucciso, averlo immesso nel famoso forno, il tutto, senza essere aiutato da nessuno,
00:39:31o quantomeno essere visto e scoperto da nessuno. Questa è una cosa che continuo a chiedermi e
00:39:38continuerò a chiedermi, prescindendo dalle sentenze che ci sono state, dalle ricostruzioni
00:39:45che ci sono state. Ripeto, un ragionamento e una perplessità di logica astratta.
00:39:53Ingenere Vittiello, anche perché, concentrandoci sempre su quel forno, perché lì, per la giustizia
00:39:59italiana, dice bene Laura Marinaro, lì è stato ucciso Mario Bozzoli, con quella fumata anomala
00:40:04che rappresenta il momento in cui il corpo è stato adagiato. C'è un passaggio, qua parliamo
00:40:08di un forno, non siamo ovviamente nel forno di un grande forno di casa, siamo in un bagno
00:40:14di metallo fuso, prima volta nella storia giudiziaria a chi si evada a affrontare un caso
00:40:19del genere, non c'è giurisprudenza, neanche a livello scientifico, perché anche l'esperimento
00:40:26fatto dal Presidente della Corte Spano ha un valore limitato a questo procedimento, non
00:40:31entra nella giurisprudenza. È immaginabile che questo porte, Paola, a che temperatura
00:40:38possiamo viaggiare su un forno così?
00:40:40Sì, sì, mille gradi.
00:40:42Si aprono le porte e uno adagia un corpo, cioè non è che lo stiamo con tutto rispetto
00:40:47per la vicenda e per la vittima, non stiamo spingendo una persona in piscina e che ci sono
00:40:52degli schizzi, uno rischia di morire mettendo una persona in un forno.
00:40:55Ma soprattutto, diciamo, un'eventuale azione di questo tipo, cosa avviene? Come per strada
00:41:01ormai che tornano le persone, che vengono aggredite senza motivi e così via? Ci deve
00:41:05essere un minimo di preparazione, un'aggressione, un litigio, un qualcosa che deve nascere almeno
00:41:12in quel momento? Un'azione premeditata così a sangue freddo, prendendo una persona, la
00:41:17butto viva nel forno così come si trova, senza pensare ad altro? Giacomo, da quella parte
00:41:25lì, non ci sono gli elementi che lo portano sul forno, avevamo fatto tutto un controllo
00:41:31sui passi, sui movimenti, la sua testimonianza è stata resa subito, come dicevo prima.
00:41:36Voi dove collocate Giacomo e dove collocate Maggi in quel momento?
00:41:40Maggi in quel momento non più di tanto non avevamo neanche attenzionato come neanche le
00:41:43intercettazioni all'epoca, perché siccome parlavano tra di loro, Maggi ed altre persone,
00:41:49lato Giacomo, non è che dicevano se Ghirardini parla in qualche maniera siamo rovinati tutti,
00:41:57non dicevano Giacomo, parlavano tra loro operai, tra virgolette, quindi anche in quella fase
00:42:02noi su quell'intercettazione avevamo fatto anche il giusto, anzi quel tipo di intercettazione
00:42:07apparentemente pesava più su di loro, non su Giacomo, nessuno dicevano se qualcuno parla
00:42:13allora con Giacomo siamo fregati, il nome di Giacomo non era mai venuto fuori, era un
00:42:18qualcosa di esterno. Giacomo era in giro per tutta una serie di passi, avevano dimostrato
00:42:24passo per passo quanti ne aveva compiuti, avevamo fatto le simulazioni con i tempi, le
00:42:29tempistiche, rispetto a una sua dichiarazione non fatta sei anni dopo, cinque anni dopo,
00:42:35ma fatta il giorno dopo o nell'immediatezza dei fatti, in cui come fa uno a prepararsi
00:42:41sui passi che ha fatto dicendo sono andato sulla Ruspa, avevo dimenticato il telefono,
00:42:47poi sono andato in macchina, mi sono cambiato, ora non ricordo tutti i dettagli, sono passati
00:42:50dieci anni anche per me, di tante piccole precisazioni, però quello che dichiarò nell'immediatezza
00:42:56dei fatti dal punto di vista delle tracce informatiche rinvenute all'interno del suo dispositivo
00:43:01erano perfettamente coerenti. Questa cosa in realtà in sentenza c'è finita, infatti la
00:43:07condanna non arriva per quello. Però non possiamo adesso dimenticare tutto quello che
00:43:13è stato costruito e che c'è agli atti su Giacomo Bozzi, perché sicuramente lo zio
00:43:18salvato in una rubrica con il nome merda è agli atti, è storia di questo processo, che
00:43:24i rapporti non fossero buoni è storia di questo processo. Aveva però specificato lui perché
00:43:29l'aveva denominato in quel modo. Mi sento ancora il rumore delle unghie sui vetri, però
00:43:35perché lì era, probabilmente, con senno di poi bastava dire sì, quello zio non aveva
00:43:40rapporti, non avevo buoni rapporti ma non l'ho ucciso. Lì erano state individuate però le
00:43:45date di creazione di quel contatto, la data di cancellazione, vi erano dei range temporali
00:43:51che non erano risalenti all'immediatezza dei fatti, quello era stato ricostruito da un
00:43:56vecchio backup di un telefono di alcuni anni prima. Aveva sicuramente degli elementi
00:44:00contro, cioè l'ex finanzata in centro probatorio di questo piano che aveva e che poi per alcuni
00:44:07versi ha ricordato quella fuga poi finale rocambolesca per provare a evitare il carcere, c'erano degli
00:44:16elementi che probabilmente Maggi non aveva contro perché Maggi di fatto aveva la presenza in
00:44:23azienda e quelle intercettazioni. Sulle intercettazioni Paolo Bertoli agli atti, poi essendo questo
00:44:28stato un processo dove si è lavorato sugli atti, ce ne sono una valanga e sostanzialmente
00:44:33tutte le persone che erano in quella fonderia a un certo punto al telefono si dicevano non
00:44:39parliamo perché magari tu cosa hai detto, tu cosa hai chiesto, a te cosa hanno chiesto
00:44:43e credo che faccia parte anche un po' quello dell'aspetto umano.
00:44:47Un gruppo di persone che si conoscono, che non hanno a che fare con la giustizia, trovarsi
00:44:52a essere interrogati per la scomparsa di una persona, è chiaro che si fanno una serie
00:44:56di azioni illogiche di più delle volte che lette con l'ottica di trovare dei segni di
00:45:05colpevolezza o di collaborazione sono evidenti e che invece probabilmente possono essere soltanto
00:45:11il frutto del non sapere come gestire una situazione assolutamente nuova, questo è vero, è anche
00:45:16vero però che questo forse depone, porta a pensare a un'azione in qualche modo preveditata
00:45:22che poi in tutti i mesi e gli anni successivi in cui molte persone sono state intercettate
00:45:27non sono più emerse queste contraddizioni, cioè persone che nelle prime ore...
00:45:33Intercettazioni che sono state in questi dieci anni più volte interrotte, più volte
00:45:37riattivate, addirittura c'è un giudice che nel 2016 le chiude e dice basta intercettare
00:45:43perché non ne usciva più niente, poi venivano riattivate nei momenti in cui o sui giornali
00:45:47e nelle trasmissioni come la nostra emergeva qualche cosa, allora riattivavano per capire...
00:45:52Un po' di stimoli, a volte venivano fatti magari gli stimoli per capire le reazioni...
00:45:55Esatto, e non è uscito nulla...
00:45:59Si è riusciti...
00:46:01Le persone coinvolte in questa vicenda hanno poi sostanzialmente mai più parlato di questa
00:46:07vicenda o quando l'hanno fatto in modo assolutamente diverso da come è stato fatto nei primissimi giorni
00:46:13e quindi o uno davvero è riuscito a farsi un'idea in pochi giorni dalla vicenda e
00:46:18a restare convinto, oppure c'è stata forse da più parti la consapevolezza di come funziona
00:46:24la macchina giudiziaria e di come gestire anche il poter essere ascoltato da un microfono.
00:46:31Gabriele Moroni, dalla tua lunga esperienza di economista giudiziaria ti chiedo...
00:46:37Il risultato dice che è stata ottima la scelta di andare in abbreviato, quando la difesa Maggi
00:46:45scelse questa strada eri convinto o secondo te il dibattimento avrebbe potuto teoricamente
00:46:51aiutare di più a chiarire la situazione?
00:46:55Ma guarda, credo che sia stata una scelta assolutamente logica e saggia, come credo sia
00:47:03riguardata adesso anche la decisione di Maggi di non presentarsi e quindi non corre il rischio
00:47:10di cedere alla comprensibile emotività ma di far parlare le carte, di far parlare i difessori
00:47:19e lasciare che si sviluppassero tesi difensive che poi si sono dimostrate vincenti.
00:47:29Quindi credo che sia stata dal punto di vista processuale un'ottima scelta.
00:47:36Laura Marinaro, un giudizio che adesso questo risultato è vincente perché ovviamente ha
00:47:43lavorato sugli atti, ma ricordiamo che tra gli atti c'era una sentenza di condanna definitiva
00:47:48che posizionava Maggi lì.
00:47:50Ma io credo che sia stato fondamentale anche obiettivamente la scomparsa in un certo senso
00:47:58di altri due eventuali concorrenti, quindi lui è rimasto solo, probabilmente ai giudici
00:48:05non bastava il quadro delineato dall'accusa per lui, diciamo nei suoi confronti, anche se
00:48:14secondo me poi non è che, magari non si fermano, ci può essere un ricorso anche da parte
00:48:20della procura, vediamo, vediamo le motivazioni, sono fondamentali.
00:48:25Ecco, ricordiamoci sempre, ricordiamoci del grande assente, che non può più parlare.
00:48:34Ingegnere, bisognerà vedere chiaramente le motivazioni, qualcuno dice che è più facile
00:48:39motivare una soluzione che è una condanna, in tutto questo bisogna vedere poi che margine
00:48:47c'è, perché qui si dà per scontato l'appello, però ricordiamoci che Maggi è stato archiviato
00:48:52dieci anni fa, oggi è arrivata una soluzione e se il quadro è quello, gli elementi sono
00:48:57quelli…
00:48:58Potrebbe anche non esserci un appello, questo potrebbe essere uno scenario plausibile,
00:49:04anche alla luce di quello che diceva giustamente il difensore di Maggi, insomma c'è stato un
00:49:09percorso lungo tantissimi anni, quindi non è escluso che non ci sia nessun appello, se
00:49:14non ci sarà nessun appello ci sarà un punto fermo su questa situazione e leggeremo ovviamente
00:49:20quello che sarà in questa sentenza, perché magari questa sentenza potrebbe lasciare uno
00:49:25spiraglio proprio per Giacomo per poter cercare di riaprire questo procedimento.
00:49:29Da un giallo grande come una fonderia a un altro giallo non possono sfruttare questi ultimi
00:49:36cinque minuti di prima parte con Gabriele e con Laura, vi chiedo un giudizio su quello
00:49:42che è accaduto ieri, Garlasco e quindi l'incidente probatorio con questa clamorosa presenza anche
00:49:49di Stasi in aula.
00:49:50Gabriele e poi Laura.
00:49:51Per quanto riguarda l'incidente probatorio non è accaduto niente che non ci sia...
00:50:00Da, è il mio caso.
00:50:01Le carte erano in tavola già da tempo, parliamo dell'accertamento genetico, i vari giocatori
00:50:12le hanno spiegate, in queste carte non c'era l'asso vincente.
00:50:18C'è certamente un dato oggettivo che è la presenza di questo elemento biologico parziale
00:50:27che riconduce alla linea paterna dell'attuale indagato Andrea Sempio e quindi per deduzione
00:50:36logica a lui. Tutto questo basta? No, non basta per incastrare Sempio, non basta per chiedere
00:50:45il suo rinvio giudizio, non basta nell'ottica di una richiesta di revisione da parte di Stasi,
00:50:53dobbiamo attenderci tutti e credo che siccome il discorso genetico è finito, è cristallizzato,
00:51:00le posizioni si sono formalizzate, dobbiamo attenderci, come si diceva in questi giorni,
00:51:07l'esito del lavoro della RIS di Cagliari, siamo tanti specialisti, che ha lavorato nella
00:51:16ricostruzione tridimensionale della scena del delitto, collocando lì con la tecnica
00:51:20della BPA le macchie di sangue, dobbiamo attenderci l'esito del lavoro della professora Cattaneo
00:51:28che ha lavorato sulle religioni della vittima, sulla ricerca della tipologia dell'arma, sulla
00:51:33dinamica e attenzione sulla possibilità di individuare l'ora della morte e lì veramente
00:51:42proprio su questo particolare si gioca molto. E poi aspettiamoci ovviamente esiti delle indagini
00:51:50tradizionali dei Carabinieri di Milano che sicuramente ci sono state, sono in corso, ci saranno,
00:51:56quindi aspettiamo tutti questi e io dico sempre che allo Stato attuale dei fatti la prudenza
00:52:04non è soltanto una virtù religiosa ma deve essere anche una virtù laica.
00:52:09Laura Marinaro, in conclusione bisogna aspettarci anche a questo punto una richiesta di rinvio
00:52:15a giudizio di Andrea Sempio?
00:52:17Vabbè sicuro no no, questa qui arriva penso per marzo, più o meno così ha detto Napoleone,
00:52:24cioè più o meno quelli sono i tempi. Diciamo che anche l'incidente probatorio c'è molto
00:52:32che non è stato detto che è successo ieri insomma in aula e la cosa più importante è che si è stabilito
00:52:42che Stasi non c'era, quindi non c'è sicuramente sul corpo di Chiara. Questi Y anche con 12 picchi su 16,
00:52:56quindi non proprio queste tracce insignificanti. Maschili sono due, una purtroppo è stata comparata
00:53:06ma non è risultato nessuno dei dieci personaggi che sono stati comparati. Dicono molto, ricordiamo
00:53:16che il capo di colpazione è in concorso. La presenza di Stasi io credo che sia stata una mossa mediatica
00:53:24sicuramente per l'avvocato, cioè il voler dire noi siamo qui a testa alta e l'altro non c'è,
00:53:34salvo il fatto che poi c'era al ristorante la sera perché si sono fatti riprendere tutto il pool difensivo
00:53:40al ristorante tutti insieme e anche lui. Quindi lui non è andato e lui è andato.
00:53:48Quindi dal punto di vista mediatica è stato molto importante. L'avvocato dei poggi della famiglia
00:53:54ha chiesto che uscisse dall'aula, ma il giudice giustamente ha detto non solo può stare,
00:54:01ma c'è una sentenza della Cassazione che dice che il condannato può addirittura promuovere
00:54:07l'incidente probatorio nel caso serva a formare una nuova prova. Io credo che questa sia una prova
00:54:13ormai cristallizzata, sarà una delle tante. Ricordiamo che dal punto di vista della procura
00:54:19l'impronta 33 è fondamentale e c'è, c'è per 15 minuzie. Ci sono paesi dove ne bastano
00:54:257-12 ed è molto importante. Poi ci sono tanti altri indizi che stanno concordando tutti insieme
00:54:35in un puzzle, però secondo me ci saranno ancora delle sorprese anche sul concorrenti.
00:54:46Di sicuro io credo che finora, per le cose che sappiamo finora, ormai diciamo che Stasi
00:54:53dovrebbe essere già pronto per la revisione, perché l'orario della morte, secondo un'indiscrezione
00:55:00è abbastanza confermata ormai dalla prima parte della consulenza, già la prima parte
00:55:06appunto della Cattaneo, dice che è abbondantemente dopo le 10. La BPA già dalle prime indiscrezioni
00:55:15sappiamo che stabilisce che c'è stata un'aggressione in varie fasi, la prima fase è vicina al telefono
00:55:22e l'ultima fase potrebbe essere sulle scale e quindi ci sarà molto ancora da vedere.
00:55:30Io credo che però per la primavera, magari l'inizio dell'estate, la richiesta di rinvio
00:55:36a giudizio c'è, poi bisogna vedere il GUP, che sarà un altro rispetto alla Carla Schelli,
00:55:41quindi un GUP terzo, deciderà se mandarlo a processo o no. Vediamo.
00:55:48E noi seguiremo tutto questo ovviamente nel prossimo anno, nel 2026. Grazie all'ingegnere
00:55:54Michele Vittiello, grazie a Laura Marinaro, grazie come sempre a Gabriele Moroni.
00:55:58Ci ritroveremo nell'anno nuovo, grazie a Paolo Bertoli, ma colpo di teatro, vai a casa
00:56:04dopo, magni dopo stasera, ti chiedo di fermarti anche la seconda parte, non guardarmi terrorizzato
00:56:09perché si parla di Caffaro, altro processo che hai seguito in settimana pubblicità e
00:56:13parliamo perché ci sono state condanne, l'inquinamento è stato accertato ma ci sono dei soldi messi
00:56:21per la barriera idraulica che dovrebbe scongiurare il peggio a livello ambientale.
00:56:27Pubblicità, a tra poco rimanete con noi.
00:56:29Ben ritrovati con la seconda parte di Messa a fuoco in questa ultima puntata del 2025, ci
00:56:43ritroviamo poi a gennaio 2026, abbiamo affrontato nella prima parte il caso Bozzoli con gli ultimi
00:56:49sviluppi sull'assoluzione di Oscar Maggi che era accusato di omicidio, 30 anni chiesti
00:56:54al PM a soluzione è arrivata con formula piena e adesso invece parliamo di Caffaro
00:57:01perché è un altro processo che c'è stato in settimana, Paolo Bertoli si è fermato
00:57:05con noi, do il mio benvenuto anche alla collega Nuri Fatolazzate del giornale di Brescia, ciao
00:57:10Nuri buonasera, grazie per essere con noi.
00:57:14Allora, andiamo con ordine, 4 condanne Paolo Bertoli sono arrivate?
00:57:17Sì, allora nel Tribunale di Brescia, martedì pomeriggio, dopo oltre 4 ore di Camera di Consiglio
00:57:26ha condannato a due anni Alessandro Quadrelli e Antonio Todisco, un anno e nove mesi per
00:57:31Alessandro Francesconi e un anno e due mesi a Vita Antonio Balacchi, i primi tre erano
00:57:35proprietario e manager della Caffaro Brescia SRL, mentre Vita Antonio Balacchi è stato per
00:57:42un periodo il direttore dello stabilimento.
00:57:45Allora, andiamo a vedere subito il servizio con il nostro salvatore Montillo e poi ne discutiamo
00:57:50tra gli aspetti giudiziari e a capire dal punto di vista amministrativo cosa succederà
00:57:55adesso sul tema Caffaro, sentiamo.
00:57:584 condanne è una confisca milionaria, il Tribunale di Brescia chiude con una prima sentenza
00:58:03il processo sul caso Caffaro, lo storico stabilimento chimico di Via Milano al centro dell'inchiesta
00:58:08sull'inquinamento da crome esavalente e PCB nel suolo, sottosuolo e falda.
00:58:12I giudici hanno condannato i manager della Caffaro Brescia SRL, due anni ciascuno per
00:58:18Alessandro Quadrelli e Alessandro Francesconi, un anno e nove mesi per Antonio Todisco, un
00:58:23anno e due mesi per Vita Antonio Balacchi.
00:58:25La ricostruzione dell'accusa, guidata dal PM Donato Greco, è stata sostanzialmente accolta
00:58:30dal collegio.
00:58:31Sul fronte economico, oltre alle pene personali, arriva anche la responsabilità dell'azienda.
00:58:36La Caffaro è stata condannata al versamento di 600 quote, 156 mila euro e il Tribunale
00:58:41ha disposto alla confisca di 4 milioni e 600 mila euro indicati come provento del reato,
00:58:47somma che la società ha però già investito per la messa in sicurezza e il potenziamento
00:58:51della barriera idraulica durante le indagini.
00:58:54Faremo sicuramente appello, c'è stata una soluzione nel merito su uno dei reati, è una
00:58:59pena sospesa, caso per la mia esperienza unico a fronte di reati che prevedono pene altissime
00:59:07fino a 15 anni.
00:59:09La procura contestava che l'inquinamento già presente non fosse stato arginato e che per
00:59:14condotte ritenute omissive sia rimasto attuale, impianti deteriorati non adeguati e una barriera
00:59:20idraulica considerata insufficiente a proteggere la falda.
00:59:23Le difese invece hanno sostenuto la linea opposta, assenza di prove certe sul quando e sul come
00:59:29dell'inquinamento e la possibilità che si tratti di una contaminazione pregressa non
00:59:33attribuibile agli imputati.
00:59:35Io non credo che 40-50 anni di inquinamento della città di Brescia teoricamente valevano
00:59:41due anni con la pena sospesa, ma molto di più.
00:59:44Evidentemente qui c'era più di un ragionevole dubbio, anzi noi crediamo che ci fosse la prova
00:59:48positiva della totale stranetà della società e degli imputati e quindi sicuramente ricorreremo
00:59:54in appello.
00:59:55Tra poco vi faccio sentire anche che cosa ha detto il procuratore capo Francesco Prete,
01:00:00però prima voglio andare dalla collega Nuri Fatolazzade per chiedere un passaggio.
01:00:05Quanto è inciso, se è inciso questo processo sull'iter amministrativo perché le bonifiche
01:00:11vanno avanti in una partita datata e sulla quale c'è ancora tanto da giocare?
01:00:18Nuri?
01:00:19Dal punto di vista amministrativo puro in realtà il profilo penale non tantissimo, nel senso
01:00:26che la partita amministrativa è sempre stata un po' slegata da quella processuale, se non
01:00:34per la parte che riguarda la barriera idraulica che però è stata commissariata subito agli
01:00:39enti, quindi è intervenuto il Ministero in via sostitutiva.
01:00:42la loggia si è trovata in un certo momento a non sapere chi poteva pagare il conto e
01:00:47soprattutto chi poteva gestire la barriera idraulica nel momento in cui Caffaro Brescia
01:00:52è stata sottoposta a sequestro, però ha trovato un'intesa con A2A che infatti si occuperà
01:00:59della gestione della barriera fino alla fine della prima fase della bonifica, almeno per
01:01:04il momento e Regione Lombardia ha compensato i fondi mancanti appostando qualche mese fa oltre
01:01:133 milioni di Euro per quel che riguarda proprio i costi di gestione della barriera.
01:01:19Paolo Bertoli, abbiamo sentito la linea difensiva sostanzialmente, correggimi se sbaglio, è stato
01:01:26detto, gli imputati odierni sono l'ultimo anello di una catena che va dietro i 50 anni,
01:01:34se riusciva a farti parlare se non ci abbandoni su più è.
01:01:37Soprattutto la linea difensiva, spiegata molto bene in oltre 4 ore di discussione, sono state
01:01:43necessarie due udienze perché tutte le difese riuscissero a parlare, i vertici di Caffaro
01:01:48Brescia, che sono intervenuti sostanzialmente dopo il 2016, domandano ma come? Se già nel
01:01:552009 era stato detto di fare alcuni lavori, non potete dire a noi che siamo arrivati nel
01:02:002016 che dovremmo fare questi lavori? E soprattutto la difesa ha portato una serie di dati sull'efficienza
01:02:07della barriera idraulica che è sempre stata molto elevata e quindi la difesa diceva che non
01:02:14poteva essere chiesto alle persone di rispondere dei risultati ma dei propri comportamenti, quindi
01:02:21queste persone, questi vertici dell'azienda hanno sostenuto di aver sempre fatto tutto il
01:02:26possibile con i mezzi che avevano a disposizione per ottenere il massimo, addirittura hanno fatto
01:02:32questo esempio, cioè loro avevano in mano una panda e non potevano andare a 300 a loro con
01:02:36una panda, loro sono andati al massimo che gli ha consentito la panda che avevano a disposizione.
01:02:41L'altro argomento forte che è stato quello usato dalla difesa è stato quello che sono
01:02:49andati gli amministratori di Caffaro Brescia e SRL addirittura oltre le proprie competenze
01:02:54tanto che alcuni lavori che hanno eseguito sono stati poi rimborsati dal commissario straordinario
01:03:01e questa circostanza, la linea difesa usata, avete visto, siamo andati addirittura oltre
01:03:08quello che sarebbero i nostri compiti, quindi non potete contestarci di non aver fatto abbastanza
01:03:12se addirittura il commissario straordinario ci ha rimborsato le cose in più che avevamo
01:03:16fatto. Questa linea è stata accolta solo in una piccola parte perché le condanne ci
01:03:22sono state ma effettivamente come riconoscono anche i difensori ci sarebbe aspettati, viste
01:03:27la pesantezza delle contestazioni, delle condanne appena più alte e invece sono tutto sommato
01:03:33delle condanne leggere. E a proposito vi faccio sentire adesso il pensiero del procuratore
01:03:39della Repubblica Francesco Prete proprio su questo concetto che ha voluto esprimere per
01:03:45la serie chi inquina paga, andiamo a sentire.
01:03:49Rappresenta un punto d'arrivo importante, questa procura della Repubblica da anni indagava
01:03:54su questa vicenda e su questo sito che è un sito ricordo di interesse nazionale, ci ha
01:04:01lavorato per anni, finalmente siamo riusciti a portare a giudizio per l'accertamento della
01:04:07responsabilità delle persone fisiche e anche della persona giuridica. Abbiamo avuto un
01:04:12risultato, ma io non voglio parlare della condanna perché come spero sappiate una procura
01:04:20della Repubblica i processi non li vince e non li perde. In questo caso abbiamo ottenuto
01:04:25un risultato importante che non è tanto la condanna e il risarcimento in forma specifica
01:04:31che l'imputato ha inteso mettere in campo con uno stanziamento importante. Questo stanziamento
01:04:41è servito per efficientare, come si dice, la barriera idraulica. A cosa serve la barriera
01:04:48idraulica? A emungere acqua dal sottosuolo, a tenere all'interno di questo volume di acqua
01:04:57le sostanze inquinanti che poi vengono trattate e smaltite. Grazie al ravvedimento operoso dell'imputato
01:05:07oggi questo è una realtà. La barriera è stata costruita, entrerà in vigore a giugno e possiamo
01:05:15dire che almeno dal punto di vista ambientale la vicenda ce la siamo messa alle spalle.
01:05:21Il danno lo abbiamo stoppato, il rischio lo abbiamo quasi neutralizzato. A questo si aggiunge
01:05:35l'intervento dell'amministrazione che ha appaltato l'attività di bonifica del sito,
01:05:43che è un'altra cosa rispetto alla barriera idraulica. La bonifica del sito significa ripulire
01:05:52tutta l'area, significa trattare quell'area inquinata. È un'attività che si svilupperà
01:06:01nei prossimi dieci anni. Questo lo dico non per rimarcare le lungaggini burocratiche, ma per
01:06:07rimarcare l'importanza dell'opera costerà 80 milioni e di questi 80 milioni se ne farà
01:06:14carico il Ministero dell'Ambiente. Posso dire, questo lo dico con piacere, che c'è stata
01:06:20un'attività di squadra, un gioco di squadra. La Procura della Repubblica ha voluto impegnarsi
01:06:28su più fronti, anche nell'interlocuzione con la difesa, quindi con l'imputato, anche
01:06:35nell'interlocuzione col Ministero che si è attivato, come dicevo, e tutto questo per
01:06:41eliminare quello che il giorno del sequestro io definì un cancro all'interno della città.
01:06:47Spero che di questo se ne parlerà coniugando i verbi al passato e di questo siamo contenti.
01:06:58Lei ha detto, sostanzialmente ha passato il concetto, chi inquina paga.
01:07:02Esattamente questo. È un concetto che deriva dalla legislazione e dalla giurisprudenza comunitaria.
01:07:08Non interessa tanto la condanna intesa come pena, ma interessa il risarcimento in forma
01:07:15specifica. Hai inquinato? Devi eliminare le fonti dell'inquinamento, devi eliminare le
01:07:23tracce dell'inquinamento, devi restituire alla comunità un sito salubre, un sito a rischio,
01:07:35non portatore di possibili malattie. Teniamo presente che le acque inquinate potevano raggiungere
01:07:45terreni a distanza di decine di chilometri dalla città di Brescia e quindi la barriera
01:07:54idraulica che è stata realizzata in virtù dell'applicazione di questo principio è particolarmente
01:08:02utile. E quello che voglio rimarcare, e questo lo faccio con soddisfazione, che credo questa
01:08:07sia una delle rarissime, non voglio dire l'unica, ma insomma, situazione in cui l'imputato
01:08:13ha posto rimedio e ha pagato, pagato inteso come rimozione dei fattori inquinanti.
01:08:25Così, procuratore di Brescia, prete, pubblicità e poi arriviamo alla fine, voglio capire
01:08:30da Nuri, innanzitutto dobbiamo spiegare bene che cos'è la barriera idraulica, così la
01:08:35facciamo capire e poi sei tempi che ha detto il procuratore, dieci anni per avere il quadro
01:08:39completo alle bonifiche, è vero. Pubblicità tra poco.
01:08:42Esaurito l'ultima fascia pubblicitaria di questo 2025, poi ricominciamo con messi a fuoco
01:08:59ovviamente a gennaio, stiamo parlando di Caffaro, del processo che si è concluso con
01:09:04quattro condanne, abbiamo ascoltato le parole del procuratore. Nuri, la barriera idraulica
01:09:12è determinante per il futuro ambientale della nostra città?
01:09:18Sì, la barriera idraulica è un organismo determinante per il sito Caffaro, la dovete
01:09:25immaginare come una sorta di diga antiveleni, perché consente sostanzialmente di non far fuori
01:09:32uscire dal sito tutti quei contaminanti, e sono tanti ed è un mix altamente pericoloso
01:09:39e tossico che sono contenuti in questo momento all'interno del sito, per cui il continuo
01:09:44pompaggio delle acque, quando si parla di pompaggio delle acque si intende un sistema
01:09:50di pozzi che continua a mantenere in funzione, in circolo queste acque e questo fa sì che
01:09:56non ci sia un nuovo enorme sversamento. E questo è fondamentale per tenere al sicuro
01:10:01la falda, perché altrimenti i veleni che finora tutti gli enti hanno cercato di arginare,
01:10:08sostanzialmente ARPA ha stimato che duplicherebbero.
01:10:13Altro tema, il procuratore ha letto nell'intervista 10 anni per completare il quadro delle bonifiche,
01:10:19corretto?
01:10:19Sì, almeno 10 anni. Diciamo che lui ha parlato dell'inizio della bonifica, questa prima fase
01:10:28riguarda un orizzonte di almeno 5 anni, infatti la prospettiva è di chiuderla all'incirca
01:10:35nell'estate del 2030. Poi servirà un altro bando di gara, fatto sta che questo 2025 è stato
01:10:43davvero un anno chiave per Caffaro, perché arrivare alla bonifica è stata un'operazione
01:10:50veramente tormentata. Il 23 di ottobre il raggruppamento temporaneo di imprese ha preso
01:10:56possesso dell'area, ha cantierizzato, ha montato il villaggio operaio e adesso i tecnici ARPA
01:11:02e sempre con la supervisione di ATS stanno effettivamente lavorando sul sito, per cui hanno utilizzato
01:11:09il georadar, sapete che nel primo passaggio di ogni bonifica c'è la verifica della presenza
01:11:15di ordini bellici, quindi questa fase è stata espletata. ARPA ha iniziato un'altra fase fondamentale
01:11:22che è legata anche alla sicurezza delle operazioni di bonifica, cioè i campionamenti in bianco
01:11:29che sono tutta una serie di test che ti permettono di scattare un po' lo stato di fatto del sito,
01:11:36quindi per la prima volta si avrà una specie di radiografia degli inquinanti, per farlo andranno
01:11:43a prelevare campionamenti fino a 40 metri di profondità, quindi i dati saranno assolutamente
01:11:48puntuali e saranno dati inediti. In una seconda fase procederanno invece ai test pilota e qui
01:11:56arriviamo già alla primavera perché la stima è tra aprile e maggio e questi invece serviranno
01:12:03per capire se tutte le tecniche previste nel piano operativo di bonifica, e si tratta
01:12:09di tecniche innovative perché un sito come quello di Brescia non esiste, è un unicum
01:12:15in Europa, proprio per il cocktail di inquilanti che il sito Caffaro ha, appunto questa fase
01:12:22permetterà di testare ogni singola tecnica.
01:12:27Paolo Alberto, intanto sono arrivate queste prime condanne per Caffaro, su una vicenda
01:12:32che è vecchia quanto noi, forse anche più vecchia.
01:12:37Sì, di più, nel senso che l'attività del sito ha molto più dei nostri 40 anni, ma soprattutto
01:12:45a Brescia si parla del caso Caffaro che ricomprende una serie di diverse società che ci sono succedute
01:12:53negli anni e si parla dei primi casi portati alla luce dagli ambientalisti all'inizio dell'anno
01:12:582000, 2001, 2002, i primi scandali, le prime inchieste giornalistiche, a cui anche giornali
01:13:05di Brescia già in quegli anni, pur con la difficoltà di essere sul territorio, ha parlato
01:13:10le prime indagini della TS, ricordate per esempio che per un certo periodo fu vietato consumare
01:13:17le verdure dei giardini in tutta la fascia a sud dell'azienda, insomma è una storia con
01:13:23cui la nostra città convive da molti anni, sapete che c'è stato un depreciamento fortissimo
01:13:27delle abitazioni che si trovano in alcuni quartieri della città, addirittura alcune
01:13:31scuole per anni non hanno potuto utilizzare i giardini, è stato necessario rimuovere la
01:13:38terra dei campi sportivi, è stato distrutto e ricostruito il campo di atletica della città,
01:13:43quello dove tutti noi da ragazzi siamo andati a fare le campestri e le gare di atletica alle
01:13:48superiori e alle medie, voglio dire, una porzione importante di città in cui tutti noi abbiamo
01:13:53vissuto è stata negli anni in cui noi siamo stati testimoni, interessata dall'esplosione
01:14:00di questo caso e dai primi tentativi di porre un freno che poi in realtà solo quando, come
01:14:06ci ha spiegato Nuri, saranno fatte tutte queste ulteriori nuove analisi si saprà esattamente
01:14:11qual è la situazione, diciamo che quello che è stato fatto in tutti gli anni passati è stato
01:14:16il tentativo di limitare il più possibile i danni ma effettivamente la speranza per tutti
01:14:21noi che queste cose abbiano funzionato, poi cosa si sia riuscito a fare lo scopriremo
01:14:26più avanti.
01:14:27Ecco, anche il processo non è stato facile, è faticato a partire, c'è stato questo sequestro
01:14:35del quale parlava il procuratore Prete che aveva, senza giro di parole, aveva detto proviamo
01:14:41a distirpare un cancro nel cuore della città, un processo che adesso vedrà inevitabilmente
01:14:46un appello con tempi che andranno lunghi, quanti giorni si è preso il giudice per le
01:14:53motivazioni?
01:14:5390 giorni per le motivazioni, quindi poi da quelli partiranno, dal deposito delle motivazioni
01:14:59partiranno i giorni eventualmente per depositare l'appello ma hanno già detto i difensori
01:15:04che ci saranno, non dobbiamo dimenticare anche che la Presidente del Collegio è stata
01:15:07trasferita e quindi è stata, il processo di programma è stato difficile anche per quello
01:15:11perché la Presidente del Collegio è stata applicata poi a Brescia, quindi dalla sede
01:15:17dove si trova adesso è venuta a Brescia per le udienze, è stata difficile la calendarizzazione
01:15:23e esser arrivati, ci sono state tra l'inizio dell'estate, tra la fine della primavera e
01:15:29l'inizio dell'estate delle giornate a vuoto in cui c'era prevista l'udienza e poi non c'è
01:15:33stata, è stata rinviata, le discussioni della procura sono andate per le lunghe, sono state
01:15:38inviati diverse volte, insomma è stato un cammino giudiziario accidentato.
01:15:44Nuri ti chiedo invece, per quanto è la tua esperienza, quando è che c'è stata una
01:15:50svolta nel pensiero generale sulla gravità del caso Caffer, Paolo prima parlava del 2000
01:15:59inizio, anni 2000, è lì o secondo te ne sono serviti altri di anni per poi arrivare
01:16:03ad avere la piena consapevolezza di che cosa c'era nella Caffero.
01:16:11No, sono serviti molti altri anni, diciamo che il caso Caffero è sempre stato un po'
01:16:16una bolla, ci sono stati periodi di grande attenzione, appunto quello del 2001 evidentemente
01:16:22per lo scoppio proprio del caso, però c'è stata anche tanta minimizzazione subito dopo
01:16:28perché in primis non si capiva l'entità del danno, è stato molto complicato calcolare
01:16:35e capire l'entità del danno. Ricordiamoci che Caffero era l'unica azienda chimica in
01:16:41città che aveva un suo corrispettivo solo in Alabama per il tipo di brevetto che aveva,
01:16:48la produzione di PCB, insomma i PCB, i policlorobifenili a Brescia è una sigla che si conosce, ma si conosce
01:16:56ora dopo 24 anni da quel 2001 all'inizio, insomma è stato molto complicato, è stato molto
01:17:03complicato anche per le implicazioni che aveva con la città, tanti lavoratori offriva un sistema
01:17:09di welfare importante per la città, quindi diciamo che insomma è stata una storia attravagliata,
01:17:15forse ecco la gravità vera si è avuta, la percezione della gravità vera è arrivata
01:17:24con gli ultimi riscontri ARPA, ARPA ha fatto un lavoro veramente gigantesco su Caffero, cioè
01:17:33è ARPA che si è accorta attraverso un monitoraggio in continuo, questo significa analisi su analisi
01:17:40della fuoriuscita di cromo esavalente, di mercurio, cioè è ARPA a lanciare l'allarme,
01:17:51ad aver dimostrato nel tempo quanto queste sostanze fossero impattanti e soprattutto il
01:17:58fatto che queste sostanze continuavano a fuoriuscire da quel sito, che ricordiamo ancora gli impianti
01:18:04dell'azienda madre, quindi della vecchia Caffero Chimica e quanto questi inquinanti continuassero
01:18:11a viaggiare all'esterno del sito.
01:18:14Ma è immaginabile in un futuro vedere qualcosa di diverso in quel sito?
01:18:21La prospettiva e la speranza è questa, cioè attraverso la bonifica che è non totale, infatti
01:18:29si parla di bonifica in parte e in parte di messa in sicurezza, una parte degli scarti
01:18:36della demolizione delle strutture di Caffero ricordiamo che verranno di fatto interrate
01:18:44all'interno del sito stesso, però la prospettiva è quella di realizzare, la sindaca lo ha ripetuto
01:18:51più volte, ma anche il suo predecessore, il commissario straordinario, il ministero stesso
01:18:56di realizzare un grande parco che potrebbe diventare un po' anche simbolo e memoria
01:19:01di questa esperienza.
01:19:04I tempi, abbiamo detto i tempi quelli e anche le cifre citate prima dal procuratore,
01:19:09quelli 80 milioni se non sbaglio ha detto?
01:19:12Le cifre sono destinate ad aumentare, cioè è già aumentata la cifra della prima fase, di
01:19:20questa prima fase di bonifica, quindi quella che riguarda questi cinque anni, siamo arrivati
01:19:25a un conto di 62 milioni di Euro, quindi poi molto dipenderà anche dall'esito di questi
01:19:31campionamenti, cioè i campionamenti in bianco sono molto molto rilevanti anche per il conto
01:19:37economico.
01:19:38Grazie a Nuri Fatola Zade, grazie anche a Paolo Bertoli, tempi di appello immagino andremo
01:19:47in estate, se non addirittura in autunno 2026, noi continueremo ovviamente a tenere monitorata
01:19:55anche questa vicenda che riguarda il nostro territorio, come stiamo facendo da anni a questa
01:20:01parte, si conclude quest'ultima puntata di Messe a Foco nel 2025, ci ritroviamo a gennaio
01:20:07per portarvi come sempre dentro la notizia, un ringraziamento particolare a tutto il reparto
01:20:11tecnico che oggi mi ha assistito in regia, Salvatore Montillo per il reparto tecnico,
01:20:15ma a tutte le persone che si sono alternate in questo 2025, da parte mia è tutto, grazie
01:20:21per l'attenzione, buon prossimamente di serata, a tutti voi l'auguro di uno splendido weekend
01:20:26e ovviamente buone feste a tutti, ci rivediamo a gennaio con Messe a Foco, arrivederci.