Una giovane ragazza ribelle, coraggiosa e determinata a combattere per salvare il suo mondo. Una storia animata che racconta crescita, adolescenza, lotta e futuro: tutto da una prospettiva femminile. Questo è Éiru, il cortometraggio di animazione di Giovanna Ferrari, prodotto dallo studio irlandese Cartoon Saloon e selezionato per la shortlist degli Oscar 2026 — la lista dei 15 migliori corti che precede le cinque nomination definitive, che saranno annunciate il 22 gennaio. Ma chi è Giovanna Ferrari e come ha fatto la sua giovane guerriera ad arrivare tra i papabili candidati agli Oscar? [idgallery id="2515563" title="Oscar 2025, i best beauty look sul red carpet"]
Un cortometraggio al femminile su crescita, conflitti e ecologia «Sono l'orgogliosa madre di una ragazza adolescente, quindi il ricordo dei primi giorni della sua adolescenza è ancora fresco nella mia mente», spiega la regista Giovanna Ferrari a AnimationMagazine. Éiru racconta la storia di una giovane guerriera dell’Età del Ferro, minuta ma coraggiosa, che deve salvare il suo villaggio da una misteriosa siccità affrontando avventure pericolose. Ferrari, con il suo background da animatrice e storyboard artist, ha scritto e diretto il cortometraggio, ispirandosi a esperienze personali: «Ricordo il conflitto tra ciò che sapevo di dover essere e chi ero veramente — la voglia di compiacere mescolata al bisogno di ribellarmi. Questa ricerca di sé stessa è l’essenza di Éiru». La storia affronta anche tematiche più ampie, come l’ecologia, e riflette sul modo in cui guerra e conflitti colpiscono le comunità, sempre con uno sguardo sensibile e personale. [idarticle id="2694543" title="Perché i film di Natale fanno bene all’anima (e non è solo nostalgia)"]
Éiru, una giovane guerriera che vuole essere presa sul serio Éiru è una bambina dai capelli color fiamma che vive nell’Irlanda dei Celti, determinata a essere presa sul serio come guerriera. Quando il pozzo del villaggio si prosciuga misteriosamente, il suo essere piccola diventa un punto di forza: è l’unica abbastanza minuta da scendere nelle profondità della terra e scoprire cosa sia successo. «Alcuni temi sono universali e parlano del momento particolare che affrontiamo sulla Terra… altri sono più personali, intimi, come la mia esperienza di donna ed espatriata», continua la regista. «Ricordo l’imbarazzo di essere una ragazza in un mondo di uomini, in cui l’unico modo per essere abbastanza è fingere di essere un ragazzo. Questa eterna ricerca femminile di se stessa e dei propri valori è l’essenza della personalità di Éiru». [idgallery id="2682555" title="Serie tv e film in streaming su Netflix a dicembre 2025"]
Una produzione Cartoon Saloon: «I miei colleghi sono abituati al successo» La produttrice Nora Twomey sottolinea alla stampa che, sebbene Cartoon Saloon abbia una lunga storia di cortometraggi di successo, Éiru è nato al di fuori dei programmi istituzionali, sfruttando un breve intervallo tra le produzioni e il talento di Ferrari, capace di realizzare molto con un team ridotto. Ferrari ha iniziato a lavorare al progetto nel 2022, riprendendo la produzione nella primavera del 2023. Il cortometraggio è stato realizzato in 2D a colori, con un mix di strumenti professionali: TVPaint per l’animazione principale, Moho per alcuni personaggi secondari e guerrieri, e Toon Boom per gli effetti speciali. Questo approccio ha creato un contrasto tra il movimento fluido e sfumato di Éiru e la rigidità dei guerrieri del clan. «I miei colleghi sono abituati a vedere i propri progetti avanzare nelle votazioni dell’Academy — racconta la regista ad Ansa — ma per me è un’emozione incredibile! Temevo di deluderli». [idarticle id="2678691" title="''Giovani madri'': la recensione del film dei fratelli Dardenne"]
Chi è Giovanna Ferrari? Dopo il liceo scientifico a Bologna, Giovanna Ferrari ha studiato animazione al Centro Nazionale di Cinematografia di Torino. Poi ha vissuto dieci anni a Parigi e ha iniziato a collaborare con diversi studi europei. Tra i suoi lavori precedenti figurano i lungometraggi Song of the Sea, WolfWalkers, My Father’s Dragon e Screecher’s Reach, esperienze che hanno consolidato la sua capacità di raccontare storie visive con sensibilità e attenzione ai dettagli. Entrare a Cartoon Saloon ha rappresentato la realizzazione di un sogno: «Sono tra i pochi in Europa a lavorare a lungometraggi 2D di qualità», racconta Ferrari ad Ansa. [idgallery id="2461487" title="I 10 film più visti della storia del cinema"]
L’attesa per la notte degli Oscar Ora Giovanna Ferrari attende il 22 gennaio, data in cui saprà se potrà salire sul palco del Dolby Theatre per la cerimonia degli Oscar, fianco a fianco con i colleghi e amici di Playing God, altro cortometraggio italiano nella sho...
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