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Trascrizione
00:00:0020 e 31 minuti, buonasera, ben ritrovati all'ultima puntata del 2025.
00:00:30Obiettivo salute ovviamente non vi abbandonerà, torneremo dopo le vacanze di Natale, ma concentriamoci sulla tematica di questa sera.
00:00:39Parleremo di ortopedia e nello specifico due argomenti che vi interessano tanto, ginocchio e anca.
00:00:47Lo faremo con i medici dell'Istituto Clinico della Città di Brescia.
00:00:51Ho il piacere di avere per la prima volta in studio il dottor Francesco Magli, responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, sezione 4 dell'Istituto Clinico Città di Brescia.
00:01:03Benvenuto, grazie.
00:01:05Un ben ritrovato invece al dottor Alberto Caramagno, chirurgo ortopedico della stessa unità operativa.
00:01:12Buonasera.
00:01:12Buonasera.
00:01:13E un ben ritrovato anche al dottor Gianluca Maggi, anche lui chirurgo ortopedico.
00:01:19Buonasera a tutti.
00:01:20Buonasera.
00:01:21Allora, una bella puntata io dico perché è interessante, perché ahimè sono tantissime le persone che hanno problematiche legate all'artrosi di ginocchio e di anca.
00:01:34Io parlerei subito, dottor Maggi, le chiederei subito che cos'è e come possiamo riconoscerla.
00:01:41Allora, l'artrosi nella fattispecie di anca e di ginocchio rappresenta oggi una delle problematiche più diffuse e più invalidanti che fanno parte del percorso di molte persone, prevalentemente anziani, non esclusivamente anziani.
00:01:59Parliamo di un progressivo consumo delle cartilagini articolari e nell'incedere di questa patologia, di questa progressività, deformità articolare, perdita di funzione, dolore progressivo, limitazione funzionale e qualità di vita che pian piano va scadendo.
00:02:20Sono problematiche che si possono tamponare, non esiste un concetto vero e proprio di guarigione in termini stretti.
00:02:31Ci sono una serie di terapie conservative alle quali ci si può approcciare e terapie più invasive e parliamo di chirurgia protesica nel momento in cui non risultano più efficaci queste cure fisiche, fisioterapiche, farmacologiche che possono rallentare il processo e gestire a livello sintomatico disturbi che possono avere i pazienti.
00:02:55Quali sono i sintomi principali, quindi campanelli d'allarme per cui noi potremmo riconoscere che nell'aria inizia ad esserci un problema legato all'artrosi?
00:03:07Sicuramente tra le prime cose che si colgono c'è un pochino la sensazione della variazione di funzione, riuscire a far meno in maniera meno fluida quello che si era abituato a fare.
00:03:21Il primo sintomo che viene solitamente espresso di sentirsi a livello articolare un pochino ingommati, quindi avere una sensazione di poca reattività, di poca anche capacità di svolgere progressivamente quello che prima nel quotidiano veniva eseguito senza alcuna difficoltà.
00:03:43Poi con l'incedere della problematica, che purtroppo hanno carattere progressivamente evolutivo nel tempo, si arriva sempre al concetto di dolore, di infiammazione, di perdita di funzione.
00:03:55Quando ci si rende conto che le terapie conservative hanno fatto il loro percorso ma non servono più, ahimè?
00:04:05Allora, il primo concetto è quello di accertarsi ovviamente di seguire il paziente nel percorso, quindi che questo percorso venga bene eseguito in maniera pedissequa e che vengano rispettati tutti quanti i criteri definiti insieme al malato.
00:04:21Nel momento in cui si ravvisa comunque un dolore costante, limitazione funzionale, continua fatica a svolgere le attività quotidiane e addirittura il progressivo peggioramento dei sintomi
00:04:37a fronte purtroppo di un percorso anche ampio, variegato, anche da un punto di vista farmacologico, al fine di privilegiare una buona qualità di vita vale la pena pensare a approcciarsi a un trattamento chirurgico.
00:04:54Il tutto ovviamente supportato da diagnostica di immagini e un seguito del malato nel tempo.
00:05:00Certo, e insomma esistono diverse tecniche chirurgiche per impiantare ad esempio, parliamo del ginocchio.
00:05:10Certo, per la chirurgia protesica del ginocchio è un capitolo molto ampio.
00:05:15Una prima distinzione che possiamo fare è differenziare quella che è un'artrosi monocompartimentale,
00:05:22che può essere della parte interna, della parte esterna del ginocchio, dell'articolazione femoro-rotulea,
00:05:29oppure a quelle più frequenti artrosi tricompartimentali, quindi che prendono tutto il ginocchio e che necessitano di protesizzazione totale del ginocchio.
00:05:40In termini di approcci di trattamenti chirurgici ci sono le metodiche classiche, quelle standard, di allineamento meccanico del ginocchio.
00:05:52Ci sono delle tecniche un po' meno invasive, mini invasive, in cui si tende a risparmiare un pochino i tagli ossei e nelle vie di accesso.
00:06:01Abbiamo poi la via navigata da computer, in cui il computer ci fornisce dei reperi di precisione dei tagli
00:06:10e poi ci sono le navigazioni assistite più evolute, che è la chirurgia robotica,
00:06:17in cui c'è proprio un'assistenza robotizzata anche nei tagli e nel confezionamento dell'impianto.
00:06:24Qual è la differenza tra la protesi totale e invece quella monocomportamentale?
00:06:33Compartimentale, non comportamentale.
00:06:36Allora, la protesi totale, quindi parliamo di un rivestimento articolare completo, sia di tutta la tibia che di tutto il femore.
00:06:45Talvolta viene protesizzata anche la rotula in funzione del grado di consumo che si ha.
00:06:50È un tipo di protesi che è indicata quando il consumo a carico del ginocchio riguarda tutti quanti i compartimenti
00:06:59ed è anche supportata da un dolore diffuso e non localizzato.
00:07:05La protesi invece monocomportamentale prevede la sezione soltanto parziale e il rivestimento parziale di una sola parte del ginocchio.
00:07:13Tendenzialmente quella più frequente è quella del comparto mediale.
00:07:18Gli allineamenti anatomici del ginocchio in genere predispongono più all'usura mediale del ginocchio.
00:07:25Questo è il tipo di approccio di protesi monocomportamentale che si utilizza.
00:07:31Il tutto ovviamente in base a quello anche che è un reperto radiologico e ai sintomi del paziente
00:07:38si definisce quella che è la strategia se mono o totale.
00:07:41Io ho dimenticato di dirlo al pubblico a casa ma ormai lo sapete perché stanno già arrivando i primi messaggi.
00:07:48Potete scriverci, i medici in studio sono disponibilissimi a rispondere alle vostre chiamate o ai messaggi Whatsapp.
00:07:56Direi di iniziare subito con il primo così diamo in là questa sera si parla di Anca.
00:08:01E allora vediamo, buonasera, ci scrivono Mario, 75 anni, da Brescia, dormo a pancia in giù da circa 4-5 mesi.
00:08:12Di notte mi prende un dolore disturbante che parte dall'anca sinistra che si irradia anteriormente e posteriormente.
00:08:19Mi fa dormire male.
00:08:20Cosa consigliate?
00:08:21Sicuramente va fatta una valutazione clinica del paziente.
00:08:30Il dolore notturno si pone davanti a dei quesiti importanti perché come diceva Gianluca
00:08:38l'artrosi è una patologia che conosce la sua vita, la sua esistenza, soprattutto nelle alterazioni al carico.
00:08:48Quindi se è presente un dolore notturno in diagnosi differenziale bisogna innanzitutto porsi il dubbio, il quesito
00:08:55che non possa essere interessata anche a una patologia della colonna.
00:08:58Il dolore quindi così definito come definisce il paziente dell'anca va meglio precisato con indagini diagnostiche
00:09:08e con la valutazione clinica.
00:09:11Diciamo che senza vedere il paziente sicuramente richiederei delle immagini radiografiche standard
00:09:16del racchio dell'ombo sacrale e del bacino e dell'anca di sinistra.
00:09:19Sicuramente, torno a dire, il dolore così a specifico notturno che lo costringe a posizioni nel sonno
00:09:31non per forza è correlabile a un dolore dell'anca.
00:09:35Allora, altro messaggio, vediamo.
00:09:38Buonasera, sottoposto a protesi anca destra nove mesi fa con l'esito positivo.
00:09:43Chiedo se è plausibile possa succedere anche ad Anca a sinistra.
00:09:48Oggi asintomatica, aggiungo, ho 76 anni. Grazie Luciano.
00:09:55Allora, tutto è possibile.
00:10:00È praticamente difficile, è molto difficile rispondere a questa domanda.
00:10:05Diciamo che esistono delle condizioni, delle predisposizioni sia posturali che anatomiche di alcuni pazienti
00:10:13che prevedono appunto una degenerazione articolare e bilaterale della stessa articolazione.
00:10:20Questa degenerazione può essere sia di tipo meccanico ma anche di tipo metabolico dell'osso
00:10:25in alcuni casi come nelle necrosi della testa e del femore.
00:10:28In questo caso, visto l'età del paziente, è più difficile.
00:10:30Diciamo che se l'articolazione asintomatica non è necessario effettuare delle indagini preventive
00:10:39o seguire un percorso di diagnosi, poiché nel campo ortopedico sicuramente la clinica è ciò che conta maggiormente.
00:10:49Quindi se il paziente sta bene non indagherei oltre in questo momento.
00:10:53Ecco, è possibile che con l'insorgenza dei sintomi allora a quel punto si renda necessario di fare ulteriori indagini.
00:11:00Tornando un attimino al ginocchio, dottor Maggi, qual è la differenza tra la protesi cementata e quella non cementata?
00:11:09Allora, tutto sta diciamo nella tecnica chirurgica di impianto.
00:11:13La protesi cementata rappresenta il concetto standard, quindi nell'applicazione che noi facciamo della componente femorale e tibiale
00:11:24utilizziamo questo rivestimento di cemento che ci permette un'integrazione al materiale osseo.
00:11:31La protesi non cementata invece è fatta di un materiale poroso che si integra direttamente con l'osso e porta a una riabitazione.
00:11:39La discriminante di scelta è quella che è un pochino la qualità dell'osso.
00:11:48Sicuramente il concetto di protesi non cementata è più moderno, permette una chirurgia più rapida,
00:11:55anche permette di non utilizzare il laccio emostatico alla radice dell'arto inferiore.
00:12:01Di contro, se la qualità ossea non è buona, si può avere qualche piccolo rischio in termini di integrazione
00:12:08e di fratture che possano verificarsi.
00:12:13Dottor Maggi, cosa stiamo vedendo in questo momento?
00:12:17Allora, scusate, vediamo l'immagine.
00:12:21Ecco il video.
00:12:22Ecco, che cos'è?
00:12:23Perfetto, eccoci qua.
00:12:25Allora, questa che stiamo vedendo è una protesi bianca.
00:12:29Ah, quindi è l'anca, niente.
00:12:30Allora la vediamo dopo, stavamo parlando di ginocchio.
00:12:32Una frattura coriprotesica dell'anca.
00:12:35Colfamia, perché effettivamente era, però, insomma, le Rx che vedevamo prima erano ginocchia, giusto?
00:12:41Esatto, erano protesi di ginocchia.
00:12:42Erano protesi di ginocchia, bene, bene.
00:12:45Ok.
00:12:46Altra domanda che mi piacerebbe farle è se le protesi contengono il nickel.
00:12:51Allora, le protesi contengono tracce di nickel.
00:12:55Sì, le protesi di materiale, diciamo, più moderno, attuale, sono in cromo cobalto, hanno piccole tracce di nickel.
00:13:04Ci sono comunque delle protesi nickel free e ci sono addirittura delle protesi analergiche
00:13:11per chi ha comunque varie intolleranze a metalli, per cui leghe di titanio particolare
00:13:19che possono evitare ogni tipo di rischio per il paziente.
00:13:24Premessa, sono estremamente comunque rare le allergie da metalli derivanti dalle protesi.
00:13:32Quindi, nel caso in cui ci fosse un'allergia, voi ovviamente lo sapete prima con il ricovero
00:13:41prima dell'intervento, giusto?
00:13:43Certo, assolutamente.
00:13:45Confronto col paziente, l'esame obiettivo, l'anamnesi clinica, sono tutti fattori che permettono
00:13:51di inquadrare al meglio il paziente e di offrirgli quello che è l'opzione terapeutica più valida e più sicura.
00:13:58Certo.
00:13:58Allora, abbiamo la prima chiamata. Pronto, buonasera. Chi parla?
00:14:04Buonasera, sono Franca di Brescia.
00:14:07Buonasera, Franca. Prego.
00:14:08Buonasera. Vorrei sapere, a me col ginocchio mi hanno consigliato di fare le staminali prima di fare l'intervento.
00:14:18Cosa mi consigliano i dottori lì?
00:14:22Chi vuol rispondere?
00:14:24Alberto.
00:14:24Prego.
00:14:25È un trattamento che ultimamente sta prendendo piede o comunque è stato molto pubblicizzato.
00:14:34Io, a noi piace un approccio scientifico.
00:14:37Il più scientifico possibile è basato sulle evidenze cliniche.
00:14:41A oggi non esiste nella letteratura scientifica nessun dato reale, nessuno studio serio che ci dimostra che l'uso delle cellule staminali è superiore all'uso di trattamenti che conosciamo già da parecchio tempo,
00:14:57conservativi ovviamente, come per esempio l'utilizzo dell'acido ialuronico o di altri farmaci.
00:15:03Quindi sono trattamenti che si possono proporre perché comunque il grado di sicurezza è talmente elevato che prima di affrontare una protesi di ginocchio è possibile,
00:15:21se il paziente proprio lo desidera, provare anche quest'ultima.
00:15:25Però, dico sempre ai miei pazienti, è un provare. Non c'è un dato scientifico che mi dice che rispetto a trattamenti molto più conosciuti e collaudati effettivamente sia superiore.
00:15:38Bene.
00:15:40Ha sentito signora?
00:15:42Bene, ha sentito sicuramente.
00:15:45Benissimo, ottimo.
00:15:46Allora, come scegliete il tipo di protesi? Immagino anche in base al paziente, no?
00:15:53Assolutamente.
00:15:54Cambia in base al paziente?
00:15:55Esatto, la personalizzazione dell'impianto, la scelta, è un elemento fondamentale ed è un elemento che ci fa una grande differenza in termini di recupero,
00:16:06sia nell'immediato che nel lungo termine.
00:16:08Quello che abbiamo sposato noi come filosofia è quello del cosiddetto allineamento cinematico della protesi.
00:16:16Quindi sono modelli di protesi evoluti, personalizzati per i pazienti, con un tipo di impianto che cerca di rispettare il più possibile l'anatomia e la fisiologia del malato,
00:16:31in modo tale che abbia un bilanciamento legamentoso che gli possa permettere nel tempo un recupero valido, efficace
00:16:39e che in futuro gli possa dare soddisfazione e poca esposizione a eventualità di ulteriori consumi o problematiche dolorose legate all'impianto.
00:16:51A proposito di allergie, parlavamo del nichel, ce ne sono altre legate al materiale delle protesi?
00:16:57Mediamente parliamo sempre di evenienza di una rarità estrema, però ci sono dei pazienti pluriallergici a metalli di vario genere,
00:17:09può capitare al cobalto, può capitare al cromo e la protesi anallergica può essere proprio costituita sulla base dei patch test,
00:17:20dei test allergici fatti con dei materiali del tutto anallergici per il malato.
00:17:26Quindi è una procedura sicuramente costosa, però si può confezionare un impianto ad hoc in modo tale che il paziente non risenta di alcun problema.
00:17:36Bene, allora noi come ogni settimana quando prepariamo la trasmissione entriamo all'interno dei vari reparti,
00:17:46siamo andati a conoscere con il collega Matteo Berta e la collega Federica Signorelli il vostro reparto,
00:17:54siete stati molto carini, ci avete aperto le porte sia per quanto riguarda la parte chirurgica sia quella proprio di reparto,
00:18:04quindi dove ci sono le degenze.
00:18:07Abbiamo conosciuto anche un anestesista, giusto?
00:18:10Sì, è responsabile del servizio anestesi al dottor Piero Sebastiano, nel nostro lavoro la collaborazione chiaramente con le diverse strutture,
00:18:19con le diverse figure professionali fondamentali, al giorno d'oggi con pazienti, come diceva Gianluca,
00:18:26che vanno sempre più personalizzati nella loro storia perché ognuno di noi è diverso,
00:18:30riuscire ad avere un gruppo di persone che si adoperano ognuno nel suo settore in maniera dedicata al paziente è molto importante,
00:18:39sia per quello che riguarda appunto le figure professionali mediche, quindi nella collaborazione del percorso clinico-chirurgico,
00:18:46ma anche e soprattutto nelle figure paramediche, quindi il personale infermieristico, il personale fisioterapico,
00:18:54è importante creare un gruppo, una coesione di lavoro che consenta appunto di garantire questo percorso.
00:18:59L'anestesia in modo particolare perché purtroppo gli interventi di cui parliamo stasera,
00:19:05le immagini che avete visto scorrere, sono immagini di interventi molto importanti, molto grossi,
00:19:10che prevedono un dolore diciamo abbastanza significativo e quindi è importante coprirlo
00:19:15perché questo garantisce un recupero funzionale più rapido e una memoria del paziente che è più tranquilla e più serena.
00:19:25Allora io direi, eccolo qua, sono le immagini del collega Berta,
00:19:28proprio durante delle operazioni.
00:19:33Io direi, se siete d'accordo, di andare a conoscere la parte anche dell'anestesia,
00:19:37che secondo me è molto affascinante perché è una figura che vi accompagna pre, durante e post ricovero.
00:19:45Vediamo il servizio.
00:19:47Ciao Daniela, sono in compagnia del dottore Sebastiano, responsabile del servizio di anestesia e rianimazione
00:19:54qui in città di Brescia.
00:19:55Io volevo chiedere l'importanza della preparazione all'anestesia per un paziente e la sua conoscenza.
00:20:01Questa è una domanda cruciale perché in realtà l'anestesia, molti pensano che sia realmente strettamente legata
00:20:11esclusivamente all'intervento chirurgico, cioè al tempo operatorio, ma ovviamente non è così.
00:20:17L'anestesia abbraccia un tempo decisamente più ampio, quindi che va dalla preparazione del paziente
00:20:25all'intervento stesso e all'immediato decorso post operatorio.
00:20:30Quindi il primo obiettivo e direi principale immediato è quello della conoscenza del paziente.
00:20:38Quindi inquadrare il paziente, inquadrare il paziente nella sua storia clinica, nelle sue patologie pregresse,
00:20:46attuali, patologie croniche e tante volte patologie acute che devono essere da noi identificate
00:20:53e soprattutto le terapie che il paziente assume.
00:20:57Tante volte il paziente per abitudine tende a sottovalutare o alcune volte proprio a addirittura
00:21:05a dimenticare determinate cose che devono invece essere spiegate, dette, riferite all'anestesista
00:21:12in fase di pre-ricovero.
00:21:13Il paziente deve essere conosciuto, deve essere conosciuto per tanti motivi.
00:21:18Prima di tutto per cercare di minimizzare i rischi dell'intervento.
00:21:22Ricordiamoci che lo scopo dell'anestesista innanzitutto è quello di mettere il paziente
00:21:29nelle migliori condizioni possibili per essere operato.
00:21:33Non è soltanto, come dicevamo, un tempo preciso dal punto di vista chirurgico, ma è un tempo
00:21:40di preparazione.
00:21:41Quindi i pazienti non se ne abbiano a male, come si suol dire, se in realtà alcune volte
00:21:48vengono momentaneamente sospesi o vengono rimandati.
00:21:53Perché l'inquadramento è fondamentale.
00:21:56Magari occorre un approfondimento, occorre se sono squilibrati da un punto di vista non so
00:22:01metabolico, hanno bisogno di essere riequilibrati.
00:22:05Se abbiamo bisogno di altro, come visite cardiologiche o pneumologiche o ecocardiogrammi, per identificare
00:22:13realmente i rischi, tutto questo deve essere fatto.
00:22:16Il paziente deve stare nelle migliori condizioni possibili.
00:22:21Vedremo poi dopo anche i vari passaggi.
00:22:26Ovviamente c'è stato spiegato il pre-intervento, quindi un momento veramente molto molto importante
00:22:34per il paziente.
00:22:36Io devo andare in pubblicità, però prima ho una chiamata.
00:22:40Pronto, buonasera?
00:22:45Pronto?
00:22:45Sì, buonasera signora Gattino.
00:22:49Sì, sì, buonasera.
00:22:50Benvenuto, prego.
00:22:52Niente, volevo porre un mio principio, un mio problema che ho da tempo.
00:22:58Praticamente tanti anni, tanti anni fa, circa una decina di anni fa, ho avuto dei problemi
00:23:04al ginocchio.
00:23:05Io ho un ginocchio vaggo che va verso l'esterno.
00:23:10avevo avuto questo problema, avevo avuto dei dolori e niente, avevo preso del cortisone,
00:23:18ma tempo fa mi avevano, in un altro ospedale, mi avevano anche, diciamo, come posso dire,
00:23:27indicato di fare un'ostotonia, tipo raddrizzare la gamba, tagliarlo sopra il ginocchio e raddrizzare
00:23:35la gamba, cosa che a me, diciamo, mi ha fatto un po' paura, a epoca, nemmeno 40 anni,
00:23:44e allora mi ha fatto un po' paura.
00:23:46Niente, poi da lì in poi, quando andavo avanti, mi metto il capace curatore e faccio la
00:23:52domanda, vediamo, pesante.
00:23:54Niente, poi più avanti, prima, diciamo, del Covid, avevo avuto altri problemi, avevo fatto
00:24:01delle infiltrazioni e anche lì, che adesso, poverino, non c'è, poverino nel senso, non
00:24:08c'è più, ma il dottore più, che è morto da poco tempo, mi aveva detto, indicato di
00:24:17fare una propria al ginocchio, però poi cosa è successo?
00:24:21Ho fatto, diciamo, le varie infiltrazioni e poi è arrivato il Covid, sono stato fermo
00:24:26in quei mesi, che forse mi ha aiutato, mi ha aiutato per i mesi di essere fermi, non
00:24:33ho avuto più dolore. Io adesso vado avanti, diciamo, con il ginocchio, da lì adesso non
00:24:40ho avuto gonfiori, non ho avuto dolore, però premetto che non posso né correre, né andare
00:24:46in montagna. Insomma, ha una vita un attimino, diciamo, è un po' a metà, non riesce ad avere
00:24:55una vita normale. Cammino malissimo, ogni tanto anche mal di schiena e quant'altro, quando me lo
00:25:06porta indietro. Adesso io chiedo, il consiglio dei dottori che sono in studio nei miei confronti,
00:25:16cosa potrebbe essere? Bene, prego.
00:25:20Allora, anzitutto, una doverosa premessa, così, descritto al telefono, come l'ha descritto
00:25:24lei, il percorso che le ha offerto il collega mi sembra più che corretto. Parliamo chiaramente
00:25:30di una deformità in valgismo, quindi prima di proporre a un paziente giovane un intervento
00:25:35demolitivo come un intervento protesico, un intervento conservativo come quello dell'ostitutomia
00:25:40femorale nel caso del valgismo, può avere una sua logica. Quindi mi sembra di capire che
00:25:46gli step che le sono stati proposti sono più che corretti, probabilmente credo che
00:25:50anche noi le avremmo proposto lo stesso percorso, quindi cercare di procrastinare ove necessario
00:25:55l'intervento protesico. Lei apre un tema molto interessante che è quello di identificare
00:26:02il momento corretto in cui fare la protesi. È un tema molto soggettivo, cioè ognuno di
00:26:08noi deve fare una valutazione intima e soggettiva delle proprie richieste funzionali, di quello
00:26:13che si aspetta da un percorso chirurgico, quindi dai vantaggi enormi che può portare
00:26:18questo percorso chirurgico, ma anche dalle complicanze che può portare o dei fallimenti
00:26:22che possono essere prevedibili. Ha detto una grande cosa, nel senso io in questi anni,
00:26:27sì è vero non ho più male, ma come diceva il dottor Maggi precedentemente, si trova di
00:26:31fronte a una qualità di vita che si è ridotta. In una scala ipotetica si sarà ridotta
00:26:35con una quota percentualistica pesante. Oggi proporle un intervento di protesi ha una
00:26:41logica, ma andrebbe fatto un'analisi col paziente spiegandogli quelle che sono le
00:26:46aspettative di questo intervento protesico, che non possono essere più quelle di dieci
00:26:51anni fa, perché è cambiato il suo quadro clinico e sono cambiate le sue capacità di
00:26:56recupero funzionale rispetto a questo percorso. Quindi bisognerebbe, come sempre, fare un'analisi
00:27:00degli esami e un'analisi clinica, ma in questo caso in modo particolare un ampio
00:27:07colloquio, secondo me, rispetto alle aspettative che lei ha rispetto a questo percorso.
00:27:11Beh, direi un ottimo consiglio.
00:27:16Diciamo che io adesso ho 53 anni.
00:27:22Beh, è giovane.
00:27:23Mi tocca ancora un po' lavorare.
00:27:25Eh, e allora le tocca anche ritornare ad avere, insomma, una vita a 360 gradi, no?
00:27:32Sì, sì, sicuramente. L'unica cosa che, diciamo, si distrugge da una parte, si tira avanti, ma si distrugge
00:27:39anche la piena e qualcosa.
00:27:42Appunto. E quindi, mi raccomando, bisogna trovare il coraggio. Io la devo salutare perché
00:27:49devo andare in chiusura per la prima pausa pubblicitaria, ma noi ci ritroviamo tra pochissimo.
00:28:08Eccoci di nuovo in diretta, continuiamo a leggere i vostri messaggi da casa, vediamo il prossimo.
00:28:13Allora, buonasera, ho 48 anni, una condropatia di quarto grado con ampie fissurazioni al ginocchio
00:28:20sinistro. Sono in cura da un ortopedico che prima dell'intervento mi ha consigliato di fare
00:28:25infiltrazione PRP. Ho fatto il ciclo di tre infiltrazioni, ma oltre il costo elevato non
00:28:30ho avuto alcun beneficio. Restano grossi problemi di mobilità dell'arto, la mattina appena sveglio,
00:28:37problemi nello scendere le scale. Sono un tipo sportivo, correre non riesco più, camminare
00:28:42dopo alcune centinaia di metri o dolore, mi resta la bicicletta, ma solo in pianura.
00:28:52Rispondo io.
00:28:52Sì, prego.
00:28:53Il trattamento con PRP segue la logica di quello delle cellule staminali, cioè rientra
00:29:05nel grande capitolo dell'ortobiologia, si cerca di riequilibrare l'ambiente interno del ginocchio,
00:29:12l'ambiente biologico, supplementandolo di alcune sostanze. Storicamente si è utilizzato l'acido
00:29:18di aluronico o farmaci di vario tipo, oggi si prova con altre sostanze, tra cui sostanze biologiche.
00:29:27Il PRP è una di queste, è, mi passate il termine, un centrifugato del proprio sangue che contiene
00:29:33un'alta concentrazione di piastrine e di fattori di crescita. Questa pappa miracolosa potrebbe avere la
00:29:42funzione di stimolare i tessuti del nostro corpo in un'ottica, nella speranza di una certa
00:29:49rigenerazione. Questa prima cosa purtroppo non è stata mai dimostrata, cioè non è mai stato visto
00:29:55che l'utilizzo del PRP all'interno di un'articolazione artrosica effettivamente possa far rigenerare
00:30:02le cartilagini, che è la speranza, è stata la speranza dei medici che l'hanno utilizzata, adesso forse
00:30:07è la speranza dei pazienti e di qualche medico, ma è una cosa che non è mai stata dimostrata.
00:30:13Però può funzionare, può funzionare perché comunque può riequilibrare l'ambiente interno
00:30:19di questa articolazione. Detto questo, fare una previsione su come si comporterà un ginocchio
00:30:27che ha una cartilagine usurata al quarto stadio, quindi all'ultimo stadio, dopo l'inizione
00:30:34di PRP è sostanzialmente impossibile e non si può dire a priori che questo ginocchio andrà
00:30:41meglio con il PRP visto che non è andato bene con l'acido dialuronico. È una possibilità,
00:30:46non ci sono studi scientifici veri, controllati, in doppio cieco, come quelli che si fanno per
00:30:52i farmaci grossi che ci dicono che va meglio dell'acido dialuronico, se si vuole provare
00:30:58prima di sottoporsi una protesi al ginocchio è una possibilità, ma non mi farei false aspettative.
00:31:03Grazie. Altro messaggio da casa, vediamo, allora mi chiamo Provezza Lucia, sono stata
00:31:09operata per un tunnel carpale dal dottor Maggi, inoltre anni dopo lui ha scoperto una frattura
00:31:14alla scofoide che da tempo altri medici indagavano senza esito. Lo ringrazio ancora per la gentilezza,
00:31:20disponibilità e professionalità, tanta stima per i medici come lui.
00:31:24Grazie mille, grazie tanto, apprezziamo tanto. Ecco, sono sempre messaggi che fanno piacere,
00:31:33vero? Un caro saluto. Allora abbiamo parlato di ginocchio, apriamo anche una parentesi
00:31:39sull'anca, poi torniamo sul ginocchio, tanto è la puntata questa sera per tutti e due gli
00:31:45aspetti. Dottor Caramagno, cos'è l'accesso anteriore mini-invasivo per l'anca?
00:31:52È una tecnica chirurgica che permette di arrivare all'articolazione dell'anca e quindi di impiantare
00:31:57una protesi utilizzando, diciamo, essendo più delicati possibili nei confronti dei tessuti
00:32:05del paziente. Adesso le vie chirurgiche sono state messe appunto nell'ottocento, quindi
00:32:12diciamo non è che si scopre qualcosa di nuovo, ma è l'applicazione di questi ultimi decenni
00:32:19che ha fatto sì che alcune tecniche possono essere privilegiate nel momento in cui si cerca
00:32:25di risparmiare i tessuti, essere più delicati possibile, cercare di far sanguinare il paziente
00:32:32meno possibile durante l'intervento e quindi con una serie di vantaggi, per esempio poter
00:32:37camminare prima rispetto a tecniche più tradizionali, perdere meno sangue e quindi avere
00:32:43meno bisogno di trasfusioni, avere meno bisogno di farmaci antidolorifici per gestire il dolore
00:32:51post-operatorio. La mini-invasività non è soltanto un accesso chirurgico, non è soltanto una tecnica,
00:32:58ma è uno stato mentale dell'operatore e dell'equip chirurgica che cercano di fare quel lavoro
00:33:11nel miglior modo possibile e con la massima delicatezza possibile. Questo poi si traduce
00:33:18in dei vantaggi clinici effettivamente misurabili per il paziente.
00:33:23E rispetto agli altri accessi che differenza c'è?
00:33:28La differenza principale è che si arriva all'articolazione dell'anca senza tagliare i muscoli,
00:33:33senza tagliare i tendini, arrivando direttamente sostanzialmente senza toccare i motori dell'articolazione.
00:33:40Se io non tocco i motori, l'articolazione avrà la possibilità di muoversi più velocemente
00:33:48e in maniera più efficiente e prima.
00:33:51Allora, intanto ho sbirciato questo messaggio, è bello per tutti voi, buonasera.
00:33:56Equipe fantastica, persone disponibili, competenti umani, che non è da poco avere il competente
00:34:03umano e disponibile, oltre a essere bravi nell'operazione.
00:34:07Sarà qualche parente, però apro una piccola parente, se mi è concesso che non c'entra con la medicina
00:34:14e mi riallaccio a quello che dicevo prima, sia con loro due, con gli altri colleghi con cui lavoriamo,
00:34:22ci sono altri tre colleghi con cui lavoriamo, siamo amici veramente da una vita
00:34:26e questo sul mondo del lavoro aiuta, pur in divergenze anche tecniche,
00:34:30perché il dottor Caramagno ha parlato di una tecnica che per esempio io non faccio,
00:34:34ci confrontiamo quotidianamente su queste esperienze e credo che avere un rapporto disteso
00:34:42con il lavoro che facciamo aiuti molto nella gestione dei pazienti,
00:34:45poi chiaramente ci sarà anche qualcuno insoddisfatto e credo che siamo lì soprattutto anche per quelli,
00:34:51per rispondere alle pazienti che non vanno bene.
00:34:54E ovviamente questi attestati fanno piacere al gruppo, ci riteniamo un gruppo coeso.
00:34:57Anche perché io ricordo sempre che qua ci sono poche sedie, ma all'interno delle unità operative
00:35:02ci sono tante persone, medici, infermieri, os, insomma, e quindi c'è un lavoro di multidisciplinarietà
00:35:09e noi cerchiamo insomma in un'ora e mezza di raccontarvelo per come possiamo.
00:35:15Ci scrivono ancora da casa, buonasera, volevo chiedervi dopo un'operazione dell'Anca
00:35:19con protesi fatta il 28 ottobre, quanto sarà il recupero e se potrò fare tutto? Grazie.
00:35:26Si impianta una protesi per riprendere...
00:35:2828 ottobre, quindi adesso siamo a dicembre.
00:35:31Potremmo essere già pronti, ma non c'è una tabella che è valida per tutti,
00:35:39che è valida per tutte le tecniche, che è valida per tutti i pazienti,
00:35:42che è valida per tutte le situazioni patologiche che si vanno a affrontare.
00:35:46Prima abbiamo sentito un paziente che soffre di artrosi,
00:35:50stiamo parlando poi alla fine anche del grande capitolo dell'artrosi, no?
00:35:54Abbiamo sentito un paziente col ginocchio valgo che soffre di artrosi da tanti anni.
00:35:58Sicuramente è delle differenze che ci possono essere tra chi è un po' più pronto
00:36:06ad arrivare all'attenzione di un ortopedico.
00:36:10dal 28 ottobre, siamo già passate 6 settimane, potrebbe già essersi concluso il percorso di questa persona
00:36:19e potrebbe già iniziare a dedicarsi a tutte le comuni attività.
00:36:24Ma chiaramente è impossibile senza visitarla, senza seguirla in tutto il suo percorso,
00:36:32senza vedere delle radiografie, eccetera.
00:36:34Assolutamente.
00:36:37Tempi di degenza e ritorno all'attività quotidiana.
00:36:40Ovviamente lei, la paziente, la telespettatrice, diceva dell'operazione fatta a fine ottobre,
00:36:47ma in genere quanto si sta in ospedale, quanto poi c'è un recupero riabilitativo?
00:36:53Pochi giorni in ospedale.
00:36:55La riabilitazione dipende appunto sempre da quello che si fa.
00:37:01C'è chi ha bisogno di effettuare una riabilitazione in un regime di ricovero,
00:37:05sempre meno oggigiorno.
00:37:07Oggigiorno il ricovero e la riabilitazione pare sia diventato,
00:37:11sia uno degli interessi principali del paziente che chiede di sottoporsi a una protesi all'anca.
00:37:17Lo sta diventando sempre meno, perché le nostre tecniche sono sempre migliori,
00:37:21si spera, grazie al cielo, perché tutta la medicina perioperatoria è migliorata a dismisura
00:37:27e quindi i tempi si stanno accorciando.
00:37:30Anche a questa domanda non c'è una sola risposta, ce ne sono tante per tanti pazienti.
00:37:35La medicina di oggi è sempre di più una medicina personalizzata.
00:37:40Possiamo dire che i tempi sono sempre più ridotti.
00:37:45Allora, ci chiedono da casa infiltrazioni alle ginocchia, sono un palliativo?
00:37:49Grazie Bruno.
00:37:51No Bruno, non sono un palliativo, non è un termine corretto, sono un trattamento sintomatico.
00:38:00È un tipo di procedura che reidrata le cartilagini, tende ad avere un effetto un pochino ammortizzante,
00:38:10lenisce il dolore e sicuramente non cura l'artrosi o la condropatia di livello avanzato,
00:38:16però è un buon deterrente per andare incontro a chirurgia più invasiva.
00:38:23Quindi sicuramente non è la cura definitiva, talvolta permette di guadagnare qualche mese, talvolta qualche anno.
00:38:32Conosco anche molte persone che vita natural durante fanno i loro cicli infiltrativi con beneficio,
00:38:39con sollievo, quindi non guarite ma in benessere.
00:38:42Bene.
00:38:43Ci chiedono ancora, buonasera, è importante la terapia con aragonite per l'artrosi al ginocchio?
00:38:49È una tecnica innovativa di medicina rigenerativa?
00:38:51La applicano ancora pochi in Italia.
00:38:53Voi cosa ne pensate?
00:38:55Allora, beata ignoranza, non conosco la tecnica e questo è molto importante perché nel nostro lavoro,
00:39:06soprattutto al giorno d'oggi, ci sono miliardi di stimoli e di variabili nel mondo sanitario,
00:39:14più o meno attendibili, quindi non voglio assolutamente togliere nulla nella medicina regenerativa
00:39:19e nella aragonite di cui mi interesserò nei prossimi giorni.
00:39:22Sicuramente noi abbiamo un taglio professionale che, come diceva il dottor Caramagno prima,
00:39:29è più sicuramente legato alle evidenze scientifiche e che quindi segue degli step,
00:39:33dei canali di cura allineati al singolo paziente e le sue esigenze.
00:39:39Come dico spesso ai pazienti, se trovi una via alternativa non nociva che ti riesce a risolvere il problema,
00:39:48sono il primo contento, cioè nessuno di noi ha voglia di portare i pazienti in sala operatoria.
00:39:53Si parla di chirurgia protesica ed è il dato sicuramente più importante
00:39:59perché la chirurgia protesica è quella che oggi garantisce la sostituzione dell'articolazione.
00:40:04Ci sono tanti temi, tante variabili che abbiamo già anche parzialmente affrontato,
00:40:10anche le richieste funzionali.
00:40:11Magari un paziente con una terapia di medicina regenerativa diminuisce parzialmente le sue richieste funzionali,
00:40:17però è contento, quindi non necessita, pur avendo un quadro radiodiagnostico disastroso,
00:40:22esigenza di una protesi.
00:40:23Quindi non ho sicuramente un'opinione a riguardo, ho un'opinione più ampia rispetto alla medicina tradizionale,
00:40:32alla chirurgia che è il nostro lavoro, rispetto alle altre situazioni che comunque vanno prese in considerazione,
00:40:40dalla prima all'ultima.
00:40:41Grazie.
00:40:42Rispetto invece all'anca, torniamo un attimo indietro, e alle protesi, ci sono protesi su misura anche per l'anca?
00:40:51Sì, la variabilità di cui oggi disponiamo è talmente ampia che troviamo qualcosa su misura,
00:41:02subito a disposizione per tutti i pazienti.
00:41:05Si parla di protesi modulari, protesi cioè che possono essere composte sul campo operatorio.
00:41:11Il nostro compito è quello di valutare l'anatomia del paziente sulla radiografia, sugli esami radiodiagnostici,
00:41:22poi all'interno del campo operatorio, e cercare la soluzione migliore, proprio come se fosse un abito su misura.
00:41:28Bene, e ci sono, da quali parti, scusi, stavo pensando perché la regia mi dice che continuano ad arrivare i messaggi,
00:41:39li leggiamo tra pochissimo, però volevo continuare un attimo con l'anca,
00:41:43se esistono delle protesi più moderne rispetto al passato,
00:41:48se il fattore modernità incide anche su una durata maggiore rispetto agli anni passati?
00:41:55Diciamo che la scienza dei materiali è in continua evoluzione,
00:42:01e sicuramente abbiamo per le mani materiali migliori del passato.
00:42:05Detto questo, una protesi deve superare degli studi clinici,
00:42:13deve avere delle certificazioni, e più grandi sono queste certificazioni,
00:42:18più vuol dire che è passato tempo da quando sono state messe nel mercato,
00:42:21cioè le protesi più certificate sono quelle che sono state introdotte 15 anni fa, 20 anni fa,
00:42:27perché sono state provate, quindi tutto ciò che c'è di nuovo,
00:42:33in realtà può essere bello, può essere innovativo, ma è nuovo,
00:42:38quindi non è stato testato su una grande popolazione, su grandi numeri.
00:42:42Quindi è vero, i materiali di oggi permettono usure estremamente ridotte,
00:42:47mi riferisco soprattutto alle ceramiche e ai metalli porosi che permettono un matrimonio
00:42:54tra l'osso del paziente ospite e la protesi indissolubile.
00:43:01Grazie mille. Adesso sì, li leggo prima della seconda pubblicità.
00:43:05Buonasera, io ho fatto l'artroprotesi al ginocchio sinistro a Città di Brescia,
00:43:10ma a distanza di un mese dall'intervento il ginocchio è ancora gonfio.
00:43:13Ho molto dolore, vorrei dei chiarimenti, grazie.
00:43:18Allora, tra l'altro io ricordo che in Città di Brescia ci sono 10 sezioni, giusto?
00:43:24Sì, sì.
00:43:24Voi siete là.
00:43:25No, siamo all'ortopedia 4.
00:43:26L'ortopedia 4, lo dico perché i nostri telespettatori sono molto attenti e attivi
00:43:35e io ricordo sempre che Città di Brescia è 10 sezioni e cerchiamo di farli conoscere tutte queste sezioni.
00:43:42Gonfiore al ginocchio?
00:43:44Ma diciamo che sicuramente è una situazione che va analizzata come approccio nostro di equipe,
00:43:51solitamente lasciamo dei riferimenti diretti al paziente in modo da poterlo seguire.
00:43:56Quindi intende dei numeri di telefono, dei riferimenti diretti, mail, mail, mail.
00:44:00Mail sicuramente, il numero di telefono di reparto.
00:44:03Sì, no, no, no, era mail, ecco.
00:44:05Comunque dei canali diretti è difficile che un paziente entri in sala senza un contatto diretto con uno di noi.
00:44:12Adesso al di là di chi ha eseguito l'intervento che non è quella dell'importanza.
00:44:15Non è in particolare la vostra sezione perché ho il tablet e quindi io mentre faccio la diretta riesco anche a scrivere ai telespettatori
00:44:24e è un'altra sezione però ovviamente voleva un consiglio.
00:44:29Sicuramente, conoscendo anche i colleghi, sono sicuramente disponibili a affrontare la casistica.
00:44:35Direi che ci può stare, ecco, non è una cosa trascendentale, però non bisogna sottovalutarla.
00:44:43Il gonfiore di per sé può sottendere delle problematiche che vanno comunque indagate con esami del sangue, con una lastra di controllo.
00:44:56Rassicurerei la paziente in questo caso, chiaramente non vedendola, sul fatto che un mese di distanza è plausibile avere un quadro di questo genere
00:45:04anche perché noi oggi viviamo comunque in una condizione per cui ai pazienti abbiamo dato un po' un'educazione di trattamenti rapidi
00:45:13ma come dicevo prima, ognuno di noi ha la sua storia, ognuno ha la sua età, ognuno ha la sua capacità riabilitativa
00:45:18e ognuno può avere magari anche delle complicanze.
00:45:21Quindi queste analisi vanno fatte.
00:45:24Detto questo, un esame del sangue sicuramente con due indici infiammatori e una lastra di controllo
00:45:29e la rivalutazione clinica dal collega, così è rassicura.
00:45:33Benissimo, grazie mille.
00:45:35Noi ci fermiamo per un'altra piccolissima pubblicità, tra poco.
00:45:38Eccoci di nuovo in diretta, parliamo di anca e parliamo anche di ginocchio, di protesi, di artrosi.
00:45:56Stavamo appunto parlando dell'anca, delle varie protesi.
00:46:01Immagino che ci siano protesi più piccole, più grandi, cambieranno di dimensione oppure no per l'anca?
00:46:06Assolutamente, assolutamente, tantissime dimensioni, tantissime morfologie.
00:46:12Addirittura è possibile scegliere tra vari modelli di forma diversa a seconda dell'anatomia del paziente
00:46:18in maniera tale di ottenere il massimo della superficie di contatto tra l'osso del paziente e la protesi.
00:46:26Prima abbiamo parlato con il dottor Maggi del materiale, per quanto riguarda l'anca cambia il materiale della protesi?
00:46:35I materiali sono diversi rispetto a quelli del ginocchio, sono generalmente leghe di titanio,
00:46:44sono quelle che vanno a contatto con l'osso, poi un argomento a parte sono le superfici di scorrimento,
00:46:50cioè nell'anca abbiamo una parte che si ancora all'osso e quella parte lì, chiaramente,
00:46:56lo scopo di quella parte è stimolare la biologia dell'osso affinché osso e protesi diventano un tutt'uno.
00:47:02Poi invece abbiamo una parte che lavora, una parte di scorrimento e lì ci sono diversi accoppiamenti.
00:47:08I due accoppiamenti che si utilizzano di più in assoluto sono la ceramica insieme al polietilene da una parte
00:47:16e poi la ceramica insieme ad altra ceramica dall'altra.
00:47:20Questi garantiscono il più basso attrito possibile e la più bassa usura possibile oggi a disposizione.
00:47:28Bene. Allora abbiamo un'altra chiamata, questa volta da Lodi, da signora Maria. Pronto, buonasera.
00:47:38Signora Maria, le chiedo la cortesia di abbassare il volume della televisione, così lei ci può sentire benissimo. Prego.
00:47:45Sì, sì, sì, sì. Allora io chiedo, io sono già stata operata tantissime volte a livello di schiena, cervicale e al ginocchio.
00:47:59Al ginocchio sinistro chiedessero che avevo, io non so se si pronuncia bene, Bacher.
00:48:05Avevo un nodulo, però è stata fatta non l'operazione col taglio, ma l'endoscopia.
00:48:13Ho una forte altrosi e specialmente a me fa male la parte sinistra, dal ginocchio in giù.
00:48:23Cosa succede? Non riesco a capire. Io se dovessi praticamente scendere o chinarmi, ecco, cadere, non riesco più a alzarmi.
00:48:38Non ci sono le forze. Devo trascinarmi in un posto da potermi appoggiare con i gomiti per potermi alzare, perché non c'è forza anche nelle ginocchia.
00:48:57Bene.
00:48:57C'è il dolore, ecco, c'è un dolore che è atroce. O mi devono alzare, vorrei capire.
00:49:05Maria Apre, anche lei come paziente di prima, una marea di capitoli.
00:49:12L'aspetto tecnico, esattamente come il discorso del valgismo di prima, la cisti di Bacher è una manifestazione secondaria di una patologia articolare,
00:49:21ha fatto un'artroscopia di ginocchio, quindi dal punto di vista chirurgico non ha fatto dei grandi percorsi.
00:49:28Così, da come racconta la sua anamnesi con anche altre patologie a carico dell'apparato locomotore,
00:49:38quello è già un primo dato che ci fa pensare sulla prognosi di un eventuale intervento di protesi di ginocchio
00:49:43e ce lo fa pensare anche questa difficoltà motoria.
00:49:46Adesso non so quanti anni abbia la paziente e che capacità riabilitative possa mettere in campo rispetto a un intervento di protesi di ginocchio.
00:49:53Sì, me lo chiediamo. Quanti anni ha, se si può chiedere, signora?
00:49:57Sì, sì, io ne ho 63, solo che ho un girello, sono invalida.
00:50:02Ho questa problematica che non ho la forza, le forze e le pè mi mancano e poi dolori, dolori, dolori forti.
00:50:12Bene.
00:50:13Ho fatto infiltrazioni, di tutto ho fatto, cortisone, tutto.
00:50:18Sì, sì, sì, era per capire. Prego, dottore.
00:50:20Credo che sia abbastanza chiara la situazione per quanto complessa nelle sue forme.
00:50:28Io ritengo, ed è una cosa su cui dovremmo lavorare tutti quanti,
00:50:33la paziente probabilmente avrebbe bisogno di una valutazione multispecialistica.
00:50:37La chirurgia è molte volte d'appoggio alla complessità di ognuno di noi,
00:50:46quindi sia per quello che riguarda l'aspetto funzionale,
00:50:49ma anche, come dicevo appunto, per la capacità riabilitativa.
00:50:53Quindi partiamo da una paziente, per quello che riguarda l'ambito ortopedico riabilitativo,
00:50:57che viaggia con un deambulatore, non posso pretendere da un impianto di protesi di ginocchio
00:51:02chiaramente di invertire quella curva parafisiologica di peggioramento che ha vissuto questa paziente negli anni.
00:51:10Ci può stare il ragionamento di una protesi di ginocchio,
00:51:14ma deve essere fatta una valutazione con un medico di medicina generale,
00:51:19un collega della neurochirurgia, l'anestesista e dei fisioterapisti o comunque il fisiatra
00:51:26che ti dia delle garanzie, garanzia è una parola grossa,
00:51:29che comunque ti possa aiutare nel offrire a una paziente un percorso valido.
00:51:34Bene, grazie mille.
00:51:36E in bocca al lupo alla signora, abbiamo un'altra chiamata,
00:51:39questa volta da Brescia la signora Elda.
00:51:42Pronto, buonasera.
00:51:44Sì, buonasera.
00:51:45Vorrei fare una domanda al dottor Maggi.
00:51:48Prego.
00:51:50Sono stata operata proprio in quarta ortopedia a seguito di una caduta nel settembre dell'anno scorso.
00:51:58Mi sono fratturata la rotola e l'omero.
00:52:03Sono stata operata la rotola con il cerchiaggio.
00:52:06Sono venuta nei controlli successivi.
00:52:09Poi, appena sono stata in grado, ho ripreso a fare le infiltrazioni che già faccio da una decina d'anni.
00:52:18Ma mi è stato detto che nel ginocchio operato non è possibile fare l'infiltrazione con l'acido
00:52:27fino a quando il cerchiaggio non viene tolto.
00:52:30Ma non mi è mai stato detto se doveva essere tolto il cerchiaggio.
00:52:37Nel frattempo ho fatto anche una visita fisiatrica per i problemi alla stiena.
00:52:41Il fisiatra mi ha prescritto per il dolore e gli onoforesi che farò successivamente, sempre lì alla città di Brescia.
00:52:50Mi fa dire qualcosa di più?
00:52:52Grazie.
00:52:52Buonasera, la frattura di rotola prevede una sintesi con un cerchiaggio metallico
00:53:02che talvolta può essere rimosso, talvolta se ben affondato e ben allocato e non dà segni di sofferenza cutanea
00:53:12può rimanere in sede.
00:53:15Il principio generale vuole che non coinvolge il comparto articolare a carico del ginocchio
00:53:21e pertanto una controindicazione assoluta a un percorso infiltrativo non c'è in nessuna maniera.
00:53:28Ovviamente siamo a disposizione per una rivalutazione clinica radiologica
00:53:32anche per una valutazione che gli esiti della frattura di rotola in termini di artrosi secondaria post-traumatica può procurare.
00:53:42Grazie mille, grazie per la risposta.
00:53:45Continuiamo anche a leggere i messaggi che arrivano da casa.
00:53:49Una puntata partecipata.
00:53:51Complimenti e grazie a questa valida equipe di medici che mi hanno fatto protesi al ginocchio due mesi fa, Anna.
00:53:59Altri messaggi? Vediamo.
00:54:05Io intanto allora ne approfitto mentre il macchinario lavora con i topini, noi diciamo che girano.
00:54:11Per quanto riguarda il dottor Caramagno, sempre all'anca, metallo, ceramica o plastica?
00:54:17Cioè cosa cambia per il paziente?
00:54:19Allora, a contatto con l'osso ci va il metallo.
00:54:22Metallo.
00:54:22Oppure il cemento. Il cemento però non lo usiamo più a contatto con l'osso o molto difficilmente, forse alcuni centri in Italia lo usano ancora.
00:54:33Non è una tecnica sbagliata, è molto utilizzata in alcuni paesi, per esempio in Inghilterra, ma in Europa per la maggiore si utilizzano protesi non cementate.
00:54:43Comunque, torno al nostro argomento. A contatto con l'osso va il metallo. Utilizziamo oggi leghe di titanio altamente lavorate, si parla della tecnologia delle polveri.
00:54:56Il titanio può essere rivestito in maniera tale da formare delle microcelle che vanno dai 20 ai 50 micron, perché si è visto che quella dimensione è la più favorevole per il nostro osso, per poterci crescere dentro.
00:55:12Quindi avremo un microstrato esterno alla protesi, tale per cui ci cresce dentro il nostro ospite se abbiamo una protesi all'anca.
00:55:22Invece gli altri materiali, la ceramica e la plastica, il polietilene, il polietilene plastica parliamo di altamente lavorati,
00:55:30altamente e tecnologicamente, in maniera tecnologicamente avanzata, lavorati, servono per le superfici di scorrimento.
00:55:42Ciò che fa muovere effettivamente l'articolazione, perché questi materiali garantiscono la minore usura possibile, la minore produzione di microparticelle,
00:55:56perché quanto è più bassa la produzione di queste microparticelle, tanto più la nostra protesi durerà nel tempo e oggi si parla di decenni.
00:56:06Certo. Allora, ci continuano a scrivere da casa, vediamo.
00:56:11Allora, la prima parte di questo messaggio l'avevamo già letta, ma la seconda è, devo dare degli elogi a tutto il settore ortopedico,
00:56:17sono stati spettacolari per tutta l'equipe che svolge il lavoro, ti fanno sentire a casa, consigliatissimo.
00:56:22Per chi ne ha bisogno, grazie di tutto. Era la famosa signora che ha fatto la protesi il 28 ottobre, giusto? Per il recupero.
00:56:30Poi, io le farei anche una domanda che può sembrare banale, sempre riguardo al materiale.
00:56:37Credo che sia una delle domande che i pazienti chiedono. Il materiale dovrebbe essere sicuro al 100%?
00:56:42Lo è al 100%. Lo è al 100% anche per i pazienti allergici. Le protesi all'anca non contengono nickel, quelle che usiamo oggi non contengono nickel,
00:56:54ma penso che i miei colleghi sono d'accordo. Vorrei lanciare un warning grosso così sulle allergie alle protesi.
00:57:03Allergia a una protesi è una cosa che sostanzialmente non esiste o esiste in maniera talmente rara che esistono dei paesi grandi come gli Stati Uniti,
00:57:16per esempio, dove non esistono protesi anallergiche.
00:57:21Quindi una falsa cultura si è avventata contro questa allergia alle protesi, ha gonfiato un po' questo argomento dell'allergia alle protesi,
00:57:33e oggi cerchiamo di stare attenti per evitare che ci possano essere anche lontanamente l'ipotesi di una possibile allergia
00:57:44e per questo utilizziamo comunque protesi anallergiche.
00:57:47Ma avere un'allergia ai materiali che utilizziamo in sala operatoria è quasi impossibile.
00:57:53Grazie.
00:57:54Da casa, buonasera, mi chiamo Gianni, ho 72 anni, da qualche mese ho il dolore all'anca sinistra,
00:57:59quesito diagnostico RX, coxalgia discreta e manifestazione artrosica, carico dell'acetavolo e di minore entità a livello della testa femorale,
00:58:10riduzione delle rime articolari, formazioni giodiche, sono presenti al margine supero esterno acetabolare,
00:58:18spero di dire tutto correttamente.
00:58:20Ho fatto 5 infiltrazioni con modesto risultato.
00:58:23Mi è stato consigliato di effettuare un trattamento con onde d'urto, posso avere un consiglio?
00:58:27Grazie mille, seguo sempre la vostra trasmissione.
00:58:30Grazie a lei.
00:58:31La parola modesto bisogna capire quanto influisce, perché si ha avuto già un riscontro significativo,
00:58:42per cui è tornato a fare una vita tranquilla, il quadro radiografico, così come è descritto,
00:58:48sembra un quadro artrosico di primo livello, per cui, tornando ai discorsi di prima,
00:58:54posso prevedere di accettare una risposta di questo genere dalla terapia infiltrativa.
00:58:59L'onda d'urto, in realtà, se parliamo di artrosi, non ha una valenza, ha un ampio spettro di azione,
00:59:08ma non sicuramente sull'artrosi.
00:59:10Se c'è un dubbio, in questo caso, potrebbe valer la pena, magari, approfondire con altri esami diagnostici,
00:59:15quindi magari anche con una risonanza magnetica, valutare che non abbia problemi del tessuto osso al suo interno,
00:59:21o comunque delle inserzioni tendine, che con la lastra non si vedono, quindi potrebbe valer la pena.
00:59:26C'è chi saluta da castellato il dottor Maggi.
00:59:29Allora, invece, io lo faccio dall'iPad, perché è un telespettatore che aveva già scritto prima,
00:59:37ci chiede quanto può durare una protesi d'anca, se si può rompere, si può sostituire?
00:59:44È una domanda della durata che avrei fatto anch'io.
00:59:47Sì, è una durata che potrei prevedere qualche ora di risposta.
00:59:50È un grosso tema.
00:59:53Stiamo parlando da anni e il numero delle protesi, non solo in Italia, ma in tutto il resto del pianeta,
00:59:57sta aumentando a dismisura.
00:59:59Quindi i primi impianti che noi diamo per scontati come trattamento chirurgico
01:00:03stanno aumentando a dismisura.
01:00:06Aumenta l'età del paziente, quindi dal punto di vista epidemiologico,
01:00:09questa situazione ci pone di fronte a una chirurgia sulla quale,
01:00:15che è già anche quella ampiamente erodata, ma sulla quale dobbiamo prestare sempre maggiore attenzione.
01:00:20Le principali complicanze di un impianto protesico sono le fratture periprotesiche,
01:00:25le infezioni, le instabilità articolari, sia per quello che riguarda l'anca e il ginocchio,
01:00:30aumenta, ahimè, questa casistica.
01:00:32E in questo settore bisogna prestare particolare attenzione perché ci poniamo di fronte a una chirurgia di revisione
01:00:40che pone il paziente e l'equip a degli stress importanti.
01:00:44L'equip intendo, come dicevo prima, un'equip multidisciplinare.
01:00:49Le immagini che scorrevano prima, che facevamo vedere, sono immagini di chirurgia di revisione.
01:00:56Quindi potete vedere, nelle immagini che avete visto girare,
01:01:01il metallo è imponente rispetto alla superficie ossea,
01:01:04proprio perché è stato smontato un impianto precedente e ne è stato montato uno successivo.
01:01:09Allora chiedo alla regia di poter mostrare le immagini che io vedo in anteprima sul mio PC,
01:01:14che sono poi le immagini...
01:01:16Esatto, questa è un'immagine di una protesi che non definirei scarsamente invasiva,
01:01:23ma tutt'altro direi che è una protesi invasiva perché c'è una perdita di sostanza ossea.
01:01:27Questo in modo particolare è un paziente che abbiamo seguito tre anni fa
01:01:30è stato un caso molto particolare, un paziente estremamente giovane,
01:01:34ci siamo dibattuti più volte se operarlo o meno, perché è un paziente sotto i 30 anni.
01:01:40Ma torniamo all'argomento di prima, cioè la qualità di vita di questo soggetto
01:01:44era dire insoddisfacente e dire poco.
01:01:47Era un paziente che non era in grado di lavorare,
01:01:48era un paziente con un esito di un trauma molto importante
01:01:52e a quale abbiamo proposto dopo, e torno alla multispecialistica,
01:01:56un intervento di chirurgia plastica perché aveva anche un danno dei tessuti
01:02:00dove noi avremmo dovuto appunto operare.
01:02:04Dopo ampi discorsi e colloqui col paziente
01:02:08siamo arrivati alla conclusione che ha deciso di affrontare questo percorso.
01:02:11E' chiaro che questa è una chirurgia importante e impegnativa da tutti i punti di vista,
01:02:16dal punto di vista della chirurgia e dal punto di vista della prognosi.
01:02:20Un paziente così giovane è stato ampiamente informato
01:02:24di quello che può fare in questa fase della sua vita
01:02:27e delle aspettative che tutti noi ci auguriamo che lui abbia valide negli anni,
01:02:33ma ci auguriamo che la tecnologia vada ulteriormente avanti
01:02:35per potergli dare ulteriori risposte in futuro di cui avrà bisogno.
01:02:38Però credo che questa nell'ambito della chirurgia protesica
01:02:42sia tra virgolette la nuova sfida, anche se poi non è una sfida
01:02:46perché è la nostra storia di tutti i giorni,
01:02:49però sicuramente visto il numero di impianti in aumento
01:02:52credo che la chirurgia di revisione sia una chirurgia
01:02:56che interessi tutti noi e anche il sistema sanitario.
01:03:00Assolutamente.
01:03:01Noi abbiamo al telefono il signor Stefano da Bergamo.
01:03:05Pronto? Buonasera.
01:03:06Buonasera, potrei fare una domanda?
01:03:08Assolutamente, prego.
01:03:10Io ho 42 anni, pratico corsa a pievi, non a livello professionistico,
01:03:17però magari quasi ci siamo.
01:03:20Mi hanno riscontrato una corsa artrosi all'anca destra
01:03:23e niente, mi hanno detto di cercare di limitare il dosaggio di corsa
01:03:31perché è traumatica, questo lo so, perché si sa.
01:03:37Però vorrei sapere, vorrei un'informazione.
01:03:41Prima di arrivare all'intervento della protesi d'anca,
01:03:46mi sono informato che si può anche ricostruire l'anca.
01:03:51Cioè, al tennista, per esempio, un professionista inglese, Murray,
01:03:56gli hanno ricostruito l'anca, cioè senza essendo così.
01:04:01Allora, chiediamo perché abbiamo i dottori in studio.
01:04:05Cosa dite?
01:04:06Ecco, volevo chiedere se...
01:04:09Bella domanda, grazie.
01:04:10...è una cosa fatta di miglia questa o che cosa?
01:04:12Grazie, bella domanda, grazie.
01:04:14Grazie.
01:04:14Prego.
01:04:15Correggetemi se sbaglio, il tennista in questione ha fatto una protesi di rivestimento.
01:04:19Quindi parliamo sempre di una protesi, attenzione.
01:04:25Cioè, non ha fatto un intervento diverso dal punto di vista concettuale
01:04:31da una protesi, una normale protesi all'anca.
01:04:38È semplicemente una protesi che risparmia quanto più osso possibile.
01:04:43Poi pare che per gli sportivi ad altissima intensità,
01:04:48come può essere un tennista professionista,
01:04:51sia la tipologia di protesi che va meglio.
01:04:54Ma è pur sempre una protesi.
01:04:56Quindi, se io sono un uomo di 42 anni,
01:05:00che pratico sport in maniera regolare,
01:05:03per il mio piacere, per il mio benessere, eccetera, eccetera,
01:05:07prima di pensare a una protesi di rivestimento,
01:05:09mi faccio la domanda perché faccio questa attività fisica,
01:05:13qual è il benessere che mi porta,
01:05:15a cosa sono disposto ad andare incontro
01:05:20per mantenere questo mio stato di benessere.
01:05:22Cioè, facciamoci delle domande e diamoci delle risposte.
01:05:26Una protesi all'anca dovrebbe migliorare la nostra qualità di vita,
01:05:28d'accordo, ma è pur sempre un intervento
01:05:31che, come tutti gli interventi, può essere gravato da complicanze.
01:05:36E queste complicanze non sono zero, purtroppo.
01:05:39E queste sì, ce la possono rovinare la vita.
01:05:41Grazie.
01:05:42Noi abbiamo anche, Federica Signorelli,
01:05:46parlato ovviamente dell'intervento chirurgico
01:05:49e dell'importanza dell'anestesia
01:05:52e quindi anche della presenza dell'anestesista in sala chirurgica.
01:05:56Sentiamo.
01:05:58Dottore, qual è l'anestesia migliore per gli interventi di protesica?
01:06:03In assoluto, oramai, è l'anestesia spinale.
01:06:06Sempre più ha preso piede un tempo.
01:06:09Io ricordo quando ho iniziato, stiamo parlando nel 1980 oramai,
01:06:14l'anestesia generale la faceva da padrona, sempre, in assoluto.
01:06:19Quindi l'avvento dell'anestesia spinale è nello stesso tempo
01:06:25non soltanto di tecnologie, ma anche soltanto di strumenti
01:06:31molto più affinati, molto più delicati
01:06:35per quello che riguarda la vera e propria anestesia,
01:06:37fatto sì che questa diventasse l'anestesia principe
01:06:42per quello che riguarda gli interventi di protesica,
01:06:44protesica d'anca come protesica di ginocchio,
01:06:48l'anestesia spinale.
01:06:49Il paziente spesso si domanda, è dolorosa?
01:06:53E quali sono i vantaggi però di questa anestesia?
01:06:55Il tema del dolore all'infissione di un ago
01:07:00è estremamente sottile, in uno spazio,
01:07:02che di solito sono spazi che sono L3,
01:07:05dalla terza lombare, quarta lombare, quinta lombare,
01:07:09all'interno di questi spazi intervertebrali,
01:07:12diciamo che tutto sommato l'infissione di un ago molto sottile
01:07:17dipende tante volte dalla sensibilità del paziente.
01:07:20Più il paziente si lascia andare
01:07:22e meno il paziente sente come ago,
01:07:26quindi più che dolorosa,
01:07:27tante volte è in realtà il modo con cui
01:07:30un'anestesia viene affrontata.
01:07:32Poi da parte nostra noi si fa di tutto,
01:07:36ovviamente perché il paziente possa viverla
01:07:38nel modo più tranquillo, sereno, equilibrato,
01:07:43quindi a questo punto si farà del sedativo, per esempio.
01:07:47La sedazione, subito prima dell'infissione del lago,
01:07:50che poi continua anche durante l'intervento,
01:07:52tanto che tanti pazienti dicono veramente
01:07:55che mi sembrava di aver dormito durante tutto il periodo,
01:07:58non ho sentito nulla.
01:07:59E proprio serve proprio a questo,
01:08:02serve per fare in modo che il paziente
01:08:03si sente il più rilassato possibile.
01:08:08Noi ci fermiamo per l'ultima pubblicità,
01:08:10tra pochissimo.
01:08:11Eccoci di nuovo in diretta,
01:08:27continuiamo a leggere i vostri messaggi da casa.
01:08:29Buonasera, mio padre di 90 anni
01:08:31ha dolore al ginocchio per problemi ai menischi.
01:08:34Può essere operato?
01:08:35Due temi.
01:08:37L'età, che è una bella domanda.
01:08:39Esatto, l'età abbiamo visto prima il paziente di prima,
01:08:42under 30, caso limite,
01:08:46non c'è un limite d'età.
01:08:48Lei mi raccontava di due casi in ospedale,
01:08:50di una persona più anziana rispetto a un'altra,
01:08:53che poi ha deciso di operare quella più anziana
01:08:55per assurdo non l'altra.
01:08:56Sì, esatto, l'età anagrafica è un dato,
01:08:59è una delle tante variabili che noi dobbiamo tenere in considerazione,
01:09:02ma spesso il paziente la ritiene un valore assoluto.
01:09:06In realtà un paziente di 90 anni può essere sottoposto
01:09:10a un intervento di chirurgia protesica.
01:09:13Se si dovesse rompere il femore,
01:09:15questo paziente di 90 anni è in buone condizioni,
01:09:18viene operato chiaramente per garantirgli una qualità di vita valida.
01:09:22E' chiaro che il dato dei 90 anni lo dobbiamo considerare.
01:09:27Cioè, che vita fa questo signore a 90 anni,
01:09:29all'orto, va in bicicletta e non riesce più a farlo per questo motivo,
01:09:32allora ci si siede a un tavolo con gli esami,
01:09:34esami non solo ortopedici, ma chiaramente generali,
01:09:38e si valuta la fattibilità del percorso,
01:09:40informandolo sui rischi, perché comunque i 90 anni sono un rischio.
01:09:44Per quello che riguarda la seconda parte del messaggio,
01:09:46i menischi a 90 anni però non sono un problema.
01:09:48Se è un problema artrosico,
01:09:50e allora va valutato se è già fatto un percorso conservativo,
01:09:54se c'è l'indicazione chirurgica per una protesi,
01:09:57torno a dire, spiegando che ha 90 anni,
01:09:59che quindi bisogna valutare
01:10:00che realmente questi 90 anni siano validi.
01:10:04Certo.
01:10:05Altra domanda da casa,
01:10:07buonasera, vorrei ringraziare il dottor Magli
01:10:09e il chirurgo dottor Maggi
01:10:10per avermi curata a giugno
01:10:12in seguito a una caduta per una frattura
01:10:14ingranata interarticolare
01:10:16del radio al polso sinistro,
01:10:18mi sto ancora curando con la fisioterapia,
01:10:20sono tornata al lavoro da un mese,
01:10:21grazie a tutto il reparto quarto di ortopedia,
01:10:24il fisiatra e tutti i fisioterapisti,
01:10:26istituto clinico città di Brescia.
01:10:28E a proposito di fisioterapisti,
01:10:32quanto è importante, dottor Magli,
01:10:34la fisioterapia?
01:10:35Per un recupero sia di ginocchio
01:10:38che di anca giungo,
01:10:41ma è vero che il recupero dell'anca
01:10:42è più veloce rispetto a quello del ginocchio?
01:10:45Ma secondo me no, non è vero.
01:10:46Non è vero.
01:10:47Nel senso che sono due patologie,
01:10:49due storie completamente differenti,
01:10:50lo vediamo anche nei dati,
01:10:52non tanto dei successi,
01:10:53ma degli insuccessi,
01:10:54che ci dicono appunto
01:10:55che sono due chirurgie differenti.
01:10:57Io torno a dire,
01:11:00torno a calcare il percorso
01:11:03dell'indicazione iniziale,
01:11:05cioè quando noi poniamo
01:11:06una corretta indicazione
01:11:07di un percorso chirurgico,
01:11:10significa che il paziente è pronto
01:11:11a affrontare quel percorso chirurgico,
01:11:13significa che anche se è una condizione
01:11:15difficile,
01:11:17è in grado di recuperare in tempi rapidi
01:11:19con un buono grado di volontà.
01:11:21È chiaro che deve essere supportato,
01:11:22come dicevo prima,
01:11:23da un'equipe di terapisti
01:11:24e da un'interazione
01:11:26tra le diverse figure
01:11:27che gli garantisca una rete
01:11:29di controllo di questo percorso.
01:11:32E i tempi,
01:11:33come diceva Alberto,
01:11:34prima sono variabili,
01:11:35cioè uno può essere dimesso
01:11:36in seconda giornata,
01:11:38abbiamo pazienti
01:11:39che faticano di più,
01:11:40sicuramente sulla chirurgia di revisione
01:11:42i percorsi sono molto più lunghi.
01:11:44Bene.
01:11:45Altro messaggio,
01:11:46buonasera,
01:11:47mi chiamo Massimo,
01:11:48ex calciatore.
01:11:49All'età di 28 anni
01:11:50ho dovuto smettere di giocare
01:11:52per dolori lancinanti.
01:11:53Per giocare ho dovuto fare
01:11:54punture di Voltaren,
01:11:56in feldene,
01:11:57muscolile,
01:11:58mi hanno curato
01:11:59come pubalgia,
01:12:00ma i dolori persistevano,
01:12:02mi hanno consigliato
01:12:03di fare una lastra,
01:12:04mi hanno trovato
01:12:05coxartrosi all'anca destra.
01:12:07All'età di 36 anni
01:12:08ho fatto l'intervento all'anca
01:12:10e sono rinato.
01:12:11Sono stato operato
01:12:12dal professor Marco
01:12:14di Imporzano
01:12:15che è ancora oggi.
01:12:16Dopo l'operazione
01:12:17ho sofferto
01:12:17per colpa della muscolatura
01:12:19grossa.
01:12:20Sono 20 anni
01:12:21che la ho
01:12:23e sto benissimo,
01:12:25ho finito di soffrire,
01:12:25buona serata.
01:12:26Quindi insomma
01:12:27un esempio di
01:12:28un giovane,
01:12:29un po' quello che dicevamo
01:12:30prima, no?
01:12:30Dottor Magli,
01:12:31che ha dovuto
01:12:33fare la protesi
01:12:34e ad oggi
01:12:35insomma dopo 20 anni
01:12:37è ancora felice.
01:12:38E questa è la dimostrazione
01:12:39di tutto ciò
01:12:39che abbiamo detto stasera,
01:12:40nel senso che
01:12:41non c'è un'età,
01:12:42paziente giovane,
01:12:44paziente motivato
01:12:45evidentemente,
01:12:46richieste funzionali
01:12:48a cui probabilmente
01:12:49è stato ben istruito,
01:12:51in cui lui ha investito
01:12:53le sue risorse
01:12:54e i materiali.
01:12:56È evidente
01:12:57che un paziente
01:12:57che è stato sottoposto
01:12:58comunque a una protesi d'anca
01:13:00e dopo 20 anni
01:13:01ha ancora
01:13:02una funzione valida
01:13:04non ha dolori
01:13:05significa che
01:13:06quello che spiegava
01:13:06prima il dottor Caramagno
01:13:07c'è il rapporto
01:13:08tra il metallo
01:13:09e l'osso
01:13:10gli ha garantito
01:13:11di fare
01:13:12tutte queste attività
01:13:13in questi anni.
01:13:14Quindi è un ottimo risultato.
01:13:15Allora,
01:13:16voi mi insegnate
01:13:17che tanti anni fa
01:13:18non c'era l'usanza
01:13:22di rimettere in piedi
01:13:23subito il paziente,
01:13:24no?
01:13:24Quindi l'importanza
01:13:25della fisioterapia
01:13:26è cambiata
01:13:28ed è un'idea
01:13:29che deve cambiare
01:13:30anche
01:13:30insomma
01:13:31nelle teste
01:13:32e nelle menti
01:13:33delle persone
01:13:34quanto è importante
01:13:35alzarsi subito
01:13:36quanto è importante
01:13:37fare subito
01:13:38fisioterapia
01:13:39per un ritorno
01:13:40ad una vita
01:13:41come quella di prima
01:13:43anzi
01:13:44meglio di quella di prima
01:13:45no?
01:13:45Se no non si opta
01:13:46per la protesi.
01:13:48È importante
01:13:50è molto importante
01:13:51non dico che è fondamentale
01:13:53ma è molto importante
01:13:54però
01:13:55va fatta un'osservazione
01:13:56negli ultimi anni
01:13:58c'è un po'
01:13:58questa corsa
01:13:59al
01:13:59facciamo tutto subito
01:14:01e corriamo
01:14:01se il paziente
01:14:02ha dolore
01:14:03tumefazione
01:14:04non ha una risposta
01:14:06clinica immediata
01:14:07allo stimolo
01:14:07riabilitativo
01:14:08un'osservazione
01:14:09va fatta
01:14:09non siamo tutti uguali
01:14:11e i percorsi
01:14:12non sono medesimi
01:14:13per ogni paziente
01:14:13quindi
01:14:14non è così
01:14:15non deve diventare
01:14:17così tassativo
01:14:18io ti ho messo in piedi
01:14:19dopo 5-10 ore
01:14:20posso metterti in piedi
01:14:21anche dopo 18
01:14:22è chiaro
01:14:23che è un passaggio
01:14:25fondamentale
01:14:25come la gestione
01:14:26del dolore
01:14:27allora
01:14:27leggo il volo
01:14:28è arrivato un altro messaggio
01:14:30buonasera
01:14:31dalle indagini radiologiche
01:14:32risulta un'artrosi bilaterale
01:14:34alle ginocchia
01:14:35non ho dolori
01:14:36ma a volte me le sento cedere
01:14:37per il pericolo di cadere
01:14:38cosa mi consiglia
01:14:40per alleviare
01:14:41questa sensazione
01:14:41di cedimento
01:14:42al negozio
01:14:44al negozio
01:14:45scusate
01:14:45al ginocchio
01:14:46sono Antonia
01:14:47ho 80 anni
01:14:48con questa artrosi
01:14:49alle ginocchia
01:14:50ho fatto più volte
01:14:51cicli di infiltrazione
01:14:52di acido ialuronico
01:14:53cicli di tens
01:14:54ultrasuoni
01:14:55non ho dolori
01:14:56ma avverto cedimenti
01:14:57alle ginocchia
01:14:58con possibilità
01:14:59di cadere
01:14:59per cui ovviamente
01:15:01viene meno la sicurezza
01:15:02durante il cammino
01:15:03e scendendo
01:15:04soprattutto le scale
01:15:05cosa mi consigliate
01:15:06grazie
01:15:06dobbiamo valutare
01:15:09qual è la causa
01:15:11di questo cedimento
01:15:12perché viene meno
01:15:13la forza
01:15:14a volte il dolore
01:15:15che porta
01:15:16al cedimento
01:15:17quindi anche se
01:15:18il dolore
01:15:19non viene percepito
01:15:21come particolarmente
01:15:22intenso
01:15:22però il nostro cervello
01:15:24capisce
01:15:25che determinati
01:15:26movimenti
01:15:27possono portare
01:15:28dolori
01:15:29particolarmente
01:15:30intensi
01:15:30e allora
01:15:31toglie forza
01:15:32e allora lì
01:15:33effettivamente
01:15:34si può andare
01:15:34a indagare
01:15:35su queste articolazioni
01:15:37e vedere
01:15:37se è stato fatto
01:15:38tutto quello
01:15:39che si poteva fare
01:15:39però appunto
01:15:41come
01:15:41si dice
01:15:44a volte
01:15:44bisogna
01:15:47guardarli
01:15:48i pazienti
01:15:49si curano
01:15:50le persone
01:15:50non si curano
01:15:51sicuramente
01:15:52il consiglio
01:15:52credo sia
01:15:53di fare
01:15:53una visita
01:15:54assolutamente
01:15:55ecco
01:15:56non teniamoci
01:15:57quei dolorini
01:15:58dottor Magli
01:15:58che abbiamo sentito
01:15:59due o tre
01:16:00telespettatori
01:16:02che insomma
01:16:02la resistenza
01:16:03non aiuta
01:16:04e non paga
01:16:05poi
01:16:05dobbiamo fare
01:16:06un bilancio
01:16:06della nostra
01:16:07qualità di vita
01:16:08di quello
01:16:09che vogliamo fare
01:16:10se uno
01:16:11decide
01:16:13che può
01:16:13ridurre
01:16:14le sue
01:16:14aspettative
01:16:16va bene
01:16:16non è che è necessario
01:16:18ricorrere ai ripari
01:16:19però
01:16:19quel bilancio
01:16:20è fondamentale
01:16:20allora
01:16:21grazie mille
01:16:22per essere stati qui
01:16:23nell'ultima puntata
01:16:24di questo
01:16:25duemila e venticinque
01:16:26grazie dunque
01:16:27al responsabile
01:16:28dell'unità operativa
01:16:29sezione quattro
01:16:30di ortopedia
01:16:30e traumatologia
01:16:31il dottor
01:16:32Francesco Magli
01:16:33grazie
01:16:34buona festa
01:16:35grazie anche
01:16:35grazie ai colleghi
01:16:37il dottor Alberto
01:16:38Caramagno
01:16:39e al dottor
01:16:40Gianluca Maggi
01:16:41grazie
01:16:42auguri
01:16:42grazie mille
01:16:43anche a voi
01:16:44io sono
01:16:45insomma felice
01:16:46per questa puntata
01:16:47che ho visto
01:16:48insomma avete interagito
01:16:49tantissimo
01:16:50un po' triste
01:16:51perché vi lascerò
01:16:52ma per pochi giorni
01:16:53giusto per le vacanze
01:16:55natalizie
01:16:55noi torneremo
01:16:56mercoledì
01:16:58quattordici gennaio
01:16:59devo dare
01:16:59un ringraziamento
01:17:01immenso
01:17:02ai colleghi
01:17:02che mi aiutano
01:17:03a costruire sempre
01:17:05le puntate di
01:17:06Obiettivo Salute
01:17:07Federica Signorelli
01:17:08Matteo Berta
01:17:09per quanto riguarda
01:17:11gli inviati
01:17:12Matteo Berta è ancora
01:17:13in regia questa sera
01:17:14con Massimo Grandi
01:17:16e Matteo Chiossi
01:17:17grazie mille
01:17:18perché insomma
01:17:19una trasmissione
01:17:20va e funziona
01:17:21se c'è una squadra
01:17:23come diceva
01:17:23il Dottor Magli
01:17:24non solo una
01:17:25io ci metto la faccia
01:17:27ma poi
01:17:27c'è un grande lavoro dietro
01:17:28grazie mille
01:17:29buon Natale
01:17:30e tanti auguri
01:17:31a tutti voi
01:17:32ci rivediamo a gennaio
01:17:33arrivederci a tutti
01:17:34grazie mille
01:17:50Grazie a tutti.
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