00:00Le risorse mobilitate dai fondi per la coesione hanno permesso all'Italia di ridurre le disuguaglianze
00:11tra le regioni e di rafforzare le pari opportunità socio-economiche. Grazie ai tanti progetti messi
00:19in campo è stato possibile ad esempio potenziare le infrastrutture, i trasporti, migliorare la
00:25qualità dei servizi sanitari e scolastici, incrementare i livelli di occupazione e l'efficienza
00:32energetica. I risultati conseguiti, riconosciuti anche in sede europea, dimostrano come questo
00:44strumento contribuisca in modo concreto a rendere effettivi i valori di uguaglianza e di solidarietà
00:51che sono uno dei cardini fondamentali della nostra Costituzione. L'attenzione delle istituzioni
00:59verso questo tema è cresciuta negli ultimi anni. L'intero settore è stato riformato per accelerare
01:06l'attuazione degli interventi in ambiti ritenuti prioritarie per assicurare il coordinamento
01:13tra le iniziative regionali e quelle centrali. È dunque necessario proseguire su questa strada
01:21per gestire in maniera efficiente gli stanziamenti assegnati all'Italia nell'attuale ciclo di
01:27programmazione europea e in larga parte rivolte alle regioni, in particolar modo a quelle svantaggiate
01:33o meno sviluppate. È un dovere inderogabile anche alla luce del Piano Nazionale di Ripresa
01:40e Resilienza che comprende proprio la coesione fra i suoi pilastri fondamentali. Con un approccio
01:47strategico integrato si potrà rendere la coesione sempre più vicina alle comunità,
01:52alle persone e nell'interesse delle nuove generazioni. Mi auguro quindi che questo incontro possa offrire
01:59elementi utili per affrontare con determinazione le responsabilità dei prossimi anni, nello spirito
02:07di collaborazione che anima le nostre comunità e le nostre istituzioni.
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