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  • 6 settimane fa
Una riflessione che prende spunto del Vangelo del giorno, una rubrica dal linguaggio giovanile, con vista su Roma a cura di Don Giacomo Pavanello.

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Trascrizione
00:00E' un Vangelo duro quello di oggi. Gesù si rivolge ai capi dei sacerdoti, agli anziani
00:27del popolo dicendo loro che pubblicani, cioè peccatori pubblici, il cui peccato era noto
00:33tutti e prostitute, li precederanno nel Regno dei Cieli. Eppure stiamo parlando di persone
00:39che ogni giorno avevano dimestichezza con la parola di Dio, avevano a che fare con Dio
00:45stesso quotidianamente, ma tutto ciò che viene da Dio non è qualcosa che è merito dell'essere
00:51umano. E' sempre un dono che ti viene dato, sovrabbondante rispetto alle tue capacità.
00:59E ci sono alcune cose che non puoi darti da solo, puoi solo ricevere. Chi è nella presunzione
01:05di dover ottenere tutto per proprio sforzo, difficilmente entrerà nella logica dell'accoglienza.
01:12Chi non riconosce di avere un bisogno di conversione, difficilmente farà quei passaggi di cambiamento.
01:20Pubblicani e prostitute conoscono benissimo il proprio limite, la propria fragilità, il proprio
01:26peccato. E proprio perché lo conoscono, possono scegliere di affrontarlo. I capi dei sacerdoti
01:34invece nella loro presunzione pensano di essere già nel giusto, ma chi è giusto è colui o colei
01:42che sono aperti alla giustificazione operata da Dio. L'Empio, dice il Salmo, è colui che si illude
01:50con se stesso nel ricercare la sua colpa e detestarla, ma non arriverà a capo di niente.
01:57Anche noi impariamo a dubitare di tutte quelle persone, magari già santi, venerate in vita,
02:03che mai parlano del proprio limite, della propria fragilità, del proprio peccato.
02:08Sempre a portare avanti magari i propri pregi e quant'altro. Sono persone che celebrano
02:15se stesse, che non accompagnano, non sono un esempio all'autenticità di noi stessi. Sono solo
02:22persone autentiche, che riconoscono il proprio limite, quelle che si lasciano raggiungere dall'amore
02:28di Dio e dalla sua potenza. Perché alcuni passaggi della vita non possiamo darceli da soli,
02:34sono proprio frutto dell'amore e della potenza del perdono di Dio.
02:45Grazie a tutti.
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