00:00Siamo in una fase nella quale abbiamo superato quelle idee che ci hanno messo in testa, che
00:10le guerre non esistevano fino a qualche anno fa, chi avrebbe immaginato che una pandemia
00:15avrebbe fermato il mondo così come un conflitto fosse così vicino ai nostri confini, quindi
00:20dobbiamo sapere ed essere onesti e dire se sei disarmato, sei in preda a chi vuole eventualmente
00:27occupare la tua nazione e il tuo continente, non ci dobbiamo raccontare follie come è
00:34stato fatto nel passato, ma il secondo elemento è che queste crisi mettono in discussione
00:38anche la possibilità di approvvigionarsi, spesso anche di genere alimentare, è già successo
00:42con l'energia, noi ci siamo affidati ad altri nella produzione energetica, ci siamo ritrovati
00:45con aumenti esponenziali dei prezzi e con il rischio che non ce la fornissero più, chiudendo
00:50le nostre attività quotidiane oltre che la nostra capacità di produrre, può accadere
00:54anche con il cibo, questo ci dobbiamo mettere in testa e quindi sostenere l'agricoltore
00:59è una scelta strategica e non in antisi su altre scelte di carattere strategico, le risorse
01:05ci sono, vanno indirizzate bene e il sostegno all'agricoltura è scritto nei trattati, come
01:10necessità e bisogno dell'Europa di essere più sicura e più prospera.
01:14Gli incentivi poi inseriti nel 62 con la PAC servivano a garantire che gli agricoltori
01:19non lasciassero le campagne, erano troppo importanti, oggi dobbiamo tornare a questo tipo di indirizzo
01:24che non è in contrasto con la possibilità di difendersi, noi dobbiamo lavorare per avere
01:28una casa forte, imprese produttive e dobbiamo essere anche capaci di difenderle.
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