00:00Si è svolto a Roma il terzo summit salute equità durante il quale è stato presentato
00:09il nuovo report che va a integrare quelli discusse nelle edizioni precedenti. Ciò che
00:14emerge è un quadro complesso e frammentato della programmazione sanitaria in Italia.
00:19Noi abbiamo bisogno invece di una vision che sia sul pezzo, che guardi alla realtà vera
00:26vissuta dai cittadini e che affronti le priorità che abbiamo davanti agli occhi. La prima,
00:32la non autosufficienza, le demenze, nuovi modelli professionali e nuovi modelli organizzativi
00:38per garantire anche la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, valorizzando al meglio
00:43tutto quello che è sanità digitale, quindi telemedicina, teleassistenza, intelligenza artificiale,
00:49tutte cose che noi non stiamo governando ma stiamo gestendo in modo molto frammentato. Abbiamo
00:54bisogno di una visione d'insieme, di una regia, di un pensiero profondo e diciamo che guardi
01:01alto e che sia in grado di guidare questo processo di trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale.
01:08Presa l'assenza di un piano sanitario nazionale, rimasto fermo al triennio 2006-2008 e anche a livello
01:14regionale è evidente la disparità.
01:16Sì, io credo che dopo tutto il tempo trascorso senza un piano sanitario nazionale sia giunto
01:21il momento e sia giusto in questo momento pensare al piano sanitario nazionale che aggiorni
01:26le priorità programmatorie nazionali. Ci sono due elementi a mio avviso che hanno particolare
01:32rilevanza. Il primo è condividere con le regioni, fra il Ministero e le regioni, il taglio
01:39e i contenuti del piano stesso. Il secondo elemento a mio avviso di grande rilievo sarà
01:45quello di un piano sanitario che non arrivi nel dettaglio che impedisce poi alle regioni
01:53l'applicazione dello stesso con una serie di formalismi che non tengono conto di alcune
01:59peculiarità territoriali che sicuramente rendono le regioni differenti l'una dall'altra.
02:05Tante le sfide da affrontare per un paese sempre più longevo e multiculturale che ha visto
02:10aumentare i centenari e gli stranieri mentre diminuiscono i nuclei familiari.
02:14Dobbiamo creare e organizzare un sistema sanitario che preveda l'erogazione di un numero di servizi
02:23variabile in funzione dei bisogni in maniera tale da garantire la medesima accessibilità
02:31all'assistenza sanitaria e provvedere anche ad un uguale livello di salute per tutti i cittadini
02:37che insistono sul nostro territorio nazionale.
02:40Sono ancora diverse le patologie che non hanno riconoscimenti in atti di programmazione nazionale
02:44o nellea con disuguaglianze in termini di tutele sanitarie e sociali alle quali il Parlamento
02:50prova a dare risposte con proposte di legge.
02:52Il problema è appunto avere al tavolo le associazioni che hanno una capacità e praticamente
02:57un filtro capendo esattamente quali sono i bisogni diretti e indiretti delle persone
03:03che rappresentiamo in questo caso 7 milioni di persone e possiamo facilmente riuscire a
03:09costruire una programmazione, una sanità che in realtà recepisca e che si centri completamente
03:16sulla prevenzione e sulla presa in carico a 360 gradi della persona con patologie aromatologiche
03:22rara.
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