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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Possiamo distinguere facilmente tre periodi. Il primo, quello dell'abbigeato, quindi del furto di animali.
00:09Poi il secondo e tragico, quello di una lunga stagione che era quella dei sequestri di persona.
00:18È stata la stagione più buia, più plumbia per la Calabria.
00:22Sono stati sequestrati in Italia tra la metà degli anni 70 e fino alla fine degli anni 80 circa 750 persone, tra imprenditori, avvocati, professionisti.
00:38In quella stagione dove la gente aveva paura di uscire, chi aveva anche un miliardo da parte era in pericolo.
00:47E ci sono state decine di sequestri di calabresi, di imprenditori calabresi o di imprenditori del nord che venivano portati in Calabria, in un portabagaglio di una macchina, in un'autobitomiera.
01:00Un sequestro costava un miliardo, un miliardo e mezzo.
01:02Si teneva sequestrato un anno, un anno e mezzo. Se rimaneva vivo veniva restituito i familiari.
01:09Quasi tutti i sequestri sono andati a buon fine, nel senso che l'Andrangheta ha incassato, quindi stiamo parlando di 800 miliardi di lire.
01:20Rapportatevi all'epoca, al tempo, in quegli anni, sono una somma enorme, considerevole.
01:25Pochi sono stati i sequestri dove le forze dell'ordine sono riusciti a liberare questi sequestrati, perché la spromonte è veramente difficile, è difficile come la foresta amazzonica.
01:43La spromonte è difficile, è controllato in modo capillare dagli indranghetisti, allora latitanti, in quella stagione abbiamo fino a 700-800 latitanti.
01:58Durante il periodo in cui io sono stato a Reggio Calabria, avevo la responsabilità del coordinamento, abbiamo restato 450.
02:05e allora questi latitanti consentivano, hanno consentito la custodia di questi sequestrati, anche ragazzi, anche bambini di 10 anni, 11 anni sono stati sequestrati, tenuti in una buca
02:19e quando uscirono da queste buche non pesavano 20 chili, 30 chili, anche adulti, anche ragazzi adulti e ovviamente ci siano, al tempo si discuteva se questi di serie A o di serie B,
02:34cioè se veniva sequestrato un imprenditore del nord faceva più rumore perché andava sui giornali nazionali, veniva sequestrato un imprenditore della Calabria, c'era il giornale locale, allora c'era solo la Gazzetta del Sud
02:47e quindi c'era maggiore pressione mediatica e quindi lo Stato era più presente in modo massiccio, pensate che all'epoca la Polizia di Stato aveva istituito i NAPS, erano circa mille poliziotti
03:01e noi abbiamo avuto dei sequestri come il sequestro Polghetti, nipote del miliardario Polghetti o il sequestro Casella, la mamma sul piano mediatico ha dato molto, è scesa in Calabria, si è incatenata, si è messa una tenda nella villa comunale di Locri,
03:24ha fatto tanto rumore e quindi c'erano tante pressioni, interrogazioni parlamentari, anche i carabinieri hanno mandato mille carabinieri e sono nati i cacciatori di Calabria,
03:36anche l'esercito è sceso in Calabria, ma nulla da fare, i sequestrati, i liberati sono stati veramente pochi, si possono contare sulla vita di una mano
03:47e quindi certe volte c'era il sospetto che i servizi dell'epoca avessero pagato, pagassero per la liberazione, un momento grigio, plumbio,
04:01ma soprattutto plumbio perché un'intera classe sociale è scappata dalla Calabria, farmacisti, medici, professionisti hanno mandato subito i figli all'università da Roma in su, subito dopo hanno svenduto i beni che avevano per rifugiarsi in Toscana, in Emilia Romagna, nel Lazio
04:29e quindi nell'anello, nella catena un'intera classe sociale è sparita e nel frattempo i figli dei capi mafia andavano all'università, si sono laureati, sono diventati professionisti
04:45e hanno occupato i posti che avevano lasciato libero i figli di professionisti, i figli della parte buona della classe dirigente, pensate, la parte buona della classe dirigente
05:05e i professionisti subivano il sequestro di persone, quelli che facevano l'occhiolino all'andrangheta, quelli che erano borderline, molti di quelli non sono stati toccati, venivano rispettati, perché sapevano rispettare, perché sapevano vivere.
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