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https://www.pupia.tv - Calenda - Stamattina in Statale a Milano
Stamattina in Statale a Milano in una sala strapiena abbiamo tenuto quello che spero sia stato uno stimolante dibattito fra forze politiche che su molte cose la pensano diversamente.
Come sempre domande di merito su preoccupazioni presenti e future.
Un’ottima risposta a quanto è accaduto fuori dall’aula: dodici persone con uno striscione pensavano di disturbarci intonando “fuori gli europeisti e i guerrafondai dalle università” senza aggiungere altro. Il tutto per soli cinque minuti, quelli utili credo alla ripresa televisiva.
La generazione in quest’aula, come in tutte le aule in cui mi state invitando, è quella che a mio avviso si troverà a dover difendere la democrazia liberale che abbiamo ereditato. Parlare di come preservarla è da parte nostra quantomeno doveroso. (27.11.25)

La playlist di Carlo Calenda: https://www.pupia.tv/playlist/Carlo-Calenda

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Trascrizione
00:00Voi avete esordito tutti e due dicendo noi non siamo liberali.
00:04Chiariamo, se non si è liberali non si crede nella democrazia liberale,
00:07se non si crede nella democrazia liberale non la si può difendere
00:10e se noi partiamo da questo prodopposto la democrazia liberale la perderemo.
00:21Lo dico non per costringere un dibattito nostalgico sulla sinistra italiana,
00:27ma la vicenda del comunismo italiano non è rappresentabile in quella schematizzazione.
00:34Posso dire che se tu prendi la storia dei partigiani della pace
00:37vedrai che sono, sembrano Travaglio, Ozzini e compagni.
00:43Io spero che tu sia liberale perché se non sei liberale
00:47vuol dire che Fratelli d'Italia si ricongiunge alla storia
00:52che è una storia vicina a Orban, vicina a Le Pen, vicino a Farage, vicino a Trump.
01:00Mi sembra che il Presidente Merone abbia fatto tutto quello che si poteva fare
01:04per tenere a parte un dialogo con gli Stati Uniti.
01:07Ti posso dire che se uno fosse veramente sovranista
01:13quello che ci vorrebbe nel senso europeo è oggi un leader
01:16che Trump lo prende e lo rimette al suo posto.
01:20Soprattutto dopo quello che è successo ieri,
01:23dove si è capito chiaramente che Trump è un asset di Putin
01:26e noi non possiamo andare dietro da Trump perché vuole l'Europa distritta.
01:31E scusami, quando la Meloni dice che lei non vuole in Consiglio europeo
01:36l'abolizione del diritto di veto,
01:37vuol dire che non vuole un'Europa unita, forte e indipendente,
01:41perché altri scelte non ci sono.
01:42Se dopodiché il salario minimo c'è in tutti i paesi occidentali
01:48non si capisce perché non lo dobbiamo fare qui,
01:50visto che la Meloni era d'accordo.
01:54Poi, io forse avrei aggiunto,
01:57fossi in te, che ci vorrebbe anche un sindacato
02:00che fa meno scioperi politici,
02:02si occupa meno dei pensionati e più dei ragazzi,
02:05perché è così.
02:06E se posso dire forse a tutti e due e anzi vice invito,
02:15per cortesia, noi abbiamo oggi, e non so se è liberale,
02:19a me sembra molto di sinistra,
02:21silenziosamente un signore a cui abbiamo dato,
02:24una valanga di soldi come sinistra,
02:26che sta deindustrializzando l'Italia,
02:29e domani sono a Melfi,
02:31e nessuno lo dice perché possiede il giornale Repubblica
02:35e il giornale La Stampa,
02:37e allora per favore,
02:39ieri è venuto a fare uno show pietoso a Torino,
02:42mentre le fabbriche sono vuote,
02:44allora insieme al salario minimo,
02:46forse bisogna spiegare a Landini
02:47che il suo dovere principale è quello di difendere
02:50non solo i lavoratori attuali,
02:51ma quelli che ci saranno,
02:52che sono i giovani,
02:53e se chiede più pensioni per tutti,
02:55i giovani non ci avranno le pensioni.
02:57Grazie a tutti!
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