00:00Penso che in questo paese sia impossibile dire che non ci sia bisogno di un'educazione
00:04affettiva nelle scuole. Manca sostenere che deve essere qualcosa che sia ad appannaggio
00:08esclusivamente delle famiglie. Lo Stato ha la responsabilità di educare e sensibilizzare
00:13il paese, così come le ha ogni amministrazione. Io penso che il sindaco ha il polso tutti
00:17i giorni di quello che succede nella sua città e se può fare qualcosa lo deve fare. E penso
00:21che una donna in un paese dove c'è ancora un livello di violenza, non solo fisica,
00:25ma anche e soprattutto psicologica e verbale contro le donne così alto, abbia la responsabilità
00:30quando arriva in una posizione dalla quale può incidere di fare qualcosa. Questi sono
00:34gesti semplici, però sono centinaia di bambini che nelle scuole di infanzia inizieranno a prendere
00:38familiarità con un argomento del quale non si parla. Tra l'altro in scuole dove c'è
00:42una composizione anche diciamo di provenienza culturale molto varia e credo che anche questo
00:47sia importante, affrontare come nelle diversi tipi di famiglie si affronta il rapporto con
00:52la donna, con la madre, con le sorelle e penso che questa cosa sarà molto utile e noi
00:56ci assumiamo la responsabilità di proporlo ovviamente alle famiglie che possono o meno
01:00accettare. Noi iniziamo da questo, è sicuramente un piccolo passo, ma con l'aria che tira in
01:05questo paese è un passo molto rappresentativo, però vedete di tutto questo progetto, di queste
01:10centinaia di bambini che poi spero diventeranno migliaia, se anche solo uno o una capirà che
01:15la sua vita deve essere diversa da un modello tossico che vive in famiglia, io penso che ha avuto
01:20senso fare questa cosa.
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