00:00Quando si arriva a definire come oramai pandemica o pre-pandemica una forma come quella delle
00:10malattie croniche renali significa che già siamo in ritardo. Se siamo in ritardo dobbiamo intervenire
00:15immediatamente con l'unico mezzo a disposizione che riesce quantomeno a rallentare questa forma
00:22oramai di epidemia, di pandemia che è quella della prevenzione. La prevenzione si attua con
00:26gli screening. Il modello che è quello della legge 130 sul diabete tipo 1 e sulla cellachia si può e si deve
00:34mutuare facendo copia e incolla sulle malattie croniche renali. Siccome ad esempio il Presidente Di Nicola
00:42richiamava l'obesità come un fattore fortemente impattante, basta ricordare che in Italia noi abbiamo
00:48il 18.8% dei ragazzi tra gli 8 e 16 anni che già oggi sappiamo essere in sovrappeso. Bene, questi sono
00:58prossimi candidati per entrare in questo circolo vizioso che poi produce dei danni davvero impattanti
01:09sulla vita di ogni giorno che riguarda le malattie croniche renali. E dunque intervenire adesso con un
01:15programma di screening che mi lasci dire a questo punto pretende di essere immediato e non può neanche
01:20attendere i tempi di cui tutti abbiamo rispetto essendo io come dire impiegato in quel posto del
01:26Parlamento, ma si deve attuare già adesso con una forma emendativa da inserire nella legge di
01:33stabilità e che preveda uno stanziamento per il 2026 cominciando a individuare le familiarità
01:39legate alle cause che poi scatenano le malattie croniche renali e dunque obesità, ipertensione,
01:47diabete tipo 1 e tutte quelle patologie di cui si è parlato. Viceversa quello che vorrei evitare
01:53è poi riascoltare il dottor Carletti parlarci di quella baratro, di quella che è la dialisi
02:00che non solo impatta ma condiziona e mi lasci dire devia la vita delle persone costringendole
02:06a una pena suppletiva rispetto alla malattia che già devono subire.
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