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  • 3 months ago
“Il settore del legno arredo oggi sta vivendo una situazione che, mediamente, subisce tutta l'economia mondiale: c'è un movimento geopolitico di riposizionamento di poteri a livello mondiale, che crea uno stato di provvisorietà e incertezza che non aiuta. Arriviamo da un 2024 che ha segnato un segno negativo, seppure non molto importante. Quest'anno, il 2025 non dà segnali differenti dall'anno precedente, quindi probabilmente avremo un segno negativo anche quest'anno e dobbiamo fare i conti con le novità del 2025, i dazi, che hanno penalizzato il mercato americano, che per la nostra filiera è molto importante”. Lo spiega Claudio Feltrin, presidente Federlegno Arredo all’edizione 2025 di Ecomondo, l'evento annuale leader nei settori della Green and Circular Economy, in svolgimento presso la fiera a Rimini, dal 4 al 7 novembre 2025.

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Transcript
00:00Il federlegno porta praticamente la conferma, perché questo è il terzo anno che partecipiamo al Comondo,
00:13la conferma della convinzione che la federazione ha nei confronti del tema della sostenibilità,
00:19tema che noi abbiamo, ricordo, abbiamo già affrontato in tempi non sospetti ancora pre-Covid
00:25e che abbiamo portato sostanzialmente all'attenzione di tutti i nostri associati,
00:31come tema di evoluzione industriale da parte nostra, ma anche e soprattutto quella che è l'evoluzione verso il futuro,
00:39verso quello che il mercato ha dato i segnali, soprattutto, si ricordiamo, nel 19 con Greta Thunberg,
00:47i movimenti giovanili che hanno dimostrato una grande sensibilità verso questa tematica,
00:51che magari le generazioni precedenti non avevano.
00:56Cosa portiamo? Portiamo tutta questa convinzione, ma anche tutta quella parte di mediazione
01:05tra un concetto fondamentale della sostenibilità, ma anche che sia una sostenibilità economica
01:15da parte delle nostre aziende, che quindi si possa applicare e si possa mettere a terra.
01:19Poi abbiamo anche, stiamo lavorando, un consorzio che è appena nato, è su una fase di sviluppo
01:30per poi arrivare a un consorzio che è dedicato alla gestione del prodotto finito.
01:36Quindi stiamo anticipando un po' quello che l'Europa ci chiederà obbligatoriamente fra qualche anno,
01:41creando un consorzio, lavorando un consorzio che parte dal basso, quindi dalle esigenze delle aziende,
01:49del mercato, ma che riesce a bilanciare quelle che sono le regole con cui dopo si devono applicare,
01:57che quindi siano applicabili da parte delle nostre aziende, che quindi sostengono questo concetto di riuso
02:02e anche di recupero di tutto quel materiale che è contenuto nel prodotto finito.
02:10Il settore del legno arredo, oggi come oggi, sta vivendo una situazione che mediamente subisce un po'
02:19tutta l'economia mondiale. C'è un movimento geopolitico di riposizionamento di poteri a livello mondiale
02:28che crea uno stato di provvisorietà, di incertezza, che sicuramente questo non aiuta.
02:34Noi arriviamo da un 2024 che ha segnato un segno meno, seppure non molto importante,
02:42ma è comunque un segno meno. Quest'anno il 2025 in ogni caso non dà segnali differenti dall'anno precedente,
02:50quindi più o meno avremo un segno meno, probabilmente leggermente meno anche quest'anno,
02:56che dobbiamo fare i conti con le novità del 2025, che sono stati i dazzi, che quindi sono stati,
03:02diciamo per un mercato americano che per la nostra filiera è molto importante, è stato penalizzato.
03:08Ma c'è da dire anche che siamo molto preoccupati, per quanto riguarda anche il 2026,
03:13per l'entrata in vigore della tematica dell'EUDR, che è quel regolamento europeo,
03:19diciamo che va a combattere quella che è la deforestazione e su questo tema siamo tutti allineati
03:27che è giusto fare questo tipo di azioni, però è il come poi si mettono a terra queste azioni,
03:32torno al discorso di prima, che le nostre aziende devono essere messe in grado di poter adempire
03:39a questi regolamenti, perché se le regole con cui saremmo costretti a lavorare sono insostenibili,
03:47praticamente ci fanno chiudere alcuni elementi fondamentali della nostra filiera,
03:51che sono le piccole aziende che saranno impossibilitate a poter applicare questo regolamento.
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