00:00Il federlegno porta praticamente la conferma, perché questo è il terzo anno che partecipiamo al Comondo,
00:13la conferma della convinzione che la federazione ha nei confronti del tema della sostenibilità,
00:19tema che noi abbiamo, ricordo, abbiamo già affrontato in tempi non sospetti ancora pre-Covid
00:25e che abbiamo portato sostanzialmente all'attenzione di tutti i nostri associati,
00:31come tema di evoluzione industriale da parte nostra, ma anche e soprattutto quella che è l'evoluzione verso il futuro,
00:39verso quello che il mercato ha dato i segnali, soprattutto, si ricordiamo, nel 19 con Greta Thunberg,
00:47i movimenti giovanili che hanno dimostrato una grande sensibilità verso questa tematica,
00:51che magari le generazioni precedenti non avevano.
00:56Cosa portiamo? Portiamo tutta questa convinzione, ma anche tutta quella parte di mediazione
01:05tra un concetto fondamentale della sostenibilità, ma anche che sia una sostenibilità economica
01:15da parte delle nostre aziende, che quindi si possa applicare e si possa mettere a terra.
01:19Poi abbiamo anche, stiamo lavorando, un consorzio che è appena nato, è su una fase di sviluppo
01:30per poi arrivare a un consorzio che è dedicato alla gestione del prodotto finito.
01:36Quindi stiamo anticipando un po' quello che l'Europa ci chiederà obbligatoriamente fra qualche anno,
01:41creando un consorzio, lavorando un consorzio che parte dal basso, quindi dalle esigenze delle aziende,
01:49del mercato, ma che riesce a bilanciare quelle che sono le regole con cui dopo si devono applicare,
01:57che quindi siano applicabili da parte delle nostre aziende, che quindi sostengono questo concetto di riuso
02:02e anche di recupero di tutto quel materiale che è contenuto nel prodotto finito.
02:10Il settore del legno arredo, oggi come oggi, sta vivendo una situazione che mediamente subisce un po'
02:19tutta l'economia mondiale. C'è un movimento geopolitico di riposizionamento di poteri a livello mondiale
02:28che crea uno stato di provvisorietà, di incertezza, che sicuramente questo non aiuta.
02:34Noi arriviamo da un 2024 che ha segnato un segno meno, seppure non molto importante,
02:42ma è comunque un segno meno. Quest'anno il 2025 in ogni caso non dà segnali differenti dall'anno precedente,
02:50quindi più o meno avremo un segno meno, probabilmente leggermente meno anche quest'anno,
02:56che dobbiamo fare i conti con le novità del 2025, che sono stati i dazzi, che quindi sono stati,
03:02diciamo per un mercato americano che per la nostra filiera è molto importante, è stato penalizzato.
03:08Ma c'è da dire anche che siamo molto preoccupati, per quanto riguarda anche il 2026,
03:13per l'entrata in vigore della tematica dell'EUDR, che è quel regolamento europeo,
03:19diciamo che va a combattere quella che è la deforestazione e su questo tema siamo tutti allineati
03:27che è giusto fare questo tipo di azioni, però è il come poi si mettono a terra queste azioni,
03:32torno al discorso di prima, che le nostre aziende devono essere messe in grado di poter adempire
03:39a questi regolamenti, perché se le regole con cui saremmo costretti a lavorare sono insostenibili,
03:47praticamente ci fanno chiudere alcuni elementi fondamentali della nostra filiera,
03:51che sono le piccole aziende che saranno impossibilitate a poter applicare questo regolamento.
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