00:00Un'occasione importante per presentare i risultati preliminari della prima stagione del progetto
00:06delfini metropolitani adriatico, finalizzato a realizzare una mappatura di quelle che sono
00:12le presenze e la distribuzione dei cetacei nel mare antistante le coste romagnole e marchigiane.
00:18In 15 uscite siamo riusciti a effettuare 9 avvistamenti di cetacei della specie Turse
00:24obtruncatus, quindi il delfino più comune, normalmente avvistato dai riportisti e da
00:30chi va per mare e ha fatto identificare e creare un vero e proprio book di circa 28 individui,
00:36book che sarà utile nelle prossime stagioni per cercare di capire se gli esemplari che
00:42abbiamo fino ad ora avvistato sono residenti, quindi sono stanziali delle acque fra Emilia
00:47e Romagna e Marche oppure sono di passaggio e quindi ci capita di osservarli in determinati
00:52momenti dell'anno. Alcune indicazioni di questa prima raccolta preliminare sembrano
01:01in parte confermare le ipotesi che ci hanno spinto ad attivare questo progetto, questa unità
01:05di ricerca in Adriatico, ovvero la presenza della specie Tursiope nelle acque dell'Adriatico
01:11centro-estentrionale e l'associazione di questi animali con le attività antropiche, nello specifico
01:19dell'attività di pesca. Il nome del progetto non è casuale, delfini metropolitani sta
01:23a indicare delfini che interagiscono con l'uomo e con l'uomo che in mare va per diversi motivi.
01:29Le uscite che abbiamo fatto per il momento indicano che quando sono associati ai pescherecci
01:36i delfini li osserviamo a una certa distanza dalla costa, più o meno fra le 8 e le 10 miglia.
01:42Un altro interessante interrogativo potrebbe essere quello che però richiederà un pochino
01:47più di tempo a cui rispondere, i delfini che vediamo qua, sono quelli che si spostano
01:53e che sono foto identificati anche dei gruppi di ricerca del lato orientale, dell'Adriatico,
01:58sappiamo che sono attivi i gruppi di ricerca sui cetacei in Serbia, in Croazia e in Montenegro
02:03e quando avremo una massa critica di dati più importante provvederemo anche a mecciare
02:07i dati con loro per capire se gli esemplari che foto identifichiamo, riconosciamo nelle
02:12acque vicino a noi, sono gli stessi che vedono anche loro, quindi se c'è una dinamica
02:17di spostamento o invece se sono delfini completamente diversi.
02:21Per la stagione 2025 abbiamo attivato anche un altro tipo di raccolta dati, che è quello
02:28ancora più sfidante, che è quello bioacustico, che prevede tramite un idrofono, che è un
02:33microfono particolare che si cala sotto la superficie dell'acqua, di provare a campionare
02:37registrare le voci dei delfini, sicuramente i delfini quando pescano o quando sfruttano
02:42l'occasione della pesca umana per procacciarsi il cibo, comunicano, si organizzano, emettendo
02:47suoni. Questo è ancora più sfidante perché mentre il riconoscimento avviene tramite le
02:52fotografie e di una fotografia bene o male in tempo reale si ha percezione e comunque se
02:58ne riescono a scattare davvero un numero interessante, dei suoni si va un po' alla cieca, si fa questa
03:03calata, invece che un amo e una lenza si mette questo microfono particolare e poi si vede
03:08soltanto una volta tornati in studio se si è pescato qualcosa a livello acustico. Questo
03:14sarà interessante ed è anche oggetto di una tesi di laurea che richiederà però un tempo
03:19sicuramente un pochino più lungo con in post analisi anche per vedere se ci sarà una
03:24differenza per quanto riguarda i linguaggi. Parleranno romagnolo, parleranno marchigiano
03:28o parleranno una lingua universale, battute a parte sarà interessante capire se ci sono
03:33differenze nei linguaggi utilizzati dai diversi branchi di Tursiope.
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