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  • 2 mesi fa
RIMINI (ITALPRESS) - L'Italia potrebbe coprire fino al 66% del proprio fabbisogno di materie prime critiche con un investimento mirato di 2,6 miliardi di euro nella filiera del riciclo. E' quanto emerge dal Rapporto Strategico "La geopolitica delle materie Prime Critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell'urban mining per la competitività industriale in Italia", presentato da Iren a Ecomondo di Rimini e realizzato da Teha Group.
f45/mgg/mrv

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00:00L'Italia potrebbe coprire fino al 66% del proprio fabbisogno di materie prime critiche con un
00:10investimento mirato di 2,6 miliardi di euro nella filiera del riciclo. E' quanto emerge
00:16da rapporto strategico la geopolitica delle materie prime critiche le opportunità del
00:21piano Mattei dell'Urban Mining per la competitività industriale in Italia, presentato da Irena
00:27Ecomondo di Rimini e realizzato da Thea Group. Abbiamo una dipendenza sulle materie prime
00:32critiche importante, il 31% del nostro PIL dipende direttamente e indirettamente da materie prime
00:38critiche, abbiamo soluzioni a disposizione, il recupero dei RAE, organizzando i consorsi in
00:45maniera più efficiente e efficace, evitiamo una tassa che l'Europa ci applicherà di 2
00:50miliardi e 6 dal 2026, quindi investire in nuovi impianti, investire in raccolta sempre
00:57più efficace, oggi raccogliamo il 30% dei RAE, per raccogliere il 100% occorre organizzare
01:03un consorzio e dei consorsi molto più efficienti. Nuova impiantistica e poi partnership internazionali
01:11per importarle, quindi il piano Mattei può essere essenziale in questo.
01:13Da rapporto emerge una domanda globale di materie prime critiche in crescita dell'11%
01:19rispetto al 2021, destinata a salire di un ulteriore 34% entro il 2030, con l'intelligenza
01:28artificiale e i data center che potrebbero aggiungere un più 10% di fabbisogno.
01:33Il valore delle materie prime critiche per l'economia europea è di 4 trilioni di valore
01:40aggiunto che scomparirebbero se non ci fossero le materie prime critiche, significa il 22%
01:45del PIL dell'Europa e per l'Italia questo dato è il più grande di tutta Europa, è il
01:5231%, 675 miliardi. È urgente agire presto con una politica di indirizzo precisa e di valorizzazione,
02:01area nella quale oltretutto se guardiamo solo a uno dei fenomeni che possiamo leggere,
02:06quello delle materie prime e seconde, i RAE, cosiddetti rifiuti di apparati elettrici e
02:12di elettronica, ci porteranno a una multa di 2,6 miliardi all'anno per la nostra incapacità
02:18di valorizzare questo contributo, dentro quale ci sono le materie prime e seconde che ci renderebbero
02:25più autonoma, più sicura, più competitiva l'industria nazionale.
02:31Grazie.
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