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  • 4 mesi fa
AD INAUGURARE LA PRIMA EDIZIONE di Visioni e Visionari il filosofo della scienza ed evoluzionista dell'università di Padova Telmo Pievani. Nel suo intervento del 30 ottobre presso Armani/Teatro, a Milano, Pievani ha proposto un viaggio tra i «visionari della scienza». E ha tenuto come fil rouge una dote importantissima che è andata a perdersi: la lungimiranza. Ecco il suo intervento integrale.

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Trascrizione
00:00Buon pomeriggio, buon pomeriggio, grazie, grazie per questo invito, grazie al direttore
00:19per la presentazione, grazie per l'occasione di essere in un luogo così meraviglioso,
00:23così importante, pieno di storia e pieno di persone che hanno avuto visione.
00:28Allora, il mio compito da evoluzionista, da studioso di scienza, è farvi fare un viaggio
00:33in che cosa possiamo pensare a essere i visionari nella scienza.
00:40Immaginatevi qualcuno che nel Medioevo, è successo tante volte, metteva la prima pietra di una cattedrale.
00:48Non ci pensiamo mai, ma sapeva benissimo che non avrebbe visto la cerimonia di inaugurazione,
00:53perché ci volevano generazioni.
00:55Eppure lo facevano, metteva la prima pietra, è successo tante volte.
01:00Questa è lungimiranza, no?
01:01Oppure pensate a un contadino, avanti con l'età, piuttosto anziano, l'ho visto anch'io fare,
01:08che pianta un albero secolare.
01:10E sa benissimo che non lo vedrà crescere, non ci sarà, però lo fa lo stesso.
01:14Questa è l'idea di visione, che provo a farvi vedere anche dal punto di vista della scienza.
01:19Inizio con una visione che non conosce quasi nessuno in un testo strano di Charles Darwin.
01:25Qui mi è rimasto in inglese, ma volevo farvi vedere il suo linguaggio.
01:29Ma non leggetevi, vi spiego io che cosa si immagina qua Darwin.
01:33È un passo dell'origine dell'uomo, un'opera del 1871.
01:37Darwin ha appena spiegato, insomma, la sua rivoluzione, no?
01:42Ha riuscito a farci capire che l'uomo è un ramoscello nel grande albero della vita
01:47e ha spiegato come ci siamo evoluti e come siamo arrivati fin qui.
01:51Libro che farà storia e che genererà tantissime discussioni
01:54e che abbiamo fatto tanta fatica ad accettare.
01:56Ad un certo punto, verso la fine del capitolo quarto, lui dice questa cosa,
02:01ha una visione, dice in futuro noi avremo questa situazione,
02:07e succederà questo.
02:08Lui ha appena finito di spiegare che uno dei problemi fondamentali dell'uomo,
02:12della specie umana, è che ha imparato a cooperare.
02:15Noi siamo sociali, no?
02:16Siamo tanto bravi a cooperare gli uni con gli altri,
02:19ma, dice Darwin, lo facciamo sostanzialmente con chi ci assomiglia.
02:23Cioè lo facciamo in piccoli gruppi.
02:25Quindi siamo sì cooperativi, ma anche siamo molto tribali.
02:29Siamo, dice Darwin, affezionati al nostro piccolo noi.
02:33Tenete a mente questa espressione del piccolo noi.
02:36Allora, a un certo punto, qua dice, però mi piacerebbe immaginare nel futuro,
02:40scrive nella seconda metà dell'Ottocento,
02:43un giorno in cui gli esseri umani saranno così bravi,
02:46usando la capacità immaginativa, astrattiva,
02:50oltre che la solidarietà e l'etica,
02:52di allargare quel noi.
02:54Di immaginare che il noi, al quale dobbiamo essere affezionati,
02:57non è soltanto la nostra tribù,
02:59non è soltanto il gruppo delle persone che ci assomigliano,
03:01non è soltanto il gruppo delle persone che la pensano come noi
03:04e che si vestono come noi.
03:06Pensate alle bolle online,
03:08alle tribù che ci sono online,
03:11che siamo proprio tribù digitali.
03:13Ma un giorno impareremo che quel noi va allargato,
03:16dice Darwin.
03:17Dovremmo imparare che quel noi, per esempio,
03:20è tutto il nostro popolo,
03:21tutti quelli che parlano la nostra lingua, per esempio.
03:23Ma non basterà ancora, dice.
03:25Dovremmo allargarlo ancora
03:27e pensare che il nostro noi è tutta la specie umana,
03:30dice Darwin.
03:30Pensate che bello se un giorno fossimo capaci di dire noi
03:33e con quel noi intendiamo tutti gli esseri umani,
03:36indipendentemente dalla pelle, dall'origine,
03:39dalla lingua che parlano.
03:40Noi, la specie umana,
03:41una specie di coscienza di specie.
03:44E poi aggiunge ancora,
03:45facendosi prendere da un grande slancio,
03:47dice, e poi il massimo sarebbe
03:49se un giorno fossimo capaci, in futuro,
03:52di concepire il noi come tutti gli esseri umani
03:55più tutti gli altri esseri viventi sulla Terra.
03:58Le piante, gli animali, tutti.
04:00Tutto è il noi,
04:01tutte le forme di vita,
04:02la biosfera, potremmo dire.
04:04Poi però, siccome era anche un tipo
04:06piuttosto realista e piuttosto pessimista,
04:08lui di suo dice,
04:09eh sì, lo vedete in questo passaggio,
04:11sarebbe bello, sarebbe tanto bello
04:13se un giorno fossimo capaci di arrivare a queste conclusioni.
04:16Ma, secondo me, anche quando ci arriveremo,
04:19poi succederà che ci sarà qualcuno
04:21che cercherà di strumentalizzare
04:23quel tribalismo che abbiamo tutti dentro,
04:25dal quale veniamo,
04:26qualche populista,
04:28qualcuno che la farà facile,
04:30cercherà di solleticare i nostri istinti tribali
04:32e li farà vincere di nuovo.
04:34E sarà una battaglia, dice,
04:36tra il noi grande e i noi piccoli.
04:38Ora, se questa cosa assomiglia parecchio
04:40a quello che sta accadendo adesso,
04:42tra prima io, poi noi,
04:44facciamo grande il mio paese
04:45contro quello di tutti gli altri,
04:47beh, viviamo in un mondo globalizzato,
04:49ma come vedete adesso siamo in una fase
04:51in cui tornano molto questi egoismi individuali,
04:55questi tribalismi che potete misurare a tutti i livelli.
04:58Questa è un'idea meravigliosa che lui ebbe,
05:00una visione, se ci pensate,
05:02una visione, insomma, molto pionieristica,
05:05che in effetti si è realizzata,
05:07e che corrisponde a quel modello che vedete qua,
05:09sostanzialmente,
05:10che è il segreto della cooperazione,
05:12che per me è molto importante,
05:13e che sostanzialmente dice
05:14che se voi vivete in un mondo
05:16in cui non ci sono gruppi come là sopra,
05:19gli egoisti vincono sempre,
05:20sono quelli rossi.
05:21Perché vincono sempre gli egoisti?
05:23Perché fanno i loro interessi.
05:25E non solo,
05:25ma se sono circondati dai blu,
05:27che invece sono cooperatori,
05:28avranno anche il vantaggio
05:29di vivere accanto a persone
05:31che invece sono altruiste, solidali.
05:33Però guardate sotto cosa succede.
05:35È sufficiente che i gruppi
05:36siano divisi tra di loro,
05:38e entrano in competizione gli uni con gli altri,
05:40e cosa succede?
05:41Che benché i rossi aumentino sempre,
05:43vedete, di generazione in generazione,
05:45però la magia di cui non ci si accorge,
05:47è matematica,
05:48è che alla fine,
05:49nell'ultima generazione,
05:50i blu, cioè i cooperatori,
05:51gli altruisti,
05:52sono aumentati.
05:54Vincono.
05:55Vince la cooperazione.
05:56Perché vince la cooperazione?
05:57Il trucco consiste nel fatto
05:59che il gruppo,
05:59vedete qui a destra,
06:01il gruppo di quelli
06:01che sono più bravi a cooperare,
06:03vince contro i gruppi invece
06:05dove ci sono più egoisti,
06:07che sono gruppi più deboli,
06:08che si frammentano facilmente,
06:09quindi aumentano di numero
06:11e quindi alla fine
06:12la cooperazione vince.
06:14E questo è il motivo
06:14anche matematico
06:16che studiamo noi,
06:16questo è un modello
06:17che io studio parecchio,
06:18dove si vede che alla fine,
06:20benché tutto quello
06:20che sta accadendo oggi
06:22sembri di darci
06:23l'indicazione contraria,
06:25in realtà nell'evoluzione
06:26vince la cooperazione.
06:28Però aveva ragione Darwin,
06:30questo è un bellissimo lavoro
06:30uscito su Nature
06:31qualche anno fa,
06:32vedete il titolo strano,
06:33il conflitto è stata
06:34la levatrice dell'altruismo,
06:37perché l'altruismo,
06:38la cooperazione,
06:38nasce comunque
06:39in un contesto di conflitto
06:41tra gruppi.
06:41Quindi siamo
06:42una specie ambivalente,
06:43Darwin aveva visto giusto.
06:45E se non ci credete
06:46potete guardare dentro
06:47il nostro cervello,
06:48questo è un esperimento
06:49pazzesco
06:50che è stato fatto
06:50più di dieci anni fa,
06:51lo abbiamo ripetuto anche noi,
06:53è stato rifatto poi
06:53tante volte,
06:55la faccio breve,
06:55sostanzialmente voi
06:56prendete dei soggetti,
06:58dei volontari,
06:59ai quali chiedete
07:00un compito molto semplice,
07:01quello di guardare
07:02improvvisamente
07:03su uno schermo
07:04comparire il volto
07:05di una persona
07:06diversa.
07:08Può essere diversa
07:09perché ha la pelle diversa,
07:10perché ha una fisionomia diversa.
07:12Immaginatevi a un bianco
07:13new yorkese,
07:13fate vedere un afroamericano,
07:15viceversa,
07:17oppure una persona
07:18comunque diversa
07:18di alte etnie
07:19e così via.
07:20E cosa succede
07:21nel cervello
07:21quando chiedi
07:22questo compito?
07:24Prima,
07:24lo vedete,
07:24scattano le zone verdi
07:26e blu,
07:26la zona verde
07:27è quella che ti permette
07:28di riconoscere i volti,
07:30ovvio,
07:30sta cercando il nostro cervello
07:32di capire
07:32che quello è un volto.
07:33Poi scatta
07:34la zona blu
07:35che è l'amigdala.
07:36L'amigdala
07:37è la parte
07:38del nostro cervello
07:38profonda,
07:39quella legata
07:40alle emozioni epistintuali
07:41e vuol dire
07:42in sostanza
07:42che il cervello
07:43è preoccupato.
07:44Vede quel volto
07:45e dice
07:45beh ma questo
07:46non è uno come me,
07:47questo è diverso da me,
07:48quindi potrebbe essere
07:49un pericolo,
07:49potrebbe essere un problema,
07:51una minaccia per me.
07:53Però poi
07:53cosa succede?
07:54Dopo un terzo di secondo
07:56scattano le aree
07:57che vedete lì
07:57rosse e arancioni.
07:59Un terzo di secondo
07:59è tanto nel cervello,
08:01ci ha messo un po',
08:02ci mette un po'
08:02a razionalizzare,
08:04sono le aree neocorticali,
08:05quelle più recenti
08:06del nostro cervello
08:07che interagiscono
08:08con l'amigdala.
08:09È come se nel nostro cervello
08:10avessero osservato
08:11una specie di conflitto.
08:13Prima l'amigdala
08:14salta su e dice
08:14oh questo è un problema
08:16per me,
08:16quindi scarica adrenalinica
08:18e poi la neocorteccia dice
08:19no calma,
08:20tranquillo,
08:21cerca di capire,
08:22guarda,
08:22prima di tutto
08:23un esperimento,
08:24è una televisione,
08:25non è qui veramente,
08:26poi cerca di razionalizzare.
08:28Nel cervello
08:29è stato visto
08:29questo conflitto
08:30tra parti antiche
08:31e parti moderne.
08:33Ma la cosa bella
08:33è l'esperimento di controllo
08:35che gli scienziati
08:36devono sempre fare,
08:37devono ripetere l'esperimento
08:38in tante condizioni diverse.
08:40Ad un certo punto,
08:41in modo serendipitoso,
08:42cioè senza aspettarselo,
08:44rifanno l'esperimento
08:45dove dicono
08:46proviamo a fare così.
08:48Sempre, non so,
08:48per esempio a un bianco
08:49facciamo vedere
08:50un afroamericano
08:51o viceversa.
08:52Ma l'afroamericano,
08:53per esempio,
08:53in questo caso
08:54non è uno sconosciuto,
08:55ma è un bravissimo
08:56giocatore di calcio,
08:58di basket,
08:58è un grande artista,
08:59un grande designer,
09:01una persona molto famosa.
09:02E incredibilmente
09:03il cervello,
09:05anche di una persona
09:05appunto molto diversa
09:06che vede quel volto,
09:08lo riconosce immediatamente
09:09e l'amigdala
09:09se ne sta tranquilla,
09:11non scatta,
09:12è molto rilassato.
09:13Il cervello
09:13ha capito subito
09:14che non è un problema,
09:16che non è una minaccia.
09:17Perché è importante
09:17questo secondo esperimento?
09:19Qual è l'unica differenza
09:20tra il primo e il secondo?
09:21la cultura,
09:22l'educazione,
09:23il fatto che tu lo conosci già
09:24perché ti piace quello sport,
09:26perché ti piace quella disciplina,
09:29perché ti piace la musica,
09:30la sua musica,
09:31e quindi la cultura,
09:32l'educazione,
09:33fa la differenza.
09:35È un esperimento importantissimo
09:36perché dimostra
09:36che l'educazione,
09:38la cultura,
09:38può modulare
09:39le reazioni istintuali
09:40del nostro cervello.
09:42Quindi anche se noi
09:43nel nostro cervello
09:43abbiamo quel retaggio antico,
09:45pericoloso,
09:46perché è il retaggio
09:47che ci fa essere razzisti,
09:48che ci fa essere discriminatori,
09:50in realtà quel retaggio
09:52si può azzittire,
09:54si può tenere giù
09:55con la cultura
09:56e con l'educazione.
09:57Quindi vedete,
09:57è una buona notizia,
09:58una cattiva notizia
09:59allo stesso tempo
10:00ed è,
10:01Darwin sarebbe stato
10:02molto contento
10:03perché è proprio
10:03la dimostrazione
10:04che la sua visione
10:06era stata corretta.
10:08Altro paradosso
10:08della lungimiranza
10:09oggi nella scienza
10:11è questo che vi faccio vedere,
10:12che riguarda per esempio
10:13la crisi ambientale.
10:15Allora,
10:15i miei colleghi neuroscienziati,
10:16scienziati cognitivi,
10:17studiando come funziona
10:19la nostra mente,
10:20si sono accorti
10:20che la nostra mente
10:21non è fatta
10:22per la lungimiranza,
10:23non si è evoluta
10:24per la lungimiranza.
10:25La nostra mente,
10:26appunto,
10:27come diceva Darwin,
10:28si è abituata
10:29ad adattarsi
10:30a un mondo
10:31in cui dovevi rispondere
10:32a delle esigenze impellenti
10:33di sopravvivenza,
10:35procurarti il cibo,
10:36sfuggire ai predatori,
10:38riprodurti
10:39e quindi si viveva
10:40giorno per giorno,
10:41non è abituata
10:42all'idea di una proiezione
10:43verso il futuro,
10:43non ci viene istintivo,
10:45non ci viene faccia.
10:46Noi siamo schiacciati
10:47sul presente
10:48e tutta questa lista
10:49che vedete qua
10:50sono i famosi
10:50bias cognitivi
10:51che abbiamo noi,
10:52sono le cose
10:52che ci piacciono.
10:54Ci piace lo storytelling,
10:55soprattutto quando è consolatorio,
10:57ci piace confermare
10:58i nostri pregiudizi,
10:59tendiamo ad avere
11:00un'eccessiva fiducia
11:01nelle nostre convincimenti
11:03e appunto siamo molto legati
11:05a una etica,
11:06si dice,
11:06della prossimità.
11:07Cioè,
11:08se fate un sacco di esperimenti
11:09e lo vedete,
11:10noi siamo abituati,
11:11ci piace l'idea
11:12che io faccio qualcosa
11:13se quel qualcosa
11:15ha un effetto
11:15che io posso vedere,
11:17ponderare,
11:18bene,
11:18nello spazio e nel tempo,
11:19vicino.
11:20Se invece mi chiedi
11:21di prendere un impegno
11:22i cui effetti
11:23forse ci saranno in futuro,
11:25il nostro cervello
11:26non gli piace tanto
11:28questa cosa.
11:29Quindi la lungimiranza
11:30non ci viene
11:31particolarmente facile.
11:32ma abbiamo un problema
11:34appunto di eccesso
11:35di fiducia
11:36nei nostri convincimenti.
11:37Questo è un bellissimo lavoro
11:38uscito su una rivista,
11:40adesso non entro
11:40nei dettagli,
11:41ma insomma è molto importante
11:42dove vi fa capire
11:43che per esempio
11:44quelli che rifiutano
11:45la scienza
11:46o che hanno delle visioni
11:47fortemente antiscientifiche
11:49in realtà
11:49non sono persone ignoranti,
11:51non sono persone
11:52che non sanno le cose,
11:53al contrario,
11:54sono persone che hanno
11:54degli strumenti
11:56per autoilludersi
11:57di capire tutto da soli.
11:59E questa è una cosa
11:59che è molto importante
12:00per noi.
12:01cioè non è un conflitto
12:03tra chi sa e chi non sa,
12:04è il conflitto
12:04tra chi sa e così
12:06capisce di non sapere,
12:08che è il vero spirito scientifico,
12:09e chi invece sa
12:10e quindi si autoconvince
12:11di avere capito tutto.
12:13E quindi smette di ascoltare,
12:14si intossica
12:15con le sue stesse certezze.
12:18E questo è un problema
12:18che riguarda tante persone,
12:21che riguarda tanti gruppi.
12:22Quindi noi oggi sappiamo
12:23che le fake news
12:24che ci fanno tanto preoccupare,
12:26perché sono molto pericolose,
12:27soprattutto quelle che riguardano
12:28la salute e i nostri comportamenti collettivi,
12:31hanno purtroppo
12:32tante frecce
12:32al loro arco
12:33e quindi sono
12:34dei nemici
12:35molto difficili
12:36da affrontare.
12:38Ma qui viene
12:38il paradosso
12:39che volevo raccontarvi,
12:41perché allora
12:41il nostro cervello
12:42è miope,
12:43mettiamola così,
12:44vede solo corto,
12:46è molto legato
12:46al presente,
12:47abbiamo questo retaggio,
12:48tutto subito sostanzialmente.
12:50Pensate che
12:51se fate un esperimento
12:52in cui ponete
12:53questa alternativa
12:54tutto subito
12:55oppure
12:56se aspetti un po'
12:57avrai di più,
12:59il nostro cervello
13:00è intuitivamente
13:01portato a dire
13:02no,
13:02tutto subito.
13:03Ma non è razionale,
13:04perché ti sto dicendo
13:05che se aspetti un po'
13:06avrai di più.
13:06No.
13:07La paura,
13:08l'incertezza,
13:09questa idea
13:11della miopia
13:11del tutto subito
13:12ci fa preferire
13:13avere un po' di meno
13:13ma subito.
13:15Quindi non siamo razionali
13:16del tutto,
13:17come sappiamo molto bene
13:18per tante ragioni.
13:19Però,
13:20e qui sta
13:20la contraddizione apparente,
13:23noi siamo qua
13:23come Homo Sapiens
13:24e non ci saremmo
13:26se non fossimo stati
13:27almeno in certe occasioni
13:28della nostra storia
13:29profondamente invece
13:31visionari.
13:33Guardate,
13:33questa è una mappa
13:34delle migrazioni umane,
13:36è una storia,
13:37questa qui
13:37potremmo stare
13:38delle ore
13:39a raccontarla,
13:40è cominciata
13:40due milioni di anni fa,
13:42vedete,
13:43sono i nostri antenati
13:44partiti dall'Africa
13:45che hanno cominciato
13:47a migrare fuori dall'Africa.
13:49Nessuno ancora sa perché
13:50l'hanno fatto.
13:51Nessun mammifero come noi
13:53ha mai fatto una cosa del genere.
13:55Noi siamo nati in Africa,
13:56lo sappiamo,
13:56tutte le specie umane
13:57sono africane,
13:58abbiamo quindi
13:59gli adattamenti tipici
14:00dell'Africa,
14:01però ad un certo punto,
14:03forse a causa del clima,
14:04forse a causa
14:05dei cambiamenti ecologici,
14:06forse,
14:07come diceva un mio maestro,
14:08Luigi Luca Cavallisforza,
14:10perché a un certo punto
14:10siamo diventati curiosi,
14:12lui diceva così,
14:13a un certo punto
14:14abbiamo sempre cercato
14:15di vedere cosa c'era
14:16dall'altra parte
14:17della collina,
14:18sempre,
14:19arrivavamo in un posto,
14:20c'era una collina,
14:21andare di là
14:21a vedere cosa c'è,
14:22oppure sei su un fiume,
14:24vedere cosa c'è
14:24dall'altra parte del fiume,
14:26o oltre l'ansa di una costa,
14:27o oltre un promontorio,
14:29e a forza di fare così,
14:30di voler sempre vedere
14:31cosa c'è
14:32dall'altra parte della collina,
14:33senza accorgetene,
14:34parti dall'Africa
14:35e arrivi in Europa,
14:37arrivi nel Caucaso,
14:38arrivi in Cina
14:39e arrivi a Java,
14:40un'espansione enorme.
14:41Per fare questo
14:43ci vuole visionarietà,
14:44ci vuole capacità di visione,
14:46ci vuole coraggio,
14:48non è un comportamento
14:49inevitabile necessario,
14:50molti non lo fanno.
14:52Quando gli ultimi
14:53a fare questa espansione
14:54siamo noi,
14:55Homo sapiens,
14:56perché è successo tante volte,
14:57quella mappa
14:58dovete immaginare
14:59che si è ripetuta
14:59molte volte,
15:01e gli ultimi
15:01a compiere
15:02quell'impresa,
15:03quell'uscita dall'Africa,
15:04siamo noi,
15:04cioè i nostri antenati diretti.
15:06Noi,
15:07otto miliardi di esseri umani
15:08che abitano oggi
15:09la Terra,
15:10veniamo fuori tutti
15:10da un piccolo gruppo
15:11di pionieri africani
15:12che pensate
15:13non erano più di 80.000 persone,
15:15un quartiere di Milano,
15:17immaginatevi,
15:17un quartiere di Milano
15:18che parte dall'Africa
15:20e dà origine
15:20a tutte le culture,
15:23le lingue,
15:23a tutta la popolazione umana
15:25che vive oggi.
15:26Quei pionieri
15:27avevano un comportamento
15:28molto particolare,
15:30per esempio
15:30cominciano a fare cose strane,
15:32anche queste inutili
15:33per la sopravvivenza,
15:35ma sta lì il punto,
15:36no,
15:36che dobbiamo capire
15:36perché fanno delle cose
15:38che in teoria
15:39non ti aiutano
15:40né a sopravvivere
15:41né a mangiare
15:41né a riprodurti.
15:42Prendono delle placchette
15:44di ocra come queste,
15:45questo è il più antico,
15:46questo per noi
15:47è un oggetto venerabile,
15:49perché è il più antico
15:50oggetto mai trovato
15:51dai miei colleghi archeologi
15:53con sopra inciso
15:54un qualche codice simbolico.
15:57A 75.000 anni,
15:59viene dal Sudafrica,
16:00dal sito di Blombos,
16:03un posto bellissimo
16:04vicino a Città del Capo
16:05sul mare,
16:07e qui una mano umana
16:09come la nostra
16:10ha tracciato
16:10quelle strane righe,
16:11vedete,
16:12tutte regolari,
16:13incrociate,
16:14sicuramente vogliono dire qualcosa,
16:16o è un conteggio,
16:17o è una mappa,
16:19o è,
16:20non lo sappiamo,
16:20è un simbolo,
16:21vuol dire qualcosa,
16:22no?
16:23Qui nasce
16:23l'intelligenza simbolica,
16:25che è visionaria,
16:26perché cosa vuol dire simbolico?
16:28Vuol dire
16:28che rimanda,
16:30no,
16:30l'idea di intelligenza simbolica
16:32è che io traccio un segno
16:34e quel segno
16:35non vale per la sua letteralità,
16:36vale per qualcosa d'altro.
16:38Gli altri del gruppo
16:39sicuramente lo sapevano,
16:40lo condividevano
16:41e quindi condividevano
16:42una cultura simbolica.
16:44Ed è qui che comincia
16:45questa rivoluzione,
16:46noi usciamo dall'Africa,
16:47ci portiamo dietro
16:48queste caratteristiche
16:49fuori dall'Africa
16:50e cominciamo a fare cose
16:51meravigliose come queste,
16:53l'arte,
16:53pitture,
16:54rupestri,
16:55incisioni.
16:56Questo viene da Chauvet,
16:57che è uno dei siti più belli,
16:58uno dei santuari
16:59dell'arte rupestre,
17:01anche se l'arte rupestre
17:02sappiamo che non è nata
17:03in Europa
17:03come ci hanno sempre
17:04insegnato a scuola,
17:05perché la scienza cambia,
17:07si aggiorna,
17:08è nata in Africa prima,
17:09poi le più antiche
17:11pitture rupestre
17:11le abbiamo trovate
17:12a Sulawesi adesso,
17:13che è da tutt'altra parte
17:14nel mondo,
17:15in Indonesia,
17:16e poi ci sono anche
17:17in Europa meravigliose.
17:18E qui noi sappiamo
17:19per esempio
17:20che una opera bellissima
17:22come questa
17:23addirittura
17:23era tridimensionale,
17:25era un film,
17:26l'abbiamo scoperto
17:27recentemente,
17:28non ci eravamo accorti,
17:28perché avevano fatto
17:29sempre l'errore
17:30di illuminare queste opere
17:32con luce artificiale,
17:33che è la nostra.
17:35Ma grazie a un grande regista,
17:37Werner Herzog,
17:38e poi a altri colleghi
17:39che hanno lavorato,
17:40a quale è venuta l'idea?
17:41Ma proviamo a vedere
17:42queste opere
17:43illuminandole
17:44come le illuminavano
17:45gli artisti,
17:46che non avevano
17:47ovviamente
17:47la luce artificiale,
17:48ma avevano delle torce,
17:49fatte con il grasso animale.
17:51se tu vai dentro
17:53e le illumini
17:53con il fuoco
17:55della torcia,
17:56ti accorgi
17:56che il tremolare
17:57del fuoco
17:58fa muovere
17:59la figura
18:00e grazie
18:01al tremolio
18:02del fuoco
18:02ci siamo anche accorti
18:03che le figure
18:04erano fatte
18:05in modo tale
18:05da approfittare
18:06delle gibbosità
18:07della roccia.
18:09Qui per esempio,
18:09qui non ve ne accorgete
18:10perché ovviamente
18:11è bidimensionale,
18:12ma la gobba
18:13di questo rinoceronte
18:14lanoso
18:14è una gibbosità
18:15della roccia
18:15e quindi tu
18:16passando fuori
18:17con il fuoco
18:18l'animale si muoveva
18:19letteralmente
18:20e quindi era cinema,
18:22non era soltanto
18:23arte rupestre ferma,
18:24ma erano in movimento
18:25questi animali,
18:27una cosa meravigliosa,
18:28era una specie
18:28di grande rappresentazione.
18:31Raramente
18:32sono gli animali
18:32che mangiavano,
18:34molto spesso
18:34erano animali
18:35che avevano
18:35un valore simbolico,
18:36ancora una volta,
18:37come ha detto
18:37un grande antropologo,
18:39erano animali
18:40buoni da pensare,
18:41non tanto buoni
18:42da mangiare,
18:43anche questo
18:43è importante.
18:45E qui poi
18:46ci sono tanti altri
18:47misteri su questa
18:48capacità artistica
18:50degli esseri umani,
18:51per esempio
18:52l'artista
18:53che ha fatto
18:53quest'opera
18:54poi ha messo
18:56anche le mani vicino,
18:57le avrete viste
18:58tante volte,
18:58quelle mani
18:59mettevano le mani
19:01sulla parete,
19:01poi mettevano
19:02i pigmenti in bocca,
19:03li mescolavano
19:04alla saliva,
19:04poi sputavano
19:06e spruzzavano
19:08la saliva
19:08sulla parete
19:09e la mano
19:10rimaneva incisa
19:11in negativo
19:11sulla parete,
19:12che vuol dire
19:13l'ho fatta io,
19:14questa è la mano
19:14che ha fatto
19:15questa cosa,
19:16quest'opera.
19:16Poi il bello
19:17è che si trovano
19:18sempre mani maschili,
19:19femminili
19:19e mani di bambini,
19:21perché evidentemente
19:21c'erano i cuccioli
19:22in giro
19:23che subito chiedevano
19:24anch'io,
19:24anch'io voglio
19:24metterla a mia mano,
19:25allora gli mettevano
19:26anche la sua mano.
19:27Però che cosa vuol dire
19:28questo per chi studia
19:29queste cose?
19:29Che era un'impresa
19:30collettiva,
19:31cioè che tutto il gruppo
19:32partecipava
19:33ritualmente
19:35alla realizzazione
19:37e poi alla fruizione,
19:38al godimento
19:38di queste opere d'arte.
19:40E poi c'è un mistero
19:41che ancora non riusciamo
19:42a risolvere,
19:42un artista capace
19:44di farti un animale
19:45meraviglioso come questo,
19:47però non fa mai
19:48figure umane
19:49o quando fa figure umane
19:51le fa molto stilizzate.
19:53Una testa rotonda,
19:54un tronco centrale,
19:55due zampette
19:56per le gambe
19:57e due piccoli rametti
20:00per le braccia.
20:01Quindi è strano,
20:02forse c'era un tabù
20:03nella rappresentazione
20:04di se stessi,
20:05no?
20:05Si rappresentava
20:06il resto del mondo
20:07ma non noi.
20:08Gli stessi poi
20:09cominciano
20:10a produrre musica,
20:11questo è il più antico
20:12strumento musicale
20:13mai rinvenuto per ora,
20:15ha 38 mila anni
20:16ed è un flauto
20:16ottenuto da un osso
20:17di avvoltoio
20:18ed è meraviglioso.
20:20Tra l'altro
20:20è un po' rovinato
20:21ma dei miei colleghi
20:22lo hanno completato
20:24e lo hanno fatto suonare
20:25ed è un suono
20:26melodioso,
20:27bellissimo,
20:27ce lo potete trovare
20:28anche online,
20:29c'è un concerto
20:30col più antico
20:31flauto dell'umanità.
20:32E poi,
20:33sempre,
20:33nello stesso tempo,
20:34sempre questi umani,
20:36i nostri antenati
20:37visionari,
20:38fanno anche questo
20:39che è molto visionario
20:40se ci pensate,
20:41no?
20:42Questo è un capovillaggio
20:43da un sito di Sunghir
20:44in Russia,
20:46la Siberia Meridionale
20:47e qui l'essere umano
20:50è accompagnato
20:51da qualche parte,
20:52ovviamente,
20:52quindi vuol dire
20:53che c'è una capacità
20:54di immaginazione,
20:55quindi veniva deposto,
20:57gli venivano messi vicini
20:58i suoi gioielli,
20:59le sue armi,
21:00quello che ha usato
21:01nella sua vita
21:01e quello che gli potrebbe
21:02servire da qualche altra parte.
21:05E quindi vuol dire
21:06che chi ha fatto questa cosa
21:07sta pensando
21:08che poi succederà
21:09anche a lui,
21:09succederà a tutti,
21:12ma che non è la fine,
21:13ma perché stiamo andando
21:14da qualche altra parte.
21:15Questo,
21:15anche se tu non lo puoi provare,
21:16è un segno di immaginazione,
21:17è uno slancio,
21:18anche questo
21:19è uno slancio visionario.
21:21E così via.
21:22Questo, per esempio,
21:22è la più antica placca
21:23dove ci sono
21:25questi segni misteriosi,
21:27anche qui chissà
21:28cosa voleva dire,
21:29però era sicuramente
21:29un conteggio,
21:30qualcosa.
21:32Tra l'altro,
21:33molti di questi conteggi
21:34sono sette per quattro,
21:36unità di sette
21:37moltiplicate per quattro volte.
21:39Questo è strano,
21:40potrebbero essere
21:40il ciclo lunare,
21:41potrebbe essere
21:42il ciclo mestruale,
21:43non lo sappiamo,
21:44però sicuramente
21:44questi erano umani
21:46che guardavano il mondo,
21:47cercavano di capirne
21:48le regolarità,
21:50perché?
21:50Perché se tu capisci
21:51le regolarità del mondo,
21:52puoi prevedere il futuro,
21:54perché quella regolarità
21:55vale oggi,
21:55la proietti nel futuro
21:56e puoi prevedere
21:58quello che succederà.
21:58Se capisci il ciclo lunare,
22:00capisci che dopo
22:01una certa fase
22:01ce ne sarà un'altra
22:02e poi un'altra
22:03e puoi andare avanti
22:04in futuro,
22:05quanto vuoi,
22:05puoi sfondare nel futuro.
22:07Anche questa è lungimiranza,
22:08la scienza è questo,
22:10è cercare di fare
22:11predizioni.
22:12Quindi non ci stupiamo
22:13che tantissime culture
22:15del passato
22:15avessero calcolato
22:16eclissi
22:17solari e lunari
22:19da lì a centinaia di anni,
22:21sapendo che non
22:21l'avrebbero mai vista,
22:23come il contadino
22:24e come il costruttore
22:25di cattedrali.
22:26Questa è un'altra curiosità,
22:27una delle primissime chimere,
22:30anche questa
22:30un po' più recente,
22:31però interessante,
22:32e qui l'artista
22:33mette in scena
22:34un insieme di animali
22:35che non esistono in natura,
22:37delle gambe umane,
22:39un corpo da quadrupede,
22:40delle strane zampe anteriori
22:42che non si capisce bene
22:42cosa sono,
22:43forse di orso,
22:44di un plantigrade,
22:45poi il volto di civetta,
22:47poi dei palchi
22:48di corna di cervo,
22:50chissà perché.
22:51Forse era uno sciamano,
22:52perché lo sciamano
22:52si metteva addosso
22:54dei pezzi di animale,
22:55o forse è qualcosa
22:56che non esiste.
22:57Ecco,
22:57anche qui rappresentare
22:58qualcosa che non esiste
22:59è tipico degli esseri umani,
23:01uno slancio
23:02verso ciò che non esiste
23:03o che non esiste ancora.
23:05E questo è il mio maestro,
23:06Ian Tatters,
23:07che lavora all'American Museum,
23:08Natural History di New York,
23:09il quale ha una ipotesi
23:11che a me piace moltissimo,
23:12e stiamo cercando
23:13di lavorarci
23:14per dare corpo
23:16a quest'idea,
23:17e abbiamo delle evidenze
23:18abbastanza interessanti,
23:20perché vedete
23:20dei bambini qua?
23:21perché noi pensiamo
23:23che alcune delle caratteristiche
23:24più importanti
23:25della creatività umana,
23:27per esempio il linguaggio articolato,
23:29che è quello che sto usando io adesso,
23:31che è un linguaggio,
23:32se ci pensate bene,
23:32giocoso.
23:34Perché ci stiamo capendo noi adesso
23:36e con chi ci sta ascoltando da casa?
23:37Perché parliamo la stessa lingua.
23:39Ma questa lingua è una convenzione.
23:41Io chiamo palco,
23:43questo,
23:44ma potrei chiamarlo stage,
23:46non importa,
23:46se parliamo inglese
23:47lo chiamo stage.
23:49È una convenzione,
23:50è un suono
23:51che corrisponde
23:52a un oggetto,
23:52a una situazione.
23:53Basta che ci capiamo.
23:55Questo aspetto giocoso
23:56potrebbe essere un indizio
23:57del fatto che
23:58il linguaggio
23:59e molti altri aspetti tipici
24:01dell'intelligenza umana
24:02non sono stati inventati
24:04dagli adulti,
24:05perché troppo impegnati
24:06nei compiti di sopravvivenza,
24:08ma da chi gioca,
24:09cioè dai bambini.
24:10Quindi noi pensiamo
24:11che siano stati i bambini
24:12a inventare,
24:13a sperimentare liberamente
24:15ciò che poi gli adulti
24:16hanno imparato ad usare
24:17per aspetti più funzionali.
24:20E così la storia
24:21arriva all'oggi
24:22e vado verso
24:22la parte finale
24:24della mia storia,
24:25perché è alla luce
24:26di questa visionarietà,
24:27se ci pensate,
24:28questa capacità immaginativa,
24:30che noi siamo diventati
24:30costruttori di mondi
24:32e anche,
24:33tra parentesi,
24:34distruttori di mondi.
24:35Rimaniamo sempre
24:36quella specie ambivalente
24:37di cui parlavo
24:38fin dall'inizio
24:39con Darwin.
24:40Quindi noi siamo quelli
24:41che a un certo punto
24:42fanno questa cosa magica
24:43che è importante,
24:44che ci fa capire tante cose.
24:46Noi cambiamo il mondo
24:47grazie alle nostre capacità immaginative,
24:50grazie alla cultura,
24:51grazie alle tecnologie,
24:52e poi però che cosa succede?
24:54Ed è quello che sta succedendo adesso.
24:56Che a forza di cambiare il mondo,
24:58quelli che vengono dopo di noi
24:59devono adattarsi al mondo
25:00che noi stessi abbiamo modificato.
25:02E questo va avanti
25:03da un po' di tempo.
25:04Qua per esempio
25:04vedete questa mappa
25:05molto bella,
25:06la mappa
25:06di come si è diffusa
25:07nel mondo
25:08negli ultimi millenni
25:10una variazione genetica
25:11che permette
25:12ad alcuni di noi
25:13di digerire il latte
25:14in età adulta.
25:15Vi sembrerà un dettaglio
25:16poco importante
25:17ma è fondamentale.
25:19Noi non dovremmo digerire il latte
25:20dopo lo svezzamento.
25:22Nessun mammifero lo fa.
25:23Non ha senso.
25:24Perché c'è questa interruzione?
25:26Perché altrimenti
25:27il cucciolo starebbe
25:28troppo vicino alla madre
25:29e tenderebbe
25:30a sfruttarne troppo l'energia.
25:31Allora,
25:32sostanzialmente,
25:33appena ha finito lo svezzamento
25:35il latte diventa
25:35indigesto
25:36ai mammiferi.
25:37Noi no.
25:38A noi no.
25:39A una parte di noi no.
25:40Perché?
25:41Perché nel frattempo
25:42abbiamo inventato
25:43l'agricoltura
25:44e l'allevamento
25:45che è una tecnologia.
25:46La nostra vita è cambiata.
25:48Siamo stati circondati
25:49da animali
25:50da latte.
25:51Il latte
25:52è un nutriente
25:53meraviglioso,
25:54potentissimo.
25:55E allora
25:56la variante genetica
25:57che ti permette
25:58di digire il latte
25:59ha avuto un grande vantaggio
26:00e si è diffusa
26:01tra l'altro vedete
26:02in tre parti del mondo
26:03indipendentemente.
26:04In Africa,
26:04nella penisola arabica
26:05e in Europa.
26:07Ora, fateci caso.
26:08In un processo di questo tipo
26:09prima noi abbiamo cambiato
26:10il mondo,
26:12prima c'è stato
26:13il cambiamento
26:13culturale e tecnologico,
26:15poi quello
26:16biologico e genetico.
26:18Sembra il mondo
26:18alla rovescia.
26:20Ma
26:20se qua ci fossero
26:22dei cuochi
26:22e facessimo
26:23una masterclass
26:25di cottura,
26:27io racconterei loro
26:27che questa cosa
26:28riguarda anche i cuochi,
26:29per esempio.
26:29Per esempio,
26:30perché noi umani
26:31non possiamo vivere
26:32mangiando soltanto
26:33cibi crudi.
26:34È strano, no?
26:35Tutti gli altri animali
26:36campano benissimo
26:37mangiando solo
26:38cibi crudi.
26:40Però un indizio interessante,
26:41un esperimento curioso
26:42che è stato fatto
26:42qualche mese fa,
26:44se voi
26:44degli scimpanzè
26:45fate una proposta
26:46di due menù.
26:47Un menù è crudista,
26:48quindi il suo menù
26:49solito,
26:50di tutta roba cruda.
26:51E poi gli proponete invece
26:52un menù misto,
26:53crudo-cotto,
26:54lo scimpanzè non ha dubbi,
26:56crudo-cotto,
26:56molto meglio.
26:57Quindi anche loro
26:58preferirebbero
26:59quella soluzione.
27:00perché è la stessa cosa
27:01di prima.
27:02Noi abbiamo inventato
27:03la cottura
27:04che è una tecnologia.
27:05Domesticazione del fuoco,
27:07bollitura dell'acqua,
27:08imparare a bollire le cose,
27:10le patate bollite,
27:11altrimenti le patate
27:12sono fortemente
27:13indigeste a noi,
27:13ma se invece
27:14sono bollite
27:15sono molto importanti,
27:17sono piene di amidi,
27:17di carboidrati,
27:18fondamentali per noi,
27:19tanti tuberi.
27:20La carne,
27:21se noi la cuciniamo,
27:22diventa molto più digeribile,
27:24molto più nutriente,
27:25grandissimi vantaggi.
27:26Risultato,
27:28dopo un po' di tempo,
27:28siamo diventati
27:29dipendenti dai cuochi,
27:31dipendenti dalla cottura.
27:33Non possiamo più vivere
27:34se qualcuno non ci cucina,
27:35non ci cuoce i cibi.
27:37Anche questo
27:38è un cambiamento
27:39tecnologico
27:41che ci ha cambiato
27:41poi dal punto di vista biologico.
27:43E quindi siamo tutti castori,
27:45nel senso
27:45che siamo tutti animali
27:46che modificano profondamente
27:48la loro nicchia ecologica,
27:50come fa il castoro,
27:51che è un tecnologo meraviglioso,
27:53costruisce delle dighe.
27:54Tra l'altro,
27:56conoscendo implicitamente
27:57delle leggi della fisica
27:58complicatissime,
27:59i vasi comunicanti,
28:00la pressione,
28:01di tutto,
28:02conosce,
28:02la termodinamica,
28:03il fatto sta che ci riesce
28:04e cosa fa?
28:06Cambia il mondo
28:06e cambiando il mondo
28:07poi favorisce
28:09e cambia il mondo
28:10anche per altre specie.
28:11Noi siamo dei castori
28:12oggi andati un po'
28:13fuori controllo, no?
28:14Questo è quello che succede a noi.
28:15Noi cambiamo il mondo
28:16e poi diventiamo nativi
28:18di una tecnologia,
28:19di un mondo
28:20che noi stessi
28:21abbiamo trasformato.
28:22Questo,
28:24ci ho messo un bel punto di domanda,
28:25è un articolo
28:26che è appena uscito,
28:27così faccio un ponte
28:28con quello che
28:28vi racconterà tra poco
28:30Barbara Gallavotti,
28:31è un articolo di PNAS,
28:33quindi un'importante
28:33rivista scientifica
28:34statunitense.
28:35Guardate il titolo,
28:35è pazzesco,
28:37perché mai io avrei pensato
28:38qualche anno fa
28:39che potesse uscire
28:40già solo un titolo
28:41di questo tipo.
28:41Cioè,
28:41potranno un giorno,
28:43tra poco,
28:43gli esseri umani
28:44e l'intelligenza artificiale
28:45diventare insieme
28:47una nuova unità evolutiva?
28:48E questo articolo
28:50che è molto visionario,
28:52secondo me fin troppo,
28:53esagerano un po',
28:55sostiene che
28:56il prossimo passaggio evolutivo,
28:58la prossima transizione evolutiva
28:59sarà quando
29:00a forza di coevolvere
29:02noi e le intelligenze artificiali
29:04ci modificheremo a vicenda,
29:06diventeremo una sorta di simbiosi,
29:08di entità integrata,
29:10diventeremo un nuovo soggetto,
29:12una specie di cyborg,
29:13umano,
29:15intelligenza artificiale
29:15e cambieremo il mondo di nuovo,
29:18apriremo una nuova fase evolutiva.
29:21Secondo me questo
29:21è un po' troppo,
29:22diciamo,
29:22ottimista,
29:23ma comunque
29:23adesso Barbara
29:24vi dirà invece
29:25cosa ne pensa lei.
29:26La cosa importante però
29:28è ricordarsi
29:29che bisogna essere visionari
29:30anche perché
29:30il mondo sta già cambiando
29:33ed è già cambiato,
29:34no?
29:34Questi sono
29:34il cambiamento ambientale,
29:36vedete,
29:36il futuro è già arrivato,
29:38questi sono i tipping point,
29:39ci sono i momenti
29:40in cui
29:40per esempio
29:42il cambiamento climatico
29:43e la crisi ambientale
29:44accelererà
29:45e come vedete
29:46accelererà
29:47quando supereremo
29:48il grado 1,5,
29:501,6
29:51e ci siamo già,
29:52lo abbiamo superato
29:53l'anno scorso,
29:53quindi
29:54dobbiamo sempre pensare
29:55che essere lungimiranti
29:57è anche una strategia
29:58di sopravvivenza fondamentale
29:59e capire
29:59che viviamo in un mondo
30:01che sta già cambiando,
30:02è già cambiato,
30:02siamo già nel futuro,
30:03quindi
30:04meglio farsi trovare
30:05pronti.
30:07Chiudo
30:07gli ultimi minuti
30:08soltanto difendendo
30:09ancora una volta
30:10le ragioni
30:11della lungimiranza
30:12che sono per me tante.
30:13essere lungimiranti
30:15conviene,
30:16per esempio,
30:17guardate questo
30:17è un lavoro meraviglioso,
30:19ve lo racconto in un minuto,
30:21qui hanno fatto
30:21un calcolo
30:22proprio quantitativo,
30:24economico,
30:25hanno calcolato
30:26ma quanto ci costa
30:27a noi
30:27tutte le volte
30:28che c'è
30:29un disastro ambientale,
30:31un evento
30:31atmosferico estremo,
30:33ma anche una pandemia,
30:34hanno fatto
30:35una media
30:36diciamo
30:36di come l'ambiente
30:38ci può colpire
30:39e quanto ci costa
30:40ogni volta
30:41venirne fuori,
30:42quindi affrontare
30:43l'emergenza
30:43e viene fuori
30:44un costo
30:44altissimo
30:45e questo lo mettete
30:46su un piatto
30:47della bilancia.
30:48Sull'altro piatto
30:48della bilancia
30:49hanno messo
30:49un altro conto,
30:51ma quanto dovremmo
30:52spendere
30:53in prevenzione
30:54per ridurre
30:56di più della metà
30:57la possibilità
30:57che avvenga
30:58quell'evento
30:59avverso e cattivo?
31:00Quindi
31:00quanto dobbiamo spendere
31:02perché
31:03lavorando in modo
31:04preventivo,
31:05quindi lungimirante,
31:06facciamo di tutto
31:07per evitare
31:08che accada
31:09quel fenomeno
31:10terribile
31:11e quella crisi.
31:12Beh,
31:12sapete cosa salta fuori?
31:14Il costo
31:14della prevenzione
31:15è un ventesimo
31:16del costo
31:17che poi hai
31:18quando invece
31:18affronti l'emergenza.
31:20Un ventesimo.
31:21Quindi vuol dire
31:22che se noi spendiamo
31:22quel ventesimo adesso
31:24risparmiamo
31:2519 ventesimi dopo.
31:27Capite?
31:27La lungimiranza
31:28conviene economicamente
31:30tantissimo.
31:31Conviene anche
31:32in termini
31:32di creatività scientifica.
31:34Lo sappiamo
31:35per certo questo,
31:36anche se ce lo dimentichiamo
31:37sempre,
31:38i nostri decisori politici
31:39non ci ascoltano
31:40da questo punto di vista.
31:41Questo è
31:42Vannevar Bush,
31:43nessuna parentela
31:44con la famiglia Bush
31:46dei presidenti
31:47che verranno dopo.
31:48Siamo nell'immediato
31:49secondo dopoguerra.
31:50Truman
31:50dà l'incarico
31:52a questo grande
31:52ingegnere informatico
31:54visionario,
31:55molto visionario,
31:56è uno dei padri
31:57della rivoluzione informatica.
32:00Come fanno gli americani,
32:01non sapete?
32:02Come fanno loro?
32:03Dice,
32:03guarda,
32:04in dieci anni
32:05devi rendere gli Stati Uniti
32:06la più grande potenza
32:07della scienza
32:07e della tecnologia
32:08al mondo.
32:09Ti do dieci anni
32:10tutti i soldi che vuoi.
32:12Lui ci si mette,
32:13ci riesce,
32:13perché ci riesce.
32:14Dopo dieci anni
32:15gli Stati Uniti
32:15sono,
32:16ancora adesso lo sono,
32:17la più grande potenza
32:18scientifica e tecnologica.
32:20Adesso insidiata
32:21dalla Cina,
32:22ma lo sono ancora.
32:23Forse per poco,
32:24ma lo sono ancora.
32:25Poi con quello
32:25che sta facendo
32:25l'attuale presidente,
32:27penso per poco,
32:28lo rimarranno purtroppo.
32:29Però lui ci è riuscito.
32:30E guardate la filosofia
32:32che ha applicato,
32:33la leggete qua.
32:34Lui sta dicendo,
32:35bene,
32:36d'accordo,
32:37ci provo,
32:38e la filosofia sarà questa,
32:39datemi i soldi
32:40e io li metterò
32:41nella ricerca di base,
32:43nella curiosità.
32:44Non chiedetemi
32:45delle applicazioni immediate,
32:46perché le scoperte
32:47più rilevanti,
32:48per esempio,
32:49per la medicina,
32:50per le terapie,
32:51per sconfiggere le malattie,
32:53vengono fuori
32:53da sorgenti remote
32:54inaspettate,
32:55viene fuori
32:56da dove meno
32:56te le aspetti.
32:57Un ricercatore
32:58farà delle scoperte
32:59importantissime
33:00senza programmarle.
33:02E allora,
33:03se la scienza
33:04è serendipitosa,
33:05appunto,
33:06perché scopri qualcosa
33:07che non stavi cercando,
33:09devi finanziare
33:09la ricerca di base,
33:11devi finanziare
33:11i giovani,
33:12nuova generazione,
33:13le loro nuove domande
33:14di ricerca,
33:15devi essere coraggioso,
33:16appunto,
33:17lungimirante.
33:18E la storia
33:18di Vannevar Bush
33:19dimostra che funziona,
33:21perché lui ci è riuscito
33:22e tutte le volte
33:23che abbiamo applicato
33:24questa filosofia
33:25ha avuto grandissimo successo.
33:27Quindi non respiro corto
33:29e volere applicazioni subito,
33:31ma le applicazioni,
33:32le soluzioni
33:32arrivano in modo indiretto,
33:34dove meno te le aspetti,
33:35quindi finanzia,
33:36finanziare la ricerca,
33:38finanziare la ricerca di base.
33:40Così la scienza
33:42può essere fortunata.
33:43Vedete,
33:43questo è un bellissimo lavoro
33:44che è uscito su Nature,
33:46io studio molto
33:47questo processo,
33:48anche all'MIT
33:48adesso stanno,
33:50si sta lavorando a questo,
33:51la serendipità,
33:52appunto,
33:52capire in che modo
33:53possiamo favorire
33:55l'intelligenza umana
33:57in modo lungimirante,
33:59in modo da fare scoperte
34:01che poi avranno
34:01delle applicazioni rilevanti,
34:03anche se imprevedibili.
34:05La mia storia preferita
34:06è questa,
34:07quella di Francis Arnold,
34:08che in termini di visionarietà,
34:10secondo me,
34:10è la campionessa del mondo,
34:13una grandissima scienziata.
34:14Vi dico subito
34:15che è una storia
34:15che va a finire bene,
34:16perché vince il premio Nobel
34:17per la chimica nel 2018,
34:19quindi alla fine è andata bene,
34:20ma ci sono voluti 40 anni.
34:23Tutto comincia nel 1976,
34:25lei ha 20 anni,
34:26è una giovanissima ingegnera,
34:28una delle primissime donne ingegnere
34:29prese a Princeton,
34:31in una disciplina a quel tempo,
34:33ma ancora adesso
34:33molto maschilista
34:34come in generale,
34:35ancora è troppo maschilista
34:36la comunità scientifica,
34:38e ha un'ispirazione
34:41che apparentemente
34:42non c'entra niente,
34:43perché ha un'ispirazione
34:44presa da Borges,
34:45dalla biblioteca
34:46di Babele di Borges,
34:47un caporavoro letterario.
34:49Lo legge a Madrid
34:50e rimane folgorata
34:52da questa idea
34:52che ha Borges,
34:54uno scrittore,
34:55di una biblioteca
34:56che contiene
34:56tutti i libri possibili
34:58ottenendo,
35:00permutando,
35:01cioè combinando insieme
35:0225 caratteri
35:04di un alfabeto qualsiasi.
35:05Viene fuori
35:05un numero esorbitante
35:07di libri,
35:08più di tutte le particelle
35:09che ci sono nell'universo,
35:10e Borges ci gioca
35:11perché dice
35:12una biblioteca di questo tipo
35:13ti perdi,
35:14ti uccide,
35:15si suicidano
35:16tutti i bibliotecari
35:17disperati,
35:17non trovano il catalogo,
35:19non ci si perde.
35:21Tra l'altro,
35:21parentesi,
35:22Borges a un certo punto
35:23dice visionario,
35:24grande visionario,
35:25benché fosse cieco,
35:26anzi forse
35:27c'è qualche ragione,
35:28lui diceva anche per questo,
35:30per vedere le crepe
35:31del futuro,
35:32dice Borges a un certo punto
35:33dice,
35:34e quando un giorno,
35:34lo scrive nel 41,
35:36la biblioteca di Babele
35:36è scritta nel 1941,
35:38dice quando un giorno
35:38qualcuno sarà capace
35:40di fare questa biblioteca
35:41con dentro tutto,
35:43ma se ci dimenticheremo
35:44in questa biblioteca
35:45che contiene tutto,
35:47di metterci dentro
35:47anche una guida,
35:49un modo per navigarci dentro,
35:50dei filtri,
35:51dei criteri,
35:53avrete fatto
35:54la più grande biblioteca
35:55del mondo,
35:55ma è come se
35:56non ci fosse dentro
35:57neanche un libro,
35:58perché non ci capirete
35:59dentro niente.
36:00Se questa cosa
36:00assomiglia a internet
36:02di adesso,
36:03non è un caso,
36:04aveva visto tutto,
36:04aveva capito
36:05l'infodemia
36:06e tanti altri aspetti,
36:07ma tornando a lei,
36:08lei invece
36:09lo prende come una metafora
36:11e dice,
36:11beh,
36:12ma scusate,
36:13anche il DNA
36:14è un libro,
36:15anche le proteine
36:16sono dei libri,
36:17sono fatte con 20 caratteri,
36:18gli aminoacidi,
36:19non importa,
36:19come 25,
36:20uguale,
36:21allora posso immaginare
36:22una biblioteca ideale
36:24di tutte le proteine
36:24del mondo,
36:26ci metto dentro
36:26le proteine
36:27che esistono veramente,
36:29come tanti libri,
36:30messi in uno scaffale
36:31qui e in uno scaffale là,
36:32poi modifico
36:33quei libri,
36:34introduco dei rifusi,
36:36navigo dentro
36:37la biblioteca
36:38delle proteine
36:38finché un giorno
36:39disse,
36:40scoprirò
36:40delle proteine nuove
36:42che l'evoluzione
36:43ancora non ha visto,
36:45non ha concepito
36:46e io le creerò
36:48in laboratorio
36:48e con quelle proteine
36:49faremo cose meravigliose,
36:51nuovi detersivi
36:52a impatto zero,
36:54cosmetici,
36:55biocombustibili,
36:56farmaci,
36:56vaccini,
36:57non le crede nessuno
36:58per 20 anni,
37:00pensate che riceve
37:01la prima posizione
37:01fissa in università
37:02nel 2000,
37:03l'idea del 76,
37:05la prima posizione
37:06fissa stabile
37:06nel 2000,
37:08però la storia
37:08va a finire bene
37:09perché la sua idea
37:09era giusta,
37:11è stata lungimirante,
37:12è stata tenace,
37:14ha superato tutti gli ostacoli,
37:15adesso noi usiamo
37:16quella che viene chiamata
37:17evoluzione direzionata
37:18degli enzimi
37:19per fare di tutto
37:20e pensate che questa donna
37:22ha deciso di non brevettare
37:23la sua tecnologia,
37:24quindi potete usarla
37:25anche voi liberamente,
37:26la possiamo usare noi
37:27in laboratorio
37:27senza pagare i diritti
37:29a lei
37:30e la stessa cosa
37:31vale per l'ambiente,
37:32guardate,
37:33vi faccio vedere
37:33questa immagine qua,
37:34per esempio,
37:35lungimiranza,
37:36basterebbe poco,
37:37la vedete la curva nera
37:38di estinzione
37:39della biodiversità
37:40e a un certo punto
37:41vedete,
37:41la curva nera
37:42diventa grigia,
37:42se non facciamo niente
37:43andiamo dentro
37:44quello scenario,
37:46però se per esempio
37:46rispettiamo
37:47la Natural Restoration Law
37:48che è stata approvata
37:49in Europa l'anno scorso,
37:50entriamo dentro
37:51la linea verde,
37:52la linea verde
37:53significa,
37:54vedete,
37:54intorno al 2040
37:55e 2050
37:56piega,
37:58si stabilizza
37:58e torna su,
38:00vuol dire che
38:00se applichiamo
38:01quella legge
38:02i nostri figli
38:03e i figli
38:04dei nostri figli
38:04vivranno in un mondo
38:05in cui la diversità
38:06tornerà a crescere,
38:07gli ecosistemi
38:08torneranno a rifiorire
38:09e a tornare sani,
38:11si può fare,
38:12basta avere un po'
38:13di generosità,
38:14un po' di lungimiranza.
38:15L'ultimo esempio
38:16che vi faccio
38:17in 20 secondi
38:18è questo,
38:19vi ricordate mai più?
38:20Chi di voi
38:20a una certa età
38:21si ricorderà
38:22del buco nell'ozono
38:23che ci preoccupava
38:24così tanto
38:25negli anni 80-90,
38:27si sta strappando
38:28il buco nell'ozono,
38:29ci becchiamo
38:29tutte le radiazioni
38:30solari più pericolose,
38:32non ne parla più nessuno,
38:33perché?
38:34Perché abbiamo risolto
38:34il problema,
38:35almeno al 75%.
38:36Abbiamo fatto
38:37il protocollo
38:39di Montreal,
38:39gli scienziati
38:40hanno capito
38:40il meccanismo
38:41e Paul Krutzen,
38:43l'uomo che capì
38:44questo,
38:45disse,
38:45lungimiranza,
38:47disse,
38:47guardate,
38:48bravi,
38:49avete fatto
38:49i protocolli
38:50in modo,
38:50applicatelo
38:51e vedrete
38:51che tra gli anni
38:522020 e 2025
38:54il buco nell'ozono
38:55sarà rientrato
38:56di almeno tre quarti,
38:58almeno al 75%,
39:00previsione,
39:00lungimiranza.
39:01Allora,
39:02cosa hanno fatto
39:02all'MIT
39:03qualche mese fa?
39:04Sono andati
39:04a controllare,
39:05siamo nel 2025,
39:06l'hanno fatto
39:07nel 2023-2024
39:09e il buco nell'ozono
39:11è rientrato
39:11appunto del 72%,
39:13aveva sbagliato
39:14del 3%
39:15Paul Krutzen.
39:16Anche questa è visionarietà,
39:17i modelli scientifici
39:19ci fanno capire
39:19che se facciamo qualcosa oggi
39:21avremo degli effetti
39:22nel futuro.
39:24E tra l'altro
39:24in questo lavoro
39:25si fa anche vedere
39:26che abbiamo risolto
39:27un problema ambientale,
39:29dobbiamo continuare
39:29a monitorare,
39:30a lavorarci,
39:30ma lo abbiamo risolto
39:31senza perdere posti di lavoro,
39:33senza perdere aziende,
39:35senza lacrime e sangue.
39:36Abbiamo semplicemente
39:37imparato a fare
39:37le bombolette,
39:38i frigoriferi
39:39in modo un po' più intelligente
39:40senza bucare l'ozono
39:42e quindi salvaguardando
39:44anche la nostra vita.
39:45E quindi
39:45chiudo con il testo
39:47forse più lungimirante
39:48che abbiamo noi in Italia
39:49e che ci invidiano
39:50in tutto il mondo
39:51che la nostra Costituzione
39:52che adesso è ancora
39:53più lungimirante
39:54perché sapete
39:55che l'ultima modifica
39:56che è stata introdotta
39:57tre anni fa
39:57dice che la Repubblica Italiana
40:00tutela l'ambiente
40:01e la biodiversità
40:01e gli ecosistemi
40:02anche nell'interesse
40:03delle future generazioni.
40:05Quindi la nostra Costituzione
40:05è una delle poche al mondo
40:06che include
40:07le future generazioni
40:09come soggetto di diritto.
40:10Bisogna fare le cose oggi
40:11non soltanto
40:12nei nostri interessi
40:13anche negli interessi
40:14di che verrà dopo di noi.
40:16E tra l'altro
40:16festeggiamo oggi
40:17perché oggi
40:18è stato approvato
40:18anche proprio
40:19il decreto attuativo
40:21per cui d'ora in poi
40:22ci sarà una valutazione
40:23tecnica
40:24che voi potrete fare
40:25tutti potranno fare
40:26delle leggi
40:27dello Stato
40:27delle regioni
40:28affinché
40:29siano a tutela
40:30delle future generazioni.
40:32Quindi noi cittadini
40:33abbiamo uno strumento in più
40:34per andare a controllare
40:35il grado di lungimiranza
40:36di visionarietà
40:37anche delle leggi
40:39del nostro paese.
40:40Questa è una cosa
40:40molto positiva.
40:42Quindi mettiamo
40:43la prima pieta
40:44di una cattedrale
40:44il climate change
40:46la crisi ambientale
40:47possono anche essere intese
40:48come delle opportunità
40:49per cambiare
40:50e per costruire
40:51un mondo
40:51che sia un pochino
40:53più generoso
40:53verso chi verrà
40:54dopo di noi.
40:55E vi ringrazio molto.
40:56Grazie.
40:57Grazie.
40:58Applausi.
40:59Grazie.
41:00Grazie.
41:01Grazie.
41:02Grazie.
41:03Grazie.
41:04Grazie.
41:05Grazie.
41:06Grazie.
41:07Grazie.
41:08Grazie.
41:09Grazie.
41:10Grazie.
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