00:00Se devo individuare una metafora sul confine è l'occasione dove si può camminare su una
00:10linea indipendentemente che sia una riga disegnata con un gessetto o con un muro e
00:16provare a stare in equilibrio quindi camminare e avere stare col proprio corpo su quel limite
00:23su quella membrana ma contemporaneamente avere un braccio da una parte un braccio dall'altra e
00:28cogliere tutte le opportunità di questo equilibrio la città di gorizia è stato il luogo ideale forse
00:38perché era lontano da un epicentro e quindi c'era la possibilità forse di operare senza particolari
00:46grandi pressioni nel 1961 arriva un giovane ragazzo un giovane psichiatra che assume ruolo di dirigente
00:54di questa istituzione ospedaliera che ospitava oltre 500 pazienti quindi molto grande molto
01:01importante con il tempo anche grazie all'importante figura di sua moglie che deve essere ricordata
01:08franca avvia una vera e propria rivoluzione sono passati molti anni da quella evoluzione da quella
01:15trasformazione e ci siamo accorti che tre grandi fotografi che hanno documentato il lavoro di
01:22basaglia erano ancora vivi e parlo rispettivamente di gianni beringo gardin che purtroppo è venuto a
01:27mancare poco tempo fa ferdinando scianna e de pardon tre fotografi che in diversi momenti
01:35rispettivamente nel 68 69 e nel 1980 circa hanno documentato questa questo lavoro di questo psichiatra
01:45ed è pertanto l'idea è stata quella di chiedersi ci sarà la possibilità di mettere insieme questo
01:52corpus di fotografie per ricordare quell'esperienza attraverso la sensibilità di questi tre grandi
01:57fotografi la mostra inizierà a fine novembre e andrà avanti fino alla primavera del prossimo anno
02:04quindi è un progetto di ampio respiro raccoglie la volontà della città di assimilare l'eredità di
02:15basaglia che deve essere dell'intera città che non deve essere solo di una fazione di una parte di
02:21un appartenenza bensù è un patrimonio comune ci saranno le fotografie ci saranno le parole di franco
02:28basaglia ci saranno le testimonianze delle persone che lo hanno conosciuto che lo hanno raccontato ci saranno
02:34i video dei testimoni diretti uno spazio che forse incarna dal mio punto di vista perfettamente
02:42quest'anima così variegata voglio utilizzare un termine che spero possa essere appropriato per
02:49una città così complessa appunto di confine come appunto quello di gorizia è un palazzo storico
02:55piccolo omini lebenshof è un palazzo in centro di proprietà privata dove però all'interno
03:04qualche decina d'anni fa sono state inserite delle importanti opere d'arte contemporanea non
03:11lo so se il confine può diventare un richiamo turistico credo molto di più quando il confine
03:22si dissolve e diventa una traccia che non si può più trovare e diventa qualcosa invece di intrigante
03:30perché c'è una piena contaminazione tra le due parti essere capitale europea della cultura ha
03:36rappresentato un momento di incanto per una città dove ci sono state risorse anche per poter sviluppare
03:43molti progetti ma bisogna importante ricordare qual è il senso di una candidatura che quello è il
03:51tentativo da parte di uffici centrali europei di fare in modo che delle zone interne o periferiche
03:59possano attivare nuove progettualità rispetto ai loro territori partendo proprio delle loro
04:05caratteristiche da passare ad una situazione di folle a mettere la prima insomma partire
04:10effettivamente penso e mi auguro che questa stagione dove a tante persone è stata data in mano
04:19un binocolo per guardare lontano possa essere l'occasione per attivare quelle energie che sono
04:29necessarie che non nascono da una candidatura ma nascono dalla propria necessità di dire qualcosa
04:34di essere umili ma non modesti e di fare in modo che una città con questo patrimonio con questo
04:45racconto così importante possa finalmente dire la sua e possa attivare tutta quella
04:51serie di potenzialità che si possono avere da una città così bella
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