00:00Vogliamo difendere la natura industriale del nostro paese.
00:03Si è accelerato un processo di deindustrializzazione.
00:06Questo avviene per tante ragioni.
00:07Da un lato una crisi dovuta a un costo elevato dell'energia.
00:12Il nostro paese è in Europa il paese che paga l'energia ad un prezzo più alto.
00:16Dall'altro un problema è di recoltare e formare la forza lavoro.
00:19E poi il contesto, come quello che abbiamo visto oggi a FLEX,
00:23di fondi speculativi che intervengono e che per ragioni che non hanno
00:27particolari agganci con la dimensione produttiva.
00:31Si tratta spesso di settori non in crisi.
00:33Sono in grado ancora di avere una dimensione strategica
00:35che vengono acquistati e poi vengono chiusi.
00:38Questo per aspettare quote di lavoro o di produzione altrove
00:41o per ragioni di carattere certamente finanziario e speculativo
00:45che adesso non sono neppure del tutto comprensibili.
00:47È una società che si deindustrializza, è una società che si tramita,
00:50è una società più povera ed è una società nella quale la qualità del lavoro è peggiore.
00:55Se leghiamo un po' a questo processo, anche la partita che si giocherà con il referendum,
00:59ora il tema della qualità del lavoro e di come compete l'Italia
01:03è molto attuale e molto importante.
01:05Dieci, quindici anni fa si pensava che un'unica forma di competizione possibile,
01:09o comunque quella principale, fosse giocata attraverso la flessibilizzazione
01:12e la svalutazione del lavoro.
01:14Adesso quel tipo di meccanismo non è più utilizzato.
01:17Per ragioni di carattere demografica i lavoratori non ci sono
01:19e quelli che ci sono spesso se ne vanno.
01:21E quindi la possibilità di competere è legata a una capacità di riqualificare il lavoro,
01:26di difenderlo, di mantenere un livello accettabile dei salari.
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