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  • 2 mesi fa
Il Papa ha dedicato la catechesi alla Dichiarazione conciliare Nostra aetate, in occasione del suo 60° anniversario.

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Al centro della riflessione moderna, in quest'udienza generale, dedicata al dialogo interreligioso,
00:45desidero porre le parole del Signore Gesù alla donna samaritana.
00:51Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito è verità.
01:01Nel Vangelo questo incontro rivela l'essenza dell'autentico dialogo religioso,
01:08uno scambio che si instaura quando le persone si aprono l'una all'altra con sincerità,
01:16ascolto attento e arricchimento reciproco.
01:20E' un dialogo nato dalla sete, la sete di Dio per il cuore umano e la sete umana di Dio.
01:30Al pozzo di Sicar, Gesù supera le barriere di cultura, di genere e di religione.
01:40Invita la donna samaritana a una nuova comprensione del culto,
01:45che non è limitato a un luogo particolare, né su questa montagna, né a Gerusalemme,
01:54ma si realizza in spirito e verità.
01:59Questo momento coglie il nucleo stesso del dialogo interreligioso,
02:06la scoperta della presenza di Dio al di là di ogni confine
02:11e l'invito a cercarlo insieme con riverenza e umiltà.
02:16Sessant'anni fa, 28 ottobre 1965,
02:23il Concilio Vaticano II, con la promulgazione della dichiarazione Nostra Aetate,
02:32aprì un nuovo orizzonte di incontro, rispetto e ospitalità spirituale.
02:38Questo luminoso documento ci insegna a incontrare i seguacci di altre religioni,
02:48non come estranei, ma come compagni di viaggio sulla via della verità,
02:54a onorare le differenze, affermando la nostra comune umanità,
03:02e a discernere, in ogni ricerca religiosa sincera,
03:05un riflesso dell'unico mistero divino che abbraccia tutta la creazione.
03:13In particolare, non va dimenticato che il primo orientamento di Nostra Aetate
03:19fu verso il mondo ebraico,
03:23con cui San Giovanni XXIII intese rifondare il rapporto originario.
03:31Per la prima volta nella storia della Chiesa,
03:34doveva così prendere forma un trattato dottrinale
03:39sulle radici ebraiche del cristianesimo,
03:43che sul piano biblico e teologico rappresentasse un punto di non ritorno.
03:52Il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.
03:58La Chiesa di Cristo, infatti, riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione
04:06si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza,
04:12nei patriarchi, in Mosè e nei profetti.
04:16Così la Chiesa, memoria del patrimonio che essa ha in comune con gli ebrei,
04:24è spinta non da motivi politici, ma da religiosa carità evangelica,
04:31deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni
04:37dell'antisemitismo dirette contro gli ebrei in ogni tempo e da chiunque.
04:44Da allora tutti i miei predecessori hanno condannato l'antisemitismo con parole chiare
04:59e così anch'io confermo che la Chiesa non tolera antisemitismo
05:06e lo combatte a motivo del Vangelo stesso.
05:10Oggi possiamo guardare con gratitudine a tutto ciò che è stato realizzato
05:22nel dialogo ebraico-cattolico in questi sei decenni.
05:27Ciò non è dovuto solo allo sforzo umano,
05:30ma all'assistenza del nostro Dio,
05:33che secondo la convinzione cristiana è in sé stesso dialogo.
05:40Non possiamo negare che in questo periodo ci siano stati anche malintesi difficoltà e conflitti,
05:48che però non hanno mai impedito la prosecuzione del dialogo.
05:55Anche oggi non dobbiamo permettere che le circostanze politiche
06:00e le ingiustizie di alcuni ci distolgano dall'amicizia,
06:05soprattutto perché finora abbiamo realizzato molto.
06:10Lo spirito della nostra età continua a illuminare il cammino della Chiesa.
06:18Essa riconosce che tutte le religioni possono riflettere un raggio di quella verità
06:25che illumina tutti gli uomini
06:27e cercano risposte ai grandi misteri dell'esistenza umana,
06:33così che il dialogo deve essere non solo intellettuale,
06:37ma profondamente spirituale.
06:41La dichiarazione invita tutti i cattolici,
06:45vescovi, clero, persone consecrate e fedeli laici
06:49a coinvolgersi sinceramente nel dialogo
06:53e nella collaborazione con i seguaci di altre religioni,
06:58riconoscendo e promuovendo tutto ciò che è buono,
07:03vero e santo nelle loro tradizioni.
07:08Questo è oggi necessario praticamente in ogni città del mondo,
07:14dove, a motivo della mobilità umana,
07:17le nostre diversità spirituali e di appartenenza
07:22sono chiamate a incontrarsi e a convivere fraternamente.
07:28Nostra età ci ricorda
07:30che il vero dialogo affonda le sue radici nell'amore,
07:36unico fondamento della pace, della giustizia e della riconciliazione,
07:42mentre respinge con fermezza ogni forma di discriminazione o persecuzione,
07:50affermando la paridignità di ogni essere umano.
07:56Quindi, cari fratelli e sorelle,
07:59a 60 anni dalla nostra età,
08:02possiamo chiederci
08:04cosa possiamo fare insieme?
08:08La risposta è semplice.
08:12Agiamo insieme.
08:14Più che mai,
08:15il nostro mondo ha bisogno della nostra unità,
08:19della nostra amicizia
08:21e della nostra collaborazione.
08:24Ciascuna delle nostre religioni
08:27può contribuire ad alleviare le sofferenze umane
08:30e a prendersi cura della nostra casa comune
08:34e nostro pianeta Terra.
08:38Le nostre rispettive tradizioni
08:40insegnano la verità,
08:43la compassione,
08:45la riconciliazione,
08:47la giustizia e la pace.
08:50Dobbiamo riaffirmare il servizio all'umanità in ogni momento.
08:54Insieme dobbiamo essere vigilanti
08:59contro l'abuso del nome di Dio,
09:02della religione e dello stesso dialogo,
09:06nonché contro i pericoli rappresentati
09:09dal fondamentalismo religioso e dall'estremismo.
09:13Dobbiamo anche affrontare
09:16lo sviluppo responsabile
09:17dell'intelligenza artificiale
09:20perché, se concepita in alternativa all'umano,
09:23essa può gravemente
09:25violarne l'infinita dignità
09:28e neutralizzarne
09:30le fondamentali responsabilità.
09:34Le nostre tradizioni
09:35hanno un immenso contributo da dare
09:39per l'umanizzazione della tecnica
09:41e quindi per ispirare la sua regolazione
09:46a protezione dei diritti umani fondamentali.
09:51Come tutti sappiamo,
09:53le nostre religioni insegnano
09:56che la pace inizia nel cuore dell'uomo.
10:01In questo senso,
10:03la religione può svolgere un ruolo fondamentale.
10:07Dobbiamo riportare la speranza
10:09nelle nostre vite personali,
10:12nelle nostre famiglie,
10:14nei nostri quartieri,
10:16nelle nostre scuole,
10:18nei nostri villaggi,
10:19nei nostri paesi
10:21e nel nostro mondo.
10:24Questa speranza si fonda
10:25sulle nostre convinzioni religiose,
10:28sulla convinzione
10:29che un mondo nuovo
10:31sia possibile.
10:32Nostra età,
10:3560 anni fa,
10:36ha portato speranza
10:38al mondo del secondo dopoguerra.
10:40Oggi siamo chiamati
10:43a rifondare quella speranza
10:46nel nostro mondo
10:47devastato dalla guerra
10:49e nel nostro ambiente naturale
10:51degradato.
10:52collaboriamo
10:55perché se siamo uniti
10:57tutto è possibile.
11:00Facciamo in modo
11:01che nulla ci divida.
11:04E in questo spirito
11:05desidero esprimere
11:07ancora una volta
11:08la mia gratitudine
11:10per la vostra presenza
11:12e la vostra amicizia.
11:15Trasmettiamo
11:16questo spirito
11:26di amicizia
11:27e collaborazione
11:28anche alla generazione
11:30futura
11:31perché è
11:32il vero pilastro
11:34del dialogo.
11:36E ora
11:37fermiamoci un momento
11:40in preghiera silenziosa.
11:42La preghiera
11:43ha il potere
11:44di trasformare
11:45i nostri atteggiamenti,
11:47i nostri pensieri,
11:49le nostre parole
11:50e le nostre azioni.
11:52Grazie.
12:14Grazie.
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