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  • 10 mesi fa
Trascrizione
00:00Misurare significa riconoscere e ciò che non si misura spesso non esiste nel dibattito pubblico,
00:26non entra nelle agende politiche, non viene visto, non viene ascoltato.
00:33Ho creduto ogni giorno che la statistica dovesse essere uno strumento di giustizia, cittadinanza e democrazia.
00:44Sono nata a Roma e avevo una nonna matematica, tra l'altro, che insegnava matematica,
00:59ma la grande scoperta della matematica arriva alle medie inferiori con Emma Castelnuovo,
01:03perché Emma Castelnuovo diceva che la matematica è logica, creatività e la matematica è induzione, intuizione.
01:14E quindi ci faceva divertire con la matematica.
01:18Noi fare gli esercizi a casa significava scoprire, scoprire tante cose.
01:23Nessuno ve ne ha rimandato.
01:25Tutti andavano bene, chi di più, chi di meno, come sempre, ma è stata una grande esperienza.
01:32Un ruolo importante nella mia formazione, ha avuto la mia famiglia, in particolare mio nonno,
01:39due cose mi ha trasmesso.
01:42Lui, Guido Cohen, era membro del partito d'azione e mi diceva sempre
01:48noi ebrei dobbiamo sempre ricordarci che dobbiamo stare dalla parte della giustizia
01:55e difendere sempre i più deboli, i più vulnerabili.
01:58E poi aggiungeva che dobbiamo essere sempre pronti, che purtroppo nei secoli siamo sempre stati perseguitati.
02:08Quindi investi in cultura, perché la cultura nessuno te la potrà mai rubare.
02:15Sono stata 40 anni all'Istat, sui 100 che l'Istat ha vissuto.
02:2840 anni di grandi trasformazioni sociali, 40 anni di grande passione anche di chi ci ha lavorato,
02:38di trasformazioni delle metodologie e di tanta, tanta innovazione.
02:43Ho fatto tutto, anche la gavetta e avevo fatto la gavetta anche prima, perché facevo l'intervistatrice per le strade
02:51e questa cosa mi ha aiutato tantissimo a capire come cambiare modo di rilevare le cose.
02:59Entro e mi ritrovo in una fase in cui di forte crescita di domanda anche sul cambiamento della società
03:10e quindi sento la necessità che le statistiche fossero più vicine ai cittadini e alla trasformazione sociale,
03:22perché allora l'Istituto era economico centrico.
03:26La statistica sociale significa in primis dare visibilità agli invisibili e mettere al centro le persone con le loro caratteristiche.
03:37Gli invisibili erano le donne che non venivano considerate, i bambini, gli anziani, gli disabili, i poveri, gli homeless
03:46e su tutti questi bisognava costruire metodologie per rilevarne la qualità della vita.
03:54Una metodologia fondamentale è stata quella che abbiamo ricercato che non esisteva per misurare la violenza contro le donne,
04:03cosa estremamente complessa.
04:06Ci abbiamo messo cinque anni, però con una grande soddisfazione.
04:10non potevi chiedere alle donne se avevano subito violenza, molte non riconoscono la violenza,
04:19specie se è del loro partner e quindi l'obiettivo è stato quello di fare delle domande molto oggettive
04:29su tipologie di violenza, se è stata minacciata, ti hanno preso a calci, se è stata schiaffeggiata da tuo marito.
04:40In questo modo le donne si sono aperte, è stata una cosa pazzesca perché il 90% di queste violenze era prima sommerso.
04:52Quindi dare visibilità ha significato fare i conti con un problema che riguardava 6 milioni e mezzo di donne,
05:03quanto a violenza fisica e sessuale nel 2006 e arrivavamo a 10 milioni se consideravamo pure la violenza psicologica.
05:14Ho scritto il mio libro Il Paese che conta perché ho voluto raccontare questa avventura,
05:31un'avventura nelle statistiche dove racconto tutto quello che abbiamo fatto,
05:37perché poi non l'ho fatto solo io con tante persone appassionate e scoprendo quello che succede all'interno del nostro paese
05:48per anni e anni dando visibilità agli invisibili e con un linguaggio molto semplice
05:55che permette di capire i numeri anche se uno ha problemi, pensa di avere, perché molto spesso pensiamo di avere problemi con i numeri.
06:09I dati, le statistiche rompono stereotipi, per esempio non vi immaginereste mai che 3 milioni e mezzo di uomini
06:18fanno la maglia o ricamano nel tempo libero perché gli piace
06:24e che addirittura sono cresciuti da 400 mila che erano in 20 anni,
06:31mentre le donne sono diminuite, certo le donne lo fanno molto di più.
06:35L'Italia ovviamente è cambiata, è cambiata molto perché è cresciuta la presenza femminile nel mondo del lavoro,
06:44soprattutto a partire dal 1995 dopo la recessione fino al 2008 c'è stata una crescita continua.
06:55Dal 2008 però a oggi non siamo più a quei ritmi di crescita, anzi le donne si trovano in difficoltà.
07:07Sta crescendo l'occupazione ma non ai ritmi di cui ci sarebbe bisogno e soprattutto noi siamo ultimi,
07:16ultimi come occupazione femminile in Europa, tra gli ultimi anche nei paesi oxe.
07:23Quasi la metà delle donne non lavora e questo significa che non è autonoma economicamente
07:31e nello stesso tempo è anche più esposta a violenza domestica.
07:36Perché se per una donna occupata è già difficile rompere una relazione in presenza di violenza,
07:45figuriamoci per chi non ha un'autonomia economica.
07:48L'Istat è una grande istituzione di ricerca scientifica e ha bisogno però di un grande supporto da parte del Parlamento
08:05che deve capire che sta passando il periodo più difficile alla sua storia in termini di risorse
08:13e che ha bisogno di un grande investimento, di cambio generazionale e dell'inserimento di nuove professioni.
08:23Non si può più aspettare.
08:24La politica spesso non valorizza i dati statistici come dovrebbe, nel senso che dovrebbe dare la priorità
08:34a comprendere la società sulla base di questi dati piuttosto che andare alla ricerca di quei dati
08:43che servono a giustificare e a sottolineare i propri risultati.
08:48La popolazione deve riuscire ad avere competenze perlomeno di base e capacità critica,
08:57altrimenti non può più essere libera.
09:01Deve avere la capacità di rapportarsi a questi dati e saperli eleggere.
09:07Questo è un obiettivo che ognuno di noi si deve dare, ma è un obiettivo che dobbiamo
09:13adottare complessivamente come società democratica.
09:18Si è più liberi se si è in grado di distinguere un fake number da un numero che è stato costruito
09:28con cura, con qualità come i numeri ufficiali.
09:32La stampa e i media in generale è bene che valorizzino di più questi dati e che crescano
09:42anche loro di più nelle competenze, perché loro sono un canale fondamentale nei confronti
09:49del complesso dei cittadini.
09:51Quindi più cresce il loro livello, più è possibile che la statistica penetri nella popolazione.
09:59Purtroppo ci sono casi di intromissione nelle statistiche ufficiali che devono essere assolutamente
10:07indipendenti.
10:09Uno di questi casi è molto recente.
10:11è quello che è successo negli Stati Uniti quando è stata licenziata la direttrice del
10:19Bureau of Labor Statistics, che è una grande statistica e per di più, è una donna che
10:26era stata votata persino dal vicepresidente di Trump e nello stesso tempo da Rubio.
10:34La statistica deve essere indipendente e non è possibile licenziare semplicemente perché
10:40i dati non piacciono.
10:41Ho avuto molte soddisfazioni nella mia carriera, intanto nei risultati raggiunti proprio come
10:56cose che venivano misurate e poi nello stesso tempo come soddisfazioni personali, carriera
11:03molto veloce.
11:05Alcune e più di altre però.
11:07La prima è sicuramente quando ho ricevuto l'onoreficenza prima di commendatore della
11:17Repubblica da Ciampi e poi di grande ufficiale della Repubblica da parte di Mattarella.
11:24Un riconoscimento pazzesco che non mi aspettavo perché è un riconoscimento di un lavoro svolto.
11:32Poi quando sono diventata chair del Women's 20, quindi a capo di tutte le donne del G20,
11:41dell'associazionismo del G20 quando c'è stata la presidenza italiana.
11:48Quello è stato un altro momento di grande emozione, anche perché molte delle cose che abbiamo
11:54chiesto furono assunte dai leader del G20.
11:58Quindi è stata un'esperienza eccezionale e per certi versi la continuazione anche nel lavoro
12:09di quello che era il mio essere perché io ero stata femminista, continuavo a esserlo,
12:16continuo a esserlo e sono in prima fila sempre nella battaglia per le donne.
12:22Alle ragazzine che vogliono studiare la scienza dico che è una cosa affascinante di non mollare assolutamente
12:31e anche a chi vuole sviluppare invece aspetti che ritiene essere più creative, la scienza serve sempre.
12:40Quindi non vi fate bloccare da cattivi insegnamenti, metodi, antiquati.
12:46Andate avanti su le competenze scientifiche, servono a tutto.
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