00:10L'intelligenza artificiale entra sempre di più nelle aziende, ma il salto verso un vero
00:16impatto economico resta ancora incompiuto. Secondo una ricerca di Harvard Business Review
00:21Analytics Services, il 59% delle organizzazioni utilizza già l'IA in produzione. Tuttavia,
00:28nella maggior parte dei casi i benefici si concentrano ancora su produttività ed efficienza,
00:33più che sulla crescita dei ricavi. I dati mostrano infatti che l'intelligenza artificiale migliora
00:39la produttività del 64% delle organizzazioni e l'efficienza operativa nel 58%. Ma quando
00:47si guarda i risultati economici, il quadro cambia. Solo nel 30% dei casi l'IAI contribuisce a nuovi
00:53flussi di ricavi e appena il 35% delle aziende segnala un miglioramento del ritorno sull'investimento.
01:00Il problema, secondo la ricerca, è che spesso l'IAI viene usata accanto al lavoro, ma non
01:06davvero integrata nei processi. Solo il 18% degli intervistati dichiara che è incorporata
01:12nei flussi operativi, mentre il 34% la utilizza ancora come strumento autonomo. E infatti appena
01:19il 16% delle organizzazioni afferma di ottenere un elevato valore misurabile dagli investimenti
01:25in AI. A frenare la scalabilità pesano sistemi legacy, difficoltà sui dati, scarsa integrazione
01:32tra piattaforme e mancanza di competenze. Il 69% delle organizzazioni afferma che le infrastrutture
01:39obsolete limitano la diffusione dell'AI. Cresce anche il tema della governance. Il 92% ritiene
01:46necessari guarderà il chiari per gli agenti AI, ma meno della metà dispone già di regole
01:52strutturate. La sfida quindi non è più solo adottare l'intelligenza artificiale, ma ridisegnare
01:59processi, regole e competenze per trasformarla in valore stabile e misurabile.
02:07Credito e agricoltura provano a costruire un dialogo più stabile e strutturato. L'annuncio
02:12arriva dalla prima convention annuale della Fondazione Mario Rava, fondata dall'Associazione
02:17Bancaria Italiana. Il direttore generale dell'ABI, Marco Elio Rottigni, presidente della
02:23Fondazione, ha annunciato il prossimo ingresso delle principali associazioni di rappresentanza
02:28delle imprese agricole. L'obiettivo è rafforzare il confronto sul sostegno finanziario al settore
02:34agricolo e agroalimentare in una fase segnata da trasformazioni economiche, climatiche e geopolitiche.
02:40La filiera allargata dell'agroalimentare vale oltre 335 miliardi di euro, circa il
02:4619% del PIL italiano. L'Italia è prima in Europa per valore aggiunto agricolo, con 44
02:53miliardi, e terza per produzione, con 77 miliardi, dopo Francia e Germania. Per questo,
03:00secondo ABI, le banche hanno un ruolo fondamentale nel sostenere la competitività del comparto
03:05e lo sviluppo dell'export dell'industria alimentare. La volontà , ha spiegato Rottigni,
03:11è rafforzare la missione della Fondazione Mario Rava, quale piattaforma di confronto
03:16e proposta sui temi del finanziamento all'agricoltura, della sostenibilità , della gestione del rischio
03:22e dell'innovazione. Al centro, anche il tema dei rischi naturali. ABI ha presentato un quaderno
03:28di approfondimento, con proposte per favorire l'adattamento al cambiamento climatico e garantire
03:33il sostegno finanziario alle imprese colpite da eventi meteo avversi. Un tema sempre più
03:39urgente. Secondo le stime, nel 2050, le perdite di produzione agricola causate da calamitÃ
03:45naturali potrebbero superare i 5 miliardi l'anno, con picchi fino a 20 miliardi negli
03:51anni segnati da fenomeni atmosferici più intensi.
03:56L'intelligenza artificiale sta cambiando anche il mercato del lavoro. Rende più veloci i processi
04:02di selezione, aiuta i candidati a presentarsi meglio e accelera il recruiting. Ma apre anche
04:08un nuovo problema, quello della fiducia. Secondo il report globale Talent Trends 2026, basato
04:14sulle risposte di oltre 60 mila professionisti in 36 paesi, Italia compresa, il 51% dei lavoratori
04:22è oggi alla ricerca attiva di nuove opportunità . Una quota in lieve calo rispetto agli anni precedenti,
04:28ma con un dato nuovo. Candidati e dipendenti sono sempre meno disposti a tollerare inefficienze
04:34organizzative, mancanza di trasparenza e incoerenze da parte delle aziende.
04:39La vera sfida per le imprese, quindi, non è soltanto adottare strumenti di intelligenza
04:44artificiale sempre più avanzati, ma costruire ambienti di lavoro credibili, sostenibili e
04:49coerenti, capaci di trattenere persone più selettive e pronte a cambiare al primo segnale
04:55negativo. Il report evidenzia anche il paradosso dell'AI generativa. In due anni la sua adozione
05:01è triplicata, passando dal 17 al 53%. Il 55% dei candidati dichiara di utilizzarla per
05:09ottimizzare il proprio profilo professionale. Il risultato è che i curriculum diventano sempre
05:15più curati, efficaci e apparentemente perfetti. Ma proprio questa perfezione rende più difficile
05:21il lavoro dei recruiter. Il 36% degli hiring manager afferma di non riuscire più a distinguere
05:26con certezza un curriculum autentico da uno generato o migliorato artificialmente. La tecnologia
05:33dunque semplifica una parte del processo, ma non elimina il problema centrale. Capire davvero
05:39competenze, motivazioni e affidabilità delle persone. Nel lavoro del 2026 l'intelligenza artificiale
05:46può aiutare a selezionare meglio, ma la fiducia resta ancora una questione profondamente
05:52umana.
05:54Nei giorni scorsi in Argentina hanno tagliato drasticamente i costi della burocrazia, il
06:03che praticamente è un fatto molto positivo. La stessa cosa bisognerà comunque necessariamente
06:11fare anche in Italia. Io faccio un esempio. La mancata digitalizzazione di 27 milioni e
06:20500 mila pratiche comporta un costo in giornate di lavoro di oltre 3 milioni. Questo sta a significare
06:30che naturalmente c'è molto da lavorare. Tra le altre cose ricordiamo che la macchina statale
06:38costa oltre 1000 miliardi all'anno e 200 di questi miliardi sono considerati sprechi.
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