00:00Allora, Edoardo, nel film di Mario Martone tu ti ritrovai a essere il capofamiglia di una famiglia comunque patriarata e abbastanza con dinamiche molto definite.
00:11Come è stata invece la tua di famiglia, la tua infanzia con un background artistico?
00:18Ehm, vi dirò subito che io ho perso mio padre a 11 anni e mezzo, quindi è stata una famiglia improntata soprattutto sull'educazione di mia madre che è riuscita a farmi anche da padre.
00:36E artisticamente parlando io l'ho sempre visto e fatto questo. Quello che dico sempre, ovviamente mia madre e mio padre avevano una compagnia sua, giravano l'Italia con le scarpettiane, in compagnia c'era anche mia madre.
00:59E quando io ero piccolo, banalmente per non pagare una tata, mamma e papà mi portavano in tourney con loro, in giro, in Pulmino, in Calabria, in Puglia.
01:11E quindi per forza di cose io mi sono innamorato di questo mestiere, questa è la mia passione.
01:19Nel senso che ho sempre visto e vissuto questo parallelamente al calcio.
01:26Sì, ho letto che tua madre ti voleva calciatore.
01:30Mio padre.
01:31Ah, tuo padre ti voleva calciatore, però tua madre non ti ha fatto fare il provino per un posto al sole.
01:36È vero questa cosa?
01:37Sì, questa qui ci fu la voce che io potessi fare il provino, mamma già era dentro un posto al sole e si è potuto fare il provino, ma da grande donna quale è, ha detto il psicologia prima.
01:52E poi, stessa cosa, quando poi sono entrato, quando ho cominciato il liceo classico, sono arrivate delle proposte, delle cose.
02:01Mia madre ha detto no, finisci la scuola e poi magari, da qua in Italia del liceo classico abbiamo deciso, vuoi fare questo, non vuoi fare questo, se lo vuoi fare, non puoi restare a Napoli a fare corsi, laboratori che potrebbero non portarti da nessuna parte.
02:16Se devi entrare dalla porta principale, ci siamo guardati un po' intorno e abbiamo poi scelto per il centro sperimentale, che è la scuola che poi ho frequentato per tre anni, fino a 2012.
02:25E non aveva torto, a Venezia seguono due film, oltre al film Capri Revolution di Mario Martone, anche con l'amica generale.
02:32Quindi, se vogliamo, due film molto importanti, due ruoli, però diversi, tutti e due con l'identità napoletana.
02:41Sì, però in realtà c'è una correlazione tra i due, ci sono tutti e due dei personaggi molto chiusi, definiamoli chiusi, dei personaggi che non vogliono accettare il cambiamento.
02:55Perché come Vincenzo, in Capri Revolution, lui non vuole, non può accettare questo, tra virgolette, cambiamento, questa apertura della sorella.
03:09Infatti fa, come dire, come un'è la col fratello, entrambi sono gli antagonisti nella storia, remano conto di quelle che sono le volontà di nostra sorella.
03:19E nell'amica geniale, anche, in sostanza, perché in una scena, in particolare un punto, tanto non spoilero lunga, ci sono i libri, quindi...
03:29No, esatto.
03:30Quando c'è la riunione, si sta organizzando per organizzare il Capodanno a casa dei Carracci,
03:41Carracci che sappiamo bene, mio padre è ucciso da una ghille, mio padre è in carcere, Lila ed Elena.
03:49Stanno dicendo a tutti, ma soprattutto a me, Pasquale, che sono da convincere, di andare a fare, di andare a passare il Capodanno dai Carracci,
03:59di dimenticarsi di quelle cose, il passato è stato quello che è stato, possiamo cambiare, Stefano è diverso, ma Pasquale non lo accetta,
04:09non lo accetta, non lo vuole accettare, non ce la fa, non vuole accettare troppo forse lo smacco.
04:17Poi se vogliamo è impossibilità del Capodanno, quindi di un nuovo inizio, e invece si percepisce che lui resterà ancora.
04:28Poi andrà a fare il Capodanno, ma per come l'ho letta io, Pasquale andrà a fare il Capodanno, ma con calma,
04:35con i suoi tempi, vengo qua, ma stiamo calmi.
04:39Senti, il teatro però è rimane la tua grande passione.
04:43Qual è il personaggio, e hai fatto tantissimi testatari,
04:46qual è il personaggio che però hai sempre ambito a voler fare e non hai ancora fatto?
04:52Io vivo da sempre col mito delle scarpettiane, delle commedie di Edoardo De Filippo,
04:56quindi aspetto di fare Domenico Soriano, di Filomeno Turano,
05:02Michele Murri, Michele Murri, e i vari, è una grande immagine, sono tutti i miti che io ho sempre vissuto da quando sono piccolo,
05:18spero, e questo lo farò anche di spaziare altrove, adesso comincia un progetto teatrale,
05:24con un testo di Dennis Kelly, After the End, a Napoli, è una scommessa, è una speranza,
05:31perché è un piccolo progetto, con una speranza che ci sia l'interesse di qualcuno che poi dica
05:37voglio far vivere di più e meglio questo progetto per cui ho combattuto.
05:45Senti, è una commedia in toscano, o in romanaccio, in romanesco, la faresti?
05:52Sì, sì, a me diverte molto.
05:54Sì, a me diverte molto spaziare in altri dialetti, in altri video, in altri idiomi,
06:05e adesso io non sono venuto a Venezia con quei baffi per mia volontà di fare un provino con un personaggio uomo in Calabrese.
06:14Ah, vedi, ti sei allenato?
06:17Un contadino, eh non sì, aspettavo che passasse Venezia.
06:20Calabrese è dura, eh?
06:21Sì, la presa è dura, aspettavo che passasse Venezia per poi concentrarmi, ed è un contadino con la presa degli anni 60.
06:27Ok, quindi costume di nuovo.
06:29Io spero che un giorno arriverò a fare qualsiasi.
06:32Cosa di contemporaneo.
06:32No, no, no, no, anche 2000, va bene, mi accontento anche del 2000.
06:37Epoca Spice Girl.
06:38Esatto, qualsiasi cosa, però tante persone mi dicono che ho una faccia particolarmente antica,
06:46un regista, un regista, un spettacolo, un spettacolo fa, quindi sarà così.
06:50Io continuerò a metterci la stessa passione, la stessa voglia e poco cambia.
06:54Grazie.
06:56Grazie a voi.
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