00:06Per ogni cinematografia che si rispetti, il racconto del mondo scolastico è un argomento
00:11indispensabile da affrontare. Il cinema francese in particolare ha una tradizione solidissima,
00:17invidiata e imitata, perlomeno a partire da zero in condotta di Jean Vigo, fino ad arrivare
00:21alla classe di Laurent Canté. Raccontando con vado a scuola la tenacia di un gruppo di bambini
00:27sparsi per il mondo che devono percorrere un lunghissimo tragitto per raggiungere le rispettive
00:31aule scolastiche, il francese Pascal Plisson si inserisce in questa tradizione, privandola
00:37però della problematicità che da sempre contraddistingue il tema.
00:46I bambini di Plisson infatti non vengono mai scossi dal dubbio rispetto alla necessità di
00:51arrivare per tempo a scuola e sono capaci a tal scopo di superare ostacoli quasi insormontabili.
01:03Prima ancora che il rapporto con i compagni e con gli insegnanti, ciò che dunque fa problema
01:07in vado a scuola è l'analito insopprimibile alla conoscenza, all'educazione, cosa tutt'altro
01:13che scontata in certe società . Anche se non possiamo che essere d'accordo con la buona
01:20volontà di Plisson e dei suoi bambini, quel che si sente in vado a scuola è il fastidioso
01:24sentore di esotismo, di uno sguardo esterno al problema, che si ravvisa sia nell'esagerata
01:29cura della messa in scena, sia nella sin troppo sottolineata bontà di ogni personaggio, dagli
01:34stessi protagonisti ai loro familiari.
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