https://www.pupia.tv - Ruotolo - È lecito chiedersi: Várhelyi era a conoscenza? Secondo un’inchiesta giornalistica, tra il 2015 e il 2017 agenti dei servizi segreti ungheresi si sarebbero infiltrati nella rappresentanza permanente presso l’UE, all’epoca guidata da Olivér Várhelyi, oggi commissario europeo. È lecito chiedersi: Várhelyi era a conoscenza? E la Commissione ha intenzione di fare piena luce su quanto accaduto?(22.10.25)
00:00Un attimo la vicenda. Se ho capito bene, questo è il dibattito sull'Europa delle spie, che non è il titolo di un film di azione, ma riguarda questa commissione da vicino, da molto vicino.
00:12Agenti dei servizi segreti ungheresi si sarebbero spacciati per funzionari della rappresentanza permanente infiltrati nelle istituzioni tra il 2015 e il 2017.
00:23Proprio quando Oliver Varelli, oggi commissario europeo, ne era a capo. Se fosse tutto vero, ci chiediamo se Varelli sapeva ed era complice o non sapeva.
00:36Colleghe e colleghi, questa è una vicenda che riguarda uno Stato membro dell'Unione europea e della Nato e che chiama in causa la responsabilità politica di un commissario attualmente in carica.
00:47Alla luce di questi fatti, è necessario che la Commissione risponda a due domande fondamentali.
00:54Quale ruolo avrebbe avuto il commissario Varelli in queste vicende? Perché la Presidente von der Leyen, in attesa della conclusione delle indagini, non sospende il commissario Varelli?
01:07Se la sicurezza delle istituzioni europee viene violata dall'interno, questa è una minaccia diretta alla democrazia europea.
01:13E per concludere, aspettando le matari, io voglio esprimere la mia solidarietà a Daniel Freund, spiato illegalmente dal Regine di Orban.
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