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  • 3 mesi fa
(askanews) - Dopo il debutto sold out a Milano, Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man, scritto e interpretato da Stefano Massini, approda al Teatro della Pergola di Firenze dal 4 al 16 novembre, produzione del Teatro della Toscana. Un racconto teatrale che attraversa l'America, la cultura pop e l'immaginario contemporaneo per interrogarsi su come il denaro sia diventato oggi strumento di consenso e di amore.

«È la storia del nuovo archetipo del potere», spiega Massini, che a margine della presentazione della stagione del Nuovo Teatro di Rifredi - Scena Aperta ha illustrato la genesi del suo lavoro. «Un tempo sarebbe stato impensabile che zio Paperone disegnato da Walt Disney nel 1947, o meglio da Carl Barks che lavorava per Disney e raffigurato ancora alla fine degli anni '40, all'inizio anni '50 come un miliardario che se ne sta chiuso dentro il suo forziere e nuota dentro l'oro, ma è odiato da tutti. Oggi lo zio Paperone è talmente amato da essere il sindaco di Paperopoli, sarebbe stato inimmaginabile allora. Oggi lo è. Il denaro è diventato il passepartout per essere amati, per essere riconosciuti».

Da Donald Duck a Donald Trump, l'autore di Lehman Trilogy mette in scena la metamorfosi di un modello culturale, l'ascesa del "miliardario amato" e l'ossessione del successo come valore universale.
Stefano Massini: «Uno spettacolo agghiacciante e divertente»
«È uno spettacolo sotto un certo punto di vista agghiacciante - racconta Massini - perché è uno spettacolo nel quale addirittura per buona metà si sorride. Forse in certi punti oso dire si ride addirittura. Cosa che è profondamente voluta dalla continua tendenza di quest'uomo a rendere la tragedia farsa, ad alternare il ghigno, la provocazione, in questo caso addirittura la commedia, perché lui fa un video dove scarica del letame da un aereo sopra i manifestanti con l'intelligenza artificiale».
Donald, tra fumetto e tragedia
Donald intreccia linguaggi e registri, dal fumetto alla tragedia, dall'epica pop all'Apocalisse. Dal punto di vista scenico, Donald si presenta come un congegno teatrale di grande complessità: una scenografia in costante trasformazione e quattro musicisti che interagiscono con l'attore, diventando di volta in volta pubblico, orchestra o parte della narrazione. È un allestimento di teatro puro, che fa del continuo mutamento visivo e sonoro la sua cifra espressiva.

Attraverso l'infanzia del giovane Trump, campione di flipper e capitano della squadra di baseball della New York Military Academy, fino alla costruzione del tycoon che trasforma la realtà in fiction, Massini indaga la metamorfosi del potere: la capacità di rendere la tragedia farsa, la provocazione spettacolo, l'uomo brand.

Con Donald, l'autore toscano prosegue la sua riflessione sui miti del presente e sul linguaggio del potere, trasformando il capitalismo in racconto popolare e la scena in un luogo dove l'ironia convive con l'inquietudine.

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00:00È la storia del nuovo archetipo del potere. Un tempo sarebbe stato impensabile che Zio Paperone, disegnato da Walt Disney nel 1947, o meglio da Karl Barks, che lavorava per Disney,
00:13e raffigurato ancora alla fine degli anni 40, all'inizio degli anni 50, come un miliardario che se ne sta chiuso dentro il suo forziere, ve lo ricordate?
00:22E nuota dentro loro, ma è odiato da tutti, è l'unico a non avere una compagna. Paperino è un proletario e c'ha Paperina, Topolino è un borghese e c'ha Minni.
00:33Lui è il miliardario, ma non ha donne. Si racconta ce l'avesse, Brigitta, ma poi l'aveva lasciata perché aveva paura che anche lei le domasse soldi.
00:41Era odiato da tutti. Oggi Zio Paperone è talmente amato da essere il sindaco di Paperopoli.
00:47Sarebbe restato inimmaginabile allora. Oggi lo è. Il denaro è diventato il passepartout per essere amati, per essere riconosciuti.
00:55Quella fase intermedia che era passata attraverso il fatto che i grandi milionari possedessero le squadre sportive.
01:02Pensate ad Agnelli, pensate a Berlusconi in Italia, pensate a Lauro con Napoli, a De Laurentiis dopo e via dicendo.
01:10Tutto questo poi è diventato molto di più. È diventato se ho i soldi sono amato al punto tale che mi votano, cioè mi delegano la guida della polis.
01:20È qualcosa che non avremmo mai pensato un tempo e che è importantissimo, fondamentale da raccontare a De Laurentiis.
01:25Grazie a tutti.
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