A Palazzo Zanca soffiano venti di bufera sul fronte sindacale, oggi nel Salone delle Bandiere una partecipata e infuocata assemblea dei lavoratori e dei sindacati. A far esplodere la scintilla il mancato accordo sulle cosiddette progressioni economiche orizzontali, indennità aggiuntive congelate ormai da due anni.
00:00Un accordo che sembrava fatto, che aveva visto ex sindacati pronti a fare un piccolo passo indietro per ottenere un risultato che avrebbe sbloccato per tutti i dipendenti comunali le somme arretrate delle posizioni economiche organizzative.
00:13E invece è saltato tutto. I lavoratori che aspettano ancora il riconoscimento delle indennità aggiuntive del 2023 erano disposti a rinunciare ad una piccola parte di quanto dovuto per far sì che le somme disponibili coprissero tutti.
00:26Ma all'incontro di ieri con il direttore generale la proposta si è arenata davanti ad una richiesta che i sindacati definiscono incostituzionale.
00:34La rottura delle relazioni sindacali avviene su una proposta veramente indecente da parte del direttore generale che sottopone l'accordo potenziale su questo aspetto tecnico del 2023 alla sottoscrizione e alla rinuncia dei singoli lavoratori a un eventuale ricorso di azione giudiziale.
00:52Al netto di ogni ragionamento che si può fare sulla legittimità di questa azione è veramente, riteniamo veramente assurdo.
01:00È situazione mai vista nello scenario, non dico cittadino, ma regionale.
01:06È un momento molto complicato, ho come l'impressione che questa amministrazione, che questo management dall'alto della propria torre d'avorio è completamente disconnesso da quelle che sono le reali problematiche dei dipendenti di questo comune.
01:21Ma non solo, dipendenti che giornalmente per fare fronte alle richieste dei cittadini utenti e garantire quei servizi effettuano enormi sacrifici.
01:30In pratica ogni lavoratore dovrebbe firmare una sorta di rinuncia ad ogni ipotetico ricorso perché al direttore generale la firma di tutti i sindacati sull'accordo evidentemente non è sembrata una garanzia.
01:41Si chiede alle parti sociali di accompagnare un accordo che è discutibilissimo, che non è legittimo e allora noi diciamo fermamente no perché i lavoratori hanno diritto ad avere la corrisponzione dall'Apeo a partire dal 1 gennaio 2023.
02:00Di chiunque sia stata la colpa io non posso guardare al piccolo, devo guardare al grande, devo guardare al governo centrale dell'ente comune di Messina, quindi chi ha colpe se le assuma.
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