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  • 3 mesi fa
Trascrizione
00:00Ciao Silvano!
00:06Ciao Luca!
00:07Cos'è? Ci trattiamo bene oggi?
00:09Minestrina Bietone Scologna, me l'ha fatta mia mamma, dice che fa benissimo per la minza.
00:13Sì, ma fa malissimo a tutti gli altri, qua ci vuole mezz'ora per bonificare la zona da sta puzza qua.
00:17Ma non è mica colpa mia se quelli della mesa sono stati licenziati, oltretutto tu non hai fatto niente per difenderti.
00:21Non me ne frega me di quelli della mesa, io mangio al bardalello.
00:24Fa delle gnocchette sardi, guarda.
00:26Te li mette lì, no?
00:27Luca, raccomandata dal dottor Malfagia.
00:29Ah, dottor Malfagia, grande persona, vicepresidente del sindacato, ottimo lavoratore.
00:33Cos'è Silvano, il ministro della mamma?
00:35Sì, Bietone Scologna.
00:36Che tanfo, si riconosce dal settimo piano.
00:38Ma non ci credo.
00:40Ma come, ma esonerato dal sindacato per scarsa partecipazione?
00:43Ma maledetta Malfagia, ma con i soldi del sindacato lui ci ha aperto una panetteria alla figlia.
00:48Ma guarda che schifo, e scarsa partecipazione a me.
00:51Beh Luca, in effetti l'unica battaglia che hai fatto è stata quella per introdurre l'opzione camomiglia nella macchinetta.
00:55Beh beh, l'ho vinta, no?
00:57No, perché alla fine hanno messo la tisana al timo.
00:59Guarda Luca che dovresti stare un po' più attento ai problemi di noi lavoratori.
01:02Ma proprio adesso, proprio adesso che avevo ordinato 200 cappellini con la barba di Fidel Castro per la marcia del primo maggio.
01:07Dai Luca, non te la prendere, fatti coraggio.
01:08Ma sai che è capitata una cosa del genere anche a me?
01:10Ero in terza elementare, senza spiegazioni mi hanno cacciato dal club degli scacchi.
01:14Sai che ho fatto però?
01:15Io mi sono iscritto a quello di Bad Game, o ne ho vinto per tre anni di fila.
01:18Hai ragione Silvano, devo lavorare di più.
01:20Al sindacato dovranno sapere chi è Luca Malf.
01:22Bravo Luca, tornerò alle origini.
01:24Sì, mi impegnerò di più.
01:26Farò la lotta, farò la rivoluzione.
01:31Hai visto come è cambiato Luca?
01:38Da quando ho ricevuto la lettera del sindacato ho deciso di combattere.
01:40Io c'ero e ho visto tutto.
01:42Ha detto, tornerò alle origini, alla lotta per il bene degli oppressi farò la rivoluzione.
01:47È troppo Togo.
01:48Sei proprio un ingenuo Silvano.
01:50Ma Luca ti sembra un tipo rivoluzionario?
01:52La più grande svolta della sua vita è stata quando l'ha lasciata sua moglie e non è neanche stata una sua scelta.
01:56No, ma questa volta fa sul serio.
01:57Lei non può calpestare i nostri diritti.
01:59Ma chi si crede di essere?
02:00Io sono il direttore e ho il dovere di rendere questa azienda più produttiva.
02:03Ma non può farlo sulle spalle di noi lavoratori.
02:05Lei vuole trasformarsi tutti in dei piccoli burocrati alienati, degli schiavi del sistema.
02:10Basta, nervi.
02:11La piante di fare demagogia spicciola.
02:13La mia decisione è questa e non cambierò idea per nulla al mondo, è chiaro?
02:15Vedremo, vedremo, vedremo come andrà a finire.
02:18Lei non ci toglierà la soddisfazione di tornare a casa dai nostri bambini e dire sì.
02:22Sono fiero di lavorare in questa azienda.
02:24La vedremo!
02:24Fatemi passare, per favore.
02:26Mi spieghi cos'è successo?
02:27Ci vuole licenziare tutti i miei figli.
02:29No, no.
02:29Vuole aumentare le ore di lavoro?
02:31No, no, no.
02:31Ci vuole togliere buoni pasto.
02:33No, peggio.
02:34Vuole levarci la macchina del caffè.
02:37Che cosa?
02:38Ma stai scherzando?
02:39La macchinetta è l'unica cosa che mi fa alzare al mattino e venire in questo schifo di posto.
02:42Lo so, per questo mi batterò.
02:44Da oggi occupiamo.
02:46Sì!
02:47Allora, ti piace la rivoluzione?
02:49Ma a me sembra tutto come prima, la macchinetta al caffè.
02:51Non vuol dire perché lo vedi qua in questo ufficio triste, ma immaginati di essere a Cuba.
02:55Con il sole, il mare, i margaritas, le donne.
02:58Questo è il vero spirito rivoluzionario.
03:00Ah beh, allora viva la rivoluzione!
03:02Bravo, viva!
03:02Avanti il prossimo!
03:03Le mie richieste al comitato centrale sono un paio di tavolinetti arabi, quelli bassi
03:08da fumo, ognuno con sopra un bel arghile sempre acceso.
03:11Poi, via questa bochetta e stendiamo una bella dozzina di tappeti persiani.
03:15Ah, per il prezzo non c'è problema, li vendo mio amico marocchino.
03:17Ah, perfetto, così tuoi mobili vecchi a Pino ci arredo all'officina.
03:20Beh, allora è meglio che ti sbrighi perché quelli dell'archivio li stanno mutando giù dalla finestra.
03:24Cosa?
03:24Sì, è bellissimo!
03:26Stanno facendo il tiro al bersaglio con le macchine della Digitex, così impareranno
03:30quest'armi del padrone!
03:31Eh, giusto Luca?
03:32Giusto, giusto, giusto.
03:34Oh, devo andare!
03:35Alle 5 diamo poco la mensa!
03:37Ciao!
03:37Ciao, ciao!
03:38Scusa la mensa!
03:39Luca, Luca, Luca, Luca!
03:43Cosa vuole questa adesso?
03:45Comunico che il dipendente Silvano Raggi ha compiuto il suo primo atto sovversivo.
03:48Sei andato al cesso senza chiedere permesso alla mamma?
03:50Eh no, non ancora.
03:51Però ho fatto la batteria da tutte le calcolatrici dell'azienda.
03:54Pensa la faccio dei dipendenti quando dovranno calcolare i rati passivi.
03:58Non saranno, non saranno i tuoi imbrattafogli borghesi a fecondare la nostra terra, ma sarà
04:03il sudore di milioni di campesino piegati con le loro zappe sui campi di bagnoca, vero Paolo?
04:09Esatto!
04:09Oh, esatto!
04:10Perché la rivoluzione, vedi, non è una cosa elegante, non è un pranzo di gala, non è
04:15una festa letteraria.
04:17La rivoluzione non si può fare con l'eleganza.
04:19La rivoluzione è un atto di violenza!
04:21E se rompessi tutte le cucitrici?
04:24Se ti rompessimo la testa non sarà rivoluzionario, però almeno, come dire, ci divertiamo un po'.
04:29Che bello spazio di Silvano.
04:33È bellissimo.
04:33Sarà la vita, forse è la prima volta.
04:35Ma infatti sbagli, perché prima era un atto di propotenza, adesso è giustizia proletaria.
04:40Forte sta rivoluzione!
04:41Forse questa storia della rivoluzione mi ha un po' sfuggita di mano.
04:49Ma stai scherzando?
04:50Non mi divertivo così tanto dagli anni settanta, quando andavo con Budello a sparare i talponi
04:54nelle discariche.
04:54Hai sempre saputo divertirti tu, eh?
04:56Eh, il caglio, si è che ti dico.
04:57Vado a sfasciare l'ufficio di Silvano.
04:59Ma no, ma no, ma hai appena dato fuoco all'archino, scusa.
05:01Vado a dire, devo rilassarmi un po'.
05:04Si rilassa un po'.
05:05Sobcomandante, sobcomandante!
05:07Anna, ma come ti sei vestita?
05:08Ma mi sembra mia nonna.
05:10Anna, è la difesa ufficiale delle segretarie mondine.
05:12Ieri eravamo chine nelle risaie, oggi sulle pratiche, domani...
05:15Sotto le scrivanie.
05:16Ma no, scusa, sobcomandante, tutto quello che ci hai detto.
05:18La liberazione della donna, il femminile...
05:20Ma poi la liberazione della donna, ma sembra una festa di tossici e ubriaconi.
05:23Mi state sfasciando l'ufficio, Anna!
05:25Cos'è, cos'è questa lettera?
05:26È un dispaccio portato da un corriere del popolo.
05:28Ma smettila con questi termini, mi sembri Sandro Curci, un postino, l'ha portata a un postino.
05:33E per l'ultima volta, questo non sono io ai Boy Scout, va bene?
05:36Ah, dicevo un po' troppo precoce, la barba ha otto anni.
05:39Anna, ce l'abbiamo fatta.
05:40Fatto cosa?
05:41Il sindacato, mi hanno ripreso per la lealtà e l'impegno profusi nella causa sindacale.
05:46Anna, sono ancora il vostro delegato sindacale.
05:48Il dottor Malfagio, che uomo stupendo.
05:50Sono contenta, allora adesso che cosa facciamo?
05:53Occupiamola, Digitex?
05:55Pensavo di andare a casa a farmi una doccia, voi fate un po' come vi pare.
05:57Ah, senti, lo dici tu agli altri che la rivoluzione è finita?
06:01Bene, grazie.
06:02Se potete dare una rassettata prima di andare via.
06:06Ciao.
06:06E là, compagno, ce l'abbiamo fatta, abbiamo tirato su un casino.
06:14Grazie, basta la vittoria.
06:17Giorno, direttore.
06:18Giorno, ha visto Nervi? Ce l'abbiamo fatta.
06:20Lei è di nuovo nel sindacato.
06:21Oddio, a caro prezzo.
06:23Si rende conto che avete distrutto metà degli arredi dell'ufficio?
06:25Eh, cosa vuole?
06:26Gli impiegati si sono fatti prendere un po' la mano.
06:28A proposito, l'archivio l'ha bruciato Paolo Bittà.
06:31Bittà, tu e ti, Bittà.
06:32Sì, sa come? Sono le conseguenze imprevedibili di un piano perfettamente architettato.
06:36E quello che dico sempre io, il popolo è un animale stupido,
06:39sempre alla ricerca di un padrone che lo guida.
06:41Ma lo dice a me, è bastato raccontare di quella balla della macchina e del caffè
06:44e fare un po' di teatrino con lei, che oltretutto ha recitato perfettamente, signor direttore,
06:47e loro mi sono venuti dietro come delle pecore.
06:49Perfetto.
06:50Adesso che abbiamo rimesso le cose a posto, il sindacato non potrà negare nulla a lei.
06:53E lei, come al solito, non potrà negare nulla a me.
06:56Certo che magari questa volta una piccola gratifica, signor direttore.
06:59Cosa vuole che le dica, caro Nervi?
07:00La vita del rivoluzionario è una vita di sacrifici.
07:03Ah, Nervi, per la distruzione dell'ufficio siamo d'accordo.
07:07La detraiamo dalle tredicesime dei dipendenti, giusto?
07:10In che senso, scusi?
07:11Beh, come minimo me lo deve.
07:14Va bene le tredicesime degli altri, ma la mia...
07:16No, caro Nervi, un vero rivoluzionario non abbandona mai il suo popolo.
07:21Beh, per questa volta.
07:23Ma grazie per te, molto gentile direttore, mi saluti tutti appena.
07:27Gratisci un cappettino?
07:28No, grazie.
07:29Prego, prego, prego, prego, arrivederci.
07:30Arrivederci.
07:31Arrivederci.
07:32Arrivederci.
07:33Arrivederci.
07:34Arrivederci.

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