Durante la diretta speciale dell’Adnkronos da Comolake 2025, il prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci ha proposto una visione provocatoria e pragmatica. Secondo Noci, l’AI è destinata a trasformare radicalmente la pubblica amministrazione, creando economie di scala e abbattendo gli “orti di potere” legati al controllo dei dati. “Come l’aria, l’intelligenza artificiale entrerà ovunque: dove mancherà, ci sarà asfissia”.
00:00E siamo qui con Giuliano Noci che è prorettore del Politecnico di Milano, grazie per essere con noi.
00:05Grazie, grazie per l'invito.
00:07E ha partito questa mattina verso l'inizio della conferenza con un intervento sul perché sarebbe necessario implementare l'IA come una sorta di commissario per le regioni.
00:16Puoi espandere un pochino il concetto?
00:18Ma il nostro paese fa le cose con i commissari straordinari, nel senso che anche gli stadi adesso li costruiremo grazie a un commissario straordinario, altrimenti non lo facciamo.
00:32Il ponte di Genova è passato per un commissario straordinario e abbiamo ottenuto risultati incredibilmente positivi, pur partendo da un fatto drammatico.
00:42Perché l'intelligenza artificiale può essere il commissario straordinario?
00:46Per alcuni motivi di fondo, io ho definito l'intelligenza artificiale come l'aria, cioè entrerà in ogni anfratto e dove non ci sarà determinerà asfissia.
00:59Perché dico questo? Perché semplificando il lavoro dell'uomo non sarà fermabile.
01:05Quindi l'intelligenza artificiale di fatto che non è fermabile, è come un'onda in piena che trasforma i territori in cui passa.
01:19A mio modo di vedere l'intelligenza artificiale trasformerà la pubblica amministrazione italiana.
01:24Perché? Uno, abbiamo 8 mila enti locali. Gli enti locali sono 80% meno di 5 mila abitanti.
01:33Follia. Abbiamo assoluta necessità di cambiare questa architettura definita da Napoleone e quindi 200 anni dopo e passa c'è bisogno di cambiarla.
01:44E abbiamo bisogno di realizzare economie di scala per erogare i servizi in forma digitale.
01:51Un comune di 5 mila abitanti con 4 dipendenti e risorse scarse non è in grado di fare questo.
01:57Secondo elemento, l'intelligenza artificiale non è magica, ha bisogno di essere addestrata.
02:07Per essere addestrata ha bisogno di dati, ma i dati devono essere big, ci devono essere tanti dati.
02:15Allora da questo punto di vista un secondo elemento di cambiamento è scardinare gli orti che sono gli orti di potere
02:22che insistono nella pubblica amministrazione che dal presidio del dato trae giovamento e potere.
02:29Ecco, in realtà se noi vogliamo addestrare l'IA, l'intelligenza artificiale, abbiamo bisogno di unire dati, creare data lake.
02:37Per questi motivi e non solo, l'intelligenza artificiale per me può essere il commissario straordinario del nostro paese.
02:44Quando dice che è come l'aria, intende un sistema pervasivo che si applica in maniera generale a tutto quello che può essere un processo
02:51ottimizzabile, voglio pensare.
02:54Ovviamente ci sono delle limitazioni, come parlava giustamente a livello europeo, abbiamo una segregazione,
02:59una compartimentalizzazione pazzesca dei dati su cui le istituzioni promettono di lavorare.
03:04A livello italiano immagino che sia lo stesso, oggi abbiamo sentito molti interventi di persone che lavorano con la PA
03:09che stanno sviluppando soluzioni per far parlare gli stessi dati del cittadino che però sono di proprietà
03:14o controllati da altri enti diversi.
03:17Dunque, lei mi sta dicendo che serve armonizzare, creare quel pool di dati su cui poi addestrare un'IA
03:24che sia effettivamente ancorata alla nostra realtà digitale, dunque la nostra realtà fisica proiettata in digitale
03:30e poi vada a efficientare tutto il processo che è la PA.
03:35Ci puoi spiegare come può avvenire questo processo?
03:37Allora, innanzitutto dobbiamo avere basi dati aperte, sistemi interoperabili ed agenti di intelligenza artificiale
03:48che integrino questo.
03:50Perché è evidente che se di un cittadino riusciamo a, banalmente dal punto di vista,
03:57mi metto nella prospettiva della pubblica amministrazione,
03:59se riusciamo a costruire una visione unitaria del cittadino,
04:05cioè una visione unitaria per la sua parte tributaria, per la sua parte medica,
04:10per la sua parte patrimoniale, per la sua parte di accesso al servizio,
04:14evidentemente attraverso l'integrazione di questa informazione
04:18la pubblica amministrazione può, uno, personalizzare il servizio,
04:24due, può addirittura anticipare futuri bisogni.
04:28Quindi diciamo che avremmo finalmente a che fare con una pubblica amministrazione
04:33che mette il cittadino al centro, per davvero,
04:37e non nelle dichiarazioni che vengono spesso fatte,
04:40ma che poi per mancanza di volontà politica, volontà strategica
04:47e di integrazione tecnologica non si trasforma in un fatti concreti.
04:52Vedo già una critica a leggere,
04:54cioè pensare di creare questa specie di Skynet con tutti i dati del cittadino
04:58e lasciare in mano una PA che alcuni vedono comunque con distacco,
05:02con disincanto di sicuro,
05:04può mettere un cittadino scettico in una posizione, come dire, non proprio comoda.
05:09Cosa risponderebbe per spiegare l'utilità di lasciare, come dire,
05:14che i dati personali possono essere manipolati affinché i servizi migliorino?
05:20Beh, mi lasci dire, non possiamo avere la botte piena e la moglie ubriaca.
05:24Noi non diamo dati e poi vogliamo servizi efficienti.
05:28Pensiamo banalmente al tema del trasporto pubblico,
05:32la capacità di monitorare in tempo reale flussi di spostamento e flussi di traffico
05:38darebbe in tempo reale strumenti oggettivi per riorientare l'offerta di servizi di trasporto.
05:47Quindi, ripeto, se chiediamo trasporti pubblici efficienti,
05:52ad esempio, senza violare la privacy,
05:55dobbiamo avere la possibilità almeno di tracciare come i singoli punti si muovono,
06:00perché questo diventa elemento fondamentale per retroazionare in senso ingegneristico.
06:06Quindi è la dura legge della qualità del servizio.
06:10La qualità del servizio deve basarsi su conoscenza,
06:13la conoscenza richiede dati,
06:16l'acquisizione di dati richiede che occorra un compromesso un po' diverso
Be the first to comment