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Roma, 25 mag. (askanews) - Racconta il "Monument man" italiano, l'uomo che ha salvato circa diecimila capolavori, fra cui "La tempesta" di Giorgione e "La cena di Emmaus" di Caravaggio dai bombardamenti e dalle razzie dei nazisti, il film "I colori della tempesta", nei cinema dal 27 maggio. Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma. "Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit. Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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00:00Racconta il Monument Man italiano, l'uomo che ha salvato circa 10.000 capolavori,
00:07fra cui la tempesta di Giorgione, la cena di Emmaus di Caravaggio dai bombardamenti delle razzie dei nazisti,
00:14il film I colori della tempesta, nei cinema dal 27 maggio.
00:19Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane sovrintendente delle Marche,
00:28Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita,
00:36riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.
00:44Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce l'hanno salvato i trentenni dell'epoca.
00:51Quindi lui, con la sua, quella che poi anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone,
00:56cioè sua moglie, il suo autista e fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale,
01:01ne è venuto a capo con molta astuzia, secondo me,
01:05perché ha dovuto affrontare l'SS al momento delle razzie che non era facile.
01:10Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi,
01:14che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia.
01:19Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla.
01:23Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice se noi perdiamo queste opere,
01:30noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale che non ne potranno soffruire i giovani.
01:38Il film, accompagnato dalle musiche di Remo Anzovino, è girato nel Monte Feltro,
01:44visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sasso Corvaro
01:50e il Palazzo dei Principi di Carpegna.
01:53Per quella popolazione questi erano segreti di Puccinella.
01:57Loro aiutavano anche a scaricare le case.
01:59Lui diceva che erano libri per un archivio,
02:02ma i libri pesano molto di più.
02:04Avevano capito tutti che erano dipinti.
02:06E nessuno ha parlato.
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