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Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia."Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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00:00L'epidemia di Ebole in Repubblica Democratica del Congo è senza precedenti e le cifre sono sicuramente sottostimate.
00:06Ad affermarlo il coordinatore delle emergenze di medici senza frontiere, mentre la conta dei morti nel paese ha superato le
00:13200 vittime.
00:17La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri,
00:24la regione nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, al confine con l'Uganda.
00:28Ha spiegato il coordinatore Florent Uzzeni a France Press da Bugna, capoluogo della provincia.
00:35Di solito, prosegue, quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni
00:40casi, ma mai 700.
00:43Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone.
00:48L'epidemia ha colpito anche centri urbani, con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che, purtroppo, ne favorirà inevitabilmente
00:55la diffusione.
00:57Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Ghebreyesus,
01:03sono nel frattempo oltre 900 i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo,
01:12dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo bundibugio del virus, per il quale non esistono al momento vaccini
01:18né trattamenti specifici.
01:20Secondo l'ultimo bilancio diffuso dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti.
01:30Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio,
01:35con l'OMS che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.
01:39In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale,
01:47tra cui un morto.
01:54In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'ebola,
02:00poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria, aggiunge il coordinatore,
02:05ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e appunto l'accesso
02:10ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato.
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