00:00L'epidemia di Ebole in Repubblica Democratica del Congo è senza precedenti e le cifre sono sicuramente sottostimate.
00:06Ad affermarlo il coordinatore delle emergenze di medici senza frontiere, mentre la conta dei morti nel paese ha superato le
00:13200 vittime.
00:17La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri,
00:24la regione nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, al confine con l'Uganda.
00:28Ha spiegato il coordinatore Florent Uzzeni a France Press da Bugna, capoluogo della provincia.
00:35Di solito, prosegue, quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni
00:40casi, ma mai 700.
00:43Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone.
00:48L'epidemia ha colpito anche centri urbani, con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che, purtroppo, ne favorirà inevitabilmente
00:55la diffusione.
00:57Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Ghebreyesus,
01:03sono nel frattempo oltre 900 i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo,
01:12dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo bundibugio del virus, per il quale non esistono al momento vaccini
01:18né trattamenti specifici.
01:20Secondo l'ultimo bilancio diffuso dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti.
01:30Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio,
01:35con l'OMS che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.
01:39In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale,
01:47tra cui un morto.
01:54In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'ebola,
02:00poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria, aggiunge il coordinatore,
02:05ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e appunto l'accesso
02:10ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato.
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