00:00Il nostro partenariato, la nostra fondazione, è un ecosistema che da tre anni si occupa in
00:14maniera continuativa nell'ambito delle misure finanziate dal PNRR di rischi. Tutte le tipologie
00:22di rischio, quindi quelle naturali, ambientali e antropiche. Il nostro è un approccio multirischio
00:29e multi hazard. Qualche numero che dimostra l'impegno che innanzitutto i nostri governi
00:38hanno profuso in questa iniziativa e più in generale il PNRR. Il nostro partenariato è
00:45stato finanziato con 115 milioni di euro. Vede impegnati 26 soggetti, tra università,
00:53enti di ricerca, partner privati ed alcuni player importanti che abbiamo nella nostra compagine,
01:01tra cui la Holding Ferrovia dello Stato, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile
01:05e una delle autorità distrettuali di vaccino. Abbiamo coinvolto inizialmente 350 ricercatori
01:14che sono diventati più del doppio, oggi ne contiamo circa 800, che lavorano a tempo
01:20pieno su queste tematiche. Il nostro obiettivo è quello di fornire al Paese degli strumenti
01:26che, aggiornati allo Stato dell'arte, possano servire a migliorare la gestione dei rischi
01:33intervenendo con delle soluzioni più adeguate, più efficaci ed in questo avere al nostro interno
01:39in particolare il Dipartimento di Protezione Civile è un elemento di grande stimolo e di
01:46grande sostegno perché abbiamo, per così dire, in casa o in house, che dir si voglia,
01:51il principale attore che quotidianamente si occupa della prevenzione, previsione e mitigazione
01:57dei rischi. Dobbiamo considerare che tutto questo implica una precondizione e direi anche
02:04un fattore abilitante che è quello di dover garantire la stabilità, la sicurezza dei sistemi
02:12naturali e territoriali attraverso la prevenzione, previsione e mitigazione dei rischi. Se noi
02:19non adottassimo queste tre azioni in maniera sinergica e coordinata, correremmo rischi che
02:26quotidianamente noi sperimentiamo sulla nostra penne, cioè che un singolo evento estremo della
02:32durata di pochi minuti o addirittura di poche decine di secondi, penso ancora una volta
02:36a un terremoto, può compromettere talora in modo irreversibile quei risultati, quei progressi
02:43non solo economici ma anche sociali che magari sono stati costruiti e raggiunti faticosamente
02:49dopo anni e anni di lavoro.
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