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  • 1 anno fa
LA SCENOGRAFIA DEL PALCO DI QUESTO SUO PRIMO TOUR MONDIALE DA SOLISTA È EMBLEMATICA. C'è una scritta enorme, sopra di lui, con il suo nome e il suo cognome. Damiano David. Poi al suo fianco, e dietro di lui, i componenti della band. E alcune luci che trasformano il palazzetto in un club elegante e chic. Lo vuole dire anche così: al centro c'è lui. E il resto è tutto secondario. La prima tournée mondiale di Damiano David senza i Måneskin è arrivata ufficialmente ieri, martedì 7 ottobre, in Italia, con l'unica data a Milano, all'Unipol Forum di Assago. Gli altri appuntamenti italiani saranno questo weekend, l'11 e il 12 ottobre al Palazzo dello Sport, nella sua amata Roma. Poi il giro continuerà in Australia, Giappone, Brasile, Sud America, Nord America. Si concluderà il 16 dicembre a Washington DC.

Per questo suo primo concerto in suolo italiano senza Victoria, Ethan e Thomas, Damiano David ha voluto con sé un ospite speciale. Infatti, è salito sul palcoscenico a sorpresa Cesare Cremonini. I due hanno duettato sulle note de La nuova stella di Broadway. Un momento molto emozionante. A fine esibizione, il cantautore bolognese ha dedicato parole di grande stima nei confronti della star: «È un grande onore essere stato invitato da Damiano qui, al Forum, a Milano, per questo tour mondiale bellissimo. Questo ragazzo lo amo perché dentro al suo cuore c'è un'anima profonda, ci sono le stelle, e c'è anche la strada». La stima tra loro è reciproca. E si vede.

La scaletta non comprende nessun successo dei Måneskin, ma solo brani estratti dal suo unico album Funny Little Fears (che ha superato i 900 milioni di stream globali). A dire la verità, ci sono anche le 5 canzoni inserite nella nuova edizione dello stesso disco, pubblicata solo in digitale in concomitanza con la partenza del tour, da Varsavia, a settembre. Ci sono poi delle piacevolissime eccezioni: si tratta di alcune cover che DD ha voluto presentare sul palco. Da Nothing Break Like a Heart di Mark Ronson & Miley Cyrus a Locked Out of Heaven di Bruno Mars (che vi presentiamo qui in questo nostro video).

Lo show è diviso in tre parti. Ha spiegato Damiano David: «L’inizio [...] rappresenta la mia vita e la vita negli ultimi dieci anni. Tutto è stato gigantesco, velocissimo e super emozionante. E per tantissimo tempo è stata la parte più bella che la vita volesse darmi. Poi sono cresciuto, un giorno qualcosa si è rotto dentro di me, sentivo di non essere capito in ciò che volevo trasmettere».

Poi, una delle numerose frecciatine alla stampa italiana (che ha più volte riferito di dissapori tra i componenti dei Måneskin): «Dove sono seduti i giornalisti? Non lo so, però... Facciamo finta che sono là. Questo sentimento non ha niente a che fare, voglio specificare, con gli altri componenti della band. Era una cosa solo mia. E dunque per risolverlo non c’era altra possibilità che fare qualcosa da solo, non perché l’amore fosse finito o ci odiassimo, o stron*ate del genere, ma semplicemente perché il problema era mio e me lo dovevo risolvere io». Più avanti nello show, infatti, confessa: «Quello che ho imparato è che non voglio lasciare che sia nessun altro che me a definire chi sono, a definire quando devo esserlo e per quanto devo esserlo. E ancora una volta non sto parlando della band, anzi, sto parlando specialmente della stampa italiana».

Il suo show è elegante, di grande qualità, dal gusto internazionale. E non solo grazie alla scaletta di fatto interamente in inglese. Damiano David è un artista che ha saputo dimostrare tanto. In Italia e all'estero. In molti apprezziamo il suo lavoro. Anche tra la stampa italiana, che ieri era presente all'Unipol Forum per raccontare questa sua nuova carriera da solista. È evidente: Damiano David ha dovuto fare i conti, in questi ultimi mesi, con molti pregiudizi (e non solo nella stampa, anzi...). Ma il suo progetto è forte e ha successo; perché dare così spazio sul palco a rancori e tensioni? Peccato.

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Trascrizione
00:00There's broken silence, I've done the crashing in the dark
00:05There's broken records, feeling circles in the bar
00:14This work can hurt you, it got you deep as a scar
00:23The days fall apart and nothing breaks my heart
00:28And oh, nothing breaks my heart
00:32No, nothing breaks my heart
00:36And oh, nothing breaks my heart
00:40But nothing, nothing, nothing gonna see us now
00:47No, nothing, nothing, nothing gonna see us now
00:51Oh, nothing, nothing, nothing gonna see us now
00:56Oh, nothing, nothing, nothing on a sailor's mind
01:00There's broken silence, thunder crashing in the dark
01:07There's broken records, media and circles in the dark
01:17Oh, oh, oh, this fucking urchin, it ducks too deep out in the sky
01:24The days fall apart, nothing breaks like a heart
01:28Oh, oh, oh, nothing breaks like a heart
01:33Nothing breaks like a heart
01:38Oh, oh, oh, nothing breaks like a heart
01:43Grazie a tutti!

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