- 11 mesi fa
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TVTrascrizione
00:00Musica
00:00Bentrovati agli amici di TeleTutto connessi con Radio Brescia 7 da questo momento e per il nostro incontro quotidiano
00:19oggi mettiamo al centro il mondo dell'arte e precisamente lo facciamo attraverso un artista bresciano
00:27ma parleremo di una mostra che vede curatrice Annalisa Ghirardi che torna a trovarci quindi ben trovata Annalisa come stai?
00:35Tutto bene
00:36Mi fa molto piacere
00:37Fuori la voce per presentarci l'artista che ci hai portato
00:40Allora vi ho portato Roberto Ciroli è un artista bresciano col quale lavoro da un po'
00:47e al quale è stato chiesto di realizzare in quest'ultimo anno una mostra completamente inedita
00:53Per cui lavoriamo, ah hai lavorato, sia con la scultura che con il disegno
01:01con questa mostra che ha un titolo molto particolare cioè Panico ciclopico
01:06E già qui potremmo aprire il tema ma vorrei invece parlare in generale con Roberto di quella che è la sua arte
01:15Credo che scegliere di vivere d'arte nella vita non sia una di quelle scelte rilassate
01:20tipo faccio il geometra piuttosto che l'ingegnere o il panettiere
01:25Decidere che a un certo punto la tua vita è nel nome dell'arte
01:28arriva quando nella tua storia personale?
01:33Allora per l'esattezza vivere d'arte per certi livelli è impossibile
01:39quindi ancora adesso io non vivo solamente di arte ma faccio anche il restauratore e il decoratore
01:46Bella questa cosa però perché comunque ti porta sempre in una dimensione di bello e di valorizzazione
01:52di quanto di bello c'è
01:54Sì, quello senz'altro rimango sempre come si può dire nel campo
01:58Anche se sto cercando di implementare gli sforzi per raggiungere un livello artistico che mi permetta appunto di
02:08Di vivere d'arte
02:09Di vivere d'arte
02:10Citando una famosa opera
02:12Quello che ti chiedo è anche del tuo lavoro perché anche in questo caso fare il restauratore
02:20non è una di quelle scelte diciamo scontatissime
02:23Cosa vuoi fare da grande il restauratore non è proprio una delle prime risposte
02:27No però io sempre fin da piccolo in realtà sono stato affascinato dall'arte
02:34quindi la mia attenzione già mi ricordo a 12-13 anni ero affascinato da questo mondo e pensavo di frequentarlo
02:46e infatti il mio percorso dopo scolastico anche si è indirizzato
02:52L'ho intrapreso verso quella direzione
02:54E invece a fare operi tue quando hai cominciato?
02:59Allora io in realtà come tutti
03:01tutti quelli che fanno perché ho fatto l'istituto d'arte prima l'accademia delle arti poi ho iniziato subito
03:07le superiori solo che come anche in questo caso come tutti sono solamente delle prove
03:14degli assaggi e mi ero concentrato sulla pittura
03:18Hai anticipato un po' la domanda che ti avrei fatto perché tu fai queste sculture che io trovo estremamente affascinanti
03:26però in genere chi è scultore ha un avvio di carriera che ha a che fare con la pittura
03:33è abbastanza usuale sì e a un certo punto mi sono accorto che io non volevo più
03:41praticamente sottostare quelli che erano le misure della tela o del foglio di qualsiasi supporto su cui lavoravo
03:52ma mi veniva proprio l'istinto di oltrepassare queste misure
03:59e ho iniziato a pensare a dei sostanzialmente dei bassorilievi
04:04dei dipinti con anche delle parti in aggetto
04:08però le idee che mi vedivano non erano eccezionali
04:12A quanti anni più o meno?
04:15Questo all'inizio dell'accademia a vent'anni
04:17Eri in giusta sperimentazione, avvi l'età giusta per sperimentarti come artista
04:25E infatti poi spero che almeno la sperimentazione abbia dato buoni frutti
04:29perché sono sfociato nella scultura che dopo si è trasformata in installazione
04:35perché si cerca sempre ovviamente di trovare un linguaggio espressivo un po' più completo e nuovo
04:43Quali sono stati gli artisti che ti hanno ispirato quando avevi appunto l'età dell'accademia?
04:49Chi sono stati i tuoi maestri ispiratori?
04:53Allora, per la scultura né non ho maestri ispiratori
04:56Ma ero molto affascinato sia da Scile che da Domier
05:02Onore a Domier
05:04Anzi prima da Domier e poi da Scile
05:06E infatti da un certo punto di vista ho riguardato dopo quello che è il mio lavoro come scultore in realtà
05:13e ho ritrovato quelli dei tratti e delle anche figure che richiamano i dipinti di Domier
05:22Domier poi ha fatto anche lo scultore sempre quello ma io mi ero rifatto più alla parte pittorica
05:27Io guardando le tue opere ho avuto subito l'istinto di andare a Parigi a questa casa museo che è quella di Rodin
05:34Non so come dire, magari non c'entra niente con te però io per istinto sono andata con la testa lì
05:41Sì, Rodin è molto più tecnico, molto espressivo sì però è anche molto tecnico
05:48ed è più classico da un certo punto di vista chiaramente
05:54Vabbè, non c'è dubbio
05:55Io però mi sono concentrato in un secondo momento il mio percorso sulle installazioni
06:03cosa che una volta praticamente non esisteva
06:05Qui in effetti a Salò c'è addirittura questa installazione che è proprio nata sul luogo
06:12site specific si direbbe adesso
06:14Sì, adesso il termine è quello
06:17comunque studiata per il luogo in cui vuoi esporla
06:20una volta ci si esprimiva normalmente in italiano
06:23Però questo era insomma
06:24Poi vuol dire che una volta che la mostra si chiude tu di smontare l'opera
06:28Esatto, quindi l'opera in realtà ha l'acquista significato nel momento in cui è installata
06:35esattamente in quel luogo
06:37Il luogo diventa parte diciamo così della
06:39mi sta venendo performance artistica
06:44ma dell'opera d'arte
06:45Fa parte senz'altro perché è stata studiata appositamente per quel luogo
06:49quindi è il luogo stesso oltre all'installazione che dà il senso all'opera
06:56L'opera va vista e questo è sicuro e gli amici che stanno vedendo la versione televisiva
07:00ne hanno già goduto perché sono state mostrate alcune foto
07:03ma noi abbiamo una vita radiofonica
07:06quindi tra poco ti faccio la domanda più difficile di tutte
07:09perché per i nostri ascoltatori ti chiedo di descriverci la tua opera in generale
07:15e specificatamente quello che arriva in questo spazio
07:19che tra l'altro è di fronte al Musa, ricordo bene?
07:22Esatto
07:22Perfetto
07:23Adesso però 30 secondi per salutare gli amici di Centrale del Latte
07:26poi siamo nuovamente qui per parlare di queste opere
07:30e per farcene raccontare dall'artista stesso
07:32Eccoci nuovamente con Annalisa Ghirardi e Roberto Ciroli
07:37ci stanno parlando della mostra che si chiama Panico Ciclopico
07:43alla Galleria Arte 41 di Salò
07:46La galleria è uno spazio recente?
07:49Sì, è nata nel 2021
07:51E quindi di recente apertura
07:53Però sono già state fatte un po' di mostre
07:55quindi questa è sostanzialmente la quinta mostra
07:58che organizzano con catalogo
08:00adesso catalogo
08:02Guarda, è interessante
08:03lo dicevamo ieri in occasione del Teatro Borsoni
08:06mi sposto un attimo
08:08chi fa cultura attraverso le forme di spettacolo
08:12piuttosto che l'arte
08:13secondo me è da applaudire
08:16perché non è uno di quei momenti così semplici
08:18per dire apro una galleria d'arte
08:20Sicuramente no
08:22però devo dire che l'hanno fatto in un'età abbastanza matura
08:26quindi sono due donne
08:27che hanno avuto un'esperienza di lavoro
08:31prima nell'ambito commerciale
08:35nell'ambito anche se vogliamo artistico
08:37e poi hanno preso questa decisione
08:39sono state fortunate
08:41quindi la fortuna aiuta sicuramente gli audaci
08:43stanno avendo anche un riscontro internazionale
08:47quindi ad esempio già due opere di Roberto Ciroli
08:50sono partite per la Turchia
08:52per Istanbul
08:53in una collezione privata piuttosto importante
08:56per cui direi che hanno fatto bene
08:59quindi hanno inseguito i loro sogni
09:01e stanno riuscendo
09:03Allora domanda a Roberto
09:06mi racconti per il pubblico radiofonico
09:09le tue opere?
09:12Lo so che è la domanda più difficile che puoi fare
09:15perché descrivere non è mai facile
09:17ma ce la faremo
09:18se no facciamo entrare in gioco a Annalisa
09:20No, la cosa principale che posso dire
09:25è che nelle mie opere c'è sempre
09:27questo sia dal punto di vista radiofonico che televisivo
09:30diciamo c'è sempre l'aspetto ironico
09:33quindi qualsiasi tema è trattato in maniera ironica
09:36e questo normalmente viene fatto sì
09:39per sdrammatizzare
09:40perché comunque è la mia visione che ho
09:43su quello che vedo attorno
09:46Su tutto ciò che hai intorno
09:47riesci sempre a cogliere la chiave ironica?
09:50Sì, quasi sempre
09:52tranne per certi accadimenti
09:56come succede ultimamente
09:58Dove l'ironia non è contemplata
10:00non può esserlo
10:01Le figure sono tutte figure umane?
10:05Le figure sono tutte
10:07o sono umani o sono animali
10:09normalmente e sono tutte figure abbastanza sfatte
10:14diciamo dalla vita
10:15e quindi hanno un aspetto
10:17diciamo appesantito
10:21e siccome sono fatti con una miscela
10:23di carta pesta
10:24non hanno una superficie
10:26troppo descrittiva ma essenziale
10:28è molto ruvida
10:30e scabbra la superficie
10:34e quindi ci sono
10:35nonostante questo io tento lo stesso
10:37anzi è un compito che mi prefiggo
10:41quello di dare espressività a ogni personaggio
10:44in modo che abbia appunto
10:46ogni personaggio una propria identità
10:48non voglio che diventi un archetipo
10:54proprio il personaggio di Roberto Cirui
10:58che fa questa cosa
11:00e poi continuo a ripeterla
11:02ogni personaggio ha una propria identità
11:04Sono molto suggestive queste figure
11:08ti devo dire
11:09mi piace anche il fatto che
11:11spesso lavori in sospensione
11:14cioè queste figure viaggiano su dei fili
11:20abbiamo visto delle immagini
11:21credo che si riferiscano proprio all'opera
11:23site specific che c'è a Salò
11:26dove sono sospesi su dei fili rossi
11:29sì è una ricerca che ormai seguo da un po' di tempo
11:34il fatto di cercare
11:36e a volte anche purtroppo lo supero
11:40il limite dell'equilibrio
11:41e quindi proprio il mio intento
11:48è quello di trovare il limite
11:50e fare in modo che ci sia una precarietà
11:53dell'installazione
11:54che l'installazione stessa non sia una sicurezza
11:56come non è una sicurezza
11:59quella che è la vita dei personaggi
12:01che fanno parte appunto dell'installazione
12:03Che bel modo di raccontarlo questo
12:05Vuoi aggiungere qualcosa Annalisa?
12:07No, penso che abbia espresso perfettamente
12:09questo concetto della precarietà
12:12della sospensione
12:14e lo stesso anche disfacimento del corpo
12:17per cui questo aspetto esistenziale
12:20che poi diceva prima
12:22contrasta poi con dei titoli molto ironici
12:25Partiamo dal titolo della mostra per esempio
12:27Panico ciclopico
12:29Panico ciclopico è da argomentare
12:32Panico ciclopico è un titolo che ho scelto
12:35perché io mi ricordo da piccolo
12:38avevo visto una serie di film sull'Odissea
12:42e ero rimasto abbastanza spaventato dal ciclope
12:47quando appunto Ulisse incontra il ciclope
12:50e questa cosa qua poi me la sono anche
12:52Sai che credo di ricordarmi perfettamente
12:54i film che hai visto
12:55perché su per giù
12:56adesso non voglio dire
12:57ma più o meno
12:58siamo della stessa generazione
13:01per cui questi film
13:02io non mi ricordo se erano
13:04ma mi sembrano a produzioni americane
13:07è probabile
13:08esatto
13:09ed erano delle cose
13:10me lo ricordo anch'io
13:11i ciclopi
13:12vabbè poi
13:12da bambini si è molto impressionante
13:17comunque io da allora
13:19ho pensato al ciclope come un mostro
13:22il mostro primigenio diciamo
13:25in questo caso il ciclope è inteso come un ciclope contorno
13:30quindi già però
13:32nonostante quello che ho detto prima
13:34della paura che ebbi da bambino
13:36nel vedere il film
13:37già essendo un mito non esiste il ciclope
13:41e in più essendo un contorno
13:42è un tentativo di essere un ciclope
13:44non è un ciclope fatto e finito
13:47e il fatto che questa figura scateni un panico incontrollabile
13:54sta a significare per quanto mi riguarda
13:58il panico che si può scatenare
14:00per ogni persona
14:02soprattutto quando poi
14:03grazie appunto ai fili rossi
14:06che legano i vari personaggi
14:07si estende a tutte le persone
14:10che ci stanno attorno
14:12ma questo panico spesso è ingiustificato
14:14e spesso le persone non hanno neanche la contezza
14:18da dove è cominciato
14:20il tema della paura o del panico
14:23e quindi è questo proprio una caratteristica del panico
14:26cioè alla fine la mente
14:28tira giù le saracinesche
14:30e non ha più contatti con l'esterno
14:34e vive una situazione propria
14:36che è abbastanza illogica
14:41Certo
14:42Quante opere esponi?
14:46Allora le opere sono due
14:49per quanto riguarda le installazioni
14:52poi c'è un ciclo pittorico di grafica
14:56sempre su
14:57ma perché non abbiamo ancora parlato
14:59sulla danza macabra
15:00ma parliamone direi
15:02e dei bozzetti
15:03che invece sono i bozzetti
15:04dei personaggi della fuga scomposta
15:07dall'antropofago ciclope contorno
15:10Qui stiamo prendendo una via
15:12che se non ce la spieghi bene
15:13ci perdiamo
15:14Per cui
15:15Panico ciclopico è il titolo dell'intera mostra
15:18mentre le due installazioni hanno
15:20fuga scomposta dall'antropofago ciclope contorno
15:24che a volte mi lega la lingua allo stesso
15:26Figurati a noi
15:28se la lega a te figurati a noi
15:30e l'altra installazione è
15:33danza macabra sospesa
15:36Ecco qui ci soffermiamo
15:38perché è interessante
15:39Danza macabra sospesa
15:41è un'installazione che io ho voluto fare
15:44perché sono affascinato da anni
15:47da quella che è appunto
15:48la danza macabra
15:50che sono dei cicli pittorici
15:54diciamo
15:55che venivano raffigurati nel
15:57quindicesimo secolo
16:00quattordicesimo, quindicesimo secolo
16:01e anche più avanti
16:02e raffiguravano le persone del popolo
16:09di qualsiasi tipo
16:10e di qualsiasi
16:11statura sociale
16:14diciamo
16:14che andavano accompagnati
16:16da uno scheletro
16:18verso la morte
16:20solo che queste danze macabra
16:22raccontarle così
16:23sembra che siano
16:24di una tristezza infinita
16:25invece
16:26spesso
16:27c'erano degli elementi
16:28ironici
16:29all'interno
16:30di queste raffigurazioni
16:31ed era
16:32scovare questi elementi
16:35anche
16:35certe espressioni
16:37è una cosa
16:38che consiglio
16:39se si vuole andare poi
16:40a vedere
16:41dato che anche
16:42nel territorio bresciano
16:43ci sono
16:43anche in Trentino
16:44Trentino
16:45Brescia
16:46Bergamo
16:46e sono andato a vederle
16:49mi sono ispirato
16:50a queste danze macabre
16:53ne ho letto
16:54e ho voluto trattare
16:56appunto
16:57il tema
16:58esasperando un po'
16:59quello che è
17:00l'aspetto
17:01appunto
17:01ironico
17:03fermiamoci per tre minuti
17:04di musica
17:05poi ritorniamo
17:06a parlare di questa
17:08mostra
17:08che si chiama
17:09Panico Ciclopico
17:10scusate
17:11ho per le mani
17:13il catalogo
17:14e poi magari
17:15ripartiamo proprio
17:16dal catalogo
17:17e da quello
17:18che è un po'
17:19la sintesi
17:20di una mostra
17:21che vi invito a vedere
17:21e poi ci facciamo dire
17:22da Annalisa
17:24fino a quando
17:26la mostra è aperta
17:27quando è visitabile
17:28fra poco
17:28è un po'
17:58Grazie a tutti
18:28Grazie a tutti
18:58Grazie a tutti
19:28Grazie a tutti
19:58Grazie a tutti
20:28Grazie a tutti
20:58Grazie a tutti
21:28Grazie a tutti
21:58Grazie a tutti
22:28Grazie a tutti
22:58Grazie a tutti
23:28Grazie a tutti
23:29Grazie a tutti
23:30Grazie a tutti
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